Impianto di aspirazione per depurare l’aria

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Imponenti tubature di un impianto di aspirazione: è fondamentale che dove necessario l'ambiente di lavoro sia mantenuto salubre, anche dall'inquinamento acustico, ecco perché l'impianto di aspirazione deve anche essere adeguatamente insonorizzato
Tubature impianto di aspirazione (photo by John Dortmunder on Pixabay)

Impianto di aspirazione: indispensabile per depurare l'aria da contaminanti e polveri di lavorazione, evitando anche inquinamento acustico.


Il sistema di aspirazione si rende necessario per eliminare le polveri e decontaminare dell'aria dagli inquinanti, in tutti quei luoghi di lavoro dove si utilizzano prodotti nocivi per inalazione e all'ambiente di lavoro, nonché all'esterno. Importante anche la silenziosità dell'impianto al fine di evitare anche l'inquinamento acustico.

L'utilità per depurare l'aria

Un impianto di aspirazione che provvede ad assorbire le polveri, e filtrare l'aria contaminata serve a preservare le vie respiratorie dei lavoratori; se l'impianto in funzione ha un rumore assordante, produce anche inquinamento acustico, allora occorrono le cuffie antirumore per proteggere la capacità uditiva.

• La soluzione migliore, è quella di avere il sistema aspirante silenziato.

La storia più recente anche in Italia, ha dimostrato che il problema dell'inquinamento ambientale non è stato affrontato come si doveva.

Le recenti vicende, seppur cominciate tanti anni fa, che hanno avuto, e ancora non sono terminate, problemi letali per le persone, l'uso e abuso dell'amianto lavorato senza le protezioni adeguate, oppure la dispersione nell'ambiente di fumi di lavorazioni, parecchio nocive per l'ambiente.

Il problema dell'inquinamento ambientale è più che mai attuale, produrre a tutti i costi a basso costo, e far lavorare le persone senza le adeguate protezioni le uccide, e un po' più lentamente uccide l'ambiente.

E le patologie del sistema respiratorio sono aumentate, questo la dice lunga sull'attenzione che sempre si dovrebbe avere riguardo l'ambiente, a partire, o passando, anche dalle protezioni nei luoghi di lavoro.

Sistema di aspirazione localizzato

Trova impiego corretto, anche dove non obbligatorio per legge, laddove si eseguono le lavorazioni sui prodotti più diversificati, in aziende chimiche, meccaniche, tessili, verniciature, falegnamerie, elettroniche, plastiche, etc.

Processi di lavorazione che producono fumi, polveri, gas, vapori, indipendentemente dalle regolamentazioni legislative e dalla tossicità, sono sostanze che non devono essere inalate o disperse nell'ambiente, come nulla fosse.

Sostanzialmente, l'impianto deve depurare l'aria che preleva all'interno, prima di rilasciarla all'esterno, e sul luogo di lavorazione dev'essere sempre presente una corretta aerazione, soprattutto in presenza di operatori.

Il ricircolo di aria, è permesso solo dove non vi siano inquinanti tossici che devono tassativamente trovare espulsione all'esterno, dopo la fase di filtraggio, l'aria espulsa deve essere priva di qualsiasi inquinante, o comunque diluito in maniera tale da non essere più nocivo.

Quando è necessaria la presenza di operatori in un ambiente con sostanze inquinanti, anche in presenza obbligatoria dell'impianto di aspirazione, i DPI devono essere necessariamente impiegati per tutelare la salute dei lavoratori, quindi gli APVR (maschera protettiva con filtro) sono irrinunciabili.

Ogni impianto va pensato e progettato per ogni specifico ambiente di lavoro, in base alle sostanze inquinanti presenti, in commercio vi sono molteplici prodotti, anche espandibili e modulari, chiavi in mano, quando non devono essere progettati e realizzati per esigenze specifiche.

