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Assicurazione auto: cosa serve sapere

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Bellissima Ford Mustang degli anni 70: importanza dell'assicurazione auto, cosa serve sapere

Ford Mustang

L'assicurazione RCA è obbligatoria per legge per il proprietario dell'autoveicolo, questo impone alla compagnia assicurativa di pagare danni a terzi provocati dall'assicurato che si impegna a corrispondere un premio assicurativo alla compagnia assicurativa.
Il fatto che l'assicurazione auto sia obbligatoria per legge, implica comunque che da parte dell'assicurato vi sia una consapevolezza di quanto si va a sottoscrivere, per essere tutelato se dovesse servire.

Massimale assicurazione auto

Il massimale della polizza di assicurazione auto è la cifra massima che la compagnia assicurativa può risarcire in caso di sinistri causati dall'assicurato.
Il massimale minimo di legge per la RCA è € 5.000.000,00 (cinque milioni di euro) per danni alle persone, e di € 1.000.000,00 (un milione di euro) per danni alle cose.

Ovviamente nessuno si augura di dover mai usare il massimale che la compagnia assicurativa è tenuta a pagare in caso di sinistri, tuttavia tutelarsi può risultare conveniente, come ad esempio avere massimali anche più elevati, pagando qualcosa in più per quanto riguarda il premio assicurazione auto.

Premio assicurazione auto

Il premio assicurazione auto è il prezzo che l'assicurato deve pagare alla compagnia di assicurazione per rendere valida la polizza.

Il premio deve essere pagato entro e non oltre 15 giorni la scadenza di ogni rinnovo, per avere validità, il rinnovo è solitamente annuale, sono possibili anche rinnovi inferiori per esigenze specifiche, e questo dipende dai contratti offerti dalle compagnie assicurative.

Rinnovo dell'assicurazione auto

Dal 2013 il tacito rinnovo è stato abolito, quindi ad ogni scadenza la polizza assicurativa va rinnovata, ed è tutto interesse della compagnia avvisare per tempo l'assicurato (almeno 30 giorni prima per legge), come è interesse di quest'ultimo valutare bene, e per tempo, l'offerta che va a rinnovare.

Entro 15 giorni dalla scadenza del contratto, la polizza rimane attiva; questo periodo viene dato per rimediare a cause di forza maggiore per cui l'automobilista non ha potuto rinnovare la polizza entro la scadenza, oppure per dimenticanza.

Nei 15 giorni di tolleranza (periodo di comporto) la copertura assicurativa rimane attiva, anche se la polizza è scaduta, anche nel caso il premio assicurativo non venga pagato alla stessa compagnia assicurativa ma si intende cambiare.
Oltre i 15 giorni comunque non è più possibile la circolazione dell'auto, se non si è provveduto al rinnovo della polizza, e se questa dovesse essere rinnovata oltre i 15 giorni, la circolazione è possibile a partire dalle 24.00 del giorno in cui si è provveduto al pagamento (ovvero a partire dal giorno dopo).

Ovviamente è sempre meglio non correre rischi inutili, e provvedere al rinnovo della polizza auto prima della naturale data di scadenza prevista, e scritta, sul contratto, sia che si intenda restare con la stessa compagnia assicurativa, sia che si intenda cambiare.

Attestato di rischio

L'attestato di rischio è il documento che riporta la storia assicurativa degli ultimi 5 anni di chi ha sottoscritto la polizza dell'autoveicolo, indipendentemente dal conducente.
Se un'altra persona (non quella che ha sottoscritto l'assicurazione) causa un sinistro, questo rimane a carico della persona assicurata, quindi sul suo attestato di rischio.

Fino al 2015 era disponibile in formato cartaceo, mentre poi si è reso disponibile in formato digitale nell'archivio dati gestito dall'ANIA, e sotto il controllo dell'IVASS, tuttavia viene consegnato ogni anno dalla compagnia assicurativa, all'assicurato.

È riportata la classe di merito dell'anno precedente e quella dell'anno successivo.
Le classi di merito sono 18, e quella base è la 14, che viene assegnata la prima volta che una persona si assicura, se questa non causa sinistri migliora di 1 ogni anno, viceversa retrocede di 2 classi di merito quando ne causa.

Anche se le compagnie assicurative adottano diverse classi di merito, quella che poi conta è la Classe Universale (CU), stabilita da regole europee.

Più è alta la CU, maggiore sarà il premio assicurativo, e viceversa.

Tipologie di assicurazione auto

Bonus malus; questa tipologia è la più diffusa, ed il premio viene stabilito in base alla classe di merito dell'automobilista, ed è conveniente per coloro che non provocano incidenti.

Se non si causano sinistri, il prezzo dovrebbe diminuire, al contrario sale se si causano.
In base alla classe di merito, ogni anno senza causare sinistri porta ad un livello superiore, quindi si dovrebbe pagare meno il premio assicurativo.

Bonus malus con franchigia, dove l'assicurato contribuisce alle spese del danno causato, in base a quanto stipulato per la franchigia.

Assicurazione auto con franchigia dove, come sopra, l'assicurato partecipa alle spese del danno causato.
La franchigia può tornare utile quando si causa un danno, non eccessivo, dove per l'assicurato è più conveniente pagare parte del danno di tasca propria (franchigia, e parte la copre la compagnia assicurativa), al fine di non incidere negativamente sulla classe di merito che inevitabilmente andrebbe a retrocedere in graduatoria, quindi aumenterebbe il premio assicurativo.

Kasko, dove in base al contratto ben definito della polizza assicurativa, può venire risarcito quasi qualsiasi danno all'autovettura, anche quando è responsabilità dell'assicurato.

Sono comunque disponibili diverse opzioni utili a personalizzare la propria polizza auto, in base alle specifiche esigenze, per poter essere risarciti comunque anche in casi come danni causati da grandine, ammaccature trovate con auto parcheggiata, copertura legale, etc.

Ovviamente, maggiori sono le coperture, maggiore è il denaro da pagare per il premio assicurativo.

Ivass (ex Isvap)

L'IVASS (che nel 2012 ha sostituito l'ISVAP) è un'autorità indipendente chiamata a vigilare nell'interesse degli utenti assicurati, per appurare la trasparenza del prodotto offerto dalle compagnie assicurative al consumatore.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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