Seghetto alternativo: caratteristiche e tipologie

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Seghetto alternativo in immagine vettoriale: il seghetto alternativo va sempre usato nel pieno rispetto della sicurezza, ed esegue molteplici lavori anche di buona complessità
((photo on WPClipart)

Seghetto alternativo: utensile elettrico portatile molto impiegato per tagliare con semplicità e precisione diversi materiali.


Con un'infinità di tipologie di taglio che dipendono dalla capacità e dall'esperienza dell'operatore, nonché dal tipo di lama utilizzato specifico per ciascun materiale, il seghetto alternativo è un attrezzo molto utile.

Può essere impiegato a linea retta, anche con l'aiuto di una dima, oppure a mano libera per eseguire tagli specifici.

Caratteristiche del seghetto alternativo

Una volta acceso l'utensile, il motore entra in funzione, e provvede a muovere la lama dall'alto verso il basso a notevole velocità, la capacità e qualità del taglio, è in relazione alla potenza del motore.

La velocità variabile, e la lama a taglio orbitale, fanno del seghetto alternativo uno strumento estremamente versatile, in grado di lavorare su molteplici superfici e differenti materiali (legno, truciolare, plastica, metallo, cartone, etc.) con la giusta scelta della lama più adatta per ogni esigenza.

Seghetto ad azione orbitale

La lama orbitale, non solo si muove dall'alto verso il basso, bensì anche avanti e indietro, ovvero contemporaneamente in quattro direzioni, in modo da permettere un taglio molto più veloce per determinati materiali.

Maggiore è l'esperienza dell'operatore, e maggiori sono le soluzioni e bontà dei lavori eseguiti; un taglio arbitrario a mano libera, richiede capacità ed esperienza.

L'utensile è realizzato in materiale plastico e metallico. Robusto materiale plastico per tutta l'impugnatura, e poi presenta una parte metallica che precede la lama, o ancora inserti metallici per rinforzare la struttura dell'attrezzo.

La slitta

La parte metallica molto rigida è indispensabile nella slitta; applicando nella parte inferiore un supporto in materiale plastico, si possono proteggere le superfici più delicate, dato che appoggia sul materiale mentre si esegue il taglio.

L'alimentazione è elettrica, sia con cavo che con batteria, oppure ad aria compressa.

Sulla parte posteriore dell'utensile, sotto l'impugnatura, è presente un tubo collegabile all'aspirapolvere, o su cui si può applicare un sacchetto per raccogliere i detriti del taglio.

La possibilità di piegare la base, la slitta rispetto alla testa, di una certa angolazione, è un'opportunità in più per eseguire tagli angolari precisi.

Un dispositivo per evitare scheggiature nel taglio può essere presente sulla slitta, spesso in dotazione all'utensile.

Alimentazione

Sia i modelli alimentati con batteria, che con aria compressa, hanno potenze inferiori rispetto all'alimentazione da rete elettrica.

Ovviamente, l'aria compressa merita un discorso a sé, in quanto la potenza del seghetto alternativo dipende da quella del compressore; se questo risulta particolarmente potente, e in uno specifico ambiente, è più sicuro alimentare gli utensili con l'aria invece che con la rete elettrica, la potenza avrà ben poco da invidiare ai modelli elettrici con cavo.

Gli utensili alimentati ad aria compressa, solitamente non sono impiegati laddove servano grandi potenze, per lavorare i materiali più duri si rende necessaria l'alimentazione elettrica.

Con batterie ricaricabili

Anche gli utensili alimentati a batteria raggiungono buona potenza, ma devono essere ricaricati, e quando la carica della batteria cala, diminuisce anche l'intensità della potenza di lavorazione.

Tuttavia, dispositivi elettronici controllano la potenza erogata, e risparmiano quanta più energia possibile per prolungare la carica della batteria, con diversi accorgimenti; come quello di fermare immediatamente la lama appena si spegne l'interruttore, per mantenere la carica più a lungo. Sono impiegate anche le batterie al litio, che hanno durata piuttosto prolungata.

Altro compito interessante, sempre a carico di un dispositivo elettronico, è quello che mantiene costante la velocità sotto sforzo.

Una potenza indicativa inferiore a 500 Watt, forse non è sufficiente per far lavorare in maniera ottimale l'utensile, ovvero: anche con potenze inferiori il lavoro viene eseguito, ma per far sì che il motore non vada (possibilmente) mai a forzare, è bene avere una potenza più elevata del necessario, di modo che la resa sia sempre buona, mai sovraccaricando oltre misura le capacità del motore.

Tipologia delle lame

La scelta delle lame più idonee per ogni tipo di materiale è importante, per ottenere un taglio buono, senza sbavature o scheggiature.

Usare una sola lama per tagliare di tutto, non è una buona idea: la qualità del taglio, dipende soprattutto dalla lama, a maggior ragione se si dispone di un ottimo utensile.

Esistono anche lame cosiddette universali, che ben si adattano al taglio di qualsiasi materiale; senza dimenticare però, che il taglio intensivo di uno specifico materiale, vede più logico utilizzare una specifica lama.

Le lame in acciaio

CV (Cromo Vanadio), sono indicate per tagliare materiali piuttosto teneri, legno, fibra di legno, materiali plastici e sintetici in genere.

HSS (High Speed Steel), per tagliare metallo non ferroso, alluminio, materiale duro.

Bi metal, per metallo e legno.

Cobalt steel, più resistente della Bi metal, e dura di più.

Un kit di lame non ha costi particolarmente eccessivi, e se ben utilizzate possono durare parecchi tagli.

Ogni produttore serio, solitamente porta scritto sulle lame il tipo di materiale che devono tagliare, per facilitare ulteriormente la scelta in base al tipo di prodotto che serve.

I denti delle lame

La struttura dei denti della lama, è specifica per ogni tipo di materiale da tagliare; stretti, piccoli e tanti ad esempio, servono per tagliare un materiale duro, come il metallo.

Denti, sempre obliqui, più grandi e più distanziati, sono indicati per tagliare il legno, ancora più profondi nella lama quindi più grandi e più radi, che ricordano la sega del legno, tagliano il legno più duro.

Ci sono anche lame con denti che ricordano vagamente la dentatura del Piraña, specifiche per tagliare la ceramica.

Il seghetto alternativo, prevede l'innesto a baionetta della lama, oppure quella poi fissata da una vite, quindi si cambiano velocemente.

La variazione della velocità è in funzione del materiale da tagliare, e delle lame utilizzate; indicativamente, materiali duri richiedono velocità più ridotte, le alte velocità per materiali più teneri.

Valutare l'acquisto

• Per avere un'idea della robustezza della struttura, è sufficiente provare a tamburellare con le nocche delle dita sulla struttura dell'utensile, per comprendere la robustezza, o la fragilità dell'involucro.

• L'impugnatura dev'essere comoda, sufficientemente morbida alla presa, con rivestimento in robusta gomma, ed ergonomica.

Cambiare la lama deve risultare facile e veloce.

Velocità variabile.

Controllo delle polveri: il raccordo posteriore alla zona di taglio che permette di essere collegato all'aspirapolvere. Dotare l'utensile almeno di sacchetto, a meno che non si abbia il problema di non sporcare.

Possibilità di angolazione del taglio: piegando la base, con un semplice click, o comunque in modo rapido, fino a 45°

• Rivestimento di materiale plastico protettivo sotto la slitta, per preservare la superficie di appoggio.

• La potenza di almeno 500 Watt, fa sì che l'utensile sia sufficientemente potente tanto da non forzare il motore; le forzature compromettono la buona qualità del taglio, e la velocità dell'esecuzione.

Si trovano ottimi modelli di marche conosciute, spendendo circa 60,00 € per seghetti alternativi intorno ai 500 Watt di potenza.

Come utilizzare l'utensile in sicurezza

Come ogni utensile, va usato nella massima sicurezza, il seghetto alternativo è uno strumento elettrico da taglio, e occorre prestare sempre la massima attenzione durante l'utilizzo.

Occhiali protettivi tanto per cominciare, le schegge sono di routine quando si taglia, anche minuscole, anche fosse solo polvere del materiale tagliato, sarebbe estremamente fastidioso se finisse negli occhi.

Il cavo: quando si usa un utensile con cavo, è bene prenderlo dall'estremità dell'utensile, e mantenerlo sempre in modo da evitare che vada a finire davanti alla lama.

• La guida parallela, è comodissima per eseguire tagli diritti: viene fissata alla slitta, e appoggia al bordo esterno del materiale da tagliare.

• Un taglio circolare, o semicircolare: si può usare una barra a linea retta, lunga quanto il raggio della circonferenza del taglio, fissata alla slitta, e al piano di lavoro.

• L'impugnatura dell'utensile deve sempre risultare sicura. Collegarlo all'aspirapolvere, aiuta in modo considerevole a mantenere pulito, e non respirare la polvere prodotta durante il lavoro.

I tagli vanno sempre eseguiti su di un supporto stabile e ampio; se il lavoro è da fare direttamente sul pensile da modificare, ancora più attenzione.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.