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Chitarra: storia e tipologie dello strumento

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Chitarre acustiche appese alla parete in esposizione; la storia e le tipologie della chitarra

Chitarre acustiche

Uno strumento musicale con corde, un lungo manico sporgente dalla cassa armonica, manico dove spicca la tastiera (anche se in alcuni casi non delineata in alcun modo ma suonabile e conoscibile dal musicista) e sull'estremità le chiavette per regolare la tensione delle corde.

Uno strumento similare alla chitarra esiste da migliaia di anni, sebbene diverso dalla chitarra classica odierna, messa a punto in Spagna seguendo l'evoluzione di contaminazioni storiche e culturali dello strumento che può essere considerato antesignano della moderna chitarra.

Breve storia della chitarra

A quanto pare la rappresentazione iconografica tra le più antiche raffiguranti uno strumento musicale molto simile all'odierna chitarra risale a 1.400 anni circa a.C. in Turchia, e pare proprio che le origini della chitarra si può affermare che la sua derivazione storica proviene dal Medio Oriente.

Dal sanscrito (lingua indoeuropea) la parola tar significa corda, esemplari con due e tre corde (do-tar e se-tar) sono ancora in uso infatti nel Turkestan, pensiamo ancora a strumenti con il tanbur (il liuto somiglia), il sitar (strumento indiano) ed il setar (iraniano) aventi tutti la stessa tipologia di realizzazione: cassa armonica, manico (tastiera) e corde. Le origini dunque orientali sembrano trovare riscontro grazie agli studi archeologici, sociali e culturali che l'uomo ha sempre continuato ad esercitare.

La parola chitarra in italiano, gitarre in tedesco, guitar in inglese, guitare in francese derivano chiaramente dalla guitarra spagnola che a sua volta trova il suo antecedente in qitara, parola di origini arabo-andaluse, che ancora pesca dal latino cithara e dal greco antico kithara, progenitore del moderno sitar persiano.

Nonostante il latino, non sembra proprio che la chitarra abbia comunque potuto discendere dagli antichi strumenti romanici dotati di corde, sebbene alcune fonti tendano a sostenere tali tesi. Il liuto con le sue quattro corde venne infatti introdotto dai Mori (quindi Berberi e Arabi (Saraceni)) nell'VIII secolo. L'origine dunque della moderna chitarra sembra non avere dubbi a riguardo, e qualcosa in più riguardo l'etimologia della parola sembra chiarirsi.

Dopo l'introduzione anche in Europa di questo strumento iniziò ad evolversi seguendo le linee culturali, sociali e perché no anche economiche di ciascuna popolazione, e dalla guitarra moresca a quella latina arrivando alla vihuela (definita come viola da mano in italiano) nel XV XVI secolo, la chitarra non ha mai smesso la sua evoluzione nel tempo continuando ad affascinare l'uomo tanto da essere motivo di studio musicale e antropologico.

Tipi di chitarra

Facciamo un po' d'ordine dando un corretto nome a tutte le parti della chitarra come intese oggi: a partire dal basso della chitarra quindi troviamo la cassa armonica dotata di spalle (i due angoli arrotondati della cassa armonica dove si trova la tastiera), sulla cassa armonica troviamo il ponte (da dove partono le corde), la buca (il foro presente che permette alla cassa armonica di suonare quanto vengono fatte vibrare le corde), a salire dunque la tastiera cui ogni tasto può essere delineato da una barretta metallica, ed il capotasto che precede la paletta dove sono posizionate le meccaniche (o chiavi) per regolare appunto la tensione delle corde.

Ogni tipologia di chitarra segue fedelmente quelle che sono le evoluzioni culturali e sociali di una determinata popolazione, e i maestri liutai desiderano che ciascuno strumento costruito sia capace di produrre un determinato suono; per questo vengono usati tipi di legno differenti, con differenti stagionature per conferire sfumature, tonalità con caratteristiche proprie nonostante il legno possa essere lo stesso; acero, abete, frassino, mogano, noce, korina, centro, palissandro, pioppo e ontano: tutte (alcune) tipologie di legno impiegate per la costruzione della chitarra.

