Lenti progressive: pro e contro

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Occhiali con lenti progressive
(Photo by Melanie Kreutz on Unsplash)

Lenti progressive pro e contro: le porto da 4 anni, mi sono trovato bene subito, ma non le comprerei più.


Storia delle lenti progressive

Facendo qualche ricerca ho scoperto che le lenti progressive hanno una storia che va ben oltre quanto mi aspettassi, pensavo fossero cosa degli ultimi 50 anni, o poco più.

Chi ha inventato le lenti progressive

Il suo inventore è stato il Francese Bernard Maitenaz (Omaggio a Bernard Maitenaz su essilor.ch) che nel 1959 diede vita al brevetto, ma in precedenza, nel 1907 e nel 1909, altri due pionieri le brevettarono, ma senza successo in quanto ancora non erano perfezionate: The History & Evolution of Progressive Lenses, read about on progressive-glasses.com.

Fu proprio quando lavorava con Varilux che Bernard Maitenaz mise a punto le prime lenti progressive disponibili nella storia dell'ottica.

La mia esperienza con le lenti progressive

Come sempre, ogni caso fa storia a sé, soprattutto quando si tratta di salute, e nella fattispecie di lenti da vista.

Durante uno degli ultimi controlli che ho fatto dal medico oculista, dopo avere portato per oltre 7 anni le stesse lenti fotocromatiche, era arrivato il momento di cambiarle.

Mi sono lasciato ingannare, ma la colpa è mia, che ho interpretato male quanto mi ha detto il medico, ovvero; questi occhiali può continuare a portarli per vedere bene da vicino, e quelli nuovi, cui mi aveva prescritto le lenti, per vedere da lontano.

2 paia di occhiali

Alla sola idea di avere 2 paia di occhiali, per vedere da vicino e lontano, mi sono scansato subito, e ho pensato: prenderò le lenti progressive, con una montatura da sole sopra gli occhiali, così con un solo paio me la cavo, ed evito soprattutto la scocciatura di dover cambiare lenti da vicino e da lontano.

Le lenti progressive, parecchio costose, sono state realizzate bene, e non ho avuto nessun problema nell'abituarmici.

Il problema che non mi aspettavo, è stato il contrario di quanto pensassi.

Da quando porto gli occhiali, mi sono sempre abituato a toglierli quando leggo da vicino, perché non mi servono.

Il mio errore con le lenti progressive

Mi sono fatto fregare quando ho sentito dire dal medico oculista, da vicino; che in effetti si intende dai 50 cm circa a calare, ovvero quando leggi il giornale, un libro, etc. visioni piuttosto ravvicinate, che nel mio caso, non servono appunto.

Al contrario, mi servono le lenti da vista per vedere bene oltre questa distanza, quindi, tutto sommato, da lontano.
E da lontano, vedo bene con le lenti progressive; la seccatura nasce quanto devo vedere da vicino, o comunque da distanze da qualche metro in avanti.

Le lenti progressive fanno il loro dovere

Le lenti funzionano bene, non è colpa loro, ma: caratteristica di queste lenti, è che alzando lo sguardo, nella parte inferiore della lente entra in gioco la correzione del campo visivo da vicino, mentre nella parte superiore, si vede da lontano.

Quando devo guardare a qualche metro di distanza, vuoi anche per mia postura che ormai è difficile cambiare, abbasso leggermente il capo, per vedere nella parte superiore delle lenti; in caso contrario vedo nella parte inferiore, dove servono esclusivamente per vedere da molto vicino.

Quando abbasso il capo per vedere bene, sembro sempre incazzato, a testa bassa.

Una cosa è certa, che ho sbagliato; ho frainteso quello che ha detto il medico oculista, che ha parlato correttamente.

Sono io che ho sempre avuto l'abitudine, sin da quando porto gli occhiali da vista, di toglierli quando deve vedere molto da vicino, e in pratica mi servono per vedere più lontano.

Il gioco che fanno le lenti progressive, mi confonde quando devo vedere entro pochi metri, e per questo, abbasso la capa.

Occhiali con lenti da sole
(Photo by Expect Best from Pexels)

Se ti abitui, tutto bene

Sono sicuramente una soluzione interessante per chi ha necessità di vedere bene anche da molto vicino, mi ha fatto piacere provarle, perché se non provo non credo, capa tosta, ma non le comprerei più.

Con le normali lenti, posso muovere il capo come voglio, guardare il cielo, guardare a terra, ammirare l'erba, e la lente non fa scherzi, perché sempre quella rimane.

E se devo vedere da molto vicino, tolgo gli occhiali, perché mi sono abituato così, e non mi servono.

Alla prossima tornata, torno alla vecchia maniera, lenti normali, magari contemporaneamente sia da vista che da sole, come avevo un tempo, e poi un paio di occhiali con lenti trasparenti, per quando lavoro, o sono in locali dove portare gli occhiali da sole non è necessario.

Videmus nunc per speculum et in aenigmate.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.