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Uno che scrive

Scegliere la bilancia adeguata alle proprie esigenze

9 minuti
aggiornato il
Bilancia da cucina sul tavolo con farina, uova, mattarelli e cucchiai

Bilancia da cucina

La bilancia è uno strumento di precisione per la misurazione del peso di una massa, che sia leggerissima o particolarmente pesante, secondo i modelli di bilance appositamente realizzati per un preciso obiettivo.
Il display (analogico od elettronico) permette di vedere facilmente il peso, i modelli vocali anche di ascoltarlo.
Pesapersone, bilancia per la cucina, la classica “pesa” dei camion, o quella dei negozi di alimentari, a quelle in grado di pesare i francobolli.
Minore è il range della bilancia maggiore la sua precisione.
A ciascuna bilancia, il suo peso.

Cenni storici della bilancia

Il primo strumento impiegato per stabilire il peso, con tutta probabilità è stato la mano; ancora quando le unità di misura non erano state concepite. Tuttavia non tutti hanno la stessa sensibilità, quindi anche nei tempi più antichi fu necessario arrivare a misure prestabilite, per rispettare le regole di onesto scambio.

I primi strumenti dedicati alla misurazione del peso risalgono a tempi ben remoti, sebbene non fosse ancora presente una misura di riferimento ma sostanzialmente veniva misurato quale il peso più leggero e quello più pesante. Oltre 2500 anni a.C. erano già presenti pietre utilizzate come pesi per stabilire le unità di misura.

Venne dunque stabilito un riferimento di misurazione di peso, esterno alle masse pesate. Sebbene i pesi e le misure fossero diversi da Stato a Stato, come oggi del resto, tuttavia le misure standard internazionali hanno risolto qualunque controversia perché eseguire una conversione di misura oggi è facile.

Verosimilmente i primi modelli di bilancia erano molto semplici: un'asta in equilibrio su di un cuneo (comunque un supporto piuttosto fine) con un segno ben preciso dove l'equilibrio veniva esercitato, alle estremità dell'asta corde e piatti (o contenitori simili) uguali, sui quali venivano appoggiati i materiali da pesare.

Con il peso specifico delle pietre come unità di misura che facevano da contrappeso, si poteva stabilire quanto pesasse una massa specifica, in base all'unità di misura rappresentata, in questo caso, dal contrappeso stesso usato come unità di misura.

I due bracci, o meglio, la loro uguaglianza stabiliva la precisione della bilancia, della misurazione. Mentre nel modello di bilancia, di origine romana, denominata stadera, la relazione peso / misura ha il suo punto focale. La stadera presenta 2 bracci diseguali, ed è basata sul principio della leva, di conseguenza si trova il fulcro, sul braccio più lungo è presente un peso scorrevole e le scale di misura.

Secondo le dimensioni della stadera si può procedere alla pesatura tenendo in mano lo strumento per i pesi più leggeri, oppure la si può appendere con un gancio posizionato sopra il fulcro, in modo da poter pesare masse più consistenti.

La bilancia con bracci uguali (a giogo) era maggiormente indicata per pesi più leggeri, più precisa; mentre la stadera a bracci diseguali mancava di precisione, e la fretta talvolta messa nell'eseguire la pesatura falsava ulteriormente il risultato.

Queste ovviamente furono osservazioni fatte quando si aveva già acquisito buone nozioni sulla pesatura, e la necessità di misurare il peso era diventata piuttosto frequente, necessaria.

Il giogo presumibilmente ha dato l'idea della misurazione dei pesi quando, ancor prima degli animali o contemporaneamente ad essi, l'uomo trasportata sulle proprie spalle carichi pesanti, bilanciandoli tra di loro per rendere la fatica sopportabile.

La bilancia ha sempre avuto anche un alto significato simbolico, associata all'equità, alla giustizia, all'uguaglianza. Sono state raffigurate su incisioni sia in Egitto che in Grecia, migliaia di anni or sono.

La necessità di misurare il peso ha avuto anche un grande significato dal punto di vista socio – economico, in quanto ha rappresentato una svolta tra le comunità prettamente primitive che dovevano spostarsi, seguendo le stagioni in quello che la Natura dava loro per vivere.

La misurazione del peso implicava che non ci si limitava più al baratto per scambiare le merci, bensì sulla compravendita, dando vita ad un diverso ordinamento sociale.

Fu nel XVIII secolo che venne rivoluzionata (anche) l'unità di misurazione del peso che vide la nascita delle bilance a molla, molte adeguate per pesature leggere quindi piuttosto delicate e precise. Iniziarono ad assumere grande importanza anche le basi della bilancia, piuttosto pesanti, in marmo, ferro, ottone, per dare maggiore stabilità allo strumento, quindi alla misurazione.

Bilance che funzionavano con inserimento di moneta (penny) fecero la comparsa nel 1880 in Inghilterra, nel 1885 anche negli USA, per il peso delle persone.

Caratteristiche della bilancia

Nelle bilance a bracci uguali la misurazione della massa si ottiene con campioni dal peso prestabilito, mentre nelle bilance a molla il peso si ottiene in base all'estensione della molla stessa; tot tensione, tot peso, le calibrazioni sono ovviamente realizzate in fase di produzione.

Le bilance elettroniche sono dotate di trasduttori che permettono di visualizzare il peso sul display digitale, dopo avere trasformato il segnale meccanico in elettrico.

In cucina

Per l'utilizzo in cucina la bilancia dovrà generalmente sopportare pesi leggeri, indicativamente questo tipo di bilance destinate a pesare il cibo che deve essere cucinato non vanno oltre i 5 kg, talvolta anche i 3 kg se si desidera anche 1 kg. Più il range di misurazione (in questo caso l'intervallo) è ristretto e più risulta preciso, come logico supporre.

Contrariamente, quando in una bilancia il range è in grado di misurare da 1 kg a centinaia o migliaia (come nelle pese industriali) minore sarà la precisione del risultato; anche perch&eacute. in misurazioni così abbondanti il chilogrammo o misure di peso ad esso inferiori non sono quasi mai rilevanti, o comunque non incidono in maniera determinante.

Una bilancia da utilizzare in cucina può essere sia analogica che elettronica, preferibile probabilmente a molla per maggiore comodità, sono precise, affidabili, durano tantissimo tempo soprattutto se tenute come si deve. Il piano d'appoggio deve risultare comodo, una sorta di piccolo recipiente; oppure un semplice piatto dove poi si va ad appoggiare, secondo le specifiche necessità di misurazione, un recipiente che si ha in casa, si calcola ovviamente la tara da togliere al risultato della misurazione del cibo.

In acciaio inox o anche in plastica, comunque igieniche ed economiche.

Pesapersone

La bilancia che tanti hanno nelle proprie case, quelle molto compatte ed anche economiche, a quelle più sofisticate, robuste (ed ingombranti) come ad esempio quelle presenti nelle farmacie.

Quelle che si usano nella case solitamente sono molto piccole e leggere, quadrate, alte 10 cm circa con supporti in gomma antiscivolo nella parte sottostante per potersi appoggiare tranquillamente sul pavimento. Sono in grado di supportare indicativamente fino a 120 kg nei modelli più economici per arrivare anche a 150 kg nei modelli necessariamente più costosi.

Anche le bilance con altimetro possono avere costi superiori in quanto spesso sono professionali, capaci di arrivare anche a sopportare 200 kg di peso.

Bilance industriali

Sono molto interessanti i sistemi di pesatura mobile, transpallet con bilancia digitale incorporata, come un altimetro. Disponibili dinamometri per pesature specifiche, ancora postazioni “fisse” con grandi bilance che permettono grandi pesature, con bilance mobili dotate di ruote per essere spostate (durate lo spostamento viene azionato un blocco per proteggere il meccanismo di pesatura).

Poi le pese per automezzi, quelle classiche interrate, e interessanti quelle piattaforme portatili, piccole come un notebook che pesano ruote e assi dei veicoli.

Le pesature industriali sono specifiche per ogni tipo di lavorazione, come la pesatura su nastro trasportatore, le bilance aeree, oppure quelle applicabili al carrello elevatore per pesare il materiale sollevato e trasportato.

In tutti questi casi la misurazione elettronica fa parte della tecnologia necessaria per eseguire queste pesature specifiche, l'elettronica in queste specifiche bilance è parte integrante dell'evoluzione di questi strumenti di precisione.

Come scegliere la bilancia

Quando si decide di acquistare una bilancia, per qualunque tipo di pesatura, è bene che sia il più attinente possibile alla pesatura specifica da eseguire; a grandi linee, maggiore è la pertinenza con il risultato di pesatura, maggiore può essere la precisione del modello specifico della bilancia da acquistare.

Ovvero: se la pesatura che si va ad eseguire &egrave racchiusa in un range ben definito, è meglio puntare su di una bilancia specifica per quel determinato peso.

Non ha senso logico acquistare una bilancia in grado di sopportare 100 kg se le pesature non vanno mai oltre i 10 kg; a tutto vantaggio della precisione della pesatura, è meglio allora avere una bilancia che arrivi fino a 10 chilogrammi.

● Se necessarie pesature molto differenti tra loro può essere conveniente prendere in considerazione l'acquisto di più bilance, ciascuna specifica per ogni esigenza; questo ovviamente per chi (come nell'industria o nel commercio) ha la necessità di eseguire pesature diverse tra loro che abbiano comunque un'elevata precisione nel risultato.

● Se si ha necessità di acquistare una bilancia per pesature in cucina, al fine di avere gli ingredienti sapientemente dosati per realizzare al meglio le ricette, la precisione è importante, dal momento che le bilance sono strumenti di precisione, in questo caso risultati accurati sono il primo fattore cui tenere conto, questione anche di pochi grammi, quindi con tutta probabilità bilance anche fino ad 1 kg max possono essere indicate.

Dipende ovviamente dalla quantità degli ingredienti da preparare, se ristorante o casa privata, quante persone, etc. Tuttavia è uno di quei casi in cui la precisione del risultato è molto importante.

● La precisione è sempre un parametro importante, anche laddove le pesature raggiungano risultati molto più pesanti, ma del resto ogni bilancia è realizzata per essere il più precisa possibile per le pesature che è chiamata ad eseguire.

● Per una pesapersone: se le pesate saranno molto saltuarie e non si ha un interesse specifico, né esigenze di precisione particolari (sport, salute, controllo accurato del peso corporeo), modelli economici di bilancia sono più che sufficienti, per pesarsi una volta ogni tanto e sapere se il peso forma è mantenuto oppure no.

Quando invece ci sono precise esigenze di controllo accurato del peso ovviamente si deve ricorrere a modelli di bilance più precise, affidabili, ed in quanto tali più costose.

Come sempre, ogni acquisto ha il suo perché.

Manutenzione: pulizia, cura dello strumento di precisione (se ci si ricorda di questo si evita di trattare come non si deve tale oggetto), e taratura; periodica con un peso predefinito.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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