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Trabattello per uso professionale e domestico

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aggiornato il
Uomo al lavoro sopra il trabattello: il trabattello deve essere sempre montato e movimentato in sicurezza, tanto per uso professionale quanto domestico

Trabattello

Il trabattello si rende necessario per eseguire lavori edili sopra i 2 metri di altezza. È composto da una struttura tubolare con impalcatura, di alluminio o ferro zincato, con ruote per essere movimentato facilmente, possono essere montati dei livellatori sulla base. Molto usato in edilizia per uso professionale o per il fai da te per chi ha lo spazio necessario per poterlo movimentare nel proprio ambiente domestico.

Struttura del trabattello

Il trabattello è costituito da una base e piani di lavoro (nei modelli con una sola campata il pianale può essere spostato in altezza secondo le necessità) o più campate sovrapposte, i piani di lavoro sono disposti ad altezze mediamente equidistanti, che possano soddisfare le esigenze degli operatori e garantire sicurezza. Le spalle verticali possono essere utilizzate come scala (sempre utilizzando le protezioni di sicurezza e salendo dall'interno) laddove non ve ne sia una specifica che permette di salire, come in una comune impalcatura di ponteggio fisso.

Sono anche previste delle botole sui piani di lavoro dai quali si può entrare nella campata quando si sale e scende. La struttura tubolare prevede oltre le spalle laterali, le crociere (tubi incrociati) che forniscono solidità e stabilità alla struttura, ed il parapetto che deve garantire la sicurezza dell'operatore.

Ovviamente un trabattello professionale capace di arrivare anche ad altezze di 12 metri è ben più strutturato di uno alto 3 metri destinato al fai da te: tuttavia, indipendentemente dall'altezza, la sicurezza deve sempre essere rispettata. Cambiano le altezze ma l'operatività deve essere ottimale.

Il trabattello è realizzato in ferro (acciaio) zincato oppure in alluminio, ovviamente la zincatura lo predispone alle lavorazioni esterne per preservare la struttura dalla ruggine. Ogni struttura ha comunque la sua portata massima in termini di peso e numero di operatori.

Il fermapiede è posizionato sul perimetro del piano di lavoro, in legno, oppure in ferro o alluminio, alto minimo 20 cm serve a impedire che attrezzi appoggiati sul piano di lavoro possano cadere, e all'operatore per impedire che il piede possa sporgere dal piano di lavoro compromettendone la stabilità.

Il piano di lavoro presenta ganci laterali per essere fissato alle relative spalle, è una sorta di telaio (di alluminio o ferro) sul quale si trova il piano di appoggio (con botola o senza) che può essere di legno, che si differenzia secondo le necessità (multistrato, riciclato), sempre comunque antiscivolo.

Se deve essere utilizzato all'esterno deve essere trattato per resistere all'usura degli agenti atmosferici. Il trabattello risulta dunque così strutturato:

Base – provvista di ruote, possono essere 2 nei modelli più piccoli per uso “hobbystico”, 4 in quelli professionali. In robusta gomma dove la movimentazione è più difficoltosa, o anche in nylon per i modelli destinati al fai da te.

I livellatori (stabilizzatori) possono tornare utili su terreni che presentano un dislivello, oppure con trabattelli particolarmente alti, vanno a dare ulteriore stabilità alla base e possono mantenere in piano l'intero ponteggio con dislivelli piuttosto contenuti.

Oppure alla base possono essere applicate ulteriori strutture tubolari, posizionate ai quattro lati, appoggiate in diagonale che vanno dal piano di lavoro dell'attrezzo al terreno, per fissare il trabattello ed impedirne movimenti accidentali.

Campata (o più d'una) – composta da piano di lavoro (con eventuale fermapiede), parapetto di protezione, spalle laterali, crociere (aste stabilizzatrici).

Sicurezza e criteri di realizzazione del trabattello

La normativa UNI EN 1004:2005 è quella che stabilisce i parametri da rispettare per quanto riguarda la sicurezza dei sistemi di elevazione mobili come il trabattello (definito “Torre mobile”). Il montaggio deve essere eseguito da personale capace, soprattutto in cantiere e dove il trabattello debba raggiungere altezze di tutto rispetto. Se si dovesse iniziare male a montare la base sarebbero problemi seri.

Per il fai da te e in ambiente domestico si seguono con precisione le istruzioni del produttore relative al montaggio, e ci si può assicurare facilmente della stabilità del trabattello, una volta montato, prima di utilizzarlo.

Inoltre la normativa UNI EN 363:2008 stabilisce quali sono i criteri da rispettare riguardo i “dispositivi e sistemi individuali per la protezione contro le cadute”. Il trabattello viene solitamente usato per eseguire lavori temporanei di breve durata, in caso contrario e per lavori più imponenti viene montato un ponteggio fisso.

È necessario utilizzare il trabattello in tutta sicurezza, senza aggiungere sovrastrutture, ma rispettando l'altezza massima di utilizzo consentita dallo specifico modello, la portata massima in termini di peso e quante persone possono contemporaneamente essere presenti sulla struttura.

La norma UNI EN 363:2008 è quella relativa alle protezioni individuali anticaduta, che implica l'uso di imbragatura. Chi è addetto al montaggio / smontaggio di trabattelli o ponteggi fissi è comunque tenuto a frequentare corsi di formazione, cui è obbligo del datore di lavoro provvedere a iscrivere i lavoratori.

Fino al 2006 doveva essere inoltre compilato dagli operatori che si occupavano del montaggio/smontaggio dei trabattelli il PIMUS, documento che attestava la preparazione e la formazione dell'operatore.

I corsi di formazione sono ancora, ovviamente, obbligatori per legge, ma oggi è necessario per l'operatore attenersi alle istruzioni rilasciate dal produttore insieme all'attrezzo, fermo restando che l'esperienza dell'operatore oltre il corso di formazione è importante.

Anche per l'utilizzo del trabattello in uso domestico, o comunque per il fai da te, è necessario seguire attentamente le istruzioni di modo che il montaggio e l'utilizzo dell'attrezzo avvenga in completa sicurezza.

Così come avviene per la scala dotata di guardacorpo, il parapetto del trabattello è di fondamentale importanza per la sicurezza dell'operatore. La stabilità del trabattello deve essere tassativa.

Il D. Lgs. n. 81 del 2008 e la normativa UNI EN 1004:2005 sono quelle che regolamentano il montaggio del trabattello. Ogni trabattello deve essere corredato di certificazioni che stabiliscono a quale criterio legislativo fanno riferimento, secondo i modelli specifici dell'attrezzo.

Il decreto ad esempio impone che il trabattello venga ancorato alla costruzione con specifici criteri, invece la normativa impone che vi sia l'altezza massima di 12 metri in ambienti esterni e 8 mt in ambienti esterni.

Utilizzare il trabattello in sicurezza

Il trabattello è un attrezzo indispensabile in edilizia laddove non sia conveniente montare un ponteggio fisso per eseguire un lavoro di breve durata. In uso domestico e per il fai da te può comunque essere utilissimo ed a prezzi decisamente abbordabili.

La sempre maggiore necessità per molte persone di imparare a provvedere da soli alle riparazioni e restauri, laddove possibile, ha contribuito a produrre utensili ed attrezzi capaci di soddisfare molteplici esigenze, e risparmiare denaro sul lavoro eseguito.

Pitturare le pareti di casa potendo usare il trabattello facilita, non poco, tinteggiare il soffitto ed eseguire eventuali lavorazioni (carteggiatura, stuccatura, etc.).

Dal punto di vista della sicurezza il trabattello può offrire maggiore garanzia anche mentre si utilizza il trapano portatile, od un seghetto alternativo, invece del flessibile proprio magari per eseguire lavori di carteggiatura alle pareti.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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