La scacchiera e il gioco degli scacchi: un’arte che arriva da lontano

La scacchiera e il gioco degli scacchi: arte e disciplina
Scacchiera (Photo by Hassan Pasha on Unsplash)

Scacchiera e il gioco degli scacchi: una disciplina di grande coinvolgimento intellettivo e dalla bellezza delle scacchiere e dei Pezzi.


Gioco da tavolo

È definito “gioco da tavolo”, sebbene il supporto, ovvero la scacchiera, può essere posizionata ovunque vi sia lo spazio adatto, anche sul pavimento, dove nella cultura orientale sedersi a terra è cosa normale, e le origini del gioco sono proprie dell'Asia, quindi la definizione (gioco da tavolo) è occidentale.

Il gioco degli scacchi

Sono stati scritti libri, manuali, è quasi riduttivo definirlo un gioco, perché è una disciplina, una prova di abilità, intelligenza e strategia non indifferenti.
Anzi, la complessità è notevole, e materia di studio.

La FIDE (Federazione Internazionale degli Scacchi), organizza le Olimpiadi degli scacchi dal 1927.

La scacchiera è formata da 64 caselle, 8 colonne perpendicolari a 8 righe.

Le caselle: denominate Case sono di colore alternato, bianco e nero, o comunque chiaro e scuro, tradizionalmente si definisce il Bianco e il Nero per distinguere i 2 colori dei Pezzi tra loro, in modo da formare delle linee diagonali, dove alcuni di questi possono muoversi anche in diagonale (Regina e Alfiere).

I Pezzi degli Scacchi
I Pezzi (Image by FelixMittermeier from Pixabay )

I Pezzi degli scacchi

Sono 16 per ciascun avversario:

Re

Regina

Torre (2)

Alfiere (2)

Cavallo (2)

Pedone (8)

Il Re si può muovere in una delle caselle adiacenti a quella in cui si trova, nelle 4 direzioni, ed in diagonale, ma di 1 Casa per volta, ed in base a chi ha davanti; ed una sola volta in tutta la partita, può eseguire l'arrocco;

la Regina è la padrona del gioco, si muove in orizzontale, verticale, diagonale, avanti e indietro, per quante Case desidera;

la Torre si muove nelle 4 direzioni, in orizzontale e verticale;

l'Alfiere è un altro Pezzo potente, si muove in diagonale, sia in avanti che indietro;

il Cavallo ha l'interessante e strategico movimento ad L, due Case contigue e una a lato, nelle 4 direzioni;

il Pedone può muovere solo in avanti, alla prima mossa di 2 Case, poi solo di 1 alla volta, e può mangiare i Pezzi solo in diagonale.

L'arrocco

È una mossa che il Re può fare una sola volta nella partita, e quando ancora si trova alla sua prima mossa. Si può muovere di 2 Case a destra o sinistra verso una delle 2 torri, torre che si scambierà di posto con il Re per dargli maggiore difesa.

Esempio dei pezzi schierati
Pezzi schierati (Image by Clker-Free-Vector-Images from Pixabay )

Le Torri sono posizionate ai lati, a rientrare si trovano rispettivamente Cavallo, Alfiere, Re (sulla destra del giocatore), Regina, per quanto riguarda la prima fila; davanti a questi Pezzi, troviamo gli 8 Pedoni.

Nelle partite tra professionisti, il gioco è a tempo, ovvero è stabilito un tempo massimo per eseguire una mossa, per dar modo al giocatore di riflettere.

Le partite possono durare molte ore, specialmente tra professionisti, dove la bravura di uno fatica sempre a prevalere su quella dell'altro. La FIDE si preoccupa di stabilire il regolamento da rispettare, relativo a tutti gli aspetti di un incontro.

Scacchiera completa di scacchi, immagine dal gioco sul PC Windows Chess game: il grande coinvolgimento intellettivo della disciplina degli scacchi è qualcosa di veramente notevole ed arduo
Scacchiera (photo on Windows Chess game)

Storia del gioco degli scacchi

È molto antico, anche non sapendone nulla a riguardo, ma guardando i Pezzi, si avverte un certo richiamo al passato; Re, Regina, Cavalli, Alfieri, Torri.

Il Senet, è uno dei giochi da tavolo più antichi, praticato in Egitto oltre 3000 anni a.C..

Liubo, è un altro gioco da tavolo, praticato nell'Antica Cina dal periodo di oltre 1.500 anni a.C.

Chaturanga, era il gioco praticato in India, che più si avvicina, o forse ne è proprio il precursore, dell'odierno gioco degli scacchi, in quanto aveva i Pezzi che più assomigliano (meglio dire uguali), a quelli di oggi, e le mosse simili.

Raja, il Re; il Pezzo della Regina; gli Elefanti, i Cavalli, le Torri, ed i Soldati (i Pedoni).

Inequivocabile l'attinenza con gli scacchi come li conosciamo oggi, nell'era moderna meglio dire, perché da secoli l'attuale gioco è consolidato così come lo conosciamo.

