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Audemars Piguet orologi, storia e caratteristiche

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Orologio da polso Audemars Piguet

Orologio da polso Audemars Piguet

L'orologio Audemars Piguet è tra le massime espressioni di alta gioielleria ed orologeria riconosciute nel mondo.
Dal leggendario Royal Oak cha ha rivoluzionato la prospettiva dell'orologio sportivo, a modelli classici come il Millenary, modelli di orologio da donna come il Deva, Dream, Danaé, dove i diamanti abbondano, i modelli di orologio prodotti da Audemars Piguet rientrano nelle costruzioni di più fine ed alta gioielleria, che si contraddistinguono inoltre per la fine meccanica di precisione.
La tradizione, l'estrema qualità degli orologi, e la particolare innovazione stilistica e meccanica hanno da sempre contraddistinto la Maison di Le Brassus.

Storia dell'azienda Audemars Piguet

Era il 1875 quando Jules Louis Audemars diede inizio alla grande ed ormai storica Maison dell'alta orologeria svizzera.
Fu proprio in quell'anno che avvenne l'incontro con Edward August Piguet, all'epoca entrambi poco più che ventenni.
Amici dall'infanzia, intraprendono la loro attività svolgendo uno la direzione commerciale e l'altro tecnica della piccola, neonata, ma promettente impresa che punta da subito a produrre orologi di grande precisione e pregevole fattura.
Appena finite le scuole d'obbligo, appresero entrambi la preziosa arte dell'orologiaio, lavorando nelle locali aziende che producevano e costruivano orologi.

Prima di dare il via alla società, Audemars si specializzò ben presto nella produzione di componenti per il movimento degli orologi, mentre Piguet trovò occupazione come repasseur, ovvero colui che cura la regolazione finale dell'orologio.

Mentre Audemars si occupava del lato tecnico della piccola società, Piguet iniziò ad occuparsi delle vendite, e come spesso accade per le giovani aziende il successo non fu immediato.
Registrarono il loro marchio nel 1882 e la Società venne fondata ufficialmente nel 1889.

Divennero il terzo datore di lavoro nel cantone del Vaud nell'ambito delle aziende di orologeria, puntando tutta la loro attenzione nella fabbricazione di orologi estremamente precisi e di elevata qualità.

Venne presto aperta una nuova sede a Ginevra, per migliorare il rapporto con le vendite e la clientela, e la produzione continuò a trovare luogo presso un'unica sede, senza dare lavoro all'esterno, questo al fine di mantenere un'alta qualità del prodotto finale potendo controllare al meglio tutte le fasi della lavorazione, permettendo così solo a manufatti davvero pregiati di essere commercializzati dall'azienda.

Ben presto i più noti e rinomati rivenditori specializzati nella vendita al dettaglio, incaricarono la Maison Audemars Piguet di produrre per loro orologi.

Alcuni di questi rivenditori, anche molto famosi già allora come Gubelin, Tiffany, non gradivano il marchio Audemars Piguet sulle produzioni, bensì il proprio, sia sul movimento che sull'involucro, produzioni cui poi loro si occupavano di rivendere, tant'è che oggi è possibile trovare vecchi esemplari di orologi da tasca Audemars Piguet riconoscibili solo dal numero di serie in quanto sprovvisti del celebre marchio di Le Brassus.

Si pensi che negli anni dal 1894 al 1899 vennero prodotti qualcosa come 1.200 orologi, alcuni di questi modelli in assoluto i più complessi mai prodotti, tanto da entrare a far parte di quella schiera di modelli denominati Grande Complication Series, in produzione ancora oggi ovviamente.

Oltre alla normale indicazione del tempo, questi modelli offrono un particolare meccanismo supplementare (Répétition Minute) montato nel quadrante dell'orologio, meccanismo che si aziona con un pulsante situato a lato del quadrante: quando viene azionato il meccanismo va a leggere l'ora tramite un sensore situato su alcune cames, e che permette a due martelletti di scoccare su balestre (o molle) che segnano le ore, i quarti ed i minuti.

