Avvertenze, il fumo fa male Avvertenze

Sigari: un buon sigaro mi rinfranca lo Spirito.
Un buen cigarro me fortalece el Alma.
A good cigar refreshes my Mind.

Avvertenze

Questa sezione del sito, tratta di temi inerenti il fumo lento, non intende in nessuna misura incoraggiare o indurre a fumare.
Il contenuto di queste pagine, è opinione puramente personale, soggettiva, non è in nessuna misura finanziato da aziende o marchi di tabacco, è un semplice racconto sul fumo lento.

Il fumo nuoce gravemente alla salute. Il fumo uccide. I minori non devono fumare.
Le pagine in questa sezione (Sigari) sono destinate a persone maggiorenni, consapevoli dei danni arrecati dal fumo.

Fumo lento, io e il sigaro
Io, Woomera, e Nerone.

Romeo Y Julieta Churchill Anejados

L'imponente sigaro Romeo Y Julieta Churchill Anejados con il tubo in alluminio
Romeo Y Julieta Churchill Anejados

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Ambasciator Italico Superiore Barricato Edizione 2017

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Puff…

Sigari, Havana, Cuba
Image by Ba-Su from Pixabay

Perché un diario di bordo nel viaggio del fumo lento

Perché ogni sigaro è un'esperienza, e di ogni sigaro diverso che fumo mi piace scriverne le impressioni di fumata.

La poesia del sigaro

Il Sigaro è Poesia; per me, è anche questo.
Non è mai banale, è sempre qualcosa di profondo, che ti scava nell'anima, come una persona che ha la tua fiducia, a cui puoi raccontare tutto.
A iniziare da quando lo accendi.

Fumo lento: la data di inizio

Qualche tempo fa, ho letto, e non ricordo dove e chi lo scrisse, ma sto indagando, che un uomo ricorda solo due date nella sua vita: il suo primo amore, e il primo sigaro fumato.

Trovato: “There are two things a man never forgets - his first love and his first cigar - John Bain (1861-1938)”

Si tratta di una di quelle frasi dette da personaggi più conosciuti di altri, che ovviamente vanno lette con la giusta ironia, non sono dogmi.

Tuttavia, spesso sono frasi con buoni concetti, che fanno riflettere.
Io queste due date le ricordo entrambe, e me le porto sempre appresso nella mia memoria.

Quando e perché ho iniziato a fumare il sigaro

Ho iniziato a fumare il sigaro il 15 giugno del 2018, dieci anni dopo avere definitivamente smesso con le sigarette che ho fumato per circa 28 anni (Marlboro e Camel senza filtro).

Quando, dopo diversi tentativi, sono finalmente riuscito a smettere di fumare le sigarette, sono stato molto contento, perché era diventata una cosa quasi compulsiva il voler fumare.

Per dieci anni mi sono schiarito le idee, oltre i polmoni, e nel 2018, dopo un periodo di vicissitudini varie, avevo proprio voglia di farmi un regalo.

Come assaporare il gusto del tabacco dopo un lauto pranzo, o una buona cena, ovviamente dopo il caffè; una buona fumata, mai più di sigaretta però.

Un incidente di percorso

Qualche tempo fa, in pieno lockdown per via dell'ormai presente Covid-19, ero rimasto senza sigari.
Una sera, dopo una buona cena, in buona compagnia, di quelle cene che nella loro semplicità ti donano una grande soddisfazione, desideravo proprio fare almeno 2 boccate, se non una fumata.

Così ho rimediato una sigaretta dal vicino di casa, ho tagliato il filtro, e l'ho fumata a mo' di sigaro.

Dal momento che non avevo altro, tanto meno di meglio, le due boccate ci sono state, mi sono quasi sorpreso in quanto pensavo peggio.

Per diverse ore dopo, ho avuto al palato il fastidioso sapore di nicotina, forte, classico della sigaretta.

Da lì ho compreso una volta in più che, anche un sigaro modesto, umile, ha il suo perché: è un altro mondo, un altro fumare; è meditare.

Il mio primo sigaro in assoluto fu tanti anni fa

Il primo sigaro che ho provato, avevo 22 anni, ed è stato il sigaro più buono in assoluto che io abbia mai fumato, perché legato a un preciso momento storico della mia vita, di più, a un preciso frangente.

Un sigaro che mi era stato regalato in Spagna qualche mese prima, un parejo, di lunghezza discreta e dal cepo piuttosto generoso.

Non ho mai saputo di che marca fosse, non ricordo nemmeno se fosse presente l'anilla e se, semmai l'abbia letta, non l'ho mai memorizzata.

Sebbene abbia iniziato a fumare il sigaro solo molti anni dopo, quella fumata non l'ho mai dimenticata.

La mia personale scala di valutazione dei sigari

Non essendo un esperto, dato che il mio viaggio nel mondo del fumo lento è iniziato da poco, la mia personale scala di valutazione dei sigari che ho provato, la interpreto semplicemente così:

• da 0 a 5 decimali e centesimi inclusi (4,1-4,2,-4,76, etc.);

• dove: da 4,8 a 5 eccellente;

• sopra il 4 un ottimo sigaro;

• oltre il 3 buono;

3 rappresenta un sigaro discreto;

2,5 a scendere, da mediocre, a scadente.

Questo vale per tutti i sigari che provo, e di cui scrivo, che siano italiani o caraibici.

Non voglio usare scale di valutazione diverse perché confonderei me stesso, e probabilmente anche tu che leggi.

È un puro divertimento e nulla di più, non potrei erigermi a giudice quale non sono.

Quindi si tratta della valutazione di un fumatore di sigari, io, che ha da poco iniziato il suo viaggio nel mondo del fumo lento.

Una mera soddisfazione di scrivere a proposito dei sigari che fumo, e senza presunzione alcuna, di dare un voto alle fumate.

Parametri di valutazione dei sigari

Questi sono i miei semplici parametri di valutazione dei sigari cui scrivo, nell'ordine:

1) soddisfazione delle diverse fumate dello stesso sigaro, anche dopo intervalli di tempo;

2) gestione della fumata;

3) rapporto qualità/prezzo;

Quello che per me conta più di tutto, è la soddisfazione della fumata, per quei sigari che mi posso permettere.

Sigari 5 stelle

Le migliori esperienze che ho avuto nel mio viaggio nel mondo del fumo lento: tanto per qualità dei sigari, quanto per sensazioni emotive.

Il viaggio emotivo

Ciò che mi piace di più di un sigaro, è il viaggio emotivo che mi permette di fare.

Anche se sono consapevole, che sigari molto buoni che costano poco, è difficile trovarli, so però che ci sono sul mercato sigari, a prezzo tutto sommato abbordabile, che mi regalano soddisfazioni notevoli.

Per la manifattura, per la qualità del tabacco, per l'esperienza di fumata che mi coinvolge emotivamente, un esempio eccellente per quanto mi riguarda, è La Aurora 107 Zeppelin
, che con 7 € a pezzo, lo annovero nella mia personalissima valutazione dei Sigari a 5 Stelle.

O ancora il puro Nicaragua Antañ, che mi piace molto e costa 6,00 €

Il rapporto qualità/prezzo: perdonami se è poco.

Questo è un aspetto che tengo molto in considerazione, quando compro, e poi fumo un sigaro: quanto mi da per quanto spendo?

Un esempio al contrario, può essere quello del Gurkha Heritage Maduro Robusto, che per 12,50 € mi ha regalato ben poco.

A parte la buona, ottima realizzazione del prodotto, la bontà del tabacco, la presentazione e confezionamento sempre impeccabili di Gurkha, la fumata mi ha deluso, non mi ha lasciato nulla.

Altro esempio di sigaro che non mi ha soddisfatto, è stato il Cuaba Divinos, dal quale ritengo un dovere aspettarsi di più.

Provare per valutare

Quando provo un sigaro per la prima volta, fino ad ora ho sempre avuto quelle impressioni, positive o negative, che ho poi riscontrato nelle fumate successive.

Fumare un solo sigaro, ed esprimere un giudizio, mi sembra avventato, sebbene mi fido del mio istinto.

Personalmente, trovo che, almeno 3 sigari, specifici, mi rendano più chiare le idee riguardo il prodotto.

A meno che, già dalla prima fumata, si dimostri una delusione clamorosa, così come è stato per l'Ascaro, Il Coloniale; me ne ha regalato un esemplare il mio amico e tabaccaio di fiducia, uno tra gli esemplari che gli erano stati lasciati dal rappresentante, per provarli, e farli provare.
Penso li abbia provati anche lui, in quanto ha deciso di non tenerne in negozio, data la qualità troppo bassa del prodotto.

Cosa mi aspetto da un Sigaro 5 Stelle

Mi aspetto che i soldi spesi, valgano il viaggio emotivo che mi regala.

L'esperienza di fumata che deve risultare esente da difetti, o comunque presentarne minimi che davanti a tanta bontà si possono accettare.

Gli errori lievi ci stanno, gli altri, no.