Menu

af1.it

Uno che scrive

Cartier orologi, storia e tipologie

10 minuti
aggiornato il
Orologio da polso Cartier

Orologio da polso Cartier

Cartier è uno dei più anziani creatori di gioielli ed orologi nel mondo, cha ha soddisfatto negli anni anche i capricci più disparati in termini di creazioni ad hoc realizzate espressamente per esponenti di famiglie reali, star del cinema e del jet set.
La reputazione di Cartier gode della fama di concepire e creare tra i più pregiati gioielli e prodotti di alta orologeria.
Orologi come il Santos, il Pasha, hanno contribuito a rendere questo marchio uno dei più famosi in assoluto.
Simbolo indiscutibile degli orologi da polso di lusso, Cartier ha saputo implementare la sua produzione cercando di rendere, nel possibile, realizzabile il sogno comune a molti di possedere un orologio del celebre marchio parigino.

Storia di Cartier

Nel 1847 Louis Francois Cartier diede vita all'azienda che oggi è uno dei più noti sinonimi di alta gioielleria.

In quel periodo storico Napoleone III conquistò il potere, il commercio vive una espansione rinnovata, e pochi anni dopo, nel 1859 Cartier trasferisce la sua attività nel cuore della mondanità di Parigi, nel Boulevard des Italiens, dove lo stile ed il disegno dei gioielli di Cartier si contraddistinguono per nuova luce, un soffio di aria nuova rispetto alla tradizionale, e più formale, gioielleria fino ad allora rappresentata.

Nel 1874, il figlio Alfred inizia la sua collaborazione nell'azienda del padre, espandendo il mercato anche agli orologi, che fino a quel momento erano stati per Cartier quasi un diletto, implementò le vendite e questo permise di incrementare il mercato della società.

Nel 1899, Louis Cartier, figlio di Alfred, che già aveva dimostrato il suo interesse per gli orologi meccanici da tasca, iniziò anch'esso la collaborazione nell'azienda di famiglia, dando il via alla produzione di orologi da parte della società.

Proprio sotto la gestione di Louis, la società è destinata a raggiungere ulteriore importanza a livello internazionale, la cui sede è più che mai situata nel cuore della gioielleria per eccellenza, perché nel frattempo, altri gioiellieri si sono stabiliti nelle vicinanze del celebre creatore, contribuendo a far crescere il quartiere sino a farlo diventare uno dei più esclusivi e lussuosi, situato nelle immediate vicinanze di Place Vendome.

Come tutti i grandi marchi, Cartier più che seguire le tendenze ne crea di nuove, imponendo al mercato la grande perspicacia creativa ed imprenditoriale di Louis, nipote del fondatore.

Le sue innovazioni hanno saputo dare vita a nuove interpretazioni stilistiche, non perdendo però di vista il gusto classico che fino a quel periodo era stato dominante, quindi avanguardia di stile senza tralasciare il buon gusto e l'eleganza del design.

Fu proprio lui ad impiegare il platino decretandone l'elegante utilizzo nelle creazioni di gioielleria, fu sempre lui ad introdurre nel mercato il ghiotto abbinamento platino/diamanti nelle creazioni che saranno destinate ad entrare nella storia della gioielleria.

Nel 1902 la Maison decide di aprire a Londra una sede, per soddisfare la richiesta della nobiltà inglese, questo ulteriore sviluppo contribuisce in maniera determinante a decretare Cartier come il più famoso gioielliere del mondo.

Grazie a Pierre e Jacques, fratelli di Louis e figli di Alfred Cartier, la società è destinata a prosperare e consolidare la propria autorevolezza, esclusività, nell'ambito della più fine gioielleria, tanto da essere considerata dai regali britannici la massima espressione di gioielleria.

E con clienti di tale calibro non è difficile comprendere quanto sia più semplice espandere il proprio mercato.
Il 1904 si rivela un altro anno particolarmente importante per la Maison parigina.

Alberto Santos Dumont, aviatore, esprime all'amico Louis François Cartier la sua impossibilità di leggere rapidamente le ore durante il volo, fino a quel momento era possibile con gli orologi da tasca.

Allora, il fondatore della Maison, creando una collaborazione tra la sua azienda ed il maestro orologiaio Edmond Jaeger, crea un orologio da polso, atto a soddisfare l'amico pilota che può così dare la massima concentrazione al volo leggendo le ore molto velocemente guardando il polso.
Questo modello da polso dalla particolare (per quei tempi) forma quadrata, piatto, si rivelò molto gradito dall'amico aviatore, e l'orologio venne coniato proprio con il nome di Santos.

Un modello destinato ad entrare negli annali dell'orologeria, ed il suo successo andò ben oltre la soddisfazione del pilota, riscuotendo tra il pubblico numerose richieste, incrementando ancora i clienti di Cartier.

Il 1904 fu anche l'anno di morte del fondatore, ma i suoi eredi continuarono al meglio l'attività imprenditoriale ad alto livello.
Altro anno importante fu il 1907, dove Cartier stipulò un contratto proprio con Jager che si impegnava a produrre i movimenti esclusivamente per gli orologi della Maison.

L'attività continuò a prosperare, Londra, New york, San Pietroburgo, i più ricchi e facoltosi impararono a conoscere ed affezionarsi al marchio Cartier tanto da decretarne un ulteriore successo, a questo punto a livello mondiale, nell'ambito dell'orologeria e gioielleria, perché anche in questa la creatività e l'innovazione stilistica della Maison contribuì a creare modelli dalle forme nuove ed innovative atte a soddisfare i gusti più esigenti.

Il secolo da poco iniziato dettava nuove linee, nuove forme, la velocità era simbolo del progresso nascente, ed i disegni artistici, architettonici, si adeguavano ad un nuovo modo di concepire lo stato dell'arte.
Modelli come il Baignoire ed il Tortue, lanciati sul mercato nel 1912, non fanno che, manco a dirlo, consolidare le già solide basi della Maison.

Negli anni seguenti, il mantello della pantera diventa fonte di ispirazione nel disegnare gioielli creati con onice e diamanti, il Tortue ad esempio è stilizzato secondo questo criterio all'epoca particolarmente apprezzato dal gusto dei facoltosi clienti.

Anche a New York il marchio Cartier ha gettato le basi per entrare e rimanere a pieno titolo nella storia, non solo degli orologi, ma anche dei gioielli, attività che occupa un ruolo primario nelle creazioni della Maison, sempre alla ricerca di nuovi stili estetici grazie anche al contributo importante di abili disegnatori, creatori innovativi che sanno anticipare al meglio quelli che saranno i gusti contemporanei.

Nel 1932, il nuovo modello di orologio impermeabile creato appositamente per il Pasha di Marrakech, non fa che elevare ulteriormente il prestigio di Cartier.

Nonostante il contratto stipulato anni prima con Edward Jaeger che produce movimenti esclusivamente per la Maison parigina, Cartier utilizza anche movimenti di altri grandi maestri orologiai, quali Audemars Piguet, Vacheron Constantin e Movado.

In questo periodo Cartier iniziò a siglare gli orologi con un codice a 4 caratteri stampigliato in prossimità della parte inferiore della cassa, sull'attacco del braccialetto: ancora oggi, collezionisti esigenti si rifiutano di acquisire un Cartier se questo non porta il codice a 4 cifre stampigliato.

Nel 1942 il geniale ed innovativo creatore Louis Cartier muore, ed i successori sembrano purtroppo non essere in grado di continuare sulle sue orme nel modo migliore, rispettando l'elevata qualità stilistica ed innovativa che ha sempre caratterizzato tutti i prodotti della maison parigina.

Inizia un periodo piuttosto difficile, stagnante per l'azienda, e nel 1972 un gruppo di investitori acquisisce la Maison mettendo alla guida il solerte Alain Dominique Perrin, che contribuisce in modo notevole a risollevare il marchio Cartier dopo anni di buio che certo non possono essere pertinenti ad un'azienda così prestigiosa.

La collezione Le Must e nuove reinterpretazioni del già celebre Santos riescono a rilanciare Cartier riportando ai fasti di un tempo la Maison, facendola tornare ad essere un simbolo indiscusso nell'alta orologeria, capace di innovare e creare stili e tendenze all'avanguardia con i tempi.