Completavano la dotazione dei primi Grande Complication Series il calendario perpetuo ed il cronografo.
I maestri orologiai chiamano complicazioni quei particolari meccanismi che permettono di misurare e visualizzare il tempo oltre l'indicazione delle ore, come le fasi lunari, il cronografo cui accennato sopra, il calendario, etc.

un orologio da polso in grado di segnare acusticamente le ore con la ripetizione minuti, è davvero ardua prova di maestria da parte dell'artigiano che lo produce, il meccanismo deve essere compreso in uno spazio ben piccolo e deve comunque produrre un suono efficace grazie alla sofisticata costruzione del movimento.

Tornando alla storia di Audemars Piguet, le vendite al dettaglio sia a Ginevra che a Londra continuarono ad implementare, misero a punto sistemi di revisione completa degli orologi, oltre la costruzione e produzione.

Il celeberrimo marchio mise a punto un sistema di funzionamento così complesso, che richiedeva anni prima di poter consegnare gli esemplari di orologi al rivenditore, il caso di Guignard & Golay in Londra.

L'orologio in questione era un tascabile (il Lepin) con due quadranti e meccanismo tourbillon, costruito in oro, dotato di ripetizione minuti, cronografo, calendario perpetuo, fasi lunari, indicazione di anno bisestile, e indicatore di riserva di carica dell'orologio.

Il secondo quadrante a 24 ore mostrava l'ora siderale (il tempo siderale misura il periodo necessario alla terra per compiere un giro rispetto alle stelle), congegno azionato da meccanismi indipendenti.
Uno speciale sistema collegato a questo particolare ingranaggio, permetteva di vedere i cambiamenti nel cielo, sia di giorno che di notte, grazie ad un'apertura ovale sul quadrante posteriore.

Il cielo risultava rappresentato da 315 stelle incise su di una piastra d'oro, ciascuna con il rispettivo nome, tutti chiaramente visibili.
Questo è stato sostanzialmente l'ultimo grande successo dei due, Audemars morirà nel 1918 e Piguet l'anno successivo, e nonostante la prima guerra mondiale l'azienda non ne risentì particolarmente.

Comunque, anche dopo la morte dei due storici fondatori, il marchio Audemars Piguet ha continuato la sua evoluzione.

Pietra miliare nella storia dell'orologeria nonché altri pezzi pregiati prodotti: il più piccolo orologio da polso al mondo dotato di ripetitore minuti, diametro di 15,8 mm.

Altro pezzo importante il modello Hunter, orologio da tasca con coperchio a proteggere il quadrante, dotato di barometro, ripetitore di quarto, data e giorno della settimana.

Nel 1925 altra perla: l'orologio da polso più sottile al mondo, solo 1,32 mm e nel 1928 un altro modello caratterizzato dalla possibilità di vedere lo scheletro dell'orologio, il meccanismo interno.

Audemars Piguet venne quindi considerato, com'è ancora oggi, uno dei più importanti costruttori di orologi al mondo, servendo con i propri prodotti marchi altrettanto prestigiosi di gioiellieri come Tiffany, Gubelin, Cartier, Bulgari.

Con la crisi economica del 1929 videro ridurre la richiesta anche gli orologi costosi, vendendo in quell'anno poco più di 730 esemplari, contro i circa 2.000 del 1920, il successivo periodo di depressione economica segnò ulteriormente la produzione come per tutti gli altri produttori di orologi.

Nonostante i tempi difficili, l'azienda continuò a perseverare, e nel periodo della seconda guerra mondiale vide un buon successo dei cronografi ultrapiatti.

Dal 1950 in poi, la produzione si è nuovamente consolidata, e nel 1967 in collaborazione con Jaeger LeCoultre, Audemars Piguet produce un altro modello importante, stabilendo un nuovo primato, un orologio con movimento automatico dello spessore di 2,45 mm con rotore in oro 21 carati, sistemato centralmente.

Nel 1970 viene attribuito al marchio un importante riconoscimento, quello di avere creato l'orologio che include datario e dotato di rotore in oro, il più sottile al mondo per un modello simile, dallo spessore di 3,05 mm.

Nel 1972 poi, ha fatto il suo debutto un orologio destinato a diventare un riferimento per Audemars Piguet: il Royal Oak, difficile non pensare a questo leggendario modello quando sentiamo nominare il marchio di Le Brassus.

Disegnato dal grande orologiaio Gerald Genta, la forma ottagonale del modello ne decreta l'ingresso nella storia dell'alta orologeria, nonché l'impiego di acciaio e viti prominenti dalla testa esagonale, un perfetto connubio di forza ed eleganza.

