Bilancia: uno strumento di precisione per un range ben definito

Pesa persone
(Foto di Andrea Piacquadio da Pexels)

Bilancia: strumento di precisione per la misurazione della massa, il suo uso è indispensabile quasi ovunque, pesa persone, cucina.


Che sia leggerissima, o particolarmente pesante, secondo le tipologie appositamente realizzate per un preciso obiettivo.
Il display, analogico o elettronico, permette di vedere facilmente il peso, quando dotata di vocale, anche di ascoltarlo.
Pesapersone, per la cucina, la classica “pesa” dei camion, o quella dei negozi di alimentari, a quelle in grado di pesare i francobolli.
Minore è il range, maggiore è la precisione di misura.
A ciascuna, il suo peso.

Cenni storici della bilancia

Il primo strumento impiegato per stabilire il peso, con tutta probabilità è stato la mano; ancora quando le unità di misura non erano state concepite.

Non tutti però hanno la stessa sensibilità, quindi anche nei tempi più antichi, fu necessario arrivare a misure prestabilite, per rispettare le regole di onesto scambio.

I primi strumenti dedicati alla misurazione del peso, risalgono a tempi ben remoti, sebbene non fosse ancora presente una misura di riferimento, ma praticamente veniva misurato il peso più leggero e quello più pesante, e comparato.

Oltre 2500 anni a.C. erano già presenti pietre, utilizzate come pesi, per stabilire le unità di misura.

Venne dunque stabilito un riferimento di misurazione di peso, esterno alle masse pesate.

Sebbene i pesi e le misure fossero diversi da Stato a Stato, come oggi del resto, le misure standard internazionali hanno risolto qualunque controversia, perché eseguire una conversione di misura oggi è facile.

Verosimilmente, i primi prototipi, erano molto semplici.

Un'asta in equilibrio su di un cuneo, o comunque un supporto piuttosto sottile, con un segno ben preciso dove l'equilibrio veniva esercitato, alle estremità dell'asta corde e piatti, o contenitori simili, uguali, sui quali venivano appoggiati i materiali da pesare.

La stadera

Con il peso specifico delle pietre come unità di misura che facevano da contrappeso, si poteva stabilire quanto pesasse una specifica massa, in base all'unità di misura rappresentata; in questo caso, dal contrappeso.

I due bracci, o meglio, la loro uguaglianza, stabiliva la precisione della misurazione.

Mentre in quella di origine romana, denominata stadera (Treccani), la relazione peso/misura ha il suo punto focale.

La stadera presenta 2 bracci diseguali, ed è basata sul principio della leva, di conseguenza si trova il fulcro, sul braccio più lungo è presente un peso scorrevole, e le scale di misura.

Secondo le dimensioni della stadera, si può procedere alla pesatura tenendo in mano lo strumento per i pesi più leggeri, oppure la si può appendere con un gancio posizionato sopra il fulcro, in modo da poter pesare masse più pesanti.

La bilancia con bracci uguali (a giogo), era maggiormente indicata per pesi più leggeri, più precisa; mentre la stadera a bracci diseguali mancava di precisione, e la fretta talvolta messa nell'eseguire la pesatura, falsava ulteriormente il risultato.

I riferimenti per l'unità di misura

Queste ovviamente, furono osservazioni fatte quando si aveva già acquisito buone nozioni sulla pesatura, e la necessità di misurare il peso, era diventata piuttosto frequente, necessaria.

Il giogo, presumibilmente ha dato l'idea della misurazione dei pesi quando, ancor prima degli animali o contemporaneamente a essi, l'uomo trasportava sulle proprie spalle carichi pesanti, bilanciandoli tra di loro per rendere la fatica sopportabile.

Significato simbolico
(Image by Clker-Free-Vector-Images from Pixabay)

Questo oggetto, ha sempre avuto anche un alto significato simbolico, associata all'equità, alla giustizia, all'uguaglianza. Sono state raffigurate su incisioni sia in Egitto che in Grecia, migliaia di anni or sono.

La necessità di misurare il peso, ha avuto anche un grande significato dal punto di vista socio/economico, in quanto ha rappresentato una svolta tra le comunità prettamente primitive che dovevano spostarsi, seguendo le stagioni in quello che la Natura dava loro per vivere.

La misurazione del peso, implicava che non ci si limitava più al baratto per scambiare le merci, bensì alla compravendita, dando vita a un diverso ordinamento sociale.

Fu nel XVIII secolo che venne rivoluzionata anche l'unità di misurazione del peso, che vide la nascita delle bilance a molla.

Molte di queste, adeguate per pesature leggere, quindi piuttosto delicate e precise. Iniziarono ad assumere grande importanza anche le basi della pesa, piuttosto pesanti, in marmo, ferro, ottone, per dare maggiore stabilità allo strumento, quindi alla misurazione.

Quelle che funzionavano con inserimento di moneta (penny), fecero la comparsa nel 1880 in Inghilterra, nel 1885 anche negli U.S.A. per pesare le persone.

Caratteristiche della bilancia

Nelle bilance a bracci uguali, la misurazione della massa si ottiene con campioni dal peso prestabilito.

Mentre in quelle a molla, il peso si ottiene in base all'estensione della molla stessa; tot tensione, tot peso, le calibrazioni sono ovviamente realizzate in fase di produzione.

Quando elettroniche, sono dotate di trasduttori che permettono di visualizzare il peso sul display digitale, dopo avere trasformato il segnale meccanico, in elettrico.

