Pasta di qualità: come sceglierla per l’acquisto

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Pasta di qualità bellissima fotografia di freschissima pasta all'uovo lavorata a mano, ci sono tante piccole e ottime botteghe gastronomiche che preparano e vendono queste prelibatezze anche a prezzi abbordabili
Pasta fresca lavorata a mano (photo by Jorge Zapata on Unsplash)

La pasta di qualità contiene vitamine e proteine importanti, vale la pena di scegliere e comprare un prodotto di valore.

  1. Valutiamo il prodotto da comprare
  2. Come scegliere la pasta di qualità
    1. Le proteine
    2. I pesticidi
  3. Quando è di qualità
    1. Lo spessore della pasta a grano duro
    2. La trafilatura in bronzo
    3. L'essiccazione lenta
    4. Dopo la cottura
    5. La consistenza dopo la cottura
    6. Il colore
    7. La porosità
  4. Il prezzo
    1. Troppo basso per essere vero
    2. Il grano
  5. La qualità del grano

Chiediamoci cosa c'à di buono nel prodotto che compriamo

Ciascuno fa le sue scelte, tuttavia sarebbe forse opportuno avere un limite nel vendere, e comprare, prodotti qualitativamente mediocri.

Per la serie: non c'è niente di male.
Chiediamoci cosa c'è di buono nel prodotto che intendiamo acquistare.

Come scegliere la pasta di qualità

Al di là dei valori di legge, che devono essere obbligatoriamente rispettati, a meno che non si sia esperti riguardo ai valori chimico-fisici del prodotto, utilizziamo un metodo semplice.

Le proteine

Non possono essere inferiori all'11,5% (11,5 gr. per 100 grammi di pasta), e possono essere un indicatore interessante relativo alla qualità.

Valori intorno ai 12, 13 anche 14 gr. per 100 di pasta, sono interessanti; il valore minimo di proteine della pasta all'uovo è di 14 gr. per 100 gr. di prodotto.

I pesticidi

Vengono utilizzati nella coltivazione del grano col quale la pasta viene realizzata?

Sull'etichetta non sono certo riportate informazioni di questo tipo.

In caso contrario, un bravo produttore è orgoglioso di elencare le buone qualità della pasta che produce, ed indicare come viene prodotta e come e dove viene coltivato il frumento.

Quando la pasta è da considerare di buona qualità?

Seguiamo semplici indicazioni, per comprendere la qualità del prodotto.

Lo spessore della pasta a grano duro

Ha buona consistenza, e rimane tale anche dopo la cottura, che non dovrebbe mai essere troppo lunga, e deve risultare uniforme.

La trafilatura in bronzo

Garantisce migliore qualità rispetto al teflon.

L'essiccazione lenta

Quando a basse temperature, aiuta a migliorare la qualità del prodotto, e mantenere inalterate le proprietà nutritive.

Anche questo è un passaggio molto importante, poiché per incentivare la produzione e abbattere i costi, si esegue anche l'essiccatura ad altissime temperature per ridurre i tempi, ovviamente a discapito della qualità del prodotto da consumare.

Dopo la cottura

Quando la pasta è cotta, al dente, non deve presentare patina nella parte esterna.

L'acqua dopo la cottura deve restare limpida, non collosa;, in caso contrario amido, proteine e vitamine, sono andate disperse.

La consistenza dopo la cottura

La pasta al dente risulta consistente, ma non dura, in modo da avere una facile masticazione, e questo si rende possibile grazie all'ottima qualità del glutine (questo).

Il colore

Deve risultare di un bel giallo oro nella pasta cruda, e comunque mantenere una certa intensità della colorazione anche quando cotta, quella che fa venir fame, non deve risultare sbiadita.

La porosità

Dev'essere buona, e permettere poi al condimento, al ragù, di aggrapparsi in modo ideale, non deve scivolare via, ma lo deve trattenere.

Il prezzo della pasta di qualità

Non è il caso di spendere cifre esose, soprattutto se la disponibilità di denaro è limitata.

Ma facendo due conti, e cercando con un po' di attenzione, è possibile trovare pasta secca di ottima qualità a prezzi abbordabili, molto appetibili, facilmente disponibile ai più.

Vale la pena, se il caso, di risparmiare qualche per altre spese meno importanti, ma puntare sulla qualità di un alimento tanto importante come la pasta, che per molti italiani è un alimento basilare nella propria dieta; nella mia, lo è.

Il prezzo troppo basso per essere vero

Così come trovo illogico spendere cifre da capogiro, trovo che prezzi che scendono eccessivamente, indicano che il prodotto viene probabilmente realizzato con grano di bassa qualità, con l'utilizzo di pesticidi, che sono consentiti dalla legge fino ad un limite prestabilito, ma che comunque non apportano nulla di buono alla pasta in termini di vitamine e proteine.

Una pasta che riempie, ma non lascia nulla; non so fino a che punto sia sana un'alimentazione di questo tipo.

Il grano

Anche il grano prodotto all'estero può essere di elevata qualità; quando invece i produttori si rivolgono ai Paesi esteri solo per abbattere drasticamente i prezzi, il discorso cambia.

Inevitabilmente si abbatte anche la qualità del prodotto.

I pregi della pasta di qualità, sono il cuore della pasta stessa: consistenza, colore, sapore, porosità, proteine e vitamine: un alimento completo.

La qualità del grano e la lavorazione della pasta

Dalla buona qualità del grano, dalla coltivazione fino alla lavorazione del prodotto, dipende la buona, ottima riuscita della pasta.

Quando il grano viene selezionato, coltivato con criteri di salvaguardia nel rispetto ambientale, viene poi utilizzato con acqua idonea, che svolge un ruolo importantissimo, molto limpida, ovviamente bevibile, e con molti sali minerali, il risultato diventa importante.

Il grano duro utilizzato per realizzare la pasta (Triticum durum) ha ottime proprietà, quando ben coltivato e lavorato.