Peperoncino: una delle spezie più apprezzate

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Peperoncinoç una delle spezie maggiormente apprezzate nel mondo, unico ed insostituibile
Peperoncini (Roberta Sorge on Unsplash)

Peperoncino: una delle spezie più apprezzate, conosciute, coltivate, amate in quasi tutto il globo, “un culto per gli appassionati.”


Piante del genere Capsicum

Il peperoncino è il frutto di una pianta che appartiene al genere Capsicum (alla quale appartengono anche peperoni sebbene in questo articolo scrivo del peperoncino piccante), annuum è la specie che conosciamo come piccante (Capsicum annuum).
Sebbene di peperoncini ne esistano un'infinità di specie, e anche se tutti caratterizzati dalla caratteristica piccante, possono avere caratteristiche organolettiche, nonché proprietà, differenti.

Cenni storici del peperoncino

Romani, Fenici, Arabi, Egizi: conoscevano commercializzavano questa spezia dalle particolari proprietà, e caratteristiche organolettiche.

9000 anni fa

Il peperoncino iniziò ad essere usato in tempi che affondano radici storiche ben lontane e remote, in Messico, in Perù ed in Cile, testimonianze riscontrano che più di 5000 anni prima di Cristo (questo per quanto riguarda quello coltivato, ma per quello selvatico reperti archeologici ne attribuiscono la presenza circa 9000 anni fa), venisse utilizzato.

Cristoforo Colombo

Fu Cristoforo Colombo che lo portò in Europa, quando ritornò dal suo viaggio dopo la scoperta dell'America, e con tutta probabilità la specie che importò apparteneva ad una differente da quella di annuum, in quanto in quelle zone geografiche ancora oggi la specie più coltivata risulta essere la Capsicum chinense.

Si tratta dunque di un frutto largamente utilizzato dalle Popolazioni Indigene sin dai tempi più remoti, addirittura era denominato la droga dei poveri, per i suoi effetti esaltanti, e data la facilità di coltivazione, e la proliferazione di questa pianta, che cresce meravigliosamente bene quando incontra condizioni ambientali favorevoli, come quelle tropicali.

In Europa

Appena la spezia fu importata in Europa, non ci tenne molto per venire largamente commercializzata, usata anche dei farmacisti per i suoi poteri medicinali.

Come molto spesso è accaduto, e come da Ippocrate affermato, la medicina è sicuramente nata in cucina come spezia, droga capace di rendere saporiti e gustosi i cibi, e donare piacere della degustazione degli stessi.

Qualcosa che già da allora faceva stare bene gli esseri umani quando consumavano i pasti, questo è sicuramente un motivo in più per comprendere che determinati prodotti alimentari possono avere anche effetti terapeutici e curativi.

La coltivazione nel Vecchio Continente

Prima di essere coltivato anche in Europa però passarono ancora parecchi anni, il suo largo impiego anche da parte della popolazione occidentale inizio dal XVI secolo su larga scala; questo almeno quanto citato da alcune fonti storiche in quanto mi sembra davvero molto strano e insolito che non venisse largamente utilizzato anche prima, anche in Europa, specie nei paesi mediterranei anche perché non di difficile coltivazione.

La droga dei poveri

Non fu definito droga dei poveri per nulla, in quanto per molto tempo fu letteralmente bandito dalle tavole delle persone abbienti, perché il sapore forte del peperoncino era, a loro dire, fortemente contrastante con il gusto dei cibi raffinati.

Il peso morale

Anche questioni morali pesavano su di un eventuale utilizzo della spezi, in quanto largamente utilizzato da Popolazioni Indigene, forse dunque a loro modo di pensare selvaggi, non all'altezza della morale dei ceti abbienti: del resto il rigore morale di un'educazione, è stato spesso istigatore di pregiudizi e discriminazioni.

Etimologia

Pepe, piper in latino, il gusto del peperoncino richiama in una certa misura il pepe, dunque probabilmente l'etimologia del nome è da ricercare qui.

Chili, era chiamato dalle Popolazioni Indigene, e così rimasto anche nella lingua inglese.

Le nobili origini

Sebbene qualcuno asserisca che il peperoncino non ha origini nobili, non mi trova per niente d'accordo, non comprendo cosa voglia dire avere origini nobili: in quanto cibo, frutto della terra largamente utilizzato dalle Popolazioni Indigene, non ci trovo nulla di più nobile.

Diavolicchio

Il soprannome Diavolicchio, arriva certo da pregiudizi attribuiti al peperoncino in tempi dove il suo utilizzo era attribuito alle Popolazioni Indigene, a dire di alcuni selvagge (quindi più vicine a pratiche diaboliche, secondo l'ottusità di alcuni), nel significato meno nobile inteso da chi esercitava tale pregiudizio.

Caratteristiche del peperoncino

Sono davvero numerose, centinaia, le specie di peperoncino piccante, sebbene la capsaicina, questa; un alcaloide, ovvero un composto organico vegetale, che da origine al sapore estremamente piccante del peperoncino.

Sia la caratteristica principale, che contraddistingue i frutti, e le specie sono davvero molte, ciascuna capace di esprimere un sapore proprio, peculiarità molto interessante anche dal punto di vista culturale, oltre che gastronomico.