Bilancia da cucina sul tavolo con farina, uova, mattarelli e cucchiai
(photo by Steve Buissinne on Pixabay)

In cucina

Per l'utilizzo in cucina, deve generalmente sopportare pesi leggeri, indicativamente questo tipo di prodotto è destinato a pesare il cibo che dev'essere cucinato.

Non vanno oltre i 5 kg, talvolta anche i 3 kg, 1 kg, o quelle destinate al solo peso dei grammi.

Più il range di misurazione è ristretto, e più risulta preciso, come logico che sia.

Contrariamente, quando il range è in grado di misurare da 1 kg a centinaia o migliaia, come nelle pese industriali, minore sarà la precisione del risultato.

Anche perché, in misurazioni così abbondanti, il chilogrammo, o misure di peso a esso inferiori, non sono quasi mai rilevanti, o comunque non incidono in maniera determinante.

Da utilizzare in cucina può essere sia analogica, che elettronica.

A molla per maggiore comodità, sono precise, affidabili, durano tantissimo tempo soprattutto se tenute come si deve.

Il piano d'appoggio deve risultare comodo, una sorta di piccolo recipiente; oppure un semplice piatto dove poi si va ad appoggiare, secondo le specifiche necessità di misurazione, un recipiente che si ha in casa, si calcola ovviamente la tara, da togliere al risultato della misurazione del cibo.

In acciaio inox o anche in plastica, comunque igieniche ed economiche.

Controllo del peso
(Photo by alan KO on Unsplash)

Pesapersone

Quasi tutti ne abbiamo almeno una in casa, da quelle molto compatte e anche economiche, a quelle più sofisticate, robuste e grandi, come ad esempio quelle presenti nelle farmacie.

Quelle che si usano nella case, solitamente sono molto piccole e leggere, alte 10 cm circa con supporti in gomma antiscivolo nella parte sottostante, per potersi appoggiare tranquillamente sul pavimento.

Sono in grado di supportare indicativamente fino a 120 kg nei prodotti più economici, per arrivare anche a 150 kg.

Le bilance con altimetro, più robuste in quanto spesso sono professionali, come negli studi medici, arrivano anche a sopportare 200 kg di peso.

Ce ne sono comunque di specifiche, per arrivare a pesi anche maggiori.

Bilance industriali

Sono molto interessanti i sistemi di pesatura mobile, transpallet con bilancia digitale incorporata, come un altimetro.

Disponibili dinamometri per pesature specifiche, ancora postazioni “fisse” con grandi pese che permettono grandi pesature, mobili dotate di ruote per essere spostate; durate lo spostamento, viene azionato un blocco per proteggere il meccanismo di pesatura.

Poi le pese per automezzi, quelle classiche interrate, e interessanti quelle piattaforme portatili, piccole come un notebook, che pesano ruote, e assi dei veicoli.

Le pesature industriali sono specifiche per ogni tipo di lavorazione, come la pesatura su nastro trasportatore, le bilance aeree, oppure quelle applicabili al carrello elevatore, per pesare il materiale sollevato, e trasportato.

In tutti questi casi, la misurazione elettronica fa parte della tecnologia necessaria per eseguire queste pesature specifiche; in queste specifiche bilance, è parte integrante dell'evoluzione di questi strumenti di precisione.

Come scegliere la bilancia

Quando si decide per l'acquisto, per qualunque tipo di pesatura, è bene che sia il più attinente possibile alla pesatura specifica da eseguire.

A grandi linee, maggiore è la pertinenza con il risultato di pesatura, maggiore può essere la precisione del modello specifico di prodotto da comprare.

• Ovvero: se la pesatura che si va a eseguire è racchiusa in “un intervallo” ben definito, è meglio puntare su di un prodotto specifico, per quel determinato “range” di peso.

Non ha senso logico, acquistarne in grado di sopportare 100 kg, se le pesature non vanno mai oltre i 10 kg; a tutto vantaggio della precisione della pesatura, è meglio allora averne una che arrivi fino a 10 chilogrammi.

• Se necessarie pesature molto differenti tra loro, può essere conveniente prendere in considerazione l'acquisto di più di una, ciascuna specifica per ogni esigenza.

Questo ovviamente per chi, come nell'industria o nel commercio, ha la necessità di eseguire pesature diverse tra loro, che abbiano comunque un'elevata precisione nel risultato.

• Se si ha necessità di acquistarne una per pesature in cucina, al fine di avere gli ingredienti sapientemente dosati per realizzare al meglio le ricette, la precisione è importante.

Dal momento che parliamo di strumenti di precisione, in questo caso risultati accurati sono il primo fattore cui tenere conto, questione anche di pochi grammi, quindi con un range ben prestabilito.

La precisione
(Photo by Vincent Ghilione on Unsplash)

La precisione

• È sempre un parametro importante, anche laddove le pesature raggiungano risultati molto più pesanti, ma del resto ogni macchina è realizzata per essere il più precisa possibile, per le pesature che è chiamata a svolgere.

• Per una pesapersone: se le pesate saranno molto saltuarie, e non si ha un interesse specifico, né esigenze di precisione particolari, modelli economici sono più che sufficienti, per pesarsi una volta ogni tanto, e sapere se il peso forma è mantenuto, oppure no.

Quando invece ci sono precise esigenze di controllo accurato del peso, ovviamente si deve ricorrere a prodotti più precisi, affidabili, e in quanto tali, più costosi.

Come sempre, ogni acquisto ha il suo perché.

Manutenzione: pulizia, cura dello strumento di precisione (se ci si ricorda di questo, si evita di trattare come non si deve), e taratura; periodica, con un peso prestabilito.