Sambuca: cenni storici e caratteristiche del liquore

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Sambuca: liquore dolce anche piuttosto secco a base di anice particolarmente gradevole anche secco
Anice (photo by Andrea on Pixabay)

Sambuca: liquore dolce, a base di anice, particolarmente apprezzato anche come correzione del caffè per terminare un buon pasto.


Invece della correzione nel caffè, alcune persone lo preferiscono a parte, il cosiddetto rimorchio, ammazzacaffè.
Sebbene sia considerato un prodotto italiano in diversi Paesi, le sue origini sono diverse.

Cenni storici della Sambuca e del suo utilizzo

Il nome Sambuca, pare sia da attribuirsi ad una parola di origini arabe, zammut, una bevanda a base di anice, che dall'Oriente giunse in Europa, al porto di Civitavecchia.

Questo nome è stato quindi italianizzato, quando si iniziò, anche in Italia, a produrre la bevanda alcolica a base di anice, nella città portuale di Civitavecchia, questa bevanda viene prodotta da oltre cento anni.

Fu Luigi Manzi, che iniziò a commercializzare il prodotto che portava il suo cognome, la Sambuca Manzi, agli inizi del XIX secolo, e risulta apprezzata ancora oggi dagli intenditori di questo liquore.

Angelo Molinari, alla fine del secondo conflitto mondiale, mise in commercio anche quello che è diventato un liquore celeberrimo in Italia, e molto conosciuto ovunque.

Caratteristiche della Sambuca

Alcool, zucchero, distillato di anice.

Dalla distillazione a vapore dell'anice, è possibile ottenere gli oli essenziali che costituiscono la base del liquore.

È quindi corretto spendere due righe a proposito dell'anice.

Anche in questo caso, si presume che l'origine della pianta sia da attribuirsi all'Oriente, e sotto il nome di Anice vengono raggruppate piante differenti, che sebbene non godano di parentela botanica, hanno in comune l'aroma dei semi, o dei frutti.

I piccoli frutti, semi, opportunamente essiccati ed eventualmente pestati, vengono utilizzati, non solo per il liquore.

● L'anice verde (Pimpinella anisum famiglia Apiaceae), è caratterizzata da piccoli semi ovali, il cui profumo ricorda in maniera persistente quello del finocchio.

● L'anice stellato (Illicium verum famiglia Illiciaceae), deve il suo nome volgare al fatto che i piccoli frutti, sono caratterizzati dalla forma di stella, è quello principalmente utilizzato per la Sambuca.

● L'anice pepato (Xanthoxylum piperitium famiglia Rutaceae), insieme a quello stellato, tipico della cucina Orientale, rientra infatti nelle conosciute 5 spezie cinesi, miscela composta da anice verde, anice stellato, chiodi di garofano, semi di finocchio e cassia (Cinnamomum cassia).

Degustazione della Sambuca

Si presta ad essere degustata in diversi modi:

● semplicemente liscia, come drink, al termine di un buon pasto.

● Allungata con acqua, con ghiaccio, o flambé.

● La cosiddetta mosca, un chicco di caffè, anche tostato, conferisce un sapore particolare al liquore.

Secondo i gusti di ciascuno, chi la preferisce liscia, chi ghiacciata, con chicco di caffè o senza, il gusto è forte, dolce, caratteristico, tipico di un liquore molto conosciuto.

Oltre la celeberrima Molinari, e l'anch'essa citata Manzi, particolarmente apprezzata, e ricca di storia, anche la Sambuca Varnelli.