Era il VI secolo a.C. e sebbene altri giochi da tavolo fossero antecedenti, non somigliavano, se non per la tavola che è il supporto dei pezzi, al gioco degli scacchi.

La paternità del gioco

Con tutta probabilità è proprio l'India, che ha visto nascere questo gioco, portato poi in Occidente dal mondo Arabo.

Se non l'India, comunque il mondo Asiatico ne ha visto l'origine, introdotto poi per via di diversi contesti storici, e ovunque sia stato introdotto ha attecchito, tanto da diventare ad essere oggi una disciplina più che mai consolidata, un gioco, inteso nel significato più alto del termine, capace di coinvolgere in maniera emotiva ed intellettiva a livelli altissimi.

La definizione persiana di Re: Shah. Nel X secolo il gioco degli scacchi era già diffuso in Europa, arrivò dalla Persia; ecco l'intreccio storico.

In Europa il gioco sopravvisse anche ad alcuni veti imposti dalla religione, che ne vietavano la pratica prima del XV secolo.

Quando gli scacchi arrivarono in Europa, la figura del Visir usato nei pezzi al fianco del Re, venne sostituito dalla Regina; il Carro in una Torre, il Cavallo in Cavaliere, etc.

A differenza della Russia che sostituì la figura del Visir, con quella della Regina solo diversi secoli dopo. Le figure dei Pezzi hanno accompagnato il periodo storico e culturale di ciascun Paese.

Via via che il gioco degli scacchi acquisiva importanza, le manifatture dei pezzi e delle scacchiere iniziarono anche a diventare veri e propri oggetti da collezione, realizzati con i materiali più pregiati; ceramica, metallo, legno, anche per quanto riguarda la lavorazione, le finiture, la precisione dei dettagli, l'originalità messa in opera da ogni artigiano.

Opere d'arte

I Pezzi e le Scacchiere, in alcuni casi delle vere e proprie opere d'arte, ed il movimento dei pezzi è sostanzialmente rimasto quello, un'accelerazione al gioco, se così vogliamo dire, è stata introdotta quando è stato consentito di far muovere i Pedoni di 2 Case alla loro prima mossa.

Il gioco degli scacchi rappresentava la battaglia tra due eserciti, ed ogni Paese in cui il gioco è arrivato, e si è consolidato, ha saputo svilupparsi e personalizzarsi, secondo le diverse culture, mantenendo però univoche le regole sostanziali.

Gioco che è stato molte volte menzionato in testi risalenti a secoli passati; questo dimostra l'importanza che ha avuto nella storia, laddove sia arrivato è sempre stato preso in massima considerazione, per la passione che ha suscitato ovunque, e dal XVII secolo in Europa si è ulteriormente consolidato nella cultura popolare, tanto da diventare una delle bandiere nazionali per la bravura dei propri giocatori.

Una disciplina tanto apprezzata al punto da organizzare tornei internazionali, per vedere i propri migliori giocatori confrontarsi con quelli di altre Nazioni.

La storia, specialmente quella più recente in quanto, quando le democrazie si sono affermate sempre di più pur con tutte le problematiche del caso, le attività culturali, sociali, sportive, etc. si sono diffuse sempre di più assumendo maggiore considerazione; questo ha permesso la formazione di professionisti delle diverse discipline.

Vero è che anche le dittature hanno spesso usato a scopi propagandistici le abilità di alcuni dei propri rappresentanti, per infliggere sconfitte più o meno simboliche ai propri avversari, tuttavia noi continuiamo a fare il tifo per la Democrazia.

Cavallo, Alfiere, Re
Cavallo, Alfiere, Re (Photo by Piotr Makowski on Unsplash)

Una disciplina notevole

In diversi Paesi, il gioco degli scacchi e la pratica della sua disciplina hanno assunto notevole importanza, con tanto di scuole di alto livello dove esperti insegnano, e quindi contribuiscono a tramandare la tradizione del gioco.

Questa disciplina ha visto partite lunghissime, giocatori con capacità mnemonica invidiabile, uno zelo ed una meticolosità maniacali nell'affrontare le partite e nel conservare nella memoria ciascuna mossa, uno studio approfondito, da parte dei giocatori professionisti, di partite considerate storiche.

Il coinvolgimento emotivo, nervoso e intellettivo mette a dura prova anche e soprattutto i giocatori più esperti, i professionisti, che di fatto adottano la disciplina come parte integrante della loro vita.

Impossibile non pensare alla Russia quando si parla di scacchi, data la grande tradizione che ha visto grandissimi campioni, Anatolij Karpov (questo signore), Garri Kasparov (take a look), solo per citarne alcuni. L'indiano Viswanathan Anand, diverse volte campione del mondo.

Tipologie di scacchiere

Le scacchiere, ovviamente complete dei Pezzi schierati e che simulano un momento ben preciso della partita, possono essere a tutti gli effetti anche degli ottimi complementi di arredo, in alcuni casi lussuosi oggetti d'arredo.

