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Uno che scrive

Vogatore (remoergometro)

8 minuti
aggiornato il
Bellissimo vogatore in legno, con volano ad acqua di importanti dimensioni, un attrezzo particolarmente bello ed efficace per delle sane sedute di allenamento

Vogatore

Il vogatore (definito anche remoergometro) è un interessante attrezzo per allenamento che coinvolge gran parte dei gruppi muscolari.
Va a riprodurre il gesto atletico della vogata del canottiere.
Un attrezzo ginnico usato anche nel cardiofitness, largamente utilizzato nelle palestre, per allenamento professionale, amatoriale, anche da molti appassionati nelle proprie case.
Il vogatore permette un allenamento, anche intensivo, quando non è possibile allenarsi all'aperto sui fiumi, o sui laghi, nei periodi invernali o di tempo inclemente.

Brevi cenni storici del vogatore

I primi modelli di vogatore sono stati realizzati nel XIX secolo, ma è stato nel successivo che sono realizzati attrezzi che hanno, effettivamente, iniziato a funzionare con una certa precisione e agibilità da parte degli atleti.

I primi esemplari erano molto faticosi da azionare, e non riproducevano in maniera sufficientemente fedele il movimento della vogata, questo contribuì a rendere l'attrezzo piuttosto inviso, in quanto la fatica spesa era tantissima ma il risultato ottenuto non ottimale, in base a quanto profuso.

Furono gli attrezzi prima realizzati con meccanismi con resistenza pneumatica, e quelli successivi con dischi metallici con una sorta di sistema frenante, che risultavano difficili da utilizzare, con un notevole dispendio di energia da parte dell'atleta.

Fu negli anni '80 che avvenne il salto di qualità nella realizzazione dei vogatori, con l'introduzione di un volano; grazie comunque ai primi tentativi, non andati a buon fine quanto si desiderava, è stato possibile arrivare a modelli più facili da utilizzare, capaci di far realizzare ottime sedute di allenamento.

Oggi sono presenti sul mercato una serie di vogatori che permettono una scelta ampia, e nei modelli dotati di volano, il peso e la robustezza di quest'ultimo è da tenere in alta considerazione, proprio come per la spink bike ad esempio.

Tipologie di vogatore

Si trovano attrezzi realizzati in acciaio e alluminio e anche in legno (esempio: frassino, ciliegio, noce) per chi non si accontenta del, per così dire, materiale standard (sebbene ottimo), per la produzione di attrezzi ginnici. La verniciatura con resine epossidiche tuttavia, di diversi colori, rende accattivante anche il metallo.

Il telaio deve essere solido, stabile, assicurare tranquillità durante l'esercizio.

● I modelli più economici sono rappresentati dai vogatori idraulici, dotati di 2 pistoni movimentati idraulicamente che, praticamente esercitano una resistenza, una forza opposta, alla vogata. I pistoni idraulici sono posizionati sotto i remi (le impugnature dell'attrezzo).

Il movimento non è sempre ottimale, occorre valutare realmente come funziona per farsi un'idea concreta dell'effettiva efficienza e agibilità dell'attrezzo. Sebbene siano solitamente previste regolazioni il movimento non riproduce con particolare precisione la remata.

● I vogatori con volano rappresentano la soluzione che più si può avvicinare ai modelli professionali, i modelli con volano possono essere a resistenza magnetica, elettromagnetica, ad aria, o ad acqua.

Il movimento della remata è quello che maggiormente si avvicina alla vogata in canoa, la trazione può essere skiff, centrale, scandinava e latina, ogni trazione ha un movimento distinto che deve essere deciso dall'atleta.

● La trazione skiff ad esempio si avvicina maggiormente alla vogata dell'atleta in canoa;

● quella centrale è simmetrica;

● la trazione latina è rettilinea;

● quella scandinava coinvolge maggiormente i gruppi muscolari di schiena e braccia simultaneamente.

La resistenza magnetica rappresenta già una buona soluzione, l'impugnatura è collegata con un cavo al volano che è regolato da un magnete.

La resistenza elettromagnetica è probabilmente quella che maggiormente si avvicina all'obiettivo dell'atleta che si allena regolarmente. Questo tipo di resistenza è silenziosa, precisa, sia nel controllo dello sforzo che nella misurazione di energia prodotta, grazie ai magneti motorizzati che regolano il volano.

La precisione di questo attrezzo è come quella dell'ergometro nella categoria delle cyclette.

La resistenza ad acqua prevede che il volano sia regolato da questa, regolando la velocità in base allo sforzo prodotto dall'atleta, apprezzabili anche in questo caso la precisione di regolazione del volano grazie a questa caratteristica che va ad emulare la vogata in acqua, e la silenziosità.

Anche la resistenza ad aria è interessante, dove il volano viene controllato dall'aria, ed è questa a regolarne lo sforzo, anche in questo caso si ha un'apprezzabile silenziosità ed una buona gestione dello sforzo prodotto dall'atleta.

Come scegliere il vogatore per valutare l'acquisto

Come scegliere il vogatore più adatto alle personali esigenze ed in base al denaro a disposizione, dipende da quali sono le soggettive necessità e quali gli obiettivi.

I modelli più economici sono quelli che prevedono solo i due pistoni idraulici sotto le impugnature sulle quali l'atleta esercita lo sforzo. Al di là delle possibili regolazioni il movimento prodotto non può avere una precisione del gesto della vogata come in modelli più precisi.

Tuttavia, l'osservazione è finalizzata soltanto ad una totale consapevolezza che un movimento non idoneo al soggetto, potrebbe provocare dolore e danno al fisico. Il movimento che si esercita con un vogatore coinvolge oltre l'80% dei muscoli del corpo. È un movimento completo, coinvolge diversi gruppi muscolari, se si esegue un movimento non idoneo il rischio di problemi causati, è potenzialmente notevole.

Ogni soggetto fa storia a se, ciascuno ha caratteristiche fisiche proprie ed esigenze soggettive, ragion per cui, per questa tipologia di vogatore è più che mai importante provare l'attrezzo prima di decidere l'acquisto. Un buon consiglio da un medico sportivo può fare la differenza sulla tipologia di attrezzo ginnico da comprare, in base alle soggettive esigenze, vale sempre la pena di ricordarlo.

Ben lungi da me l'equazione costa di più quindi è migliore: assolutamente no. Sovente per quanto riguarda gli attrezzi del fitness vengono fatte interessanti offerte di modelli molto belli, il cui unico difetto è che un modello più recente è appena uscito, e si possono acquistare a prezzi interessanti attrezzi davvero belli e garantiti.

Il volano: è importante che sia robusto e pesante per conferire maggiore fluidità nel movimento, di conseguenza, se pesante, avrà anche un buon diametro in dimensioni. Buoni, od ottimi modelli di remoergometro hanno il volano di tutto rispetto, da questa parte dell'attrezzo dipende molto della bontà di utilizzo da parte dell'atleta. La distribuzione omogenea dello sforzo prodotto dipende in gran parte dal volano.

I pedali devono offrire massima stabilità e comodità, il piede deve risultare fermo e sicuro per esercitare lo sforzo nel migliore dei modi.

Il sedile deve risultare estremamente confortevole, soprattutto durante lo scorrimento. Solitamente vengono impiegati cuscinetti a sfera per rendere il movimento più fluido, e la tecnologia è sempre in moto per cercare soluzioni più evolute per migliorare le prestazioni meccaniche.

Il telaio deve essere robusto, il gesto atletico deve risultare omogeneo e ben coordinato, naturale: indispensabile provare l'attrezzo prima di decidere l'acquisto.

● I modelli di fascia medio/alta sono dotati di display elettronico con tutti i dati di allenamento; percorso effettuato, velocità, cardiofrequenzimetro collegato a sensori tattili, una consolle completa di funzioni, un computer di bordo insomma. Quello che potrebbe sembrare una sorta di optional potrebbe invece rivelarsi un ottimo compagno di allenamento, un valido aiuto, vale la pena di valutare l'opzione (i modelli di fascia medio/alta ne sono dotati).

La trazione, quale scegliere ? Un atleta esperto non si pone la domanda, perché già conosce la risposta.
Se invece ci si avvicina all'attività della vogata e non si è certi di quale sia la giusta trazione è opportuno chiedere consiglio a persona esperta (medico sportivo ?! Esatto). Sono presenti sul mercato vogatori che offrono la possibilità di cambiare la trazione.

La resistenza: magnetica, elettromagnetica, ad aria, ad acqua. Esistono modelli semplicemente straordinari per ciascuna tipologia, gli ultimi 3 (volano elettromagnetico, ad aria, ad acqua) probabilmente rappresentano la tipologia di funzionamento degli attrezzi più sofisticati; e più costosi.

La lunghezza del vogatore: verificare come risulta il gesto atletico durante la vogata.

L'estetica: ci sono modelli semplicemente da paura, realizzati anche in legno e semplicemente bellissimi, funzionali, efficienti e, come se non bastasse, stilisticamente apprezzabili e richiudibili e posizionabili in verticale per risparmiare spazio. Al primo sguardo non danno immediatamente l'idea dell'attrezzo ginnico in metallo, funzionale sì ma talvolta poco adatto per integrarsi in uno specifico arredamento.

I costi ovviamente sono parecchio alti, migliaia di euro. Fortunatamente ci osno anche modelli davvero funzionali ed efficienti che costano parecchio meno, anche se hanno un design ed una realizzazione più modesta dal punto di vista stilistico, ma che comunque si possono bene integrare in un arredamento medio, quello della maggior parte delle persone.

L'aspetto dello stile di un'attrezzatura ginnica è tenuto in considerazione, più che legittimamente, da molte persone, quindi da valutare quando si decide l'acquisto, si prova ad immaginare come potrà risultare, in questo caso il vogatore, integrato nel proprio ambiente domestico.

La garanzia del prodotto adeguata e la veloce reperibilità dei pezzi di ricambio sono altri aspetti da tenere in considerazione, sebbene l'efficienza raggiunta è buona un guasto può accadere, e se accade occorre riparare velocemente il prodotto.

● Vale la pena di ricordare ancora che il vogatore coinvolge praticamente tutto il corpo durante l'allenamento, che può essere anche intensivo;, di conseguenza occorre provare l'attrezzo prima dell'acquisto per essere certi di scegliere il vogatore che meglio si adatta alle soggettive esigenze; non può e non deve accadere di portarsi a casa l'attrezzo e poi scoprire che il movimento di vogata non è più che ottimale.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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