Il noto modello Tank proposto sul mercato nel 1917 rimane ad oggi uno dei pezzi più pregiati e conosciuti come il Santos, il Pasha, il Panther, quest'ultimo diventato come riferimento nell'orologio da donna.

Ad oggi la meticolosa, minuziosa, particolare ed artigianale finitura negli orologi proposti da Cartier fa sì che il livello qualitativo sia particolarmente elevato, in alcuni casi una vera e propria ostentazione di ricchezza, sia per i pregiati materiali impiegati che per fine e certosina lavorazione.

Tuttavia, la vasta gamma di orologi propone una scelta che varia sia in prezzo che in stile andando a ricoprire differenti fasce di mercato, fermo restando il prezzo da pagare relativo al prestigio del marchio.

Tipologie di orologio Cartier

Non è possibile non scrivere due righe a proposito del Santos, orologio che è parte integrante della storia di Cartier nonché ottimo esempio di elevata manifattura di alta orologeria.
Dal movimento meccanico a carica manuale al movimento automatico con grandi complicazioni, il Santos può ricoprire le esigenze più disparate.

Sempre caratterizzato dalla forma quadrata, imponente, ma reso più morbido nelle sfaccettature al fine di incontrare il gusto contemporaneo, spazia dal classico all'orologio sportivo più raffinato, il caso ad esempio del Cronografo Santos 100, metallo prezioso, superfici satinate, è un tributo implicito al vecchio pilota Alberto Santos Dumont.

La cassa carré, gli angoli arrotondati, viti in acciaio a vista sulla lunetta del quadrante, e la particolare corona di ricarica poligonale, con gioiello cabochon incastonato, e numeri romani su cui leggere il tempo.

Orologio che vanta più di 100 anni di storia, probabilmente il primo orologio da polso mai creato, è disponibile oggi anche per donna, con modelli di fine fattura ed eleganza, ottima gamma di scelta, sia per uomo che per donna, nella ricchezza dei modelli offerti, senza contare che il mercato dell'usato in questi preziosi è sempre attivo ed in costante stato di domanda/offerta.

Il Pasha è un altro pezzo da 90 della collezione Cartier, anche in questo caso il design stilistico affonda le sue radici storiche in tempi lontani, ma partendo dal disegno originale sono stati sufficienti pochi ritocchi per ottimizzare allo stile contemporaneo il Pasha, senza ovviamente perdere il valore dell'orologio, valore che si deve anche al suo disegno, datato ma sempre al passo con i tempi, come ogni creazione all'avanguardia che si rispetti.

La versione classica, oppure il modello con barre verticali e orizzontali, la griglia che copre il quadrante, elegante o sportivo od elegante e sportivo insieme, per arrivare al Seatimer: sportivo di lusso.
Impermeabile, numeri arabi, degno erede del suo predecessore.

Il Tank, altra dimostrazione di stile, quadrato e rettangolare con quadrante leggibile in larghezza od in altezza secondo i modelli, uomo e donna, numeri romani, e abbondanza di dotazioni dell'orologio, sempre secondo il modello, sia in termini di complicazioni che metalli preziosi anche sul cinturino.

Il Baignoire, il Tortue con la cassa Tonneau (richiama la forma della botte) sono un'altra dimostrazione dell'innovativo design stilistico che ha da sempre caratterizzato i modelli di orologi Cartier.

Come sempre in questi particolari e preziosi segnatempo, ciascuno è dotato di storia propria, come già accennato in altre pagine sarebbe necessario, e giusto per evidenziare al meglio le caratteristiche di ogni modello, scrivere pagine dedicate, in queste poche righe ho cercato solo di citare alcuni tra i modelli che hanno contribuito a rendere il marchio Cartier famoso nel mondo anche per quanto concerne l'alta orologeria.

Ogni singolo modello è stato concepito e creato per essere degno componente dello state of art di oggetti ricchi di espressione artistica.
Ovvio ricordare che l'acquisto di orologi simili prevede di rivolgersi a rivenditori specializzati ed autorizzati, certificato di garanzia irrinunciabile e per acquistare l'usato è necessario avere competenza adeguata.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per offrire pubblicità contestualizzata, per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa. Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi