Tastiere meccaniche 60 percent: perché le preferisco

    
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Le tastiere 60 percent offrono una concreta e notevole comodità di utilizzo, oltre che risparmiare spazio si rivelano particolarmente efficienti da usare
Tastiera sixty percent

Le tastiere meccaniche compatte 60 percent non hanno mezze misure, o si amano o si odiano: ecco perché io le preferisco alle altre.

 

Perché preferisco la tastiera 60 percent

Le tastiere meccaniche compatte 60 percent (60%), sono praticamente prive del tastierino numerico (e in questo caso le tastiere vengono definite TKL), e dei tasti multifunzione; sia quelli sistemati sulla sinistra del keypad numerico, sia quelli posizionati al top sopra i numeri delle tastiere “standard” 104 tasti (da f1 a f12).

Perché preferisco le tastiere (meccaniche) 60 percent?
Semplice.

1) Il keypad numerico, e quello dei tasti multifunzione, li utilizzo poco (quelli che vanno da f1 a f12).

Con le tastiere 60 percent ho un concreto risparmio di spazio

Risparmio spazio utile alla destra della tastiera, per utilizzare il mouse sul pad con maggiore comodità, avendo spazio limitato a disposizione.

Basti questo, che non è poco.

Una larghezza di 290 mm circa invece di 440: 150 mm di spazio in più a disposizione, per il mouse e l'avambraccio.

Del resto, non usando quasi mai i 150 mm di spazio collocati sulla destra di una tastiera standard 104 tasti, non vedo perché mi dovrei portare appresso un pezzo di tastiera in più.

Come se non bastasse, la tastiera 60 percent ha comunque tutte le funzioni di una tastiera standard, con i tasti multifunzione (usando fn, quindi non manca davvero nulla.

2) Il mio lavoro sulla tastiera si svolge perlopiù nei primi 290 mm a partire da sinistra, dal tasto ctrl di sinistra a quello di destra, il resto mi avanza.

Da quando ho realizzato questo aspetto, il mio lavoro con la tastiera è diventato molto più piacevole, più produttivo e meglio organizzato, e più divertente.

Le tastiere meccaniche poi, non hanno fatto che amplificare ulteriormente la soddisfazione di lavorare con la tastiera 60 percent.

Tastiera 60 percent e non oltre… I dunno …

Mi piace cercare di ottenere da un prodotto che acquisto, il massimo possibile in termini di rendimento, ovviamente non rinunciando alla praticità, alla comodità di utilizzo, e ad una certa soddisfazione che non dovrebbe mancare mai.

La tastiera 60 percent, attualmente rappresenta per me il giusto compromesso.

Sebbene per dirla, tutta abbia fatto un pensiero anche ad una tastiera meccanica 40 percent; pensiero al quale ho poi provveduto ad esaudire -:)

Del resto, viene meno la fila superiore dei tasti, quella che contiene i numeri ed i simboli, che poi necessariamente sono presenti comunque, grazie ai tasti multifunzione (fn2 oltre che fn).

La Vortex Core 40% la prediligo proprio per scrivere e basta -:)

3) Questo è un altro motivo per il quale utilizzo, e preferisco, la tastiera compatta: i numeri ed i simboli (@ # % etc.), quanto vengono utilizzati rispetto agli altri caratteri, quelli delle lettere?

A me servono molto meno degli altri.

Certo, servono, sia i numeri che i diversi simboli, ma infatti ci sono, e saltano fuori solo quando servono, con i tasti multifunzione.

Questa è una bella recensione di questa piccola ma indovinata tastiera, sul canale Rhynofeed su YouTube: Vortex Core Review (guarda).

4) La cosa più importante per me nell'utilizzare la tastiera 60 percent (meccanica), è una comoda praticità.

Il piacere di tradurre in testo scritto quello a cui stai pensando, in modo semplice, comodo, immediato, è una soddisfazione.

Concreta praticità di utilizzo delle tastiere compatte

5) Complicarmi la vita con tastiere che sembrano eccessi di virtuosismo, non vale davvero la pena, almeno per me.

