Menu

af1.it

Uno che scrive

 

Decanter: come far decantare il vino

8 minuti
aggiornato il
Decanter con vino rosso e bottiglia: far ossigenare adeguatamente il vino è un'operazione indispensabile per poter apprezzare al meglio determinati vini, ma non tutti i vini devono essere decantati

Decanter con vino rosso

Il decanter serve ad ossigenare il vino rosso invecchiato e fargli esprimere i migliori profumi e sapore; ma la decantazione non va bene per qualunque vino.
Il decanter è l'apposito contenitore che serve dove versare il vino prima di essere consumato, per ossigenare, e dividerlo da eventuali sedimenti che ne comprometterebbero la qualità.
Per i vini rossi più datati la decantazione è un'operazione irrinunciabile.

Caratteristiche del decanter

Pensiamo ad un vino sapientemente invecchiato, nelle botti delle cantine per tanti anni e poi imbottigliato; è possibile non dedicargli la giusta attenzione prima di poterlo degustare ?!
Merita di essere trattato come deve, di ossigenare adeguatamente in modo che possa esprimere al meglio i profumi, e poi, solo dopo, poterlo bere.

Il decanter è un contenitore di vetro trasparente, di cristallo, molto leggero, presenta una forma allargata nella parte inferiore (dove il vino si va ad adagiare) ed un collo piuttosto ampio ed allungato.

Sebbene vi siano decanter dalle forme diverse, l'unico obiettivo di questo contenitore è quello di permettere al vino di prendere aria, di ossigenarsi, per esaltare il bouquet.

Anche se si dovesse coprire il decanter nella parte superiore con un pezzo di stoffa, per impedire ad eventuale polvere di depositarsi nel vino (ad esempio nel caso in cui un vino parecchio invecchiato necessiti di diverse ore di permanenza nel decanter prima di essere consumato), l'ossigeno presente nel decanter è comunque sufficiente: ecco perché un decanter deve essere sufficientemente ampio.

Alcuni decanter hanno la base che li regge da soli, altri hanno anche nella parte sottostante una forma leggermente conica che non potrebbe fornire un punto di appoggio, per questo motivo in questo caso sono i decanter dotati di una sorta di anello sottostante dove appoggiare tranquillamente il decanter.

In questo caso il decanter, quindi il vino rimane sospeso perché la base del decanter non appoggia nemmeno sul tavolo, cui comunque se si desidera si può appoggiare un morbido panno su cui poi posare il decanter.

Questo per evitare che eventuale temperatura non adeguata sotto la base possa alterare il bouquet del vino; non a caso infatti il decanter (così come la bottiglia di vino conservata in cantina) non deve in nessuna misura assorbire eventuale calore che andrebbe inevitabilmente a deteriorare la qualità del vino.

Decanter la cui capienza è adeguata per una bottiglia di vino (75 centilitri), del resto è un'operazione quella del travaso ed ossigenazione che deve esaltare una, tutto sommato, piccola quantità di buon vino, che da tanti anni riposa, dorme nel silenzio armonioso delle botti delle cantine prima ancora che nelle bottiglie.

Una boccata di ossigeno, di aria fresca, ad un vino che riposa da tanti anni non può che fare bene; anzi, per un vino sufficientemente datato è indispensabile. Tuttavia anche in vini meno datati, una boccata d'aria nuova (senza mai eccedere ovviamente in termini di tempo) dopo essere stato in bottiglia per un periodo di tempo più o meno lungo, è comunque qualcosa che va ad esaltare il sapore e la struttura del vino.

Il decanter è uno strumento semplice, ed il suo prezzo è alla portata di tutti; semplice, economico, ma indispensabile per decantare il vino datato. La necessità di esaltare l'invecchiamento del vino, avvenuto con così tanta cura e passione da parte dell'uomo, è data proprio dal fatto di non mandare perso tutto il lavoro speso per un alimento coì importante: il vino.

Decantazione del vino

La decantazione avviene per i vini rossi sufficientemente datati, nei vini bianchi ed in quelli rossi giovani, una ossigenazione dovuta proprio alla decantazione può risultare eccessiva, andando a far disperdere tutti i profumi, ed in poche parole a rovinare il vino.

Può essere sufficiente, in questi casi, la decantazione nel bicchiere: un buon bicchiere ampio ed alto dove il vino possa sprigionare tutti suoi aromi, il suo bouquet, prima di essere bevuto.

Se la bottiglia è a riposare in cantina da tempo, coricata con il collo leggermente rialzato di modo che il vino possa bagnare il tappo, eventuali sedimenti presenti nel vino andranno a depositarsi sul fondo della bottiglia; ecco perché questa va sempre maneggiata con cura, delicatamente, evitando movimenti bruschi quando la si porta in posizione verticale, bensì facendolo molto lentamente; in caso contrario eventuali sedimenti presenti andrebbero a mescolarsi nella bottiglia, quindi nel vino, e ne comprometterebbero la qualità.

