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Smerigliatrice angolare (flessibile)

7 minuti
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Flessibile, smerigliatrice angolare durante una lavorazione di taglio di asta metallica

Flessibile

La smerigliatrice angolare (sovente chiamata flessibile) è un utensile molto utilizzato in carpenteria, falegnameria, edilizia, è un utensile portatile alimentato elettricamente (anche a batteria), ad aria compressa e a combustibile (i modelli più grandi usati per tagliare materiali particolarmente duri) tra i più utilizzati in assoluto per diverse lavorazioni, i modelli più piccoli vengono impiegati anche nel fai da te. I diversi dischi disponibili (la cui grandezza varia in base a quella dell'utensile) permettono una vasta gamma di tagli e smerigliature, dalle più grossolane a quelle più fini.

Caratteristiche del flessibile

Nel 1922 i tedeschi Ackermann e Schmitt realizzarono il primo modello di smerigliatrice nella loro azienda di Stoccarda, non era dotata di disco, il motore era guidato da un albero flessibile (ecco da dove arriva il nome con cui è usualmente chiamata la smerigliatrice) alla cui estremità era presente “la parte utensile”.

Qualche anno più tardi modificarono la smerigliatrice sostituendo l'albero con un ingranaggio ad angolo, il primo modello di smerigliatrice angolare, dapprima un modello a bassa velocità, e nel 1954 commercializzarono il modello ad alta velocità sotto il marchio Flex, tanto famoso da avere dato già dapprima il nome alla smerigliatrice, che in Italia appunto è: flessibile.

La smerigliatrice è un utensile duttile, capace di molare, carteggiare, tagliare, lucidare, su molteplici materiali, per incidere il muro per realizzare asole, tagliare le piastrelle o lucidarle, può lavorare anche il metallo, la differenza è data dai dischi che vengono utilizzati, oltre che dalla potenza della smerigliatrice e la sua alimentazione.

I modelli più piccoli sono realizzati anche in plastica, quelli più possenti in metallo (sebbene leggero da non incidere in maniera negativa sul peso per agevolare l'operatore) per garantire maggiore affidabilità nei periodi di lavoro prolungati.

Il principio di funzionamento è dato dal meccanismo della corona ipoide, ovvero dove due ruote dentate a 45° (coniche) possono lavorare simultaneamente, posizionate l'una ad angolo retto rispetto all'altra.

In base alle diverse lavorazioni che una smerigliatrice è portata ad eseguire, i dischi possono essere diamantati (per il taglio di materiali duri), abrasivi, con la carta vetrata (ci sono una miriade di densità), spazzole di metallo, in cotone e materiale simile per lucidare.

Sostanzialmente la smerigliatrice angolare ha un'impugnatura laterale che supporta quella “sul corpo” dell'utensile (vicina al cavo di alimentazione o batteria, grandi modelli a benzina (o gasolio) per tagliare la pietra o ferro hanno robuste impugnature apposite in metallo tubolare), sono realizzate in materiale plastico per i modelli più piccoli e usati più o meno saltuariamente (la testa è solitamente in metallo, o lega), e robusti telai metallici (o plastica / metallo) per modelli via via più grandi adatti a lavorazioni più impegnative per potenza e tempo di lavoro.

Le misure standard dei dischi sono sempre state 115 mm, 125 mm, 230 mm. Tuttavia l'impiego sempre più specifico del “flessibile” ha spinto i produttori a realizzare dischi (quindi anche smerigliatrici) di dimensioni più vicine possibile alle specifiche esigenze, il bricolage fa certamente parte delle motivazioni che hanno portato a produrre dischi di molteplici dimensioni oltre quelle “standard”. Molti modelli sono dotati di sacchetto con dispositivo di aspirazione polvere, come per il trapano del resto.

Alimentazione del flessibile

Un modello con disco di diametro di 115 mm (l'entry level se vogliamo) con potenza di 700 Watt circa che corrispondono a 300 (+ o -) di potenza erogata ed un peso complessivo indicativo di 2 kg, oltre i 10.000 giri / minuto (a vuoto), con alimentazione da rete elettrica rappresenta un buon utensile.

I modelli a batteria sono disponibili per piccoli modelli, sarebbe impensabile dotare di batteria smerigliatrici angolari destinate ad eseguire lavorazioni pesanti e che richiedono tempo. Gli utensili con batteria sono utilizzati per lavorazioni che non hanno durata di tempo prolungata e potenza richiesta entro certi limiti (medio / bassa).

