Elettrostimolatore: storia, caratteristiche, utilizzo consapevole

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Elettrostimolatore in allenamento per inviare ai muscoli impulsi elettrici per tonificarli
Elettrostimolazione in allenamento (photo by Laura Artal on Pixabay)

Elettrostimolatore: inviar ai muscoli stimolazioni elettriche con gli impulsi della corrente, tramite elettrodi applicati sulla cute.


Gli impulsi elettrici vanno a sollecitare la placca neuromotrice del muscolo, provocando una contrazione, aspetto che può aiutare nell'allenamento della massa muscolare.

Elettrostimolazione

Come sempre, è buona regola ricordare una cosa: quando si intraprende una qualsiasi attività fisica, è bene evitare un sistema fai da te, al contrario chiedere opportune indicazioni al medico specializzato in medicina sportiva.

L'utilizzo di strumenti elettromedicali, non deve essere improvvisato, e iniziarne un uso senza conoscere a fondo quelle che possono anche essere le possibili controindicazioni.

Il corpo umano, può rispondere in maniera diversa e molto soggettiva, alle sollecitazioni cui viene sottoposto.

Ragion per cui, ribadisco il concetto: prima di fare un qualsiasi utilizzo di apparecchi, o intraprendere un'attività sportiva, chiedi consiglio in merito a un medico sportivo specialista.

Cenni storici dell'elettrostimolazione

Da tempi remoti l'uomo ha conosciuto quelli che possono essere gli effetti curativi, e benefici, portati dalla corrente come uso terapeutico.

Nell'Antica Roma, usavano le scariche elettriche prodotte da pesci come le Torpedini, per curare malattie, quali la gotta (La Stampa).

Diverse specie di pesci, hanno la capacità di emettere scariche elettriche, dal voltaggio più o meno intenso, a secondo della specie, della dimensione del pesce, e della forza di questa sua caratteristica, che viene utilizzata dai pesci per immobilizzare le proprie prede, o per la difesa da predatori.

Luigi Galvani (1737-1798 unibo.it), conseguì la laurea in medicina a Bologna nel 1759, ed è considerato uno dei pionieri nello studio dell'elettrostimolazione, più precisamente si distinse per avere effettuato studi sulla stimolazione nervosa.

Approfondì il fenomeno, cercando di capire quali potessero essere le reazioni causate sul nervo animale.

Negli anni successivi ai primi esperimenti di Galvani, altri studiosi si mossero in tale direzione, arrivando a creare i primi elettrodi per produrre effetti terapeutici, provando prima sugli animali in laboratorio.

Nei primissimi anni del 900 vennero introdotte le prime pratiche di elettrostimolazione terapeutica, approfondendo il concetto della quantità di corrente, del suo voltaggio, e del tempo cui poteva essere introdotta in un muscolo avendo prima studiato anche la capacità e consistenza di quest'ultimo.

L'ambiente sportivo attese fino agli anni 70, prima di procedere a elettrostimolazioni in ambito professionistico, in modo terapeutico, e come complemento degli allenamenti.

Oggi gli apparecchi di elettrostimolazione, vengono utilizzati anche da atleti non professionisti e da amatori, ma vista la complessità dell'argomento, il buon senso deve far propendere al parere medico, prima di un qualsiasi utilizzo dell'elettrostimolatore.

Caratteristiche dell'elettrostimolatore

Sebbene siano offerti in commercio, e abbiano raggiunto un'elevata quantità di opzioni disponibili per il trattamento, e vengano venduti corredati di istruzioni molto complete, è necessario ricordare sempre, che per comprendere appieno le caratteristiche offerte dal prodotto, e dall'utilizzo dell'elettrostimolazione, occorre avere almeno una preparazione scientifica di base, ergo: chiedi al medico.

La fibra muscolare di ciascun individuo, può presentare caratteristiche ben distinte da quelle di un altro soggetto, quindi occorre capire se una specifica fibra muscolare, si rende adatta alla stimolazione elettrica, oppure no.

Si comprende quindi che solo il medico può dare consigli in merito.

La fibra muscolare, viene suddivisa diversi gruppi di appartenenza:

• che sostiene sollecitazioni di velocità e resistenza;

• che lavora con metabolismo aerobico, o viceversa anaerobico.

Ogni muscolo risulta differente da un altro, e da persona a persona, le differenze possono essere molteplici.

Ne consegue che l'elettrostimolazione che si dimostra valida per un soggetto, può non esserla per un altro, ogni muscolo può essere in grado di rispondere in modo salutare a determinate elettrostimolazioni, con cariche di corrente diversa.

Caratteristiche specifiche da valutare

Le quantità di opzioni offerte da questo prodotto in commercio, sono infinite, spesso però anche fuorvianti, per essere associate a definizioni che nulla hanno a che vedere con l'elettrostimolazione vera e propria.

Attualmente, è possibile trovare apparecchi anche di ridotte dimensioni, capaci di erogare corrente su diversi canali di uscita, che si rende disponibile attraverso più elettrodi da applicare sulla cute.

Un display rende leggibile l'interfaccia del software che imposta i programmi, e il suo impiego non è difficile.

La cosa più difficile è comprendere quale sia il giusto elettrostimolatore per ogni persona, che ha fasce muscolari dalle caratteristiche ben delineate e soggettive.

L'elettrostimolatore funziona con batterie ricaricabili, la cui durata dipende dalle applicazioni che si fanno.

Attraverso il software, puoi controllare l'intensità della corrente erogata, e il tempo di attesa che intercorre tra le contrazioni.

Vengono offerti prodotti che racchiudono nel software tipologie di utilizzo differenti, quali attività sportiva, i cui obbiettivi da raggiungere possono essere:

• riscaldamento muscolare;

• procurare maggiore apertura dei vasi capillari, per aumentare la resistenza aerobica muscolare;

• possono anche lenire le contratture.

A livello estetico si punta al rassodamento, tonicità della massa muscolare, stimolazione a un drenaggio maggiore.

Generalmente, questi apparecchi hanno 2 o 4 canali di uscita, per ogni canale dovrebbe corrispondere un muscolo su cui lavorare.

I cavi da collegare terminano con gli elettrodi da applicare sulla pelle.

Sebbene possano venire considerati come accessori, sono parte integrante del prodotto, senza i quali non sarebbe possibile far giungere alla massa muscolare la corrente.

Per ogni canale di uscita deve corrispondere un elettrodo, ci sono anche elettrodi multipli da collegare a un solo canale.

Non dimenticare però, che l'erogazione della corrente viene equamente distribuita per ciascun elettrodo presente, anche se fanno capo a un unico cavo, collegato a un singolo canale.

Utilizzo

Una volta impostato il programma disponibile nel software, e collegati gli elettrodi alla massa muscolare da trattare, si procede con l'utilizzo.

La durata di ciascun programma può diversificarsi in termini di tempo, da 15 a 45 minuti per indicare un esempio, secondo l'obbiettivo da raggiungere.

Indicativamente, si effettua un alternarsi tra elettrostimolazione di contrazione del muscolo, distensione e recupero.

L'intensità della corrente erogata, viene ovviamente impostata da chi utilizza l'apparecchio, e si ha la necessità di sollecitare la massa muscolare fino ai limiti sopportabili, in base al programma specifico impostato, e alla tipologia del programma stesso.

Quindi, occorre scegliere il programma più idoneo alle soggettive esigenze;

• stabilire il gruppo muscolare da allenare;

• applicare gli elettrodi al muscolo;

• regolare l'intensità degli impulsi elettrici.

Quando si inizia a percepire la sollecitazione, si procede a una regolazione più precisa.

Stabilire un serio, efficace e affidabile programma di trattamento, è possibile solo grazie al consiglio del medico sportivo, che conosce la soggettiva condizione fisica, e gli obbiettivi da raggiungere.

Altro aspetto importante, è che i muscoli vanno stimolati in coppia, mai singolarmente; ad esempio entrambi i bicipiti, oppure i quadricipiti femorali, in egual misura e sintonia.

L'utilizzo dell'elettrostimolatore, ha il compito di andare a rifinire, perfezionare, il lavoro già effettuato nelle sessioni di allenamento.

Meglio chiedere una volta in più, anche se l'utilizzo dell'apparecchio è semplice, e alla portata di tutti.

È preferibile sentirsi dare una risposta scontata, da una persona competente in materia, piuttosto che sprecare tempo, denaro e salute.

Non dimenticare mai questi aspetti.

Accessori dell'elettrostimolatore

Gli elettrodi sono i primi accessori, autoadesivi, e quando iniziano a perdere la loro capacità adesiva, sono da sostituire, perché inizierebbero a compromettere una valida conduzione degli impulsi elettrici.

Si trova in commercio anche un gel specifico da applicare sugli elettrodi, per aumentarne la durata, anche se di tanto in tanto saranno comunque da sostituire.

Ne esistono di differenti dimensioni, grandi e piccoli, rotondi o quadrati, non rimane che scegliere quelli più appropriati per ogni esigenza.

Ci sono, come accennato sopra, anche i cavi sdoppiatori, dove da un singolo canale di uscita, si possono ottenere 2 o 4 elettrodi, senza dimenticare la ripartizione dell'impulso elettrico, possono rendersi possibili per allenare al meglio una specifica massa muscolare.

Sono disponibili anche adattatori, che permettono l'utilizzo di elettrodi a clip, andando a inserire gli spinotti dei cavi negli appositi alloggiamenti dell'adattatore.

Oltre agli elettrodi, ci sono fasce conduttive (Amazon.it), per chi necessita di una distribuzione più uniforme degli impulsi elettrici, disponibili in misure che raggiungono circonferenze diverse, per ciascuna esigenza.

Altro accessorio particolarmente interessante, è la cosìddetta penna cerca-punti, ha il classico aspetto di una penna, alla cui estremità porta un elettrodo, fine, da collegare al cavo positivo dell'elettrostimolatore.

Permette di trovare il punto nervoso più sensibile, per ottenere la massima efficacia durante il trattamento.

Uso antalgico dell'elettrostimolazione

Gli effetti terapeutici dell'elettroterapia, sono indotti dal passaggio della corrente attraverso il corpo umano, e si sviluppano grazie a fenomeni termici, chimici, elettromagnetici.

Gli elettrostimolatori possono essere impiegati per fini terapeutici, oppure per perfezionare il lavoro svolto in allenamento.

L'uso antalgico (per trattare il dolore), è eseguito con il Tens (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator, ovvero stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi.

Indicazioni

• Impiegato come terapia per il trattamento del dolore cronico muscolo-scheletrico;

• trattamento aggiuntivo nel controllo di dolori acuti, post-operatori, post-traumatici;

• patologie osteoarticolari acute e croniche;

• capsulite;

• nevralgia;

• mialgia;

• borsite;

• tendinite.

È sempre necessario il parere medico prima di iniziare qualsivoglia terapia.

Gli articoli che scrivo, incluso questo, vogliono avere un carattere esplicativo, conoscitivo, non per incentivare in nessuna misura l'acquisto, o l'utilizzo, di qualsivoglia prodotto o servizio.

Controindicazioni

• L'uso dell'elettroterapia, è controindicato per portatori di pacemaker;

• ulcera;

• dermatite;

• ferite;

• varici;

• irritazioni cutanee;

• cardiopatia;

• stato ansioso;

• alterazioni della sensibilità locale, e soggettiva;

• non può essere usato dalle donne in gravidanza.

Queste sono solo le controindicazioni più note, ma ogni soggetto è un caso a sé, e il parere del medico è di tassativa importanza, per decidere se iniziare, oppure no, una specifica terapia.

Considerazioni sull'utilizzo dell'elettrostimolatore

Ricordiamo che dal nulla, non si ottiene nulla.

È impossibile ottenere un corpo scolpito, tonico, modellato, non facendo nessuna fatica per arrivare a tanto.

La pubblicità è uno strumento per far conoscere un prodotto, compito del nostro buonsenso capire il giusto utilizzo, e soprattutto se necessario.

L'elettrostimolatore si rivela un complemento nell'allenamento, dal quale si possono ottenere buoni risultati, ma miracoli no.

Per ovvie ragioni, viene pubblicizzato da graziose fanciulle dal corpo perfettamente modellato, e da uomini con una muscolatura invidiabile, sdraiati al sole mentre l'apparecchio elettromedicale svolge il lavoro.

Si tratta ovviamente di pubblicità, la realtà è ben diversa; senza un adeguato allenamento fisico, dettato dalla fatica e dalla consapevolezza di quanto si pratica, si rende inutile l'utilizzo di qualsiasi strumento.