Come scrivere una canzone: come mi piacerebbe fossero scritte

    
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Come scrivere una canzone: da ascoltatore appassionato di musica ti spiego come mi piacerebbe fossero scritti i testi dei brani musicali
Come scrivere una canzone? Non avendo paura di osare

Come scrivere una canzone: da appassionato ascoltatore di musica come mi piacerebbe fossero scritti i testi delle canzoni.
Scrivere bene non è mai facile, e in un brano musicale, dove a differenza di un romanzo non si ha la possibilità di recuperare se il messaggio non viene compreso e recepito subito, probabilmente è ancora più difficile. Un brano musicale può essere una “storia condensata”, quindi deve essere recepita in un lasso di tempo piuttosto breve, per far ciò la scrittura dev'essere particolarmente incisiva.

 

Non avere paura di osare se ti chiedi come scrivere una canzone

Non avere paura di osare: non per il gusto talvolta banale di voler stupire a tutti i costi (pura stupidità), bensì per cercare di fare qualcosa di interessante, originale, per arrivare laddove mai nessuno è giunto prima, come l'astronave Enterprise.

Uscire dalla paranoia delle rime spesso utilizzate solo per fare un lavoro più facile: l'ho vista andare via, è stata una follia, così è la vita mia, qui in periferìa … e sti c_zzi !!!

Ecco, persino e sti c_zzi ci sta bene in quanto esce dagli schemi malati e terribilmente noiosi di alcune canzoni, alla fine (poco dopo il primo ascolto ammesso si riesca a non interromperlo prima della fine) insopportabili.

Anche se non si riuscirà mai ad arrivare laddove si desideri, vale comunque la pena di provarci, di tentare, di osare. Ecco perché prendere “ad esempio” autori che non hanno mai avuto paura di osare nell'usare le parole.

Anche le rime, ovviamente, se ben usate, possono produrre un risultato interessante per chi ascolta: le frasi rimate però, mi piacerebbe avessero un grande senso logico, non piazzate lì solo perché finiscono con la stessa desinenza, o quasi.

Ci sono rapper che lavorano molto bene con le frasi rimate, quando la ricerca delle parole è particolarmente azzeccata, con vocaboli originali dal significato particolarmente tagliente, sardonico, forte, incisivo; e allora spaccano, allora sì che il testo del brano viene esaltato dalle rime.

Un esempio stilistico di tutto rispetto, fuori dalle rime, è il brano di Francesco Guccini intitolato Samantha:

Samantha scende le scale di un policentro attrezzato comunale,
trent'anni e poi l'appartamento sarà suo, o meglio,
dei suoi genitori che ogni mese devono strappare il mutuo da uno stipendio da fame,
ma Milano è tanto grande da impazzire
e il sole incerto becca di sguincio, in questa domenica d'aprile,
ogni pietra, ogni portone ed ogni altro ammennicolo urbanistico…

© Samantha – di Francesco Guccini

Un virtuosismo di stile, è riuscito ad inserire nel narrato stretto dettato dai tempi della musica, esattamente il testo che voleva, senza porsi il problema di una rima oppure no: certo, Francesco Guccini è un fior di letterato, ma proprio per questo esemplare.

Franco Battiato, Carmen Consoli, Pino Daniele, altri esempi di autori che non hanno mai avuto paura di osare con le parole, di andare oltre i deboli steccati del nazional popolare piuttosto scontato.

In un filmato (che dovrebbe essere presente anche su Youtube) dove viene intervistato, niente meno che Franco Battiato racconta di come ha reagito di fronte ad un episodio visto in tv, dove ad un cantante nazional popolare veniva chiesto dopo aver cantato: quanto hai impiegato a comporre questa canzone ?

Qualche minuto, ha risposto il cantante nazional popolare, e Franco Battiato ha risposto: si sente !!!

Questo del resto è il vizio dei nazional popolari, trovano un format che piace, bene: avanti all'infinito fino a che il filone d'oro non sarà esausto, svuotato.

Proprio come un filone aurifero, da sfruttare caparbiamente e diabolicamente senza cedere fino a che non sarà rimasta solo la roccia, ormai erosa, della montagna, fino a che non sarà più possibile guadagnare, speculare nulla, costi quel che costi.

In questo caso il ricercatore d'oro è il nazional popolare, la montagna da sfruttare chi ascolta.
Negli ultimi anni, una triste moda (che forse arriva dai talent) è per la serie: mi è arrivata, non mi è arrivata. Se l'ascolto richiede maggiore impegno, e non arriva dopo qualche millisecondo, forse arriva comunque e arriva per restare nella memoria, non per essere dimenticato dall'oggi al domani.

Altro esempio straordinario di stile è il brano: Tutto l'universo obbedisce all'amore, (interpretato in maniera impeccabile da Franco Battiato e Carmen Consoli).

Stridono le auto
Come bisonti infuriati
Le strade sono praterie
Accanto a grattacieli assolati
Come possiamo
Tenere nascosta
La nostra intesa
Ed è in certi sguardi
Che s'intravede l'infinito

Neanche una rima, la l'armonia delle parole nel loro insieme non fa una grinza: ecco un altro bellissimo esempio di come scrivere una canzone.

Altro esempio interessante di utilizzo delle parole nei testi delle canzoni è quello dato da Elio e le storie tese, virtuosi musicisti tecnicamente molto bravi, che un po' per scherzo un po' per davvero (sempre per davvero) riescono a produrre musica e testi che per altri sono inarrivabili.

Andare oltre gli steccati del prevedibile, significa voler migliorare la cultura della società attraverso l'utilizzo intelligente del proprio quotidiano lavoro di autori.


Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo