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Bicicletta: come scegliere la city bike da passeggio

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aggiornato il
La bici da passeggio, spesso definita city bike, può risultare di estrema comodità e l'acquisto potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata, oppure il semplice ed economico noleggio per un uso saltuario

City bike

La bicicletta da passeggio si identifica con quella che viene chiamata city bike, dai modelli più economici classici a quelli più costosi delle ibride.
La bicicletta è senza ombra di dubbio uno dei veicoli più ecologici e che meglio possono contribuire a mantenere bene il fisico anche grazie ad un sano movimento.
Pedalare è, da quando la bicicletta è stata creata, uno dei movimenti più praticati anche nel fitness, tant'è che sono state realizzate specifiche biciclette da camera espressamente realizzate per allenamenti mirati, come le cyclette e le spin bike.

Storia della bicicletta

La bicicletta non ha mai smesso, dalla sua invenzione, di creare appassionati che a loro volta hanno ispirato e chiesto ai progettisti modelli sempre più selettivi per ciascuna specialità.

Fu grazie ad un disegno attribuito a Leonardo Da Vinci (1452 – 1519) relativo ad un mezzo molto somigliante ad una odierna bicicletta, che fa affondare le radici in un tempo ben lontano la storia di questo veicolo per eccellenza: la bicicletta.

Bicicletta il cui motore è la propulsione muscolare, una camminata sviluppata all'ennesima potenza se vogliamo, perché la propulsione è sempre la stessa.

È stato nel XIX secolo che dopo diversi tentativi i primi velocipedi (bicicli) rivoluzionarono il modo di spostarsi senza motore. Caratterizzati da una enorme ruota anteriore, molto più ampia nel diametro sviluppato dal movimento ellittico dei pedali, ed un ruotino posteriore.

La sella era posizionata sopra la grande ruota anteriore, lo spessore delle ruote piuttosto sottile, data ovviamente l'ampiezza del raggio di quella anteriore.

Prima dei bicicli, veri e propri velocipedi, apparve il celerifero; un telaio in legno su 2 ruote, i cui perni erano uniti da un'asse, e la propulsione avveniva scalciando a terra, grosso modo come un monopattino.

Il celerifero vide la sua evoluzione con l'importante innovazione dello sterzo, grazie all'inventore tedesco Karl Drais (1785 – 1851), mentre il veicolo fu opera del Conte Méde de Sivrac, francese (1865 – 1938).

L'invenzione delle pedivelle da parte del carpentiere scozzese (almeno questa è una versione accreditata da alcuni studiosi ma contrastata da altri) Kirkpatrick MacMillan (1812 – 1878) creò di fatto la bicicletta, il primo mezzo che non aveva bisogno, proprio grazie alle pedivelle, di non mettere i piedi a terra per sviluppare velocità.

E negli anni a seguire si arrivò dunque, grazie a sterzo, pedivelle e pedali (questa volta toccò ad un altro carpentiere entrare nella storia, il francese Ernest Michaux – 1813 -1883); al velocipede, con pedivelle, pedali e sterzo la velocità prodotta ed il controllo su di essa, iniziò a rappresentare la prossima evoluzione del mezzo.

Le grandi dimensioni della ruota anteriore erano volute proprio per dare maggiore velocità al biciclo che aveva ancora la trazione anteriore, e questo rappresentava un problema nel controllo della velocità specialmente nelle curve.

Importante il lavoro svolto dall'orologiaio francese André Guilmet che nel 1869 fece realizzare un velocipede con la catena, grazie alla quale si sviluppava la trasmissione a catena con ingranaggio sulla ruota posteriore che scorreva grazie ad un secondo ingranaggio collocato sulla metà approssimativa del veicolo, dove presenti pedali e pedivelle.

Non fu però semplice, come ovvio presupporre, centrare l'obiettivo al primo colpo; furono necessari diversi tentativi. La trasmissione a catena (col senno di poi) ci si accorse che era una ulteriore rivoluzione, fu possibile ridurre le gargantuesche dimensioni della ruota anteriore, e aumentare quelle della posteriore; tuttavia la velocità non risultava quella desiderata, si iniziò a lavorarci sopra.

