Audemars Piguet orologi: la storia del marchio

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Orologio da polso Audemars Piguet
Orologio da polso Audemars Piguet (photo on Pinterest)

Audemars Piguet orologi: tra le massime espressioni di alta gioielleria ed orologeria riconosciute nel mondo di un marchio storico.


Maison des Le Brassus

Dal leggendario Royal Oak cha ha rivoluzionato la prospettiva dell'orologio sportivo, a modelli classici come il Millenary, tipologie di orologio da donna come il Deva, Dream, Danaé, dove i diamanti abbondano, i modelli di orologio prodotti da Audemars Piguet rientrano nelle costruzioni di più fine ed alta gioielleria, che si contraddistinguono inoltre per la fine meccanica di precisione.

La tradizione, l'estrema qualità degli orologi, e la particolare innovazione stilistica e meccanica, hanno da sempre contraddistinto la Maison des Le Brassus.

Storia dell'azienda Audemars Piguet

Era il 1875, quando Jules Louis Audemars diede inizio alla grande ed ormai storica Maison, dell'alta orologeria svizzera.

Fu proprio in quell'anno che avvenne l'incontro con Edward August Piguet, all'epoca entrambi poco più che ventenni.

Amici dall'infanzia, intraprendono la loro attività svolgendo uno la direzione commerciale, e l'altro quella tecnica della piccola, neonata, ma promettente impresa che punta da subito a produrre orologi di grande precisione e pregevole fattura.

Appena finite le scuole d'obbligo, appresero entrambi la preziosa arte dell'orologiaio, lavorando nelle locali aziende che producevano e costruivano orologi.

Prima di dare il via alla società, Audemars si specializzò nella produzione di componenti per il movimento degli orologi, mentre Piguet trovò occupazione come repasseur, ovvero colui che cura la regolazione finale dell'orologio.

Mentre Audemars si occupava del lato tecnico della piccola società, Piguet iniziò ad occuparsi delle vendite, e come spesso accade per le giovani aziende, il successo non fu immediato.

I primi anni dell'azienda

Registrarono il loro marchio nel 1882 e la società venne fondata ufficialmente nel 1889.

L'azienda, divenne il terzo datore di lavoro nel cantone del Vaud nell'ambito delle aziende di orologeria, puntando tutta la loro attenzione nella fabbricazione di orologi estremamente precisi, e di elevata qualità.

Venne presto aperta una nuova sede a Ginevra, per migliorare il rapporto con le vendite e la clientela, e la produzione continuò a trovare luogo presso un'unica sede, senza dare lavoro all'esterno; questo al fine di mantenere l'alta qualità del prodotto, potendo controllare al meglio tutte le fasi della lavorazione, permettendo così solo a manufatti davvero pregiati di essere commercializzati.

Il brand

Ben presto, i più noti e rinomati rivenditori specializzati nella vendita al dettaglio, incaricarono la Maison Audemars Piguet di produrre per loro orologi.

Alcuni di questi rivenditori, anche molto famosi già allora come Gubelin, Tiffany, non gradivano il marchio Audemars Piguet sulle produzioni, bensì il proprio, sia sul movimento che sull'involucro.

Produzioni cui poi loro si occupavano di rivendere, tant'è che oggi è possibile trovare vecchi esemplari di orologi da tasca Audemars Piguet, riconoscibili solo dal numero di serie, in quanto sprovvisti del celebre marchio di Le Brassus.

Negli anni dal 1894 al 1899, vennero prodotti qualcosa come 1.200 orologi, alcuni di questi modelli in assoluto i più complessi mai prodotti, tanto da entrare a far parte di quella schiera di prodotti denominati Grande Complication Series.

Oltre alla normale indicazione del tempo, hanno un particolare meccanismo supplementare (Répétition Minute), montato nel quadrante dell'orologio, e si aziona con un pulsante situato a lato: quando viene azionato il meccanismo va a leggere l'ora tramite un sensore situato su alcune cames, che permette a due martelletti di scoccare su balestre (o molle) che segnano le ore, i quarti ed i minuti.

Completavano la dotazione dei primi Grande Complication Series, il calendario perpetuo, ed il cronografo.

Cosa sono “le complicazioni nell'orologeria”

I maestri orologiai chiamano complicazioni quei particolari meccanismi che permettono di misurare e visualizzare il tempo oltre l'indicazione delle ore, come le fasi lunari, il cronografo cui accennato sopra, il calendario, etc.

Un orologio da polso in grado di segnare acusticamente le ore con la ripetizione minuti, è davvero ardua prova di maestria da parte dell'artigiano che lo produce, il meccanismo è compreso in uno spazio ben ridotto, e deve comunque produrre un suono efficace, grazie alla sofisticata costruzione del movimento.

Lépine

Tornando alla storia di Audemars Piguet, le vendite al dettaglio sia a Ginevra che a Londra continuarono ad implementare, misero a punto sistemi di revisione completa degli orologi, oltre la costruzione, e produzione.

Il celeberrimo marchio implementò un sistema di funzionamento così complesso, che richiedeva anni, prima di poter consegnare gli esemplari di orologi al rivenditore, il caso di Guignard & Golay in Londra.

L'orologio in questione era un tascabile, il Lépine, (guarda che roba) con due quadranti e meccanismo tourbillon, costruito in oro, dotato di ripetizione minuti, cronografo, calendario perpetuo, fasi lunari, indicazione di anno bisestile, e indicatore di riserva di carica dell'orologio.

Il secondo quadrante a 24 ore mostrava l'ora siderale (il tempo siderale misura il periodo necessario alla terra per compiere un giro rispetto alle stelle, guarda), congegno azionato da meccanismi indipendenti.