Un modello di smerigliatrice a batteria può andare bene anche per il fai da te.

18 Volt e 4 Ampére ora (Ah) per la batteria, 115 mm diametro del disco, 10.000 giri / minuto e 2,5 kg (circa) di peso inclusa la batteria sono sicuramente dati tecnici di un'ottima smerigliatrice angolare alimentata con batteria, piccola, maneggevole e potente per le dimensioni.

Se si va sul professionale un modello (elettrico con cavo) con disco da 230 mm di diametro, di oltre 2.500 Watt di potenza, oltre 6.000 giri minuto a vuoto, 6 kg circa di peso. Questo è un modello adatto a lavorazioni medio / pesanti e tempo di lavorazione prolungato.

L'alimentazione può essere anche ad aria compressa, però la potenza è destinata a diminuire in maniera drastica, solitamente le smerigliatrici così alimentate vengono utilizzate dove non ci sono materiali particolarmente duri da lavorare (esempio la vetroresina), e sovente impiegate anche per la lucidatura.

Troviamo anche l'alimentazione combustibile per grandi smerigliatrici (ma qui si esce dall'angolare) usate però per tagliare spesse murature, pietra, barre di ferro di notevole spessore, etc.

Dischi della smerigliatrice

Così come ogni flessibile deve avere potenza adeguata secondo le lavorazioni che deve eseguire, ogni disco deve essere adeguato alla lavorazione da effettuare.

● I dischi sono diversi, per molteplici utilità (indipendentemente dal diametro), taglio di ceramica, calcestruzzo, metallo e funzione di molatura. Ci sono sia dischi specifici per il taglio che per taglio e sgrossatura.

Per quanto riguarda i dischi da taglio ne sono stati realizzati anche di esiguo spessore (esempio mm 1,9 invece di 2,4 – misura più standard – per un disco di 230 mm di diametro), molto resistenti, al fine di ottenere un taglio ancora migliore.

La polvere di diamante che viene applicata ed il procedimento di lavorazione del disco, costa, e voler risparmiare sui dischi significa spendere di più, paradossalmente. Un disco inadeguato fa impiegare più tempo di lavoro in quanto è meno efficiente, consuma più energia perché impiega più tempo, e richiede maggiore sforzo da parte dell'operatore.

● Il disco da sbavo, “da sgrossatura”, anch'esso deve essere adeguato al tipo di materiale da lavorare: metallo, legno, etc. Rigido, semiflessibile, secondo le specifiche necessità.

● I fogli abrasivi sono disponibili nelle diverse densità, secondo le esigenze, e sono utilizzati per levigare, e si montano sul platorello.

Il surriscaldamento del disco (perché non adeguato alla specifica lavorazione o perché di pessima qualità) mette anche a rischio la sicurezza dell'operatore, oltre che produrre un risultato qualitativamente inferiore.

Sicurezza durante l'utilizzo del flessibile

La sicurezza è un aspetto fondamentale nell'utilizzo di qualsivoglia utensile, nella fattispecie della smerigliatrice angolare, il cui disco è scoperto nella parte anteriore per permettere la lavorazione, mentre su quella posteriore presenta la protezione a semicerchio.

Le cuffie antirumore e gli occhiali protettivi sono indispensabili per lavorare con la smerigliatrice, e l'attenzione deve essere massima.

Il rumore può davvero essere notevole, oltre al rumore che può anche essere attenuato se la smerigliatrice è ben costruita, soprattutto laddove si lavori il metallo, la pietra (il rumore diventa davvero notevole), in carpenteria ed in edilizia, le scintille, la polvere e le schegge sono all'ordine del giorno usando il flessibile.

Ormai gli standard di produzione hanno (o dovrebbero avere) un occhio di riguardo per la sicurezza, in caso di blocco del disco la smerigliatrice dovrebbe essere dotata di dispositivo di spegnimento (kick back). Sarebbe molto pericoloso se, dopo un blocco improvviso, il disco ripartisse a girare tutto d'un tratto.

Anche un dispositivo che fa partire lentamente la rotazione del disco all'accensione e ne provoca il quasi immediato arresto una volta spento l'interruttore del flessibile, è un'opzione legata alla sicurezza.

Il dispositivo elettronico che regola l'intensità dell'alimentazione in base all'energia richiesta, ottimizza le prestazioni del flessibile.

● Potenza adeguata alle effettive necessità di lavorazione.

● Dischi di qualità adeguata per ogni specifica lavorazione.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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