Personal trainer: la figura professionale

Anche se non specificamente a disposizione personale la figura del personal trainer che segue il gruppo di allenamento può essere di notevole importanza; e poi forse l'allenamento in gruppo è anche più coinvolgente
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Personal trainer: è una figura certamente consolidata tra i professionisti, ha avuto notevole riscontro anche tra gli amatori.


Non solo nelle palestre, dove vengono assistiti gli iscritti, bensì una figura prettamente dedicata all'allenamento esclusivo di una persona sola, o comunque di un ristretto gruppo.
Ovviamente un allenatore personale, può seguire diverse persone, sebbene a ciascuna si possa dedicare esclusivamente: in questo caso assume il ruolo di allenatore personale.

La figura professionale del personal trainer

Non può essere improvvisata, al contrario dev'essere una persona capace, con esperienza, certamente con specifici studi di settore eseguiti per formare al meglio la sua professione, indirizzare, assistere nel modo migliore durante l'allenamento, le persone che fanno richiesta dei suoi servizi.

Sappiamo bene quanto possa essere difficile, e importante, fare in modo che una persona durante l'allenamento segua le indicazioni del proprio allenatore; la persona, il cliente, deve avere la massima fiducia nel proprio allenatore, non ci devono essere dubbi di sorta.

Una volta destinata solo alle persone particolarmente abbienti, questa figura professionale oggi è possibile davvero per chiunque: è sufficiente fare due conti, qualche paragone con le quote di iscrizione, andando a comparare diverse palestre, e risulterà certamente una spesa che si può pianificare.

Data anche la maggiore richiesta che si è verificata nei confronti di questa figura professionale, è la prima persona interessata a raggiungere e mantenere un'alta specializzazione, e voler presentare al proprio cliente un curriculum di tutto rispetto, dato il numero crescente di operatori, la qualità delle competenze devono essere elevate.

Può essere una persona laureata in scienze motorie (laurea triennale, unimi․it), con diploma ISEF, o comunque certificati professionali e attestati ufficialmente riconosciuti, che ne riconoscono la comprovata capacità e professionalità.

I requisiti della figura professionale

Non è raro che diverse figure professionali in questo ambito, oltre la laurea in scienze motorie, siano in possesso di master di specializzazione, relativi a specifiche discipline sportive.

Se non è in possesso di una laurea in scienze motorie, quanto meno dev'essere in possesso di certificati, per stabilire l'idoneo grado di preparazione, e cosa particolarmente importante essere in possesso di un attestato che confermi la partecipazione a un corso specifico per la rianimazione del pronto soccorso, in quanto dev'essere in grado di prestare un primo soccorso, nel caso malaugurato in cui il suo assistito possa accusare un malore.

Primo soccorso; in quanto spetta sempre a medici e operatori qualificati, prestare soccorso medico.

Inutile dire che una figura come quella in questione non può presentarsi fisicamente fuori forma; in sovrappeso, od al contrario troppo scarso in massa muscolare: la figura professionale del personal trainer deve necessariamente rispecchiare forma fisica, deve essere, equilibrio, sobrietà.

Non lasciamoci quindi nemmeno impressionare da eccessive masse muscolari, in qualche caso ottenute utilizzando farmaci pericolosi e non consentiti: personalmente mi soffermerei davvero sulla sobrietà, che dev'essere adottata da una figura professionale come questa.

Una persona che deve risultare simpatica, la cui presenza deve risultare piacevole, capace nel motivare, nel sostenere, nel consigliare, in grado di rispondere in maniera sufficientemente esaustiva alle domande, ai dubbi, e in qualche caso alle ansie.

Nulla arriva dal nulla; quindi sarà proprio l'allenatore personale a far comprendere come strabilianti risultati ottenuti in breve tempo, sono semplicemente da dimenticare: per costruire qualcosa, e bene, occorre tempo, impegno e sacrificio, un lavoro che può e deve essere seguito con entusiasmo e giusta motivazione.

Valutazione fisica prima di iniziare gli allenamenti

In quanto seria figura professionale, deve valutare le capacità psicofisiche del proprio cliente, facendolo sottoporre a una serie di esami, qualcuno dei quali dovrà sicuramente essere eseguito in studio dal medico.

Elettrocardiogramma, capacità respiratoria sotto sforzo, esami del sangue: un medico sportivo sicuramente richiede almeno questi esami prima di sottoporre al paziente, quelli che possono essere i suoi consigli professionali, per raggiungere gli obiettivi che si intendono raggiungere.

Quindi, dal momento che questa figura professionale dovrà necessariamente essere una persona dalla discrezione esemplare, che si contraddistingue per un'etica professionale che è alla base della sua persona, è quantomeno doveroso che prenda atto delle condizioni di salute psicofisica del cliente, prima di sottoporre a una qualsiasi seduta di allenamento, anche a un solo semplice test di valutazione.

Accertata quindi l'idonea e comprovata salute psicofisica del cliente, va quindi a eseguire una serie di test, per valutare lo stato di forma della persona che intende allenare.

Esercizi che possono riguardare potenza aerobica (respirazione sotto sforzo), forza muscolare in grado di essere prodotta, mobilità articolare, valutazioni posturali, e dove sia necessario esami che vanno a stabilire quanto grasso presente rispetto a pelle e massa muscolare, e valutare insomma la composizione corporea della persona da allenare.

Il programma di allenamento

Una volta appurata l'idoneità fisica del cliente, e aver eseguito un test di valutazione psicofisica relativa allo stato di forma, tenendo conto di tutti gli aspetti clinici del cliente, l'allenatore andrà a preparare un programma di allenamento su misura, cercando di concordare esigenze, impegni personali, obiettivi da raggiungere.

Ovviamente ci sarà una dieta da seguire con molta probabilità, altrettanto ovvio che questa dieta dovrà essere concordata con il medico sportivo.

Con impegno e spirito di sacrificio, i risultati si ottengono.

Quanto costa il tempo del personal trainer?

Pressoché impossibile stabilire un prezzo a prescindere, questo viene concordato in base alle esigenze del cliente e della figura professionale, e sicuramente andando a stabilire un piano di allenamento, che ha una certa durata nel tempo, si trova un accordo; ogni caso può fare storia a sé, in base al tipo di preparazione.

Quando decidi di affidarti a questa figura professionale, si possono stimare costi indicativi che vanno da 30 € a 60 € l'ora, anche 80 € in alcuni casi.

Facendo una media di tre sedute di allenamento a settimana, per un periodo di almeno sei mesi, ecco che si potrebbe iniziare a trovare un accordo anche per quanto riguarda il prezzo: non dimenticare mai però, che la serietà e la competenza devono essere elevate.

Prima di eseguire qualsivoglia allenamento rivolgiti sempre al medico sportivo, che ti consiglia tutti gli esami opportuni da fare, per stabilire la tua idoneità fisica, e garantirne l'integrità.

Con la salute non si scherza.

Nel pieno rispetto del segreto professionale vincolante del medico, è nostro interesse segnalare lui eventuali problematiche cliniche ci riguardano: in primo luogo per la nostra salute, perché se il medico non conosce a fondo la nostra storia clinica, non può svolgere appieno il proprio lavoro, e in secondo luogo perché, in caso contrario, non potrebbe preparare un programma idoneo all'effettivo stato di salute.

Quindi, nemmeno la figura professionale del personal trainer, potrebbe essere d'aiuto.