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Motor yacht, cenni storici, materiali, caratteristiche

10 minuti
aggiornato il
Bellissimo e imponente motoryacht durante la navigazione, imbarcazione super attrezzata ed accessoriata per ogni esigenza

Imponente motoryacht

Per motor yacht si intende un'imbarcazione a motore e da crociera di dimensioni in lunghezza dai 15 fino ai 60 metri.
Imbarcazione quindi in grado di offrire buona abitabilità e comfort di navigazione, con tanto di arredi che in alcuni casi nulla hanno da invidiare al miglior arredamento di lussuose abitazioni.

Cenni storici del motor yacht

L'esigenza dell'uomo di confrontarsi con sé stesso e con il mare, attraverso la navigazione, è motivo di fascino e di passione sin dai tempi più remoti.

La navigazione un tempo possibile solo grazie alla vela, con il progresso tecnologico e l'impiego del motore, ha reso possibile creare modelli di motor yacht particolarmente apprezzabili, in grado di offrire qualità di navigazione davvero eccellenti.
Attraverso il termine inglese custom, si intende definire un prodotto specifico, adattato, personalizzato, pensato sull'esigenza più selettiva del cliente.

Anche per quando riguarda i modelli, è possibile trovare e scegliere il motor yacht custom più vicino alle personali esigenze dell'appassionato, partendo ovviamente da prezzi di base non certo esigui, fino ad arrivare… dove la possibilità economica di ciascuno lo può permettere.

Nel 1938 l'olandese Dirk Mulder inizia a mettere a punto la sua esperienza acquisita dagli studi di ingegneria navale, nonché dall'esperienza di carpentiere, concentrando la sua attenzione sulla costruzione di barche a vela con scafi in legno.

Crea un cantiere nautico suo, realizzando yacht a poppa tonda che vennero considerati innovativi, e nei primi anni dopo il 1940 concepisce l'idea di creare uno scafo in acciaio, senza abbandonare definitivamente il legno, a cui comunque non rinuncia.

Continua bensì l'impiego del legno per le sovrastrutture dell'imbarcazione anche quando decide di adottare esclusivamente l'acciaio per la costruzione dello scafo.

Ad iniziare dagli anni 60 prende vita la gamma di imbarcazioni denominate Super Favorite Cruiser, motoryacht caratterizzati dalla classica forma a V della sezione prodiera e dalla tuga (abitacolo) ottenuta con pregiati legni.

Anni più tardi inizia ad essere contemplato, da diversi cantieri nautici, l'impiego di nuove applicazioni e procedimenti di lavorazione sulla lega di alluminio, scafi in acciaio e sovrastrutture realizzate in lega leggera.

Vengono allungate le dimensioni degli scafi capaci comunque di mantenere ottime velocità di crociera, ed il processo tecnologico, continuamente in sviluppo, seguita a cercare migliori soluzioni per impiegare nuovi materiali da affiancare a quelli che, nel corso degli anni, hanno dimostrato ottime caratteristiche consone alla navigazione.

I materiali dello scafo del motor yacht

La scelta del metallo viene presa maggiormente in considerazione quando si intende realizzare un'imbarcazione di considerevoli dimensioni.
Quindi il metallo diventa materiale insostituibile via via che aumenta la dimensione dello scafo, al fine di garantire la massima sicurezza possibile.

Quando il ferro viene legato con il carbonio, in base al variare della percentuale di questo, si ottiene acciaio, quando viene aggiunto, in adeguate proporzioni il cromo, l'acciaio diventa inox.

Tuttavia questo perde parecchia elasticità, pur risultando utilissimo per realizzare accessori in coperta, se dovesse venire impiegato per l'intera costruzione dello scafo non sarebbe in grado di resistere alle potenti sollecitazioni dovute alla navigazione ed alla forza del mare.

Sotto una certa soglia di lunghezza dell'imbarcazione è possibile impiegare legno (di ottima qualità però), vetroresina (sapientemente realizzata), metallo (acciaio e lega leggera); quest'ultimo diventa sempre più impiegato con l'aumentare della lunghezza dell'imbarcazione, al fine di rendere l'intera struttura stabile ed affidabile.

Uno scafo lungo venti metri ad esempio, inizia a sviluppare un peso davvero notevole, la presenza dell'acciaio nella costruzione e realizzazione è pressoché necessaria, al fine di ottimizzare l'equilibrio tra la quantità di materiale impiegato e lunghezza dello scafo.

Gli odierni processi di lavorazione del metallo sui quali oggi è possibile fare affidamento, hanno alzato notevolmente lo standard qualitativo a maggiore garanzia del prodotto finale.

La precisione ottenibile dalle lavorazioni, la qualità delle saldature, l'impiego di materiali capaci di rendere il metallo inattaccabile dall'ambiente circostante anche nelle condizioni più critiche.

La sabbiatura, il procedimento di trattare superfici con formulati epossidici, conferiscono allo scafo in metallo una elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche, lasciando allo stesso tempo isolato l'acciaio sottostante.

Quando vengono danneggiate le superfici trattate con resine epossidiche, ad esempio per motivi dovuti alla semplice usura, si rende necessario riparare lo scafo, o con ulteriore verniciatura ed applicazione di resine, o, nei casi più gravi, inserire inserti di acciaio ed eseguire saldature.

Tuttavia, l'impiego di superlamellare corazzato, specifico compensato marino multistrato, può essere egregiamente impiegato, con ottimi risultati, come del resto la vetroresina saggiamente lavorata.

Le dimensioni dello scafo però, hanno il loro peso, e oltre una certa soglia, si rende opportuno, come citato sopra, il metallo.
E per quanto riguarda il motoryacht si parla di imbarcazioni a partire dai 15 metri di lunghezza.

Sempre per quanto riguarda la sicurezza, l'acciaio (non inox) impiegato per la costruzione dello scafo, dimostra buona deformabilità a freddo in caso di urto, questo permette di subire e resistere a determinate sollecitazioni meccaniche.

Non è tutto, in quanto l'acciaio non alimenta eventuali incendi, non brucia, ed una sua sua riparazione, anche improvvisa e/o momentanea può essere eseguita da un buon carpentiere.

È altrettanto giusto citare che, anche l'alluminio è una lega che trova ampio margine di applicazione nella realizzazione degli scafi.

L'acciaio risulta essere più pesante, anche se più robusto, ma la leggerezza e la rigidità dell'alluminio sono ben note.
La soluzione di adottare un insieme composto dai due materiali, è particolarmente apprezzabile.

Ovviamente si parla di alluminio specificamente trattato, praticamente una lega che contiene al suo interno, oltre la maggior parte di alluminio, piccole percentuali di altri metalli meno nobili, al fine di rendere lo scafo più resistente all'usura dell'elettrolisi che viene a crearsi con il metallo in acqua.

Anche l'alluminio dimostra ottima resistenza alla deformazione senza presentare rotture, con un punto di fusione piuttosto elevato (600°C contro i 1350°C dell'acciaio), corretto considerarlo non infiammabile.

Comunque, in ambiente nautico è corretto dire che la vetroresina regna sovrana, quando ben coadiuvata da materiali compositi, policarbonato, fibre particolari (carbonio, kevlar) ad alto carico dinamico e cinetico.

La duttilità dei materiali in questo caso si rivela un'arma vincente da subito, con la possibilità di ottenere realizzazioni particolarmente ricercate in quanto a forma.

La continua ricerca sulle resine epossidiche ed i formulati che possono sortire, il poliuretano, i materiali plastici oggi hanno raggiunto livelli di resistenza davvero notevoli alle sollecitazioni, riducendo notevolmente il peso dello scafo a tutto vantaggio della navigazione.

PRFV sta a significare Plastici Rinforzati in Fibra di Vetro, questo a dimostrare il livello di importanza che hanno assunto i materiali plastici ed epossidici nella realizzazione di scafi.

Il successo di questo materiale composito si può riscontrare nel largo impiego usato per la costruzione di imbarcazioni da diporto (imbarcazioni con scafo lungo da 10 a 24 metri).

Ha dimostrato nel tempo ottime caratteristiche, e la ricerca sta investendo molto la fine di migliorare le già ottime soluzioni cui si è arrivati.

Caratteristiche e modelli di motor yacht

Nelle diverse tipologie, interessantissime, di motor yacht, è possibile fare un bell'esempio con un Mulder 54 open, 16,50 metri di lunghezza per 4,80 di larghezza.

Spinto da un propulsore Volvo capace di erogare 575 cavalli di potenza, raggiunge una velocità di 28 nodi.
Carena semiplanante in alluminio, 3.500 litri di riserva carburante, raggiunge un dislocamento di 27 tonnellate.
Sì, una bella stazza, non c'è che dire.

Capace di ospitare 6 posti letto più 2, per design, profilo tecnologico, e curata realizzazione, può davvero essere considerato, per molti altri armatori un traguardo, anche se il 54 open rappresenta il modello entry level della gamma Mulder's Motoryacht.

A questi livelli però, non è davvero il caso di parlare di entry level, sebbene ci sono modelli di imbarcazione ancor più generosi.

Il 54 open è dotato di tre cabine doppie, due bagni, ampio spazio e cucina, livello di comfort assoluto.
È in grado di navigare per 500 miglia con la riserva di carburante di cui è dotato, ad una velocità di 24 nodi.