Anche il nome attribuito al modello ha certamente contribuito a farlo entrare definitivamente nella storia dell'orologio.

I primi modelli costruiti esclusivamente in acciaio di elevata qualità, lasciarono spiazzati molti costruttori di alta orologeria, il prezzo del Royal Oak infatti, presentato alla fiera di Basilea aveva un prezzo di 3.300 Franchi Svizzeri, impensabile sino ad allora per un prodotto Audemars Piguet, questo attribuì al leggendario Royal Oak un successo oltre le previsioni più ottimiste degli stessi creatori.

Per arrivare a tempi più vicini ancora, nel 1993 venne fondato l'Audemars Piguet Museum, un tributo ai due grandi fondatori del celeberrimo ed ormai storico marchio, dove è possibile conoscere in maniera davvero approfondita ed esaustiva tutta la tecnologia di Audemars Piguet.

L'esposizione non tralascia nulla, comprende tutti i più importanti modelli che hanno accompagnato la società, includendo ovviamente la Grande Complication Series.

Il museo, allestito nella sede originale dei suoi fondatori, include collezioni di orologi d'epoca, e la completa esposizione permette ai visitatori di contemplare la sofisticata complessità necessaria nella creazione di un orologio, e la filosofia con la quale la Maison ha sempre concepito il fattore tempo e di conseguenza sviluppato i suoi orologi.

Sempre nel 1993 appare sulla scena il Royal Oak Offshore, subacqueo, capace di resistere fino a 10 atmosfere, dotato di tutta una serie di funzioni: cronografo particolarmente preciso (1/5 di secondo), tachimetro, doppio contatore (30 minuti e 12 ore), doppio display e rotore centrale in oro 21 carati.

Nel 1996 sempre a Basilea, Audemars Piguet riceve un altro riconoscimento con un modello di orologio da polso caratterizzato sempre da Grande Complicazione.

Oltre 600 componenti vanno a comporre un movimento che non supera gli 8,5 mm di spessore, uno spettacolo di tecnica che si lega alla perfezione con la tecnologia di avanguardia.

Sempre nel 1996 fu uno dei primi grandi prestigiosi produttori di orologi ad iniziare l'avventura di internet, con il sito ufficiale della maison: audemarspiguet.com.
Oggi il celeberrimo marchio continua la produzione mettendo tutta la cura ed attenzione proprio come faceva un tempo, ed è in assoluto considerato come uno dei più prestigiosi creatori di orologi nel mondo.

Caratteristiche degli orologi Audemars Piguet

Ancora oggi gli orologi Audemars Piguet nascono dall'idea di concepire uno strumento caratterizzato dalla massima leggibilità, senza ricorrere ad esempio ad una lente di ingrandimento per vedere la data.

Un disegno sempre caratterizzato da un preciso stile, alla ricerca del gradevole senso estetico e perfezione meccanica dello strumento.
La lavorazione e la produzione di tutti i pezzi del meccanismo (viti, pignoni, assi, etc.), le balestre, le cammes, viene effettuata con trattamenti termici che devono conferire al metallo impiegato determinate e specifiche caratteristiche, secondo ogni modello da creare.

Tornitura, fresatura, foratura, filettatura, sono solo alcuni passaggi utili nella lavorazione, nonché l'impiego della tecnologia di elettroerosione.
Terminato il processo di lavorazione del meccanismo, ogni parte viene lavorata e decorata a mano, al fine di raggiungere quel tocco stilistico degno di pezzi di alta gioielleria.

Satinatura, levigatura a specchio per alcuni componenti, al fine di creare un oggetto capace di regalare emozioni.
Particolare attenzione viene posta inoltre anche nella platina (la superficie di base dell'orologio), per correggere eventuali imperfezioni dovute alla precedente lavorazione meccanica.

Non solamente per motivi estetici che devono essere rispettati, ma anche per garantire un ottimale funzionamento meccanico.
Quando tutti pezzi sono stati controllati e ricontrollati, vengono passati al maestro orologiaio che deve provvedere al delicato compito di assemblaggio; questo può richiedere ulteriori correzioni da parte dell'artigiano, quali fresature, levigature, al fine di far combaciare alla perfezione tutti i pezzi prima dell'assemblaggio finale, preceduto da un'attenta e meticolosa pulizia di tutti i pezzi.

