Tap Dance (Tip Tap): nella sua storia una collisione di culture

    
aggiornato il
Storia della Tap Dance, il Tip Tap
Master Juba (Hans Nathan / Public domain)

Tap Dance (Tip Tap): nella sua storia una collisione di culture, dove la segregazione razziale e la schiavitù ne fanno parte.


Storia della tap dance

Il Tip Tap, ha trovato parte delle sue origini in Irlanda, nel XVIII secolo, dove la danza irlandese risultava accompagnata dalla musica popolare, l'Irish Stepdance, che a sua volta può avere subìto influenze dalla quadrille.

La pratica di questa danza negli U.S.A., ha contribuito in larga misura a rendere la Tap dance una danza conosciuta in tutto il mondo, ed ha sviluppato uno stile proprio ed innovativo, rispetto a quello maggiormente legato alla danza ed alla cultura popolare, ed al ballo di gruppo.

La Tap Dance nasce dalla schiavitù

Per gli schiavi, era in uso, quando possibile, comunicare tra loro attraverso la percussione sui ponti in legno delle imbarcazioni, battendo i piedi, creando una sorta di alfabeto Morse (eccolo); la percussione infatti è alla base di questa danza, ed il suono che se ne ottiene.

Cosa ci azzecca questo aspetto con la danza irlandese?
Andiamo per ordine.

Minstrel Show

Durante il periodo dei Minstrel Show (lo trovi qui), per lo più interpretati da bianchi, ma successivamente anche dai neri afroamericani, il battere i piedi sul ponte dell'imbarcazione venne veicolato sui pavimenti in legno dei teatri.

Master Juba

Tra i primi artisti in assoluto da ricordare, c'è Master Juba (read about), il cui vero nome avrebbe dovuto essere William Henry Lane.

Bravo nelle percussioni, e bravo anche nella danza, uno dei primi neri ad esibirsi anche davanti ai bianchi; si parla del XIX secolo, prima della guerra di secessione americana.

Master Juba nacque nel 1825, e morì giovanissimo, nel 1852.
Nonostante artista innovativo e geniale, e la sua grande popolarità, non indifferente per il periodo storico ed i mezzi di comunicazione di allora, e la tourneé europea e la permanenza a Londra per un breve periodo, l'insegnamento in una scuola da lui creata…

Non gli venne riconosciuto quanto meritava

Nonostante tutto questo, guadagnava molto poco, e il basso tenore di vita che poteva permettersi, tanto lavoro, poco cibo e poco riposo, hanno causato la sua morte in così giovane età.

È stato un grandissimo artista, precursore del Tip Tap, che veniva eseguito a piedi nudi sulle tavole in legno.

I piedi degli schiavi erano, loro malgrado, abituati ad essere costantemente scalzi, quindi la pelle assumeva una durezza non indifferente.

Nei discussi Minstrel show, gli artisti bianchi offrivano un'immagine stereotipata a caricaturale dei neri, e nelle rappresentazioni saltellavano in una sorta di mal riuscito Tip Tap.

Diversi stili di danza

Gli stili di danza provenienti dalle diverse culture, si mescolarono ben presto, e anche la Tap Dance prese 1, anzi 2 indirizzi ben precisi.

Quando i Minstrel show iniziarono a scemare il loro interesse nel pubblico, il Tip Tap prese, da una parte una via più teatrale prettamente legata alla danza più elegante e raffinata (non per questo necessariamente più bella); dall'altra, lo stile più sanguigno e istintivo di quella che poi è diventata la Tap Dance Ritmica, ormai a tutti gli effetti Jazz, rispetto a quella di stile Broadway.

La traccia importantissima lasciata da Juba, non si è più persa.

Anche dopo la fine della schiavitù, e la fine della guerra civile, la Tap Dance continuò ad essere piuttosto praticata con successo, ed evolversi.

La mescolanza di culture e di danze simili, ha contribuito a far diventare il Tip-Tap come è oggi il ritmico, o il free style per certi aspetti, qualcosa di unico e spettacolare.

Free style dance

Free style; è sì free, libero; ma non improvvisato.

Anche se improvvisato, lo studio e la pratica che servono per improvvisare sono notevoli.

Un altro importante danzatore, che diede il suo contributo alla Tap Dance, fu Bill Robinson (1878 – 1949), noto anche come “Bojangles”, fu anche attore.

Danzava con scarpe da Tip Tap che avevano punta e tacco in legno, la sua buona popolarità è dovuta al fatto che si è esibito anche per, e con i bianchi.

La segregazione razziale era ancora fortissima, e altri artisti neri molto bravi, non hanno mai raggiunto la popolarità che meritavano, perché non si sono mai esibiti per un pubblico bianco.

L'evoluzione della danza durante la segregazione razziale

Come si può ben comprendere, il Tip Tap è una danza che si è evoluta in un periodo storico particolarmente buio.

Tanti ballerini si esibivano per strada, nei locali, per qualche dollaro, non hanno mai avuto contratti o fama, ma sono stati ottimi danzatori.

Ciò che più affascina del Tip Tap, è la storia in cui è passato attraverso, e la fusione di culture diverse come quella anglofona della danza popolare, e quella degli afroamericani.

Il periodo coloniale, introdusse anche le danze popolari che vennero imitate dagli schiavi, e poi fatte proprie, e modellate secondo il proprio istinto.

Questa danza è una delle cose buone rimaste, di un periodo che ha visto una delle peggiori pagine della storia dell'essere umano; la riduzione in schiavitù e la segregazione razziale.

La storia del Tip Tap, passa anche da qui.

Altri artisti importanti

Sono stati tanti i ballerini che hanno contribuito all'evoluzione di questa danza; come Barney Fagan (read about), considerato da alcuni come il padre del Tip Tap.

L'evoluzione stilistica è sempre stata accompagnata dal ritmo musicale, implementando sia lo stile ritmico (come John Bubbles, take a look) e talvolta acrobatico, che quello più sofisticato, con nomi come Ginger Rogers (1911-1995), Fred Astaire (1899-1987), Gene Kelly (1912-1996).

Lo stile Vaudeville

Quando negli anni 30, lo stile Vaudeville (eccolo) iniziò a perdere popolarità, le evoluzioni acrobatiche iniziarono ad essere più frequenti nella Tap Dance, anche da parte di alcuni che, provenendo dal Vaudeville, decisero di seguire lo stile più ritmico ed istintivo, e contemporaneamente, molto tecnico.

Alcuni di questi veri e propri acrobati, come i Nicholas Brothers (read about), contribuirono a rendere conosciuto questo stile, semplicemente spettacolare.

L'arrivo della TV

Sfortunatamente, con l'arrivo della televisione, molti bravissimi ballerini afroamericani non presero parte ai nuovi progetti, sostanzialmente destinati ai soli bianchi.

Alcuni di questi, comunque molto bravi, tuttavia non potevano rappresentare la cultura afroamericana ed il jazz rhythm.

Come se non bastasse, da una parte la televisione amplificò lo stile del Tip Tap, o meglio, una parte di esso, anche perché in televisione, molto spesso ciò che si vede non è come appare.

Questo non impedì comunque di divulgare, sebbene qualche tempo dopo, anche il bellissimo stile di Tap Dance, più istintivo, il ritmico.

Sono praticamente gli U.S.A. il Paese dove è stata scritta un'ampia pagina di storia della Tap dance, al punto di istituire, nel 1989, il National Tap Dance Day il 25 Maggio, giorno di nascita del grande Bill “Bojangles” Robinson.

Tap Dance: una collisione di culture

Ancora oggi, i diversi stili permettono alla Tap dance di avere estimatori e cultori in diversi Paesi, chi è più legato allo stile che maggiormente si avvicina al balletto, chi invece ama lo stile più selvaggio del ritmico, vera e propria espressione artistica di libertà, di satira, di spettacolo creativo.

Senza dimenticare la Buck dance, un “ormai” classico ballo rurale accompagnato dalla musica folk degli U.S.A. che sicuramente deriva dalla Irish step dance.

Una cosa è certa: la Tap Dance è letteralmente, per la sua storia, una collisione di culture.

Guarda che spettacolo il video delle sorelle Mazzola che ballano la Tap Dance: come disse un grande, “Poesia in movimento.”


 

Vuoi cercare un articolo?