Vitamina C

Di particolare importanza, risulta essere la presenza di vitamina C, il peperoncino ha anche un effetto antibatterico, e come sempre accade per qualsiasi prodotto alimentare, o comunque destinato al consumo, la moderazione ed il buon senso che vietano di arrivare all'eccesso, sono sempre da rispettare.

Un tempo usato come medicamento

Sebbene non debba essere utilizzato in presenza di problemi gastrointestinali, perché potrebbe causare infiammazioni molto fastidiose, le sue proprietà antiossidanti possono risultare benefiche all'organismo, e può essere impiegato anche per curare raffreddore, usato in decotti, oppure tritato finemente per preparazioni specifiche; il suo uso in questo senso arriva da tempi ben remoti della storia.

Presente ovunque in gastronomia

Grazie alle sue proprietà, e caratteristiche organolettiche dove spicca la peculiarità piccante in assoluto, è un ingrediente di basilare importanza nella gastronomia, ed in cucina è un ingrediente pressoché presente ovunque, ed irrinunciabile in diversi casi, in quanto parte integrante della ricetta per una riuscita ottimale della preparazione del piatto.

Vitamine e proprietà

Non solo vitamina C, bensì A, B, D, PP, B2, E, K (proprietà astringente delle ferite), e ne viene attribuita una funzione vasodilatatoria, migliora la digestione e la capacità di peristalsi dello stomaco (questa), ricorda però che la moderazione nell'assunzione, deve essere sempre esercitata.

Un'avvertenza

Sui peperoncini e sul loro utilizzo, se ne dicono tante, vengono attribuite tante proprietà, alcune vere e alcune presunte; dal momento che non è ruolo di chi scrive addentrarsi in argomentazioni che non risultano di competenza, consiglio sempre a chi voglia avere specifiche ed esaustive informazioni di carattere dietetico, di rivolgersi al medico di fiducia, che sarà in grado di consigliare al meglio.

La pressione arteriosa

Detto ciò, e per il puro piacere di scrivere e condividere informazioni, al peperoncino in quanto vasodilatatore, viene attribuita una migliore circolazione sanguigna, quindi migliori prestazioni fisiche, migliora la pressione sanguigna e la circolazione.

È appurato che il peperoncino è un frutto che risulta essere, a tutti gli effetti, uno straordinario dono che la Madre Terra ha deciso di fare ai suoi figli: tanto come alimento, quanto come erba medicinale.

Le specie

Tra le specie certo più conosciute, Capsicum annuum che comprende molteplici varietà, la specie Capsicum chinense che con la varietà Habanero, rappresenta uno dei sapori più piccanti in assoluto, ed anche Jalapeño, non scherza.

Sono davvero numerose le specie di questo frutto, che ha, giustamente e sin da tempi remoti, ispirato a scritture a riguardo, tant'è che sono davvero molti i testi che possiamo trovare in proposito: la storia, la coltivazione, la raccolta, fresco od essiccato, possiamo realmente documentarci in maniera esaustiva facendo qualche ricerca.

Ricordo per pura curiosità, che il tabasco appartiene alla specie Capsicum frutescens. Ecco un link interessante per sapere qualcosa in più sul peperoncino: accademia italiana del peperoncino (vai al sito).

Considerazioni riguardo il peperoncino

Capsicum chinense, con molta probabilità una specie importata dalle Americhe da Cristoforo Colombo, che fece conoscere all'Europa, e all'Occidente, questo frutto meraviglioso.

Un frutto meraviglioso delle particolari caratteristiche organolettiche, nonché capace di proprietà medicinali, infatti usato anche sin dall'antichità come pianta officinale per scopi terapeutici, oltre che prezioso ingrediente nella gastronomia, perché capace di donare in qualsiasi cibo venga abbinato, una marcia in più.

La coltivazione

La sua coltivazione è piuttosto facile, e può essere coltivato ovunque, anche sul balcone di casa se iniziamo a seminarlo verso febbraio, marzo, quando il freddo inizia a cedere particolarmente, nei mesi di agosto e settembre, possiamo raccogliere i frutti di questa pianta.

Il consumo in cucina

In cucina viene consumato essiccato, crudo, fresco, cotto, affumicato; ma qualcosa mi dice che la fantasia di un bravo cuoco e l'appassionato di astronomia, si spinge anche oltre: è largamente utilizzato ed apprezzato in qualsiasi tipologia di cibo, dal dolce al salato.

Qualsiasi persona appassionata di cucina e gastronomia si è cimentata almeno una volta nella preparazione di un piatto con il peperoncino o addirittura della sua lavorazione.

Poco tempo fa, una signora mi ha regalato un vasetto che conteneva peperoncini sott'olio, frutto di questa preparazione:

ha fatto bollire il peperoncino piccante della Calabria per alcune ore con fiamma lenta, poi ha frullato il tutto e lo ha inserito sott'olio in un vasetto di vetro.

Sulla pastasciutta, sul pane (bruschetta), sulla carne, sul formaggio, sulle uova (fritte, in camicia, etc.); è buono dappertutto, è capace di esaltare qualsiasi cibo con il suo sapore particolarmente forte e piccante, ed il colore rosso vivo che arricchisce, e colora ulteriormente il piatto.

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Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo
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