Uno speciale sistema collegato a questo particolare ingranaggio, permetteva di vedere i cambiamenti nel cielo, sia di giorno che di notte, grazie ad un'apertura ovale sul quadrante posteriore.

Il cielo risultava rappresentato da 315 stelle incise su di una piastra d'oro, ciascuna con il rispettivo nome, tutti chiaramente visibili.

Una pietra miliare

Il Lépine è stato sostanzialmente l'ultimo grande successo dei due, Audemars morirà nel 1918, e Piguet l'anno successivo, e nonostante la prima guerra mondiale, l'azienda non ne risentì particolarmente.

Comunque, anche dopo la morte dei due storici fondatori, il marchio ha continuato la sua evoluzione.

Pietra miliare nella storia dell'orologeria, nonché altri pezzi pregiati prodotti: il più piccolo orologio da polso al mondo dotato di ripetitore minuti, diametro di 15,8 mm.

Altro pezzo importante il modello Hunter, orologio da tasca con coperchio a proteggere il quadrante, dotato di barometro, ripetitore di quarto, data e giorno della settimana.

Nel 1925 altra perla: l'orologio da polso più sottile al mondo, solo 1,32 mm e nel 1928 un altro modello caratterizzato dalla possibilità di vedere lo scheletro dell'orologio, il meccanismo interno.

Audemars Piguet venne quindi considerato, com'è ancora oggi, uno dei più importanti costruttori di orologi al mondo, servendo con i propri prodotti marchi altrettanto prestigiosi di gioiellieri come Tiffany, Gubelin, Cartier, Bulgari.

La grande depressione del 1929

Con la crisi economica del 1929, videro ridurre la richiesta anche gli orologi costosi, vendendo in quell'anno poco più di 730 esemplari, contro i circa 2.000 del 1920, il successivo periodo di depressione economica segnò ulteriormente la produzione, come per tutti gli altri produttori di orologi.

Nonostante i tempi difficili, l'azienda continuò a perseverare, e nel periodo della seconda guerra mondiale vide un buon successo dei cronografi ultrapiatti.

Dal 1950 in poi, la produzione si è nuovamente consolidata, e nel 1967 in collaborazione con Jaeger LeCoultre, Audemars Piguet produce un altro modello importante, stabilendo un nuovo primato, un orologio con movimento automatico dello spessore di 2,45 mm con rotore in oro 21 carati, sistemato centralmente.

Nel 1970, viene attribuito al marchio un importante riconoscimento, quello di avere creato l'orologio che include datario e dotato di rotore in oro, il più sottile al mondo per un modello simile, dallo spessore di 3,05 mm.

Royal Oak

Nel 1972 poi, ha fatto il suo debutto un orologio destinato a diventare un riferimento per il marchio: il Royal Oak, difficile non pensare a questo leggendario modello quando si sente nominare il marchio di Le Brassus.

Disegnato dal grande orologiaio Gerald Genta (1931-2011), la forma ottagonale del modello ne decreta l'ingresso nella storia dell'alta orologeria, nonché l'impiego di acciaio e viti prominenti dalla testa esagonale, un perfetto connubio di forza ed eleganza.

Anche il nome attribuito al modello, ha certamente contribuito a farlo entrare definitivamente nella storia dell'orologio.

I primi esemplari, costruiti esclusivamente in acciaio di elevata qualità, lasciarono spiazzati molti costruttori di alta orologeria, il prezzo del Royal Oak infatti, presentato alla fiera di Basilea aveva un prezzo di 3.300 Franchi Svizzeri, impensabile sino ad allora per un prodotto Audemars Piguet, questo attribuì al leggendario Royal Oak un successo oltre le previsioni più ottimiste degli stessi creatori.

Il museo

Per arrivare a tempi più vicini ancora, nel 1993 venne fondato l'Audemars Piguet Museum (guarda che bello), un tributo ai due grandi fondatori del celeberrimo ed ormai storico marchio, dov'è possibile conoscere in maniera davvero approfondita ed esaustiva, tutta la tecnologia di Audemars Piguet.

L'esposizione non tralascia nulla, comprende tutti i più importanti modelli che hanno accompagnato la società, includendo ovviamente la Grande Complication Series.

Il museo, allestito nella sede originale dei suoi fondatori, include collezioni di orologi d'epoca, e la completa esposizione permette ai visitatori di contemplare la sofisticata complessità necessaria nella creazione di un orologio, e la filosofia con la quale la Maison ha sempre concepito il fattore tempo, e di conseguenza sviluppato i suoi orologi.

Sempre nel 1993, appare sulla scena il Royal Oak Offshore, subacqueo, capace di resistere fino a 10 atmosfere, dotato di molteplici funzioni: cronografo particolarmente preciso (1/5 di secondo), tachimetro, doppio contatore (30 minuti e 12 ore), doppio display e rotore centrale in oro 21 carati.

Nel 1996, sempre a Basilea, Audemars Piguet riceve un altro riconoscimento con un modello di orologio da polso, caratterizzato sempre da Grande Complicazione.

Oltre 600 componenti vanno a realizzare un movimento che non supera gli 8,5 mm di spessore, uno spettacolo di tecnica che si lega alla perfezione con la tecnologia di avanguardia.

Sempre nel 1996, fu uno dei primi grandi prestigiosi produttori di orologi ad iniziare l'avventura di internet, con il sito ufficiale della maison: audemarspiguet.com.

Oggi, il celeberrimo marchio continua la produzione, mettendo tutta la cura ed attenzione proprio come faceva un tempo, ed è in assoluto considerato come uno dei più prestigiosi creatori di orologi nel mondo.