Questo per definire la sua ampia capacità di spaziare in mare; se si procede ad un altro tipo di assetto di dislocamento è in grado di ridurre notevolmente i consumi.

Le protezioni perimetrali sono realizzate in acciaio inox e gomma, la strumentazione di bordo parecchio performante, gli interni sono finiti con legni pregiati, viene impiegato anche corian (un composto per superfici di arredamento realizzato da DuPont) quindi anche versatilità a bordo.

Cucina ben accessoriata, elettrodomestici di grande marca, insomma: una eccellente vivibilità in un ambiente raffinato, elegante, selettivo.
Non mancano gli schermi di ultima generazione e impianto audio in tutte le cabine, gli oblò sono corredati di zanzariere, ottima la coibentazione dello scafo ed eccellente l'isolamento dalla sala macchine.

Il pozzetto esterno permette di godere in tutta tranquillità la bellezza del mare.

Altro modello particolarmente interessante, sempre del cantiere Mulder è l'imbarcazione considerata ammiraglia degli motoryacht della casa, 92 alu.

28 metri di lunghezza, 6,40 di larghezza, carena semiplanante in lega di alluminio (o dislocante in acciaio) con dislocamento di 98 tonnellate, riserva carburante di ben 18.000 litri.

Posti letto a richiesta, motore da 1.015 cavalli capace di arrivare ad una velocità di crociera di 17 nodi.
Linee eleganti, sottili, taglienti, sono capaci di conferire una inusuale leggerezza estetica ad un vero e proprio monumento di tecnologia galleggiante.

Grande possibilità di intervenire con l'arredamento più diversificato sull'immenso spazio dell'ampia nave da diporto (ovvero quando lo scafo è superiore ai 24 metri di lunghezza).
Possibile gestire in modo distinto lo spazio da adibire all'equipaggio.

Maestoso il flying bridge che prende vita con spazi sviluppati attorno ad una piscina collocata in posizione centrale.
Navigare con una nave di questo tipo, e l'oceano può essere esplorato.
Ovviamente la strumentazione è dettata dalla tecnologia di avanguardia, più sofisticata, recente ed efficiente.

Altro esempio di pezzo da 90 di imbarcazioni superlusso è il Ferretti 830, oltre 25 metri di scafo (fuori tutto) realizzato in vetroresina, con dislocamento a pieno carico di 75 tonnellate, 7.400 litri ospitabili nel serbatoio carburante.

Il lusso è la regola in questo tipo di imbarcazioni, gli arredamenti particolarmente curati, anche nei piccoli particolari, abitabilità comfort ed autonomia rendono possibile abitare il mare.

Capace di ospitare venti persone a bordo, offre finiture di pregio come il marmo nei ripiani del bagno padronale, cristallo temperato, ma nemmeno gli ospiti hanno di che lamentarsi.

Arredato con tutti i comfort delle ultime generazioni, ultracompleto, i due propulsori capaci di portare a 27 nodi la velocità di crociera.
Tutto ciò che può essere considerato opzionale per imbarcazioni più piccole, in questo caso è la regola.

Dotato di finestra open view nella cabina padronale, offre davvero di godere la migliore vista sul mare.
Quattro super cabine, ciascuna dotata di bagno e doccia, raddoppiato nella cabina dell'armatore.

Cucina stilizzata, elettrodomestici di grandi marche … insomma, chi più ne ha più ne metta !!!

Altro esempio di grande capacità costruttiva è il Tecnomar Nadara 35 fly, scafo lunghezza fuori tutto di oltre 34 metri, realizzato in vetroresina lavorata ad arte, impensabile il contrario in questo tipo di scafo, largo 7,20 metri.
5 cabine, una linea slanciata, pronta a volare sul mare, spaziosissimo il fly.

Il salone open space interno, non fa che aumentare il piacere della vivibilità in mare.
Due potenti propulsori riescono a far raggiungere al Nadara 35 fly una velocità di crociera di 24 nodi, e massima di 26.

Ma non finisce qui: sono disponibili diverse motorizzazioni, a partire dalla entry level cui sopra, fino ad arrivare a due potenti 2770 MTU in grado di far volare sull'acqua lo scafo ad una velocità di crociera di 30 nodi con punta massima di 34.
La tecnologia e l'ingegneria nautica ha davvero saputo unire massimo comfort ed eleganza alle imbarcazioni, estremamente spaziose, senza rinunciare a prestazioni da offshore.

Queste righe giusto per rendere l'idea al lettore della straordinaria capacità di navigazione cui è capace un motor yacht.
Non sono barche per tutti, al contrario: la gestione di imbarcazioni simili è un investimento.
La fortuna di poterle possedere è un privilegio.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

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