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Olio essenziale: com’è estratto e quali requisiti deve avere

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Fette di limone e arance: anche dagli agrumi vengono estratti i preziosi oli essenziali per le esigenze più diverse

Fette di agrumi

Gli oli essenziali sono oli altamente concentrati in quanto estratti dalle piante (dalla foglia, radice, corteccia, dal frutto, seme, etc.). Sono idrofobici (in chimica, idrorepellenti), definiti anche eterei, o volatili, o semplicemente “Olio di” seguito dal nome del fiore o della pianta. Hanno proprietà antimicrobiche, devono essere usati con oculata parsimonia. Il loro utilizzo non può essere improvvisato.

Caratteristiche dell'olio essenziale

L'olio essenziale risulta particolarmente concentrato, ed il suo utilizzo deve essere effettuato con elevata diluizione in quanto puro può danneggiare anche in modo sensibile laddove venga applicato o comunque laddove entri in contatto, importante distinguere come l'oleolito (pl. oleoliti) sia ottenuto per macerazione in olio, mentre l'olio essenziale per distillazione.

Gli oleoliti sono stati impiegati a partire da migliaia di anni or sono, canforato, fegato di merluzzo (quindi anche di estrazione animale), e sono ottenuti per macerazione, poi essiccati. A differenza della distillazione dell'olio essenziale che mantiene ancora con se sostanze (sale, zolfo, mercurio, che possono risultare irritanti e controindicate).

Le proprietà medicinali delle piante e quindi degli oleoliti, anche ricavati da animali, sono conosciute da quando l'uomo ha iniziato a studiare in maniera approfondita tutto ciò che lo circondava, ed ha imparato ad utilizzare in tutte le sue potenzialità le piante officinali ed impiegarle per curare e migliorare la salute, grazie a proprietà antisettiche, disinfettanti, antibatteriche.

L'aromaterapia di cui sovente si parla (anche con poca cognizione) oggi, è molto sensato presupporre che abbia origini lontane, davvero molto lontane, in quanto quando non esistevano medicinali sintetici era una necessità conoscere, nella loro totalità, tutte le proprietà delle piante officinali.

Comunque l'aromaterapia, a dispetto del nome, non ha nessuna valida base scientifica in quanto non è riconosciuta. Si può trattare di una disciplina che aiuta a rilassare in modo considerevole, a ridurre lo stress.

Gli oli essenziali sono un composto di aromi delle piante, possono essere usati in gastronomìa, nei prodotti detergenti, nei cosmetici, nei profumi, per la casa e la persona, etc. Vengono proposti con tanti benefici, ma attenzione.

Anche se ci sono persone che la considerano una medicina alternativa basandosi solo su testimonianze che arrivano dal passato, è necessario attenersi a quello che la comunità scientifica afferma.

Negli ultimi decenni sono tornati in auge grazie soprattutto a centri benessere che li utilizzano, diluiti con olio vegetale, per massaggi e per la profumazione degli ambienti grazie alla nebulizzazione, oppure con incensi e candele su supporti specificamente creati.

Metodi di estrazione dell'olio essenziale

I metodi per ottenere l'olio essenziale sono la distillazione (dove il composto vegetale è tenuto in sospensione sul vapore oppure immerso in acqua) e la spremitura a freddo dell'epicarpo del frutto (simile alla lavorazione delle olive), od ancora dove si rende necessaria la distillazione a secco, senza l'immersione del vegetale nel solvente.

Le scorze degli agrumi vengono spremute a freddo (dove la temperatura non può superare un parametro stabilito) o meccanicamente, e per via della grande quantità di olio contenuto, quelli estratti dagli agrumi sono gli oli che risultano venduti a prezzo più basso rispetto ad altri vegetali che ne contengono molto meno, quindi il processo di lavorazione più lungo.

La difficoltà nell'impiegare la distillazione con il vapore per estrarre l'olio dalla maggior parte dei fiori, sta nel fatto che, in primo luogo l'olio contenuto è pochissimo ed estremamente volatile, il vapore scalderebbe troppo e di conseguenza l'olio andrebbe perduto. Ecco perché vengono impiegati solventi idrofobi (o idrofobici) per riuscire nell'operazione.

Lo standard ISO 9235 (Aromatic natural raw materials – Vocabulary) stabilisce che:
l'olio essenziale è così definito quando il prodotto è ottenuto da una materia prima vegetale dopo la separazione della fase acquosa per procedimenti fisici: distillazione con vapore di acqua, pressione con mezzi meccanici dall'epicarpo degli agrumi, distillazione secca.