Ogni liutaio quindi tende ad eseguire scelte ben precise in base alla tipologia di chitarra che intende costruire, la quale dovrà avere un determinato suono per il genere musicale prescelto; una chitarra classica infatti non potrà avere la stessa sonorità di una chitarra folk, una chitarra flamenco sarà diversa una chitarra blues e via dicendo. Costruire una chitarra è un'arte, implica di avere esperienza, conoscenza, capacità.

Partiamo ad esempio dalla chitarra classica, la cui cassa armonica a dimensioni sicuramente minori rispetto ad una chitarra folk o comunque una tipologia di chitarra acustica, he le sei corde in nylon e le tre che ricoprono le tonalità più gravi sono ricoperte di metallo.

Nella chitarra classica extended range troviamo dalle 6 alle 13 corde, citiamo a proposito il virtuoso chitarrista classico Narciso Yepes vero e proprio maestro della 10 corde, sostenitore di tale strumento.

La chitarra flamenco invece sebbene sia pressoché simile alla classica prevede una costruzione più leggera, a sua volta esistono diverse di tipologie di chitarre flamenco, come quella denominata flamenca negra usata, tra gli altri, dal celeberrimo Paco De Lucia. La chitarra flamenco risulta capace di esprimere un suono potente, asciutto con meno riverbero rispetto alla classica, è una cosa ovviamente voluta per conferire alla chitarra flamenco una sonorità caratteristica e particolare.

La chitarra acustica denominata flat-top o steel string per via del fatto che tutte le sere corde sono in metallo, la cassa armonica più grande rispetto alla chitarra classica ed il suono è completamente diverso, metallico (aggettivo che ben trova riscontro), più freddo e sicuramente con un riverbero del tutto differente da quello della chitarra classica.

Interessante a questo proposito ricordare la chitarra acustica 12 corde, dove praticamente le doppie corde sono sistemate in un numero di due dove nella chitarra acustica sei corde ne troviamo una; praticamente sento che corde per così dire, impossibile non ricordare il reverendo Willie McTell meraviglioso esponente del Piedmont blues, o blues della East coast.

Ricordiamo anche il guitarròn (messicano o cileno) che non può mancare nelle Mariachi band latine, una chitarra dal corpo molto più grande rispetto alle altre, per conferire una sonorità caratteristica per questo tipo di musicalità espressa da questi gruppi di puro carattere folk.

La chitarra battente, tipica della Calabria ma usata anche in altre regioni del centro sud, realizzata in stile antico, dal corpo stretto e allungato; battente in quanto è la sonorità a risultare tale, grazie ad un determinato movimento della mano impiegato per suonare la tarantella, gli stornelli, la pizzica; anche in questo caso ritroviamo un puro carattere folk associato a questo strumento.

Nel XX secolo iniziarono esperimenti per elettrificare il suono della chitarra, e con successo, visto che la chitarra elettrica ha segnato la storia della musica rock, blues; si pensi ai bluesman nella città americane che si dotavano di un piccolo amplificatore per poter fare in modo che la loro musica giungesse a più persone, con maggiore vigore.

La chitarra nella musica

La chitarra ha rappresentato, e continua a rappresentare, uno strumento di primaria importanza per l'espressione musicale, dal punto di vista sociale e culturale, di conseguenza anche storico.

Non posso non pensare al blues rurale, ed ai grandi bluesmen della storia come il sopracitato Willie McTell, Robert Johnson, Lonnie Johnson (nessun grado di parentela con Robert, ecco però citati tre grandissimi virtuosi della chitarra) Charlie Patton (considerato il padre fondatore del Delta blues), stile grezzo ma estremamente interessante, innovativo, geniale.

La chitarra per questi splendidi personaggi ha rappresentato l'emblema della loro musica