Caratteristiche

Un impianto di aspirazione e depurazione dell'aria è così composto:

ventilatore: proprio come accade in un aspirapolvere per uso domestico, la pressione negativa creata dal ventilatore, alimentato da un motore, deve mantenere costante il moto del flusso di aria da ripulire, è il cuore dell'impianto che tiene in collegamento tutti i tubi a esso collegati.

Filtro: il depuratore chiamato a trattenere gli inquinanti (particolato), che siano sotto forma di polveri, gas, fumi, vapori.

Tubo di espulsione degli inquinanti: deve avere una lunghezza minima prima di poter espellere l'aria nell'ambiente, anche se depurata. I tubi possono essere realizzati in sezione circolare invece che quadrata, anche a tenuta stagna quando è importante che non vadano a rilasciare nulla nell'ambiente.

Condotto di espulsione

Le caratteristiche del condotto di espulsione sono particolarmente importanti, ed è un dispendio di energia non indifferente, veicolare aria dall'interno all'esterno e viceversa, per cercare di effettuare un risparmio energetico ottimale è necessario che i condotti abbiano:

• Lunghezza minima;

• sezione (circolare o quadra) di ampie dimensioni;

• le minori variazioni (curvature, angoli, etc.) possibili nelle sezioni;

• assenza di zone ruvide e spigolose nella superficie interna.

La perdita di carico di un condotto, è data dal dispendio energetico nel trasportare l'aria al suo interno. La velocità dell'aria veicolata, è solitamente molto alta, quindi i motori che azionano i ventilatori sono molto potenti, se coibentati acusticamente è molto meglio per gli operatori, che non devono sopportare un rumore molto fastidioso.

Sono disponibili anche impianti dotati di ruote (carrellati), dotati di condotto autoportante per essere impiegati ad esempio per lavori saltuari, comunque ridotti, dove non sia possibile installare un impianto di aspirazione localizzato.

Impianto che può avere dimensioni illimitate in quanto destinato ad avere condotti (canalizzazioni aerauliche) con diverse cappe di aspirazione, per coprire le esigenze di ciascun luogo di lavoro.

I filtri degli impianti di aspirazione per la depurazione dell'aria

Così come ogni impianto di aspirazione è installato per ambienti specifici, anche quando non progettato e realizzato appositamente, anche i filtri sono selettivi per ogni esigenza di depurazione dell'aria, in base alle sostanze contaminanti, esempio:

filtri modulari ad alta efficienza: adatti per diverse tipologie di inquinanti;

• " " assoluti: come quelli ad alta efficienza, adatti a filtrare quasi qualsiasi contaminante;

• " " per fumi di saldatura;

• " " per nebbie di emulsioni: dove le lavorazioni meccaniche necessitano di oli per il raffreddamento dei pezzi;

• " " per vapori organici, inorganici e gas;

• " " per polveri;

• " " per polveri di verniciatura.

Ci sono anche filtri specifici per la neutralizzazione di odori, deumidificazione, disinfezione dell'aria in base a ciascuna esigenza, per laboratori, etc.

Ciascun filtro deve trovare soluzione in uno specifico impianto. In alcuni casi i filtri possono essere autopulenti grazie a un getto d'aria compressa interno all'impianto, che periodicamente, controllato da una centralina elettronica, pulisce i filtri dal particolato che poi cade nel contenitore di raccolta.

In quanto filtri, devono essere sottoposti a regolare manutenzione per mantenere l'efficienza necessaria, quindi puliti e controllati. Queste operazioni vanno svolte con cautela ed i rifiuti speciali devono essere gestiti a norma di legge.

Anche l'espulsione in atmosfera dell'aria derivata dall'impianto di aspirazione centralizzato, non deve superare determinate concentrazioni specificate per legge, requisiti che sono necessari per ottenere le autorizzazioni a eseguire specifiche lavorazioni, e mantenerle nel tempo grazie ai controlli periodici degli organi preposti.

Visto talvolta il palese inquinamento ambientale, nocivo all'essere umano, cui si scopre solo quando è troppo tardi, più di un dubbio può sorgere; tuttavia le leggi ci sono e servono quando sono rispettate.