● Occorre poi distinguere che la definizione di oli essenziali si intende da oli estratti dal vegetale senza modifica alcuna, mentre la definizione essenze implica che nel prodotto siano aggiunti composti chimici. Gli oli essenziali possono anche essere fatti oggetto di scissioni, decolorazioni (per ottenere uno specifico prodotto), ma senza però aggiungere nulla.

● L'estrazione definita assoluta si riferisce all'impiego di solvente, quando il vegetale non è magari molto ricco di essenza ed ha un profumo molto delicato, il che implica che il profumo stesso debba essere preservato in quanto poi il prodotto sarà probabilmente destinato ad uso olfattivo.

● Quando la pianta è introdotta in specifico macchinario e immersa nel solvente, durante la lavorazione si ricava anche la concreta, un composto solido che contiene, oltre l'essenza, cere e sostanze colloidali (liofile), dopo diversi passaggi e l'impiego di alcool (destinato ad evaporare) si ottiene l'essenza. Il solvente impiegato in questo processo deve essere, per legge, atossico, come anidride carbonica supercritica (totalmente atossica), ed esano (idrocarburo volatile non tossico).

La qualità degli oli essenziali non è sempre uguale, ma stabilita in base a diversi parametri:

● l'olio essenziale deve provenire da piante certificate botanicamente (chemotipo) dove si definisce il nome latino della pianta, che secondo la nomenclatura scientifica deve riportare Genere > specie. Esempio: Citrus (Genere) limonium (Specie). Anche il nome in italiano (nome volgare, o comune) della pianta (o in inglese secondo la zona di produzione), dovrebbe essere presente;

● la zona geografica di coltivazione della pianta deve essere selezionata;

● da quale parte della pianta è stato ricavato l'olio, in quanto le diverse parti (foglia, corteccia, germoglio, stelo, radice, etc.) producono oli di diversa qualità;

● periodo preciso in cui la pianta è stata raccolta;

● metodo di estrazione utilizzato;

● eventuali lavorazioni eseguite sul prodotto;

● prodotto di origine naturale;

● data di scadenza;

● precauzioni di utilizzo;

● importante come la confezione debba essere sicuramente scura (in quanto l'olio essenziale è sensibile al deterioramento della luce) e preferibilmente in vetro;

● dicitura che spiega la funzione del prodotto (es.: Per uso alimentare – Essenza per ambiente, etc.);

● il prezzo è diverso per ogni olio di qualità differente.

Tutte queste specificazioni devono essere presenti se il produttore intende stabilire la bontà e buona qualità del prodotto, e sono anche le informazioni necessarie da avere in etichetta per un prodotto di qualità, che è stabilita dai primi 6 parametri sopra elencati.

L'importanza della qualità della pianta è fondamentale per la buona riuscita di un prodotto così delicato, essenziale, come l'olio estratto.

La qualità del terreno di coltivazione, la sua natura, le caratteristiche specifiche come la temperatura, grado di umidità nonché i fattori ambientali determinano quella che sarà la qualità della pianta coltivata, quindi dell'olio estratto.

L'estrazione dell'olio essenziale è ricavata da una parte davvero esigua della pianta, che varia dallo 0,01 al 2%. Questo fa comprendere come le operazioni (in tutta la filiera produttiva) siano importanti per ottenere un prodotto di qualità, e nello specifico in quanto essenziale, la qualità non può avere compromesso alcuno.

Precauzioni di utilizzo degli oli essenziali

Utilizzare olio essenziale senza ragion veduta può essere pericoloso, per qualsivoglia motivazione ed impiego specifico che si intenda fare di uno specifico prodotto: in cucina o comunque per assunzione orale, suffumigi, aerosol, uso olfattivo nella diffusione ambientale, cura della pelle, etc.

È sempre bene avere il parere medico prima di un qualunque utilizzo si intenda fare, non dimentichiamo che ci sono piante, quindi estratti e oli essenziali che possono essere particolarmente irritanti per determinati soggetti.

Sono impiegati anche per uso farmaceutico (ed in questo caso la prescrizione o il consiglio medico sono tassativi) e cosmetico (ed il rispetto delle quantità degli ingredienti è imposto per legge ed il prodotto deve essere clinicamente testato).

Di oli essenziali ne esistono centinaia, ciascuno dei quali ha precise caratteristiche, profumo, qualità. Quindi attenzione quando lo si acquista, anche al prezzo in quanto ciascun olio ha il suo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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