Tastiera meccanica per PC: perché?

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Immagine vettoriale di una mitica tastiera meccanica Commodore
(image by OpenClipart-Vectors on Pixabay)

Tastiera meccanica: scrivere è sempre bello: con la matita sul foglio, la penna stilografica, la macchina per scrivere, la tastiera al PC.


Il piacere di scrivere con la tastiera meccanica

Questa periferica, offre feedback tattile e uditivo particolarmente interessanti, e quando ben realizzata, è paragonabile a uno strumento di precisione.
Può essere un valido supporto, per chi, come me, scrive molto al PC; articoli, codice di programmazione, e usata anche da chi ne sa di gaming; io, non ne so nulla a riguardo.
E chi scrive molto, è perché ama scrivere, e con questa tipologia di tastiera, per me è molto più piacevole, ecco perché la preferisco a quelle a membrana.

Caratteristiche principali

La soddisfazione di scrivere passa anche da qui: dagli strumenti utilizzati, dalla sensibilità della matita con la punta ben affilata che scorre sul foglio, la penna stilografica che sfiora appena la pagina, magari in carta riciclata, più morbida di quella troppo raffinata, e sbiancata.

Oppure il rumore deciso e meccanico della forza dei tasti della macchina per scrivere, e anche dal suono piacevole dei tasti digitati sulla tastiera del PC.

Le tastiere meccaniche di qualità, sono strumenti molto validi, e hanno una storia che può risultare molto interessante, soprattutto per chi è appassionato di informatica, e di hardware in generale.

Infatti, possono migliorare notevolmente il rendimento, la precisione della scrittura, nonché il piacere di scrivere, premendo i tasti.

Il responso tattile

La sensazione tattile, che si può avere con la tastiera meccanica, risulta sicuramente più precisa, coinvolgente, piacevole, durante la scrittura.

Questo perché, a differenza delle tastiere a membrana, dove tutti i tasti sono praticamente appoggiati su di un unico supporto, nelle tastiere meccaniche i tasti sono indipendenti, e ogni tasto ha il suo supporto.

Lo switch, può arrivare a livelli di qualità e di prestazioni parecchio elevate, e vedere la progettazione e realizzazione di uno switch è davvero interessante, con molla di precisione sotto ogni tasto.

Feeling touch, switch type, sensitive response, acoustic&auditive feedback.

Tipologie di switch della tastiera meccanica

Gli switch, sono sicuramente uno degli aspetti in assoluto più interessanti, perché proprio da questi dipende il meglio della tastiera.

Tra i più conosciuti, ci sono quelli realizzati dalla Cherry MX Technology.

Ci sono poi altri switch di altri marchi, in questo caso simili ai Cherry in quanto realizzati con lo stesso disegno, come Kailh, Outemu, Gateron, Zealio (Gateron's boutique key switches, deskthority․net), Greetech, Razer, .

Poi, ci sono altri switch, differenti per progettazione; come Matias, che praticamente hanno sostituito gli Alps (alias Fuhua, Fukka, come riferimento alla Forward Electronics).

Topre, usati dalle Happy Hacking keyboards, e da alcune tastiere Leopold.

Oltre i colori per distinguere le diverse tipologie di switch, vengono utilizzate anche sigle differenti (es. click, quiet click, linear), senza dimenticare le mitiche buckling springs delle vecchie tastiere IBM, oggi in dotazione alle tastiere meccaniche Unicomp (guarda il sito pckeyboard․com)

Progettazione specifica per ogni switch

Ogni produttore, realizza prodotti specifici, che corrispondono alle precise linee di progettazione.

Sta poi a chi acquista una specifica tastiera, scegliere la tipologia di tasti che meglio si integra con le soggettive esigenze.

Ciascun produttore inoltre, ha le sue specifiche, e ogni prodotto ha le sue differenze; sebbene sostanzialmente si parla sempre di switch.

Gli switch, in base alle differenti colorazioni, si distinguono in diverse caratteristiche, che fanno praticamente capo a:

1) pressione necessaria per il funzionamento del tasto (attuazione), espressa in CN (centiNewton);

2) profondità di corsa del tasto, espressa in mm (es: 2 mm);

3) responso tattile, che sia per scrittura, gaming, etc.