Il primo passo da compiere è quello di stappare la bottiglia con un buon cavatappi, ed in modo fermo ma senza agitare la bottiglia, non ci deve essere nulla di traumatico quando si maneggia un vino che da tanto tempo attende di essere svegliato.

La stappatura del vino non deve mai fare il botto, nemmeno se si trattasse di pregiato vino spumante che ovviamente accumula gas in bottiglia, quindi pressione; il vino deve essere stappato lentamente, senza muovere troppo la bottiglia.

Viene utilizzato da alcuni il porta bottiglia, che la mantiene inclinata di circa 30°, di modo che sia ancora più ferma l'operazione di apertura del tappo.

Una volta stappata la bottiglia si procede a versare il vino nel decanter.

● Ci sono persone che sono solite mettere una candela accesa in prossimità del collo della bottiglia, vicino al decanter; può essere utilizzata anche una piccola torcia (la candela risulta comoda) per posizionare il vino in controluce quando lo si versa nel decanter, e potersi accorgere se sono presenti sedimenti; quindi fermarsi in tempo prima che anche questi finiscano, insieme al vino, nel decanter.

● Nel versare il vino occorre avere mano ferma, e procedere lentamente, nel caso di vini parecchio invecchiati dove possibile una presenza importante di sedimenti e impurità, c'è chi procede applicando una garza sul collo del decanter, di modo che il vino versato molto lentamente dalla bottiglia il pezzo di stoffa possa trattenere eventuali fecce.

● Quindi, nonostante la candela, o comunque una luce adeguata che illumina il vino in controluce per evidenziare i sedimenti, questa può essere una ulteriore operazione per prevenire contaminazioni che potrebbero compromettere la qualità del vino che, in quanto invecchiato, da tanto tempo attende di essere bevuto.

● Una volta che si ha iniziato a versare il vino è bene non fermarsi, e inclinare quindi la bottiglia all'indietro, in quanto se fossero presenti eventuali sedimenti questi andrebbero a mescolarsi nel vino.

Il tempo di ossigenazione: se la decantazione è un argomento ampio, il tempo di ossigenazione lo è altrettanto.

● Dipende dal tipo di vitigno; che invecchiamento ha, e quando è stato imbottigliato; sull'etichetta della bottiglia è scritto il tempo cui è meglio stappare la bottiglia prima che il vino sia consumato.

Ovviamente un intenditore non ha bisogno di consigli; ma le indicazioni sulle etichette servono anche ad aiutare quel consumatore che intenditore di vino non è; magari lo diventerà.

Ogni vino necessita di un tempo specifico per potersi ossigenare a dovere, e non troppo, prima di essere consumato.

L'empirica regola di mezz'ora di ossigenazione per vino invecchiato qualche anno, ad un paio d'ore (anche 3) per vini di 10 anni, merita di avere la conferma da parte di persona competente (sommelier).

● Importante ricordare ancora come il decanter non debba in nessuna misura essere influenzato da fonti di calore se non la temperatura ambiente, mentre il vino è nel decanter (specialmente se deve rimanere per un tempo prolungato).

Indicativamente un vino rosso viene bevuto quando ha la temperatura di 18°C circa. Potrebbe essere anche quasi a 20°C se si tratta di vino parecchio invecchiato: anche queste informazioni comunque sono presenti sull'etichetta, e poi chiedere il parere ad una persona esperta è sempre doveroso per un argomento così ampio come quello del vino.

Se si è speso tempo, o denaro (o entrambi) per avere una bottiglia di vino adeguatamente invecchiato e non si hanno le competenze sufficienti per non compromettere la decantazione, è bene chiedere a chi di vino ne sa; e bene sappiamo tutti che il vino non è un argomento su cui improvvisare.

Addirittura vini parecchio invecchiati (oltre i 20 anni) possono deteriorare se sottoposti ad una ossigenazione così abbondante e repentina come quella che avviene nel decanter; così come risulta inutile lasciare un vino nella bottiglia stappata da un paio d'ore con l intenzione di farlo ossigenare, in quanto le dimensioni del collo della bottiglia non sono sufficienti per l'ossigenazione.

Nonostante un buon tappo di sughero permetta comunque una certa ossigenazione del vino in bottiglia quando questa è sdraiata in cantina, la decantazione permette di far avere al vino la giusta ossigenazione per farlo risvegliare in modo da esprimere tutto il suo carattere e poter essere, finalmente, degustato.

La decantazione può anche servire (può, ma non è detto che sia così) per correggere, eventualmente, difetti del vino non necessariamente invecchiato; tuttavia far ossigenare il vino ha un perché ben preciso, non si può fare con tutti i vini.

Il parere del proprio venditore dell'enoteca di fiducia, o comunque di persona esperta, è sempre la migliore indicazione.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari.
Per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa.
Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi