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Mountain bike (MTB): caratteristiche principali

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aggiornato il
La mountain bike è oggetto di culto per molti appassionati del genere, qualcosa che ha rivoluzionato il modo di vivere e interpretare la bicicletta

Mountain bike

Storia e caratteristiche principali della Mountain Bike (MTB), una bicicletta tecnologicamente tra le più avanzate in ogni componente.
La mountain bike è la bicicletta specifica per fare escursioni su terreni montani, particolarmente sconnessi, specialità ciclistica anche competitiva capace di spingersi a livelli davvero notevoli.
La passione di andare con la bicicletta, in esplorazioni campestri e montane laddove la bici e lo sportivo siano capaci di arrivare: ai loro limiti.
Dalla competizione estrema, molto faticosa, alla più semplice e non competitiva escursione per il piacere di pedalare insieme, non senza (anche) molta fatica; la mountain bike passa anche da qui.

Storia della MTB

MTB è l'acronimo di questa bicicletta che, dire che ha fatto proseliti, è dire poco.
La bicicletta da corsa su strada, quella da pista, da ciclocross; roba da grandi faticatori. A questi livelli di passione, la bicicletta, inclusa la mountain bike, è una filosofia di vita, un amore incondizionato per il mezzo e per tutto ciò che comporta.

Passione per il veicolo, personalizzato, collaudato, messo a dura prova, passione per le pedalate in compagnia, o da soli, che ci sia freddo o caldo.
I primi modelli di bici da montagna sono nati, con tutta probabilità e del resto come logico supporre, modificando, irrobustendo modelli di biciclette pensate solo per la strada; per obiettivi militari, di lavoro, di trasporto carico, fin dalla fine del XIX secolo.

Ancora si pensa che la mountain bike sia nata volendo, per certi aspetti, fare con la bicicletta ciò che si faceva solo con moto pensate per il fuoristrada.
Per quanto riguarda la competizione e la grande passione riscontrata poi nei diversi Paesi, è necessario arrivare agli anni '50 e '60 del secolo scorso, negli U.S.A., sebbene anche in Europa ci fossero state delle sperimentazioni per arrivare a questo tipo di mezzo, e di disciplina sportiva.

Così come il ciclocross, che si pratica in autunno ed in inverno, è nato (anche) per fare una dura preparazione in attesa della bella stagione, la mountain bike nel suo boom è diventata a suo tempo una passione irrinunciabile anche in chi, fino a quel momento, aveva privilegiato esclusivamente la bicicletta da corsa su strada.

Del resto la fatica, la pedalata, che si esegue nel fango è molto pesante, e prepara anche a quella che sarà poi la pedalata su strada nella stagione più bella.
Gary Fisher, statunitense, ciclista corridore molto appassionato, è accreditato come uno di coloro che hanno dato vita alla mountain bike. Joe Breeze (statunitense) realizzò il telaio della mountain bike traendo ispirazione anche dalla BMX, altro modello specifico di bicicletta che si ispira al motocross.

Quelle che agli albori della mountain bike erano biciclette irrobustite nel migliore dei modi, sono diventate mezzi per specialisti ed appassionati del genere, sono diventate veicoli dalle prestazioni straordinarie capaci di resistere alle sollecitazioni più estreme ed offrire tutta una serie di rapporti adatti anche alle ascese più impervie; la tecnologia ha trovato, anche nella MTB, terreno fertile per crescere.

Caratteristiche della mountain bike

La mountain bike si presenta piuttosto robusta, con i tubi del telaio di buone dimensioni, e sostanzialmente i modelli si suddividono in:

● Front suspension (Hardtail) (con la forcella anteriore ammortizzata);

● Full suspension (Softail) (con la forcella anteriore ammortizzata ed il gruppo ammortizzatore nella parte posteriore del telaio);

● Rigide (senza ammortizzatori).

E vai che si potrebbe scrivere un romanzo !
Perché ci sono MTB e MTB, non sono mai uguali anche quando sembra, ad esempio, se ammortizzata: quali ammortizzatori e con quale escursione ? Quali pedali ? E freni ? Pneumatici ? etc. etc. etc.
Quelle che potrebbero sembrare somiglianti (lo sono solo in quanto mountain bike), possono avere notevoli differenze ed essere specificamente pensate per un preciso percorso, e allenamento.

Ammortizzatori

Il lavoro svolto dagli ammortizzatori è molto importante, serve sia ad attutire le asperità del terreno, che mantenere nel modo più costante possibile le ruote sul terreno evitando urti e sollecitazioni anche notevoli.
Le sospensioni possono essere ad aria ed olio, oppure a molla ed olio, sono regolabili in modo da ottenere la giusta escursione (corsa), con maggiore rigidità o minore.

La regolazione delle sospensioni è molto importante, e personalizzata secondo la guida del ciclista, più uno è esperto ed esigente, maggiore sarà la confidenza con la regolazione migliore.
Anche una semplice e ferma pressione sulle sospensioni permette di comprendere il livello di regolazione e la capacità di ammortizzare.

Le forcelle ammortizzate sono quasi sempre telescopiche, un tubo di minore diametro che scorre all'interno di uno di maggiore diametro. L'ammortizzatore deve essere in grado di dissipare l'energia prodotta dall'urto, anche in base alla regolazione.
Il gruppo ammortizzatore posteriore integrato al telaio è composto da molle.
Uno dei limiti della sospensione posteriore è di assorbire, quindi disperdere, parte dell'energia prodotta dalla pedalata, sebbene la tecnologia sia capace oggi di realizzare ammortizzatori molto precisi, in grado di ridurre drasticamente questo inconveniente, che tuttavia fa parte delle caratteristiche di questa sospensione.

