Tastiere meccaniche per scrivere: quali preferisci?

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Quali tastiere meccaniche preferisci?
(Photo by Bernin Uben on Unsplash)

Tastiere meccaniche per scrivere: quali preferisci? Switch con responso tattile e uditivo o lineare e silenzioso? Full-size o compatta?


Uno strumento di scrittura affidabile

Le tastiere meccaniche per scrivere, sono usate da tante persone che con la scrittura lavorano: giornalisti, blogger, scrittori.

Sebbene penso che diversi scrittori e giornalisti non abbiano mai smesso di amare la vecchia, buona, datata e sempre attuale macchina per scrivere, alla quale ci sono particolarmente affezionati, sono certo che anche loro hanno dovuto adeguarsi ai tempi, e usare il computer, ergo, prendere dimestichezza anche con le tastiere, nella fattispecie magari quelle meccaniche, dato che, chi scrive molte ore al giorno, è normale che si attenda un buon riscontro, preciso e affidabile, dai propri strumenti di scrittura.

Parlo delle persone meno giovani, come me; per quelle più giovani, usare internet e tutti i dispositivi, è cosa normale.

Le tastiere meccaniche per scrivere, quando di qualità sono ottimi strumenti, buone periferiche per PC, realizzate espressamente per le persone che con la tastiera ci lavorano.

Gamer professionista
(Photo by RODNAE Productions from Pexels)

Non solo gaming

Anche se di gaming ne so zero, so che è una professione, un lavoro dove circolano centinaia di migliaia, milioni di . I gamer professionisti si guadagnano da vivere con questa disciplina che, fino a qualche anno fa, poteva sembrare impensabile.

Le tastiere meccaniche sono necessariamente usate dai gamer, le notevoli sollecitazioni che devono supportare i keycaps, gli switch, il case della tastiera, devono necessariamente essere all'altezza della situazione.

Non puoi fare affidamento su una tastierina che ogni due per tre presenta problemi; devi avere uno strumento valido, e concentrarti solo sul tuo lavoro.

La stessa cosa vale per chi scrive; scrivere, è una disciplina che richiede tempo, concentrazione, impegno, e soprattutto passione, come per ogni attività che ci piace fare.

Avere un valido strumento di scrittura, fa senza dubbio partire con il piede giusto, per poi dedicarsi, anima e corpo, a questa forma di comunicazione tanto antica quanto l'essere umano.

Case: il telaio

In informatica, i termini inglesi case, cabinet, chassis, stanno ad indicare il telaio del PC, e anche delle sue periferiche.

Il telaio delle tastiere meccaniche per scrivere, non deve sopportare sollecitazioni così elevate come nel gaming, quindi può anche essere meno estremo; penso al delicato involucro della HHKB Pro 2, che la prima volta che me lo sono trovata tra le mani, mi sono chiesto se fosse valsa la pena spendere 257,00 € per comprarla.

Happy Hacking Keyboard
(Photo by Peppy Toad on Unsplash)

Col senno di poi, ho capito che sì, che ne è valsa la pena, dato che l'emerito Professore Eiiti Wada, ha concepito questa tastiera per avere un comfort di usabilità davvero notevole: provare per credere, come diceva nei suoi slogan pubblicitari l'indimenticato Guido Angeli.

Il telaio in alluminio

Son della razza mia, non appartengo alla generazione di internet, sono più vecchio, e la plastica, che ha rivoluzionato il commercio e l'industria, la sopporto ma fino a un certo punto.

Ma mi sono adeguato, la plastica ci circonda ovunque, e per le tastiere non fa eccezione; anzi, in molti casi risulta di buona qualità, durevole, comoda, leggera, resistente, particolarmente rigida, come ad esempio nel caso della mia amata Leopold FC660C, probabilmente la migliore tastiera che ho provato, per via degli Topre switch che mi piacciono particolarmente; non so se siano magici, dato che i più oltranzisti non sono disposti a classificarli come meccanici, ma quanto conta è che mi ci trovo bene come con nessun altro tipo di switch, sebbene ne apprezzi diversi.

Keycaps tastiera
(Photo by Peppy Toad on Unsplash)

Ma torniamo al telaio metallico; non è certo la routine per quanto riguarda le tastiere meccaniche, anche se mi piacerebbe fosse così.

Se una tastiera meccanica va bene per un gamer, per me va meglio.

Io non sottopongo la tastiera alle sollecitazioni meccaniche di un gamer, quindi, dura anche di più dato che la uso solo per scrivere.

Il telaio in alluminio come quello della piccola Vortex Core, è una soddisfazione a cominciare dal punto di vista estetico; poi è robusto, durevole, elegante, ha tutte le qualità per essere un ottimo componente di un valido strumento di scrittura come la tastiera meccanica.

I keycaps

Under the fingers: sotto le dita, quanto conta maggiormente quando scrivi.
C'è plastica, e plastica; non è tutta uguale.

Che sia ABS o PBT, nel caso dei keycaps ammetto che la plastica torna buona, il metallo sarebbe eccessivo, quando di buona, alta qualità offre davvero prestazioni molto apprezzabili.

I keycaps in PBT delle sopracitate HHKB, Leopold e Vortex, sono davvero di ottima qualità, un piacere da sentire sotto le dita quando scrivo.

Lo stesso discorso vale per gli ottimi keycaps in ABS della mia prima volta con una tastiera di alta qualità, la KBParadise V60 Plus con degli stupendi Cherry MX Green come switch.

Plastica di buona qualità, confortevole sotto le dita.

Colors keycaps
(Photo by Paul Esch-Laurent on Unsplash)

Gli switch

Il cuore pulsante delle tastiere meccaniche per scrivere; gli switch, dai quali dipende gran parte del responso tattile, uditivo, che deve essere esaltato dai keycaps.

Come ho già avuto modo di scrivere in altri post, prediligo gli switch che hanno un responso tattile, anche sonoro, come gli Alps, Matias click, Fukka, simili agli Alps, e le Buckling spring; unico motivo per cui ho comprato la tastiera Unicomp Ultra Classic IBM, nonostante sia una full-size, e a me piacciono le tastiere compatte più piccole, 60 e 40 percent.

All'interno di ogni switch, è presente un supporto metallico, nel caso delle Buckling spring, la mitica molla deformante.
Quindi, il metallo ha sempre il suo perché.

Il responso degli switch

Debbo ammettere che mi piace spaziare, dal feedback ingombrante a livello tattile e uditivo delle molle deformanti, che necessitano di una forza di attuazione di 80 grammi, ai silenziosi e discreti Topre 45 gr. della HHKB.

Oppure, medesimi switch Topre, ma nella Leopold dotata di backplate, che amplifica il feedback, sia tattile che sonoro.

O ancora, il rinculo degli switch Matias click, insieme alle Buckling spring, il feedback tattile e sonoro più ampio che ho provato.

Ma il propulsore, è la passione, e mi piace scrivere.

Stile minimale ma confortevole
(Photo by Raychan on Unsplash)

La precisione di battitura

Siccome son della razza mia, ho iniziato tardi ad imparare la scrittura a tastiera cieca, un'arte, come tutte le cose ben fatte, con passione, ed entusiasmo.

Pensavo, dopo diversi anni di utilizzo delle tastiere per la serie se dovemo arrangià come potemo, di non essere in grado di imparare a scrivere senza guardare i tasti.

Sono stato contento come un bimbo, quando ho scoperto che mi sbagliavo, ho imparato con un ottimo tool online, completamente gratuito.

Quando ho comprato la mia prima tastiera meccanica in assoluto, la Motospeed CK 104, ho provato dispiacere nel non saper scrivere senza guardare i tasti; uno di quei sassolini nella scarpa che mi sono portato appresso per un po'.

Dato che con le tastiere meccaniche è stato amore a prima vista, e a primo contatto, la seconda che ho comprato, la mia prima di alta qualità, è stata la KBParadise V60, e mi sono detto: non puoi usare questa tastiera digitando alla…

Grazie alla passione per queste periferiche, ho preso questa decisione, e con la KBP V60 ho imparato, e la precisione di battitura mi ha sorpreso notevolmente.

Il fatto che gli switch Cherry MX Green, particolarmente resilienti, richiedano la forza di attuazione con 80 grammi, fa in modo che gli errori siano davvero minimi, oltre al fatto che la KBP 60 percent è anch'essa ben predisposta di suo in fatto di comfort per la scrittura.

Stile ergonomico
(Photo by Peppy Toad on Unsplash)

La soddisfazione di utilizzo delle tastiere meccaniche

Non ho mai avuto mezze misure; o mi butto a capofitto in quello che faccio, altrimenti lascio stare.
O mi piace una cosa, oppure no.

Fortunatamente, me ne piacciono tante di cose, e inevitabilmente mi appassiono qualunque cosa sia, anche le più disparate tra loro; è un aspetto della vita che apprezzo notevolmente.

Quando scrivo, mi piace, mi fa stare meglio, ancora di più se lo strumento che uso per scrivere mi da soddisfazione; è può essere anche la matita, per la quale ho un debole, oppure la penna stilografica, dove ho a che fare con l'inchiostro.

Chi lavora con la tastiera tante ore al giorno, penso sia normale debba provare un riscontro piacevole, appagante, in caso contrario sarebbe una gran bella seccatura.

Le tastiere meccaniche per scrivere, che possono tranquillamente essere le stesse usate per il gaming, offrono una precisione e una qualità che enfatizzano la passione per la scrittura: per me, è così.

E per te?

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.