Olio extravergine di oliva: storia e qualità

    
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Bellissima fotografia di olio extravergine di oliva versato in contenitore di vetro, con olive sul tavolo: le caratteristiche organolettiche dell'olio extravergine di oliva sono qualcosa di prezioso
Olio extravergine di oliva (photo by Steve Buissinne on Pixabay)

Olio extravergine di oliva: uno dei prodotti alimentari importanti per il benessere dell'organismo, con proprietà riconosciute da migliaia di anni.

L'olivo: coltivato da migliaia di anni

Più di 8.000 anni fa, l'ulivo era già oggetto di coltivazione da parte dell'uomo, che ben presto iniziò ad apprezzarne i frutti: le olive.

Squisitamente buone anche come companatico, oppure con una infinità di altri cibi, o anche da sole: nutrienti, salutari, gustose; un alimento straordinario.

Ben presto l'essere umano si rese conto della bontà del frutto, che spremuto, produce un olio davvero unico, inimitabile.

Olivo: l'albero mediterraneo

Olea europaea, l'ulivo, un albero sempreverde capace in alcuni casi di raggiungere i 15 metri di altezza, solitamente più basso, 9 metri circa, può avere circonferenze del fusto ragguardevoli.

I fiori dell'olivo

I suoi fiori sono di colore bianco, particolarmente odorosi, profumati, producono infiorescenze a grappolo verso aprile-maggio, tra ottobre e dicembre la raccolta, e poi il pregiato frutto dell'ulivo, le olive, che vengono impiegate tanto per la spremitura dell'olio, quanto per essere destinate al consumatore.

L'uso dell'olio di oliva nella storia

L'olio è usato nella cosmesi, nella medicina specialmente in antichità, in erboristeria, come lenitivo, curativo, per illuminare, quindi come combustibile.

Nella Grecia antica, Omero lo definì “il liquido d'oro”, dell'ulivo si trovano tracce ovunque negli scritti più antichi, prodotto importantissimo non solo dal punto di vista culturale, bensì anche storico, sociale, religioso.

L'ulivo cresce forte e possente, si erge verso il cielo, è robusto, resistente, produce frutti straordinari capaci di donare un sostentamento altrettanto straordinario: comprendiamo bene perché, sin dall'antichità, sia stato considerato come un qualcosa di realmente importante, simbolico, da preservare e rispettare.

Onnipresente per la sua importanza

Non c'è stata epoca civilizzata, che non abbia avuto a che fare con quest'albero, e il prezioso nettare dato dai suoi frutti, ha seguito passo passo l'evoluzione dell'essere umano, tanto nella gastronomia, quanto nella cultura.

Italia, Spagna e Grecia sono tra i Paesi maggiormente impegnati nella coltivazione di ulivi e nella produzione di olio.

Nonché di olive, che sono uno straordinario e gustosissimo alimento; per valori nutrizionali, equilibrato apporto calorico, caratteristiche organolettiche, benefici sull'organismo.

Le olive

Le olive, verdi o nere in base al grado di maturazione, nonché alle diverse specie, sono fortemente caratterizzate dalle condizioni climatiche e ambientali dove gli ulivi crescono e vivono.

Portano con loro i sentori tipici del luogo, possono essere più o meno grosse, o piuttosto piccole, una infinità di territori e clima che hanno sviluppato caratteristiche ben precise degli ulivi e dei loro frutti, nel corso della loro storia.

Proprio perché questo straordinario albero ha da sempre accompagnato l'evoluzione dell'essere umano, l'ulivo è continuo oggetto di studio, in quanto in continua evoluzione il suo impiego, la sua coltivazione.

Le cultivar delle olive

Abbiamo centinaia di cultivar a diffusione nazionale (guarda), olive, frutti straordinari che sono caratterizzati da una bontà infinita capaci di prestarsi a tutta una serie di ricette dove le protagoniste del piatto sono proprio le olive.

Sono in grado di conferire un primo piano al piatto, in quanto in grado di esaltare come nessun altro ingrediente il cibo che, sempre e comunque, le vede primarie, o comprimarie.

Un vero e proprio dono della Terra.

Le olive: regine anche in cucina

Chi non ha, almeno una volta nella vita, assaggiato le olive greche, o quelle all'ascolana?

Senza contare che in Italia, non siamo davvero secondi a nessuno per produzione di olive dalla straordinaria qualità, e per capacità di produzione di pregiato olio extravergine di oliva.

Componente essenziale che non può mancare in qualsiasi ricetta gastronomica degna di tale definizione. Un olio capace di fare la differenza, buono anche da solo con il pane.

L'olio d'Italia

Quando in Italia si parla di olio, in cucina, si intende l'extravergine di oliva, che in quanto tale deve rispondere a ben precisi ed elevati standard qualitativi, a partire dalla raccolta delle olive, fino alla spremitura.

Spremitura delle olive, in questo caso eseguita con la sola pressione meccanica, senza aggiunta di additivo alcuno o manipolazioni che ne possano compromettere la qualità, la cui acidità intesa in acido oleico sia inferiore allo 0,8%.

Un buon olio extravergine di oliva, è come un buon vino: potremmo disquisire giorni interi, sono stati scritti saggi, libri, trattati, in quanto argomenti di continuo interesse perché da sempre alimenti destinati ad accompagnare l'evoluzione dell'essere umano.

Acidità inferiore allo 0,3%

Trovare un olio extravergine di oliva che si contraddistingue per avere un'acidità inferiore allo 0,3%, in Italia non è certo difficile, e credi: occhio allo spreco di denaro, ma per un buon olio extravergine di oliva sono denari ben spesi.

Minore risulta essere l'acidità, superiore è la qualità del prodotto.

Questo articolo spiega che cos'è l'acidità dell'olio: leggi

Valori limite di acidità

Valore limite:
Olio Extra Vergine di Oliva: max 0,8%
Olio di Oliva: max 1,0%

Un prodotto di buona, ottima qualità, si tiene ben lontano da tali valori limite.

Guarda le informazioni sull'etichetta

Guarda con attenzione l'etichetta dell'olio extravergine di oliva che intendi acquistare: un produttore serio, onesto non vede l'ora di far conoscere al consumatore la bontà dei suoi prodotti.

Quindi, sull'etichetta del prodotto, dovremmo trovare più informazioni possibili, oltre quelle obbligatorie per legge:

1) il produttore con indirizzo dell'azienda;

2 l'acidità dell'olio extravergine di oliva;

3) la data di imbottigliamento e di scadenza;

più informazioni si trovano, meglio è, e bottiglie di vetro scuro, da conservare lontano dalla luce e fonti di calore.

Un buon olio, dovrebbe essere trattato con lo stesso criterio di un buon vino.


 

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