La tastiera deve necessariamente risultare pratica e confortevole da usare, non oltre, sebbene la 40 percent possa sembrare parecchio ridotta, anche in questo caso, non le manca nulla: ridotta ulteriormente sì.

Questo concetto, per quanto mi riguarda, significa fino a dove si può arrivare per ottimizzare l'utilizzo di uno specifico prodotto.

Con il fine unico di migliorare notevolmente comodità, praticità, produttività e soddisfazione, nell'utilizzo.

Dato che per trovare il giusto compromesso, talvolta, seppur in buona fede, si potrebbe andare troppo oltre ed eccedere, conviene pensare e valutare attentamente questo aspetto: ottenere quanto serve e nulla di più.

6) La larghezza di una tastiera 60 percent, indicativamente 300 mm, permette di avere tutti i tasti in posizione centrata rispetto alla seduta ed allo schermo.

È lo stesso anche per una tastiera 40 percent, non manca la comodità sebbene questo davvero per me rappresenta un limite da non oltrepassare.

In quanto verrebbero meno la praticità della tastiera(1), la comodità di utilizzo(2), e la soddisfazione che arriva quando questi 2 requisiti sono presenti.

Le tastiere compatte 60 percent: pratiche, comode, produttive

Con un po' di pratica, la tastiera 60 percent non ha nulla da invidiare alla 104 tasti.

Si impara piuttosto velocemente ad utilizzare il tasto fn in combinazione con gli altri, per riprodurre tutte le funzioni di una tastiera standard.

La scelta di una precisa tastiera, va fatta in base allo specifico utilizzo che ne viene fatto.

Nel mio caso ad esempio, mi trovo benissimo con la 60 percent, mi trovo molto meglio che con la 104 tasti, discorso risparmio di spazio a parte.

Uno spazio così ridotto (150 mm in più) si può anche trovare se serve, il punto è proprio questo, che non mi serve.

7) Avere la tastiera centrata allo schermo, mi permette di avere le mani meglio posizionate sopra tutti i tasti, e incrementare notevolmente la comodità di utilizzo, e il rendimento.

Quando utilizzo la tastiera standard, la centro in base ai tasti di scrittura; il resto dello spazio sulla destra mi ingombra.

Con la scrittura a tastiera cieca, la tastiera 60 percent mi risulta ideale, congeniale, molto più comoda della 104 tasti o della 87 (tenkeyless).

E anche la 40 percent; questa tipologia di tastiere (40% e 60%), mi risulta parecchio confortevole.

Le prime volte che si utilizzano tastiere così ridotte, in termini di dimensioni rispetto a quelle standard, quasi non ci si crede che possano essere così produttive, comode e concretamente pratiche, divertenti come invece sono.

Quando ti ci abitui non te ne dimentichi, come andare in bici…

Tastiere meccaniche compatte di qualità

Le tastiere meccaniche di qualità, sono piuttosto costose, quelle compatte ancora di più.

Si tratta comunque di una spesa il cui prodotto è destinato a durare nel tempo, anche una vita, senza dimenticare mai la garanzia della tastiera, che talvolta è estensibile a 4 anni, pagando una modica somma in più al momento dell'acquisto.

Dove comprare le tastiere meccaniche 60%

Dove comprare tastiere meccaniche 60%? Comodamente on line.

Non è così semplice trovare in Italia, al momento almeno, rivenditori vicini a casa dove provare e toccare con mano le tastiere meccaniche prima di acquistarle.

Se poi andiamo sulle 60 percent, sono roba di nicchia, e diventa ancora più difficoltoso trovarle.

Una cosa da mettere in conto è il layout della tastiera: quello US ANSI, è il più utilizzato nella tastiere meccaniche, talvolta quello UK ISO.

Tuttavia, rispetto al layout italiano, sono pochi i tasti da memorizzare, ed una volta che hai imparato non ci fai più nemmeno caso.

Tastiera compatta 61 tasti Anne Pro Bluetooth retroilluminata; è un esempio dall'interessante rapporto qualità/prezzo, se non hai intenzione di spendere molto e farti un'idea chiara su cosa significa usare una tastiera compatta: guarda


Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo