Polenta e ciareghì

    
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Polenta e ciareghì, ovvero polenta e uova fritte, nella foto la polenta è quella ottenuta con farina integrale: un piatto che a Bergamo è un'istitutuzione, un piatto semplice ma buonissimo
Polenta e ciareghì, a casa mia un must …

Polenta e ciareghì (uovo fritto) è uno dei piatti storici e tradizionali della cucina bergamasca: un must.

  1. Preferisco la polenta abbrustolita
  2. Un piatto della tradizione bergamasca
  3. Polenta abbrustolita con uova fritte

Preferisco la polenta abbrustolita

La polenta abbrustolita, non solo viene recuperata da quella avanzata, ma diventa ancor più gustosa, specialmente se fatta cuocere sulla griglia, tagliata a fette di consistente spessore, girate durante la cottura, aggiungendo magari taleggio e lardo, e poi quando nel piatto, si posizionano le uova fritte, anche accompagnate da asparagi bolliti.

Polenta e ciaregì un piatto della tradizione bergamasca

In cucina non si butta via nulla, e se dovesse avanzare della polenta di quella cucinata per il pranzo, oppure se ne prepara appositamente di più proprio per questo motivo, per cucinare specificamente la polenta avanzata facendola abbrustolire.

Personalmente la preferisco così, quella della sera.
La polenta si prepara con acqua e farina, diciamo per mezzogiorno, e la sera, quella avanzata e tagliata a fette, facendola abbrustolire sulla griglia l'acqua tende ad evaporare ulteriormente e lasciare la polenta croccante, specialmente sulla superficie.

La polenta fa parte del patrimonio culturale e storico della cucina bergamasca, il cibo dei poveri, e ringraziare il Cielo anche quando c'era solo quella, senza condimento alcuno, tale era il livello di povertà.

La si gettava sul tavolo, e ognuno prendeva la sua parte; al centro della polenta veniva posizionato talvolta dell'aceto, di modo che si potesse intingere la polenta affinché potesse sapere di qualcosa, avere un sapore oltre il niente.

Come spesso accade, forse sempre, la cucina povera è poi stata riscoperta, rivalutata, resa moderna sebbene lo sia sempre stata, grazie alle migliori condizioni economiche e sociali rispetto alla povertà, ancor oggi attuale.

Polenta abbrustolita con uova fritte

Quando la polenta preparata al momento, e presenta la giusta consistenza, se viene lasciata raffreddare tende a rapprendere, solidificare, la si può tagliare semplicemente con il coltello, a fette più o meno grosse, o cubetti, secondo la specifica ricetta che si intende cucinare.

Croccante in superficie e sufficientemente morbida all'interno.

Ovviamente servita con uova fritte, può essere anche preparata al momento; personalmente la prediligo abbrustolita, questione di gusti, e quando penso alla polenta e ciareghì istintivamente associo l'idea delle uova fritte alla polenta grigliata.

La polenta è come il pane, e può ospitare letteralmente qualsivoglia tipo di companatico, e la cucina semplice sa essere estremamente appetitosa.
Lardo, carne, nutella (sì, anche), e appunto le uova fritte, nel dialetto bergamasco: ciareghì.

Polenta, ciareghì e tartufo nero.
Piacere allo stato puro, provare per credere.

Perché anche il tartufo, oggi tanto richiesto e ricercato da avere prezzi proibitivi e semplicemente assurdi, è uno dei frutti della Terra, quindi per antonomasia cibo povero, di coloro che non potevano permettersi altro.
Nella fattispecie un tubero.

Comunque sia, anche polenta e ciareghì è piacere allo stato puro, anche senza tartufo, un cibo semplice, economico, sostanzioso, nutriente, gustoso, appetitoso, il solo nominarlo mi fa venire fame.


 

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