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Nacchere (Castañuelas): strumenti musicali unici

8 minuti
aggiornato il
Nacchere, castañuelas e ventaglio tipicamente ispanici anche per i colori e disegni che portano: le castañuelas sono a tutti gli effetti veri e propri strumenti musicali

Le castañuelas, le nacchere

Nacchere (Castañuelas): breve storia e caratteristiche di strumenti unici di rilevante importanza nella tradizione popolare.
Sono semplici ma efficaci strumenti musicali a percussione realizzate (solitamente) in legno.
Hanno la forma di due gusci di conchiglia l'uno complementare all'altro, in modo da formare 1 strumento formato da 2 parti, che suonano grazie al movimento di apertura e chiusura esercitato dalla mano.

Il legno e altri materiali per realizzare le nacchere

Le nacchere possono essere utilizzate in modo singolo da suonare con una sola mano, o in coppia per entrambe le mani.
Sono definite strumento a percussione idiofono in quanto il suono è prodotto dalla vibrazione dello strumento stesso, senza che sia necessario l'impiego di oggetti esterni come corde, membrane, o altro.

Sono molto popolari, in molti Paesi, come Spagna, Italia, più in generale in Europa nei Paesi latini, in America Latina; più precisamente questi sono i luoghi dove più utilizzate ma la loro popolarità è ormai ovunque, grazie agli scambi culturali avvenuti nel corso della storia.

Antichi esemplari simili alle nacchere, realizzati sia in legno che in metallo, erano utilizzati in Egitto, Grecia, Italia, Marocco e altri paesi arabi, sebbene strumenti (e nomi) leggermente diversi ma molto simili. La Spagna ovviamente non manca in questi Paesi, Spagna che ha saputo mantenere ed evolvere la tradizione e l'utilizzo dello strumento tant'è che sono diventate, nel corso storico, uno strumento essenziale nella tradizione (classica e popolare) spagnola.

La parola castañuelas trova origine da castaña, albero il cui legno veniva, e viene utilizzato per la loro fabbricazione. Altri legni impiegati sono palissandro, ebano, rovere, tutto legno di particolare durezza per conferire alle nacchere il caratteristico suono forte e incisivo.

Vengono realizzate anche in differenti materiali, tra i più svariati, per la realizzazione di modelli più che altro destinati al collezionismo, come cristallo, metalli pregiati, sfortunatamente anche esemplari realizzati in avorio, nonostante gli elefanti debbano essere protetti per legge da azioni governative. Se ne trovano anche in materiale plastico destinate ad essere oggetti di bellezza per così dire.

Il legno è quello realizzato per realizzare strumenti che poi siano utilizzati dai musicisti e corpi di ballo. Altro materiale interessante utilizzato per la realizzazione delle moderne castañuelas è un materiale denominato Micarta, composto da resine, fibra di vetro, di carbonio, carta pressata, fibre sintetiche. Un materiale di notevole durezza impiegato in molteplici utilizzi.

Le nacchere sono di forma rotonda, leggermente ovale, le dimensioni indicative per i modelli più grandi sono (L x H x P) cm 7 x 9 x 3 (profondità complessiva dei 2 gusci), altezza intesa come totale quindi comprensiva del supporto superiore dove sono presenti i fori passanti con le corde da applicare al pollice per poi essere suonate. Le dimensioni sono diverse, sebbene cambiano di pochi millimetri, ma conferiscono un suono differente in base ai diversi modelli.

Come ad esempio le italiane castagnette utilizzate nella Tammurriata e nella Tarantella, la cui forma è anche sufficientemente diversa dalle castañuelas spagnole.

Le nacchere: la forma dello strumento musicale

Sebbene le nacchere siano realizzate anche seguendo forme diverse dalle originali (o classiche) circolari e leggermente ovalizzate, come quadrate, triangolari, etc. è sempre opportuno sapere che ogni forma e ogni materiale conferiscono suoni diversi, quindi l'obiettivo unico nel caso di strumenti destinati ai professionisti è il suono prodotto quando le nacchere vengono suonate.

La forma circolare è certamente quella più classica e collaudata da tempo immemore. Ciascun guscio risulta concavo al suo interno, e in base a quanto concavo, alla profondità dell'area concava, il suono cambia. Il suono cambia ad ogni modifica, anche piccola, minima, che viene apportata. La superficie di contatto, quella con cui le 2 parti picchiano l'una contro l'altra, determina anch'essa una risonanza diversa.

Quindi sono tutti particolari che influiscono sulle caratteristiche musicali dello strumento, la cui produzione può essere artigianale o industriale. In entrambi i casi si parte da un pezzo di materiale (legno per lo più) poco più grande delle castañuelas e dal disegno si inizia la lavorazione. Tagli, carteggiatura, (o smerigliatura automatica nella produzione industriale), intarsi e decorazioni talvolta sulla parte esterna delle valve (…) fino ad ottenere l'oggetto, lo strumento, desiderato.

Nel caso della produzione industriale si utilizzano macchine utensili come la fresa CNC, mentre il lavoro artigiano può anche ottenere la forma utilizzando strumenti manuali da falegname. A lavoro terminato il suono può essere corretto dall'artigiano intervenendo sulla parte concava, modellandone le forme o la profondità.

Lo stesso discorso vale per la superficie di contatto (più o meno corposa) delle nacchere quando sottoposte a percussione, la differenza tra i diversi modelli può assumere una notevole consistenza tra le castañuelas spagnole, le nacchere napoletane, le castagnette; le diverse dimensioni che sebbene approssimative possono avere differenze di 1 cm circa e quindi lo strumento assume un suono differente.

Suono più o meno marcato, cupo, secco, con maggiore o minore riverbero. Ecco perché la produzione artigianale delle nacchere, che ricorda il lavoro del liutaio, è di fondamentale importanza per eseguire una buona fattura e poi creare di fatto quelle che abbiano il suono per il quale vengono specificamente create; per le ballerine di flamenco, per la (il) solista, per il musicista di un'orchestra, per più componenti, etc.

Creare uno strumento musicale è un'arte, a maggior ragione quando si tratta di uno strumento come le Castañuelas, coì antico e fondamentalmente semplice; anche la semplicità però ha i suoi criteri che devono essere rispettati. Le nacchere utilizzate in Spagna, invece che in Italia, o Marocco, Egitto, etc. fanno parte di una tradizione ben precisa che si è consolidata ed affinata nel tempo, questo aspetto ha permesso di consolidare tanto il loro utilizzo quanto la costruzione delle stesse.

Il professionista sicuramente predilige uno specifico tipo di strumento, in questo caso le nacchere, realizzate secondo criteri ben precisi che abbiano poi un suono ben definito, quello che meglio riesce ad integrare la sua esibizione, che sia canora, di danza, musicale, folkloristica, etc. Ne consegue che se non proprio artigianale al 100% la realizzazione sarà comunque specializzata e molto precisa, con un alto livello di competenza da parte del produttore.

Sono strumenti musicali a tutti gli effetti, oltre che poter diventare (come tutti gli oggetti la cui realizzazione è pregevole, come i materiali utilizzati) complementi di arredo, in quanto bellissimi oggetti.

Le castañuelas nella musica

Impossibile non associare le castañuelas alla Spagna, al canto ed al ballo popolare della “Sevillanas”, e nella musica si trovano composizioni come il “Concertino para castañuelas y orchestra” Three Anecdotes (1977) – del compositore catalano Leonardo Balada, o il musicista, sempre spagnolo, Santiago de Murcia (1673 – 1739) che compose variazioni per castañuelas, anche l'italiano Luigi Boccherini (1743 – 1805) compose un'opera che includeva il loro impiego. Anche Joaquín Rodrigo compose due pezzi per castañuelas.

Non è raro che bravissimi musicisti italiani stabiliti in Spagna siano rimasti letteralmente affascinati dalla musica spagnola, da ricordare anche Mario Castelnuovo Tedesco a questo riguardo, castañuelas a parte.

Castañuelas che anche nella musica classica hanno trovato dunque l'importanza che meritano; strumenti semplici che hanno ritagliato uno spazio nella storia della musica, della danza, del folklore. Tre aspetti legati uno all'altro. Ma che siano state esplicitamente incluse anche nella musica classica, ha fatto certo aumentare il rispetto e la considerazione di questo strumento da parte di chiunque, addetti e non ai lavori.

Non solo nella musica, anche per quanto riguarda la celluloide vi sono state rappresentazioni importanti e indimenticabili, altrettanto indimenticabile e mai dimenticata la semplicemente straordinaria icona e leggenda Carmen Amaya: guardare, ammirare le sue gesta e non rimanerne stregati è pressoché impossibile.

Carmen Amaya (1913 – 1963), la leggendaria ballerina di flamenco, icona spagnola, artista straordinariamente dotata di talento e di tecnica, che grazie al suo fascino e immensa bravura contribuì a far conoscere, ed apprezzare, la tradizione iberica nel mondo.

Carmen Amaya che in diverse pellicole, oltre a danzare, suonava le castañuelas, sebbene Flamenco e castañuelas non sono affatto un sinonimo, come talvolta confuso dalla cultura popolare, in quanto nel Flamenco sono i danzatori con le loro calzature a suonare sul pavimento, sulle tavole di legno, accompagnati dal ritmo della chitarra e dal battito delle mani; solo in alcune specifiche variazioni del Flamenco vengono impiegate anche la castañuelas.

Nella Escuela bolera de baile l'impiego delle castñuelas ha invece contraddistinto la danza, dove l'ampio e teatrale movimento delle braccia assume un ruolo molto importante, accompagnando la danza con il suono delle nacchere, strumento musicale mirabile nella sua semplicità. Capace di dettare il ritmo ed essere musicale contemporaneamente.

Come per tutti gli strumenti musicali, suonarli non è disciplina che si raggiunge con lo schiocco delle dita, ma necessita di tanto studio e passione. Suonare bene le castañuelas, in modo professionale non è affatto così facile (come giusto e logico che sia) come si potrebbe erroneamente pensare, per via magari delle dimensioni e della semplicità dello strumento.

Sono la passione, l'impegno e l'esperienza che fanno la differenza. Strumento unico, caratteristico, tradizionale, antico, sempre attuale.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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