Il Tourbillon è un meccanismo di complessa concezione, di elevata fattura, caratterizzato dal fatto di inserire il meccanismo regolatore dell'orologio in una gabbia capace di girare su sé stessa.
L'assemblaggio di questo particolare meccanismo richiede particolare perizia tecnica, un lavoro di estrema pazienza e precisione, ma permette di dotare l'orologio di una regolazione molto precisa nello scandire il tempo.

Il funzionamento regolare del tourbillon è dovuto al fatto che annulla l'effetto negativo della forza di gravità, rendendolo capace di muoversi autonomamente, contribuendo una elevata regolarità di marcia del meccanismo.

Quando la precisa regolazione del meccanismo è stata eseguita, si procede con il posizionamento del quadrante, le lancette, il cofanetto del meccanismo all'interno della cassa: operazione che deve regalare all'orologio la massima estetica e perfetta funzionalità di precisione.

La verifica finale, solitamente eseguita con una pressione di 2 atmosfere, deve testare il perfetto funzionamento dell'orologio, con un crono-comparatore viene eseguito il controllo sulla regolarità di marcia del meccanismo, ed infine si procede con il controllo estetico del prodotto.

Tipologie di orologi Audemars Piguet

Gli orologi sportivi di lusso per eccellenza Audemars Piguet sono composti dai modelli Royal Oak e Royal Oak Offshore, la cui leggenda sul nome nutre due versioni: la prima, a dire il vero un po' fiabesca, è da attribuirsi ad una quercia (oak) dove nel 1651 Re Carlo II d'Inghilterra parve trovare riparo per scampare un pericolo.

La seconda ipotesi, più accreditata, si deve al fatto che i primi tre vascelli della Marina Reale Britannica realizzati in acciaio, nel primo conflitto mondiale, portavano lo stesso nome.
Nell'ambito prettamente legato all'alta orologeria, il Royal Oak rappresenta un oggetto dal fascino ancora attuale, moderno, innovativo, nonostante sia stato creato nel 1972.

È diventato a tutti gli effetti il pezzo forte della Maison di Le Brassus.
È prerogativa solo dei grandi quella di resistere alle mode, alle tendenze, ai capricci passeggeri: Il Royal Oak interpreta al meglio questa caratteristica, forse per il grande potere innovativo che lo ha contraddistinto sin dalla sua nascita facendogli anticipare i tempi, ma il suo pensionamento non è davvero da prendere in considerazione.

Innovativo anche per il fatto di avere, in un primo momento, impiegato l'acciaio, non utilizzando metalli preziosi riuscendo comunque a scaturire stile ed eleganza.

Sia da donna che da uomo, il Royal Oak è un orologio che di strada ne ha fatta, e molta ne farà ancora.
Tutta una serie di modelli hanno implementato la gamma di scelta di questo modello rendendolo disponibile per i gusti più diversi ed esigenti.

Dai complessi e sofisticati subacquei della linea Offshore al solo tempo, dal cronografo ai modelli gioiello, si richiamano indiscutibilmente all'impostazione classica del Royal Oak, anche se il design stilistico si è leggermente ammorbidito per accompagnare la naturale evoluzione dei gusti, pur restando caratterizzato dalla lunetta ottagonale esternamente.

I lati dell'ottagono leggermente arrotondati, con otto piccole viti in oro, in oro bianco nei modelli in acciaio, che vanno ad impreziosire e stilizzare ulteriormente questo pezzo da 90 dell'alta orologeria.
Anche il cestello è squadrato, piuttosto contenuto, e la corona esagonale (rivestita in caucciù) è alloggiata, nei modelli Offshore, in due spallette.

I modelli in titanio e platino dell'Offshore Chrono, quelli in platino del Dual Time, il Tourbillon in acciaio, sono solo alcuni dei modelli cui la Maison ha creato al fine di rendere il Royal Oak più che mai sempre al passo con i tempi.

Pensiamo ad esempio al modello Royal Oak Offshore Team Alinghi (un modello realizzato in carbonio ed un altro in oro), oppure quello che porta il nome di Rubens Barrichello tanto per citare due esempi.

Il Day Date, il Cronografo, il Time Zones, il Tourbillon, il Grande Complication ed il Gem Set riescono ad offrire per quanto concerne il Royal Oak una gamma più che mai completa e ricca nella scelta di orologi sportivi di lusso.

Il Cronografo ed il Gem Set sono disponibili anche nel modello Royal Oak Offshore.
Nella collezione classica, gli Audemars Piguet dimostrano eleganza, stile, tecnica altamente performante, trovano radici nei prodotti di alta orologeria dove i due fondatori sono stati certamente pionieri.
Tutti gli altri orologi classici Audemars Piguet uomo e donna, sono dotati di calibri meccanici, tra i più complessi mai realizzati nella storia dell'orologeria.

Tourbillon, Cronografo, Calendario perpetuo, Grande Complication, in alcuni casi queste sofisticate costruzioni sono racchiuse all'interno di modelli ultrapiatti, particolarmente eleganti.

Questi gioielli continuano ad interpretare lo spirito stilistico dei due fondatori, innovatori dell'orologio, presentando modelli di preziosa manifattura così caratterizzati: rotondi i modelli che portano il nome di Jules Audemars, e rettangolari i modelli che portano il nome di Edward Piguet.
Ad eccezione di un cronografo automatico Audemars offerto in una cassa di acciaio, tutti gli altri orologi vengono realizzati in oro o platino.

Nei modelli Jules Audemars troviamo il carica manuale, platinato in rodio (minerale del platino), indicazione di ore, minuti, e secondi posizionati a ore 6, vetro zaffiro.
Il superbo Skeleton, carica manuale, cassa in oro rosa 18 carati e fondo zaffiro, resistente all'acqua sino ad una profondità di 20 metri.

L'eleganza che veste l'oggetto è davvero particolare, per via dell'affascinante visione del sofisticato meccanismo interno.
Il Day Date, sempre rotondo nei modelli Audemars, che come si evince il nome è dotato di datario, indicatore di riserva della carica (manuale), e piccolo indicatore dei secondi alle ore 6.

Fibbia del cinturino pieghevole, in metallo, oro rosa 18 carati come la cassa, fondo zaffiro, anch'esso resistente all'acqua fino a 20 metri di profondità.

Il Cronografo, carica manuale, tourbillon visibile a ore 6, platinato in rodio, mostra ora, minuti e cronografo, fondo e cristallo in zaffiro. Ha una riserva di carica di 70 ore.

Altro gioiello della Maison, guardare il tourbillon a ore 6 è sempre una piacevole emozione, cinturino in pelle, è un'ennesima dimostrazione della qualità dei prodotti Audemars Piguet.

Il Time Zones, calendario perpetuo, mostra ora, giorno, data del mese, anno bisestile, ore universali, carica automatica.
Fibbia del cinturino in metallo pieghevole AP, in platino 950 come la cassa, cinturino in pelle, fondo e vetro zaffiro, resistente all'acqua fino a 20 metri.
L'altamente spettacolare Equation of time, gioielleria e sapiente tecnica si fondono insieme per offrire un gioiello davvero unico, un modo nuovo di vivere l'orologio.

Automatico, riserva di carica di 42 ore, indica ore, minuti, ora di alba e tramonto, calendario perpetuo, fasi lunari, fondo e vetro zaffiro trattamento antiriflesso.

Abilità tecnica davvero unica, orologio straordinario, dotato di estetica davvero eccelsa, equazione del tempo: basta a descrivere l'alto livello qualitativo cui è dotato, un fine, sofisticato ed elegante strumento di misurazione del tempo.
Lo zenit è il punto della sfera celeste che si trova collocato verticalmente sopra il luogo in cui si trova l'osservatore.

Si tratta di una intersezione con la sfera celeste, creata partendo da un punto delle superficie terrestre.
In base alla longitudine ed al punto di osservazione, equation of time permette di conoscere l'ora di culminazione del sole senza dover ricorrere a complessi calcoli astronomici, calcoli effettuati dai creatori di questo orologio, che è un tributo fedele, se vogliamo, alla grande idea innovativa di concezione del tempo sempre perseguita dai due fondatori.

Il Repeaters and Striking mechanisms, carica manuale, indicatore di riserva di carica, ore, minuti, e secondi posizionati a ore 6 dove è visibile il tourbillon, dotato di dispositivo di ripetizione minuti.