Però il dado era tratto, e i continui tentativi portarono risultati sempre migliori nel corso degli anni, si iniziò a lavorare sul telaio e quando gli pneumatici iniziarono a diventare una realtà quasi consolidata, questo influì ulteriormente sullo sviluppo della bicicletta.

L'industria della bicicletta ha rappresentato una pagina importante dell'economia dagli inizi del '900 quando ancora, su strada, era proprio la bicicletta ad essere il mezzo di trasporto più evoluto e congeniale. Era una fortuna, un lusso, avere la bici.

Tutto il resto è storia.

Caratteristiche della bicicletta

I modelli e le tipologie specifiche di biciclette hanno raggiunto un'evoluzione, mai terminata, davvero invidiabile; biciclette molto belle e di grande qualità per i più esigenti, sono oggi disponibili anche a prezzi abbordabili, fino a qualche decina di anni or sono non era così economico puntare su mezzi piuttosto avanzati dal punto di vista tecnologico.

Di conseguenza il livello medio delle biciclette anche per quanto riguarda i modelli con minori esigenze, si è alzato parecchio; trovare oggi buone / ottime biciclette a prezzi abbordabili è molto più semplice.

Nel collettivo la bici da donna è quella senza la canna orizzontale, sebbene utilizzata praticamente da tutti, soprattutto negli spostamenti di breve ' media distanza. Ancora oggi è emozionante vedere persone oltre i 70 ed anche gli 80 anni che fanno tragitti di tutto rispetto con la loro vecchia bicicletta; da donna, ed anche le biciclette da uomo, con la canna orizzontale in mezzo ed il manubrio con le impugnature piegate diritte verso l'interno.

Ogni Paese ha poi il suo stile, anche per quanto riguarda le biciclette; se quelle sportive come le bici da corsa, le mountain bike, le BMX, etc. hanno uno stile uniformato, o standard se si preferisce, in quanto rispettano determinati parametri anche quando non sono modelli esplicitamente competitivi, le biciclette non sportive hanno uno stile ben preciso secondo le caratteristiche di design di ciascun Paese.

Questo per le biciclette cosìddette “da città”. Il telaio in acciaio è quello più utilizzato nei modelli più economici, per andare poi incontro a materiali come alluminio, titanio, fibra di carbonio per i modelli più specifici e che offrono maggiori prestazioni, se non quando esplicitamente biciclette da competizione.

Bicicletta da corsa, mountain bike, BMX, inevitabilmente devono risultare personalizzate, anche quando non utilizzate per competizione; anche un allenamento medio o intenso è comunque uno sforzo notevole, che implica movimenti reiterati: se i movimenti non risultassero più che corretti si andrebbe incontro a problemi fisici anche notevoli, senza contare l'affaticamento oltre quanto il fisico deve sopportare.

Sebbene vi siano infinità di modelli e di misure, le regolazioni devono necessariamente essere fatte su misura, da persona esperta. Impostazione del manubrio, regolazione dell'altezza della sella rispetto alle pedivelle, sono parametri basilari per sviluppare la pedalata corretta.

Come scegliere la city bike se si valuta l'acquisto

Quando si decide di acquistare una bicicletta il fattore più importante da considerare è quello legato all'altezza dell'individuo ed alla misura delle bici, indipendentemente dal modello.

Sebbene, nei modelli classici si vada prevalentemente sullo standard, sono presenti molti modelli delle diverse misure. Misure che si basano sul telaio e di conseguenza sulle ruote adeguate allo stesso.

Le misure sono solitamente espresse in pollici relativi alla misura delle ruote (dimensione del cerchione), che di conseguenza hanno uno specifico telaio. Viene ovviamente tenuta in considerazione l'altezza del soggetto, più nello specifico la misura tra cavallo e caviglia.

Indicativamente con cerchioni che misurano 20" (pollici) si ha una bicicletta che va bene per bambini, comunque per persone di piccola statura fino a 150 cm. Poi si va a misure di 24", 26", 28".