Pensa ad una scacchiera in marmo, in onice, in legno lavorato e intagliato, in vetro, opale, etc. di fattura artigianale. Oggetti capaci di essere costosi senza limite di prezzo, in base alla qualità dei materiali impiegati, ed all'abilità dell'artigiano.

Le dimensioni sono le più svariate, da piccoli capolavori in miniatura finemente lavorati, scacchiere tascabili, passando per una scacchiera dimensioni standard (dai 40 ai 48 cm circa), a quelle più grandi, alte, dove risalta la manifattura della scacchiera realizzata in materiale pregiato.

Howard Staunton

Gli scacchi in legno modello classico Staunton (dal nome dello scacchista inglese Howard Staunton, 1810-1874) risultano tra i più venduti, denominati anche Pezzi Staunton.

Come ben sappiamo, il Classico non tramonta mai, i Pezzi sono ben realizzati, possono essere calibrati con il piombo, con la parte inferiore che può avere il feltro per meglio appoggiare sulla scacchiera, e proteggerla da eventuali graffi, una scatola in legno con apertura scorrevole può ospitare gli scacchi.

Anche dello stile Staunton ci sono diversi modelli, diversamente stilizzati per accontentare tutti i gusti, come quelli più esigenti dove i Pezzi sono in ebano, lavorati a mano con finiture che vanno ad impreziosire le figure, intagli sull'elmo dell'alfiere, briglie lavorate ai cavalli, lucidatura, e immancabile feltro sotto ciascuno scasso.

I più appassionati ovviamente, tengono in considerazione anche il peso di ciascun pezzo, nonché le dimensioni.

La colorazione, quando presente deve risultare senza difetto alcuno, e da ogni punto di vista la scacchiera con i Pezzi ben si presta ad essere un complemento di arredo, quando non addirittura un oggetto di arredamento.

Oggetti di arredo

Come una scacchiera con pezzi in marmo, bianco, rosa, o verde, alta oltre 10 cm, un blocco di marmo, alabastro, un pezzo da collezione e di arredo non indifferente.

In questi casi è possibile trovare una buona varietà dei Pezzi, in base al gusto dell'artigiano che ha realizzato il lavoro. E sono vere e proprie opere d'arte in molti casi, quando ogni pezzo viene lavorato a mano e rifinito, indipendentemente che sia legno o marmo, in quanto per far sì che un oggetto abbia di suo un certo valore, il materiale deve essere di pregio, oltre alla qualità della manifattura dell'oggetto.

Le diverse qualità e tipologie dei legni, dei marmi, possono fare di una scacchiera e dei suoi Pezzi un oggetto davvero bello, importante anche dal punto di vista estetico, oltre che per quello cui è stato creato: il gioco degli scacchi, con tanto di rispetto artigiano per il peso di ciascun Pezzo e le sue dimensioni, per rendere la partita ancora più piacevole su di una scacchiera che è anche una cosa bella da vedere, da toccare.

Diversi artigiani specializzati nella lavorazione del legno, o del marmo, realizzano, tra le altre cose, anche scacchiere che sono capaci di soddisfare i gusti di ciascuno.

Una scacchiera di questo tipo si integra bene in ogni arredo
Un oggetto così bello sta bene ovunque (photo by Pixabay on Pexels)

Valutare l'acquisto della scacchiera

Questo, è uno di quei casi secondo me, in cui se si decide per l'acquisto, vale almeno la pena di valutare una scacchiera con pezzi di buon materiale, che vengono offerti anche a prezzi interessanti; potrebbe essere una buona idea per fare un regalo, importante, mai banale.

Re e Regina di 10, 15 cm circa di altezza sono già 2 pezzi niente male, come un pedone di 6 cm circa, rendono il gioco ancora più corposo per certi aspetti, più fisico, anche la bellezza di un oggetto, che comunque è una valutazione soggettiva, può incentivare ulteriormente l'impegno e l'entusiasmo che nutriamo per una passione.

Ci sono scacchiere, e pezzi, che sono ormai oggetti antichi a tutti gli effetti, che risultano pezzi da collezione, il cui acquisto si può intendere anche come forma di investimento. Onestamente, pur non essendo un giocatore, le scacchiere ed i loro Pezzi mi sono sempre piaciuti, ancor prima di conoscere le regole basilari del gioco.

Gioco che implica, ai livelli professionali più alti, preparazione e capacità non indifferenti, studio delle mosse, tanto ma tanto tempo da investire nell'apprendimento della disciplina, di tutti i suoi aspetti. Una disciplina ferrea che è indispensabile per affrontare il gioco e saper affrontare le sconfitte: perché in un professionista, questo aspetto non è certo cosa da poco.

Anche questo è un aspetto molto affascinante di questa disciplina, il grande coinvolgimento emotivo, nervoso, cui i professionisti sono prede.