4) responso uditivo; ebbene sì, per chi ama sentire il suono dei tasti premuti sulla tastiera, non quello di software che lo riproducono.

Quali switch

È anche, e soprattutto, una questione di gusti; personalmente mi piace sentire il rumore dei tasti premuti, con un deciso click, e con un sano rinculo del tasto, come accade con le Buckling Spring, o i Matias click.

Per questo prediligo Alps, Matias, switch con progettazione completamente diversa dagli Cherry MX, e poi le Buckling Spring, le mitiche molle deformanti della IBM.

Tra gli switch maggiormente conosciuti, ci sono quelli che hanno lo stile degli Cherry MX.

Gli switch con tipologia degli Cherry MX sono tra quelli maggiormente conosciuti, commercialmente parlando
Switch Cherry MX

I colori degli switch

Ogni colore di uno switch, ne distingue le caratteristiche ben precise.

Blue switch: sono probabilmente quelli maggiormente utilizzati, in quanto forniscono buone risposte di ritorno (feedback), positive sia dal punto di vista tattile, che uditivo.

Il clic sonoro ben distinguibile alla pressione dei tasti, è, e risulta essere, una delle caratteristiche più importanti in questa tipologia di switch.

Sul sito della Cherry, allo switch Blue viene attribuita una forza necessaria di 60 cN (50 cN per l'attuazione, quindi circa 51 grammi), e 2,2 mm di corsa per il punto di attivazione del tasto, distance to actuation point: cherrymx․de

Brown, tattili, più silenziosi dei Blue, hanno maggiore resistenza nel punto intermedio quando il tasto viene premuto, serve una pressione leggermente inferiore rispetto ai Blue.

Red, hanno la caratteristica principale di essere lineari quando il tasto viene premuto, la pressione necessaria è di poco inferiore ai Brown.

Black, molto simili ai Red, serve però maggiore pressione.

Clear, tattili, ho la Vortex Core con questi switch, 65 cN.

Green; possiedo una tastiera con questi switch, hanno un responso tattile molto corposo, 80 cN.

Queste sono alcune delle tipologie di switch, ce ne sono diverse varianti (clear, speed silver, etc,), per quanto riguarda il Cherry style.

Ormai esistono anche molte marche con questa tipologia; la Cherry resta lei, ma ci sono switch decisamente interessanti come Gateron, Kailh, Zealio, che hanno raggiunto ottimi livelli qualitativi; se un tempo venivano considerati cloni, oggi non lo sono più.

Il fatto che gli switch, di marchio diverso, abbiano lo stesso colore, non significa comunque che siano tutti identici.

Ogni prodotto ha caratteristiche univoche, sebbene similari, e ci sono diversi confronti in merito da parte degli appassionati.

Quale tastiera meccanica scegliere

Feeling touch, switch type, sensitive response, acoustic&auditive feedback…

Ovvero, il piacere di scrivere con la tastiera meccanica ascoltando anche il rumore dei tasti, oltre che naturalmente trovare la giusta risposta in termini di resa:

precisione;

velocità di scrittura;

• feeling.

Più ancora di quella a membrana, è qualcosa che deve risultare molto personalizzata, particolarmente tattile, estremamente comoda da utilizzare.

Come valutare la scelta

1) Preferisci un responso tattile marcato o lineare?

2) Una pressione dei tasti rigida o morbida?

2.1) Con rimbalzo o senza?

• Vale sempre la pena dare un'occhiata alla tipologia di tasti, che ovviamente non sono tutti uguali, e mi riferisco alla forma del tasto; piatto sulla superficie, o leggermente concavo.

• Poi, sotto il tasto, lo switch, l'interruttore vero e proprio sotto l'involucro; quello che premi sulla tastiera.

Materiale dei tasti

Altro aspetto interessante, è il materiale dei tasti:

• l'ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene), largamente utilizzato, sufficientemente resistente ed economico e sempre molto interessante.

Ho diverse tastiere con keycaps in ABS, che nulla hanno da invidiare al PBT; dipende sempre dalla qualità del materiale lavorato.

