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Uno che scrive

Il piacere di ascoltare i dischi in vinile

6 minuti
aggiornato il
Il piacere di ascoltare il vinile, un fascino che viene dal passato

Disco in vinile sul giradischi

Il piacere di ascoltare musica sui dischi in vinile è particolarmente emozionante per chi ama la riproduzione sonora di qualità.
Un momento da dedicare a sé stessi, insieme alle persone con le quali si condivide la passione di ascoltare musica, in un ambiente di ascolto pensato proprio per questo.

LP: il fascino che arriva dal passato

È qualcosa che inevitabilmente riporta ad anni passati, anche per chi è così giovane che ancora non era nato quando i celeberrimi LP erano il mezzo più evoluto per ascoltare musica, senza dimenticare i mitici registratori a bobine, parecchi anni fa mi era capitato di ascoltarli in un paio di occasioni, e la riproduzione era davvero buona, anche per via del fatto che ovviamente la registrazione era stata eseguita bene.

Il disco in vinile rimane sempre qualcosa di prezioso per chi è appassionato di musica e di elettroacustica, perché per ottenere buone prestazioni sonore da un impianto, gli LP non possono mancare, soprattutto quando sono incisi davvero bene, risultano qualcosa di prezioso per una riproduzione sonora qualitativamente apprezzabile.

Il piacere di ascoltare il vinile, inizia ancor prima dell'ascolto stesso; trovare il tempo, accendere l'impianto, pulire il disco se necessario, eeeeh … magia: il giradischi …

Il rituale dell'ascolto del vinile

Perché il piacere di ascoltare il vinile, passa anche dall'accendere l'impianto, in genere circa 30 minuti prima (per un impianto a transistor, a valvole di più) in modo da lasciare riscaldare i componenti, eeeeh … anche accendere l'amplificatore (lo accendo sempre per primo) ha sempre il suo perché, io ad esempio col mio sento sempre il rassicurante bump che ha sempre fatto da quando l'ho acquistato.

Penso sia dovuto ad un relé mancante, ma non è dovuto ad una mancanza costruttiva o di progettazione, diversi amplificatori fanno bump quando vengono accesi, e comunque non danneggia proprio niente; anzi, mi dà la soddisfazione di sentire che si è acceso !!!

Quando accendo l'amplificatore, metto in moto il giradischi, e lascio girare il piatto per un po'.

Poi, circa 20-30 minuti dopo, prendo il disco che ho intenzione di ascoltare, lo estraggo dalla custodia, semplice passata con un panno in microfibra (devo dire che quasi tutti gli LP che possiedo ho cercato di conservarli nel miglior modo possibile cercando di evitare che potessero accumulare polvere, e a tal proposito si potrebbe utilizzare anche un'apposita spazzola antistatica, sebbene mi trovo meglio con la microfibra), e poi sistemo il disco sul piatto, e, momento magico, sblocco il braccio del giradischi, lo posiziono prima dell'inizio dei solchi, e abbasso delicatamente la testina fino a quando la puntina appoggia sul disco.

E poi inizio ad ascoltare … fermo restando il fatto che ogni ambiente con il proprio impianto ha il suo suono, per via di numerose variabili:

● qualità di insonorizzazione della stanza; e qui si potrebbe aprire un altro capitolo.
Se la stanza è insonorizzata, se lo è con quali materiali, se togliendo o aggiungendo parti dell'arredo il suono rende meglio o peggiora … etc. etc. etc.

Di sicuro ogni ambiente fa storia a sá, e di certo vale la pena, quando si ha la possibilità di dedicare uno spazio esclusivamente, o principalmente, all'ascolto di musica, e creare una buone coibentazione per migliorare la resa acustica dell'ambiente.

Il vinile ha un suono caldo, avvolgente, anche, e soprattutto, nelle piccole sfumature che si notano in precisi, specifici passaggi musicali, dove si ascolta la nota appena accennata della chitarra, invece del Dobro, o il suono del sax appena sussurrato, quasi rauco.

Ci sono anche CD che, essendo incisi davvero bene, regalano una riproduzione sonora molto buona; anche se per quanto mi riguarda il vinile ha un fascino tutto suo, li sognavo da bambino gli LP, quando non avevo nemmeno un giradischi degno di tale definizione.

Non sarebbe, anzi non è corretto affermare un LP suona meglio di un CD o viceversa: sono talmente tanti i fattori in gioco che non se ne uscirebbe più volendo fare paragoni così ardui, o assurdi.

Quello che conta poi è ascoltare la musica, e quando il disco (CD o LP che sia) suona bene, e dà soddisfazione, l'obiettivo è stato raggiunto.

Il revival del vinile per me non c'è mai stato, per il semplice fatto che non ho mai smesso di ascoltarlo, e anche quando sembrava che non ne producessero più, sapevo comunque che, prima o dopo, qualche azienda discografica avrebbe ristampato, anche meglio, vecchi dischi, anche se si fosse trattato solo di un'operazione commerciale; va comunque bene, anche perché se il prodotto piace lo si compra, altrimenti no.

Non esiste, almeno per quanto mi riguarda, una sorta di disputa tra LP e CD, che ne sono di ottimi entrambi, per quanto riguarda la qualità di incisione, quindi di riproduzione.

Non solo, ma grazie ai master degli LP già buoni di loro e ben conservati, si possono incidere ottimi CD dove le magagne del vinile vengono migliorate dal digitale.

Per quanto oggi possa essere di nicchia, il vinile continua a piacermi come quando non c'era ancora il lettore CD; CD che ovviamente mi piacciono moltissimo anch'essi per qualità di incisione.

Dove acquistare gli LP

Non è che ne vendano in ogniddove (!!!)
Negozi specializzati, molto comodo, come sempre, ordinare on line presso rivenditori piuttosto ben forniti, anche (manco a dirlo) di titoli ormai datati, che sono comunque in grado di recuperare.

180 e 200 grammi di vinile per il 33 giri forniscono sicuramente un buon supporto rigido, dove le incisioni particolarmente curate si fanno poi ascoltare, molto volentieri, sul giradischi.

Mi piacciono molto quei rivenditori, sia italiani che esteri, che descrivono dettagliatamente le caratteristiche del disco, in modo che si riesce concretamente ad acquistare bene, non a scatola chiusa, bensì conoscere nel dettaglio la casa discografica, come è stato inciso, talvolta è specificato anche con quali microfoni, etc.

Il prezzo è quello che è, varia anche in base alle diverse incisioni, agli artisti, alle case discografiche, per un 33 giri si va dai 35 ai 60 $, con qualche offerta che ogni tanto è presente, si spende qualcosa meno.

È una spesa che, di tanto in tanto, affronto volentieri per cercare quei dischi che mi piacciono tanto e che desidero ascoltare nel migliore possibile dei modi, del resto il piacere di ascoltare musica talvolta porta anche a questo, ad appassionarsi di elettroacustica e ovviamente alla riproduzione sonora di qualità.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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