Ovviamente in caso di competizioni devono essere rispettati degli standard per quanto riguarda i modelli di sospensioni da utilizzare e le regolazioni da eseguire, e indipendentemente da questo specifiche sospensioni devono essere idonee a uno specifico telaio.
I modelli di MTB sono diversi secondo le diverse discipline, quindi ogni modello pensato per una specifica disciplina necessita delle sospensioni più congeniali.

Materiali

L'ambizione di ogni progettista, e ciclista, è di avere il mezzo con le migliori prestazioni possibili ed il peso più leggero che si possa ottenere.
La scelta più adeguata del materiale del telaio dipende da diversi parametri: come il peso del ciclista, le sue esigenze, ed il terreno nonché le sollecitazioni che il telaio deve da affrontare.
Se fino a qualche tempo fa il cromo molibdeno (o acciaio al carbonio) era il materiale più utilizzato in quanto abbastanza economico, molto resistente, ma piuttosto pesante, l'alluminio è più leggero e sembra un compromesso migliore; materiali pesanti vengono utilizzati in mountain bike di bassa qualità.

L'alluminio è leggero, rigido, resistente, ed il suo prezzo è oggi competitivo, dato che largamente usato per il telaio delle mountain bike.
Il titanio è molto resistente (come l'acciaio ed oltre), leggero, assorbe molto bene le sollecitazioni, ed è costoso, presente nei modelli di telaio di fascia alta.
Fibra di carbonio: i telai realizzati con questa struttura sono molto leggeri, la resistenza però non così elevata.

Tuttavia la tecnologia fa passi da gigante soprattutto dove la richiesta di un prodotto è abbondante da giustificare gli investimenti nella ricerca. Ci sono ottimi telai in fibra di carbonio capaci di essere molto resistenti, anche nelle sollecitazioni più estreme, anche perché vengono realizzati in grado di resistere a sollecitazioni più estreme di quelle che devono effettivamente sopportare, e poi vi sono leghe di alluminio che offrono anch'esse soddisfacenti risultati.

Caratteristiche del telaio

Il peso: più il telaio è leggero, maggiore è il costo, perché se a parità di resistenza ad un telaio pesante, quello leggero offre le stesse prestazioni con un peso inferiore, quindi: costa di più.

Geometria delle forme: spigolose o morbide ? Dipende dalla guida del ciclista, se più aggressiva e decisa o più morbida. Un progettista pensa e realizza un telaio per specifiche specialità di corsa, quindi è già sostanzialmente pronto per la disciplina per la quale è stato creato.

Ogni telaio può ovviamente essere realizzato s misura, oppure personalizzato in un secondo momento (accorciare, tagliare, etc.): ovvio che è un lavoro che richiede competenza, sia per le misure che per le saldature (MIG, TIG). Non si scherza con questi lavori.

Cambio

Il cambio (e relativo deragliatore) è composto da meccanismi sofisticati, e come sempre, il prodotto di qualità medio / alta, costa.
Il pignone solitamente ha 11 denti quello più piccolo e 36 il più grande, i rapporti vanno indicativamente da 6 a 10 e le corone anteriori possono essere anche 3.
Ovviamente ogni ciclista sa bene qual è il range di rapporti che utilizza in prevalenza, quindi è bene avere montati sulla bici quelli necessari, inutile avere peso in più se non si utilizzano.
I comandi del cambio sono posizionati sul manubrio in modo che non sia necessario togliere le mani per cambiare il rapporto.

Pedali

I pedali (in alluminio, acciaio, titanio, carbonio) sono ormai a sgancio rapido, da utilizzare con le apposite calzature, oppure quelli a gabbietta, quelli più evoluti con una sora di cintura sul collo del piede.
Anche i pedali devono essere scelti, ed abbinati al telaio, in base allo specifico modello di MTB ed alla specialità che è chiamata a svolgere.
Ce ne sono di parecchio costosi, leggeri, resistenti, comodi, semplicemente spettacolari come ogni altro accessorio utile a comporre la mountain bike del resto.
Il livello di passione dei ciclisti è tale che la MTB è una bicicletta tecnologicamente avanzata, la domanda è tanta e l'offerta deve necessariamente essere di qualità.

Copertoni

Con camera d'aria o tubeless, scolpiture differenti, altro capitolo a parte, tanta è l'attenzione e la cura che vengono messi nella realizzazione di ogni componente, nulla è lasciato al caso; del resto la MTB è un mezzo che deve sopportare sollecitazioni meccaniche non indifferenti.

Freni

Freni a disco meccanici, più economici e meno precisi nella frenata, montati sui modelli meno alti.
I freni a disco idraulici consentono una frenata maggiormente controllata, e costano di più. Le pasticche, durante la frenata, esercitano pressione sul disco collocato al centro delle ruote.
I V-brake invece esercitano una pressione, grazie a pattini, sul cerchione.

Verniciatura

La verniciatura a polvere, quella eseguita ricoprendo il telaio con un film organico (plastificazione), rendendolo maggiormente resistente dalle aggressioni di agenti esterni, offrendo anche un buon risultato dal punto di vista estetico.

Manubrio

Anche il manubrio viene realizzato con diversi metalli, come il telaio, in base alla tipologia e qualità. Cambia misura in base al fisico, spalle e braccia, del biker.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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