Anche quando la bicicletta è una city bike, e serve solo a fare brevi tratti, in tutta comodità, è comunque sempre importante non accusare mai alcun fastidio fisico sia durante la pedalata che dopo.

Inevitabilmente quando si sceglie una bicicletta sportiva per allenamento, qui il discorso cambia; la bici in questo caso deve risultare come un abito su misura tagliato e cucito dal sarto.

A questo proposito ovviamente quando si intende personalizzare una bicicletta un buon appassionato sa bene quanto sia importante impostare la bicicletta in ogni dettaglio, affinché sia più che mai ottimale lo sforzo esercitato.

Come scegliere la city bike ?! Provarla !!! Nell'immenso campo delle offerte non sempre però è possibile.

Deve risultare congeniale, leggera da portare, pedalare deve essere un piacere. La bicicletta comoda, confortevole, luci ben visibili, forti e chiare, con una buona intensità luminosa perché possono sempre servire, e quando occorrono, ci sono.

Materiali: acciaio e alluminio sono quelli probabilmente più congeniali per la city bike, dove (al contrario delle bici sportive) non c'è la ricerca esasperata delle prestazioni (incluso la leggerezza e particolare resistenza del telaio alle sollecitazioni).

Quindi l'acciaio e l'alluminio sono i materiali più indicati; il secondo è più leggero, il primo quello molto utilizzato per la produzione in serie, tuttavia entrambi ottimi per una bicicletta per spostarsi in citt&agrave.

Nonostante talvolta il telaio realizzato in alluminio mostra tubi di maggiore diametro, questo non deve trarre in inganno nell'attribuire maggiore robustezza; telai in acciaio hanno tubi di diametro inferiore ma sono comunque molto resistenti.

Puntando su materiali che risultano specifici per le biciclette da corsa, come fibra di carbonio, titanio, si andrebbe a spendere molto più denaro per una city bike e forse non ne vale pena; dipende dai gusti personali e dalle disponibilità economiche.

Il campanello; può sembrare banale specialmente se non si utilizza la bicicletta da molto tempo, ma può tornare molto utile, può evitare spiacevoli incidenti con conseguenti pratiche legali di assicurazione.

Sella: deve risultare sempre comoda e confortevole, anche in caso di permanenza prolungata. Una buona e robusta imbottitura la si nota subito.

Manubrio: deve dare sicurezza quando impugnato, facile e maneggevole nel guidare la bici, non eccessivamente morbido nello sterzo.

A partire da un prezzo indicativo di € 150,00 si può acquistare una city bike da donna con telaio in acciaio, misura per adulti (26") o bambini. Per un modello da uomo all'incirca il prezzo indicativo entry level è di € 190,00 – telaio in acciaio con ruote da 28".

Molto spesso se le si ordina su internet presso rivenditori specializzati, la spedizione, con prezzi di questo livello per acquisti on line la spedizione è gratuita; occorre però conoscere bene il modello che si acquista, in caso contrario è sempre meglio toccare con mano il prodotto e capire se effettivamente fa al caso proprio.

Sono modelli molto diffusi quindi li si può vedere un po' ovunque (anche nei centri commerciali), prima di decidere di acquistarli on line, se si sceglie questa strada. Mai comprare senza conoscere concretamente il prodotto, lasciandosi guidare solo dalle fotografie del sito e-commerce.

Questi prezzi per quanto riguarda i modelli più economici. A salire ovviamente non c'è limite; si arriva ad esempio intorno agli € 400,00 per una bicicletta ibrida (una sorta di incontro tra city e mountain bike), con telaio in alluminio (quindi leggera), ruote 28" meccanismi Shimano, con rapporti oltre 20 velocità, sospensioni anteriori.

Un modello di questo tipo rappresenta già un buon modello, e visto il prezzo ed il modello di bicicletta sarebbe forse bene valutare se non è il caso di acquistare una mountain bike.

Per una classica bici da passeggio invece si può stare decisamente ad un prezzo inferiore della metà, si deve decidere in base al tragitto da fare e l'utilizzo, più o meno intenso, che si intende fare della bicicletta.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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