Sempre nella gamma di modelli sotto il nome Jules Audemars troviamo un altro elegante tourbillon, automatico, indicazione di data, ora e riserva di marcia.

Questo modello è stato l'ennesimo tributo al fondatore cui l'orologio porta il nome, dopo 150 anni dalla sua nascita.
Realizzato in oro rosa 18 carati che troviamo anche sulla fibbia del cinturino pieghevole.

Il Grande Complication, automatico, calendario perpetuo che indica la data, il giorno della settimana, le fasi lunari, anni bisestili, ripetizione minuti e cronografo.
Altro capolavoro in platino della Maison.

I modelli rettangolari sono classificati nella collezione che porta il nome di Edward Piguet.
Troviamo il Day Date, automatico, calendario perpetuo, mostra il giorno della settimana, la data, fasi lunari, anni bisestili.
Il Cronografo, anche questo automatico, indica data, ora ed i secondi a ore 6, ed il Tourbillon, spettacolo di tecnica sposata all'eleganza, come per gli altri modelli Audemars Piguet vengono proposte diverse soluzioni di costruzione: platino, oro rosa, bianco, giallo.

Non poteva mancare il Grand Complication Pocket-Watch, meraviglioso gioiello da tasca, quadrante protetto da coperchio, capace di incorporare quanto di meglio la Maison è in grado di offrire: calendario perpetuo, fasi lunari, ripetizione minuti, cronografo, per citare alcuni parametri cui gode questo orologio.

La Collezione millenary è un altro fiore all'occhiello per il marchio di Le Brassus.
Uno stile neoclassico, forma ovale, corona dalla circonferenza generosa (45 mm), sovradimensionato, pur concepito per una buona portabilità, ergonomico, confortevole.

Oro bianco, rosa, cinturino in pelle di coccodrillo, i numeri arabi e quelli romani servono il tempo, Day Date, Time Zones, Tourbillon e Calendario Perpetuo offrono una qualitativa gamma di scelta, ovviamente sia per uomo che per donna.

Per donna inoltre sono disponibili altri modelli appositamente realizzati, sono dei ricchi gioielli da indossare al polso, ed i diamanti abbondano.

Acquistare orologi Audemars Piguet

In questo articolo ho cercato di elencare con semplicità alcuni dei modelli che hanno reso famoso nel mondo la Maison di Le Brassus, sapienti maestri di alta orologeria.
Ben sappiamo che orologi di questo livello non tutti se li possono permettere, del resto non sono il pane da portare sulla tavola.

Sono oggetti straordinari, magnifici strumenti di misurazione del tempo che legano una eleganza ed una tecnica sofisticata nel migliore dei modi, Audemars Piguet rappresenta, insieme ad altri importanti marchi, quanto di meglio l'orologeria/gioielleria sia in grado di produrre.

Chi non se l'aspetta, potrebbe avere bisogno di una sedia quando scopre il prezzo.
Dove comprare ? Ovviamente Rivenditori specializzati ed autorizzati, se decidi di acquistare l'usato, cosa che avviene molto spesso con questo tipo di orologi destinati a diventare, ad essere da collezione, i casi sono due: o hai già buona, ottima conoscenza in materia, oppure è doveroso farsi consigliare da qualcuno competente e che gode della tua fiducia, quindi si ritorna al rivenditore autorizzato.

In caso di revisione, orologi simili sono da portare a personale altamente qualificato: chi meglio degli stessi creatori può eseguire il lavoro ?
La risposta è semplice: nessun altro.

Il servizio clienti offerto quando si acquista un orologio di questo calibro, è parte essenziale dell'acquisto stesso.
Se una persona (bontà sua) compra una Ferrari, dove la porta a far revisionare ? Dal meccanico sotto casa ?
Con tutto il rispetto per il meccanico, non credo proprio, a meno che non sia specializzato sulle vetture super sportive di lusso.

Se io fossi il fortunato possessore di un orologio simile vorrei che, a metterci le mani in caso di necessità, sia soltanto la casa produttrice che risponde direttamente sulla garanzia e comprende meglio di chiunque il meccanismo dell'orologio: del resto l'ha pensato, concepito, costruito la casa stessa.
Un certificato di garanzia, o almeno una garanzia del rivenditore, deve sempre essere presente anche in caso di acquisto di usato, perché riporta il numero di serie ed identità univoca dell'orologio.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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