• il PBT (Polibutilentereftalato, se vuoi saperne di più su resinex․ch).

Molto resistente, non solo per robustezza del materiale, bensì anche al calore, e a prodotti usati per pulire le tastiere.

I tasti in PBT che ho sulla Leopold, sulla HHKB, e sulla Vortex, sono eccellenti; quando invece sono troppo economici, risultano mediocri, nonostante il materiale sia lo stesso, un esempio: Keycaps in PBT per tastiera meccanica E element.

• In versioni di tastiere particolarmente ricercate, possono essere disponibili tasti in metallo, dipende molto anche dai gusti, e dalle soggettive esigenze, in termini di sollecitazione dei tasti stessi.

Metodo di stampa sui tasti

Se risulta importante il materiale dei tasti, lo è anche il metodo di stampa utilizzato per i caratteri.

Questo è un articolo interessante su di un sito parecchio autorevole, per quanto riguarda la tastiera meccanica, il sopracitato Deskthority: Keycap printing.

Pad printing

Esistono diverse tipologie, quello più economico è il pad printing, utilizzato nelle tastiere più economiche.

Praticamente viene applicata un'etichetta sopra il tasto, e successivamente una pellicola protettiva non dovrebbe mancare, per proteggere meglio l'etichetta sottostante dall'usura, facendo diventare quasi illeggibili i caratteri.

Laser engraving

È un altro metodo largamente utilizzato, si trova spesso su tastiere meccaniche di livello medio.

Double shot injection molding

Questo tipo di stampa dei caratteri, è spesso utilizzato per le tastiere di fascia medio/alta.

È un metodo più sofisticato di lavorazione, dove la scritta del carattere, e il tasto, vengono fusi insieme, questa tecnica è molto resistente all'usura.

Un buon compromesso

Tasti in ABS, o PBT, e con laser engraving come metodo di stampa dei caratteri, rappresentano già un buon compromesso per qualità/prezzo.

Nella fascia medio/alta però, sono spesso presenti tasti con il metodo di stampa double shot injection molding.

Le tastiere meccaniche, possono essere sottoposte anche a sollecitazioni piuttosto pesanti, come nel gaming professionale ad esempio.

In questo caso, si cercano i materiali più robusti e resistenti, sebbene anche nelle tastiere meccaniche di fascia medio/alta, si trovano già prodotti con base metallica, in alluminio, o in acciaio; la Vortex Core, ha la scocca in alluminio.

La stabilità della base della tastiera, risulta sicuramente importante, per evitare inopportuni spostamenti, specialmente quando la scrittura veloce e la pressione necessaria sui tasti, dev'essere ben assorbita dalla struttura.

Dove comprare le tastiere meccaniche

Una buona, ottima, o superlativa tastiera meccanica, la si può comprare: sicuramente online dove, perlomeno in Italia, si ha una maggiore scelta disponibile rispetto ai negozi.

Che non sono poi così tanti sul territorio italiano, specializzati, dove vedere, toccare con mano, o provare.

Prima di acquistare una tastiera meccanica, se non conosci bene il prodotto, cerca informazioni.

Vai su Google, su YouTube, digita il nome della tipologia di prodotto che stai cercando, anche su Google․com e Google․co․uk: troverai molte risorse interessanti.

• E questa è stata la mia prima tastiera meccanica che ho comprato, la Motospeed CK104, con cavo (che prediligo), un ottimo rapporto qualità/prezzo: dove comprare tastiere meccaniche Motospeed.

E quelle di nicchia?

Ci sono tastiere meccaniche, che sono roba di nicchia, non le trovi nel negozio sotto casa.

La Leopold FC660C mi è arrivata dalla Sud Corea, grazie ad un bravissimo venditore su eBay, che ormai credo abbia smesso l'attività, in quanto non più presente online, e aveva il 100% di feedback positivi.

• Le attuali opzioni di acquisto che ho trovato sono queste.

• La HHKB Pro 2 l'ho trovata su Amazon, a al momento, queste sono le opzioni che ho trovato.

Keep writing&stay in touch.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.