Gioco di strategia: ci sono giochi, che definirli tali sembra riduttivo, a meno che non si intenda il gioco come professione, come gli scacchi, o il biliardo.

Gioco di strategia, impegno fisico e mentale…

Gioco di strategia, oggettistica, passione
(Foto di PIRO4D da Pixabay)

Gioco, professione

Sebbene quando sentiamo le parole giochi, gioco, istintivamente si può pensare a quando si era bimbi, in realtà, alcune discipline di competizione sono definite gioco, e lo sono, in realtà sono da tanto tempo professioni a tutti gli effetti.

Il gioco del biliardo, gli scacchi, le carte; carte e biliardo, hanno anche trovato ampio riscontro nella cinematografia, con pellicole che sono entrate nella storia del cinema.

Ad esempio, Lo spaccone (The Hustler), con Paul Newman, George Campbell Scott, Jackie Gleason, e Piper Laurie, film del 1961 che vede Paul Newman (Eddie Felson) nel ruolo del giocatore di biliardo.

O ancora, in questo caso per quanto riguarda le carte, altro film memorabile del 1965, Cincinnati Kid, con Steve McQueen come protagonista.

Non sono proprio pellicole dell'altro ieri, questo dimostra come la professione del giocatore, sia qualcosa che ha la sua grande storia.

Non è un gioco, è molto di più

Quando il cinema, arriva a realizzare pellicole con determinati soggetti, molto spesso significa che da tempo hanno trovato riscontro nel cuore, nella mente, nell'anima delle persone, sia nel bene, che nel male.
Perché il gioco, è tale da diventare pericoloso, una malattia, provocare dipendenza, e mandare in rovina, tanto dal punto di vista economico, ci vuole un attimo, quanto da quello umano; e qui il problema si complica, e non poco.

Per certi aspetti, i giocatori professionisti, talvolta accade quello che può succedere con gli attori, che una volta calati nella parte non riescono più a uscirne.

Quando il gioco diventa professione, e una persona intende camparci, necessita di una disciplina come poche, se non vuole mandare tutto all'aria dall'oggi al domani.

Gli scacchi: uno dei giochi tra i più snervanti in assoluto, dove la strategia è parte fondamentale nella disciplina.

Ma nemmeno il gioco del biliardo scherza, o le carte, lo dimostra il fatto che alcune partite si protraggono per un periodo di tempo davvero prolungato.

Per quanto riguarda l'impegno, la passione, la ricerca, il tempo impiegato per lo studio, il gioco è a tutti gli effetti un'arte; ma il filo sottile che lo divide da ciò che non lo è più, è davvero molto esiguo.

Da giochi antichi, a quelli più recenti come il gaming, la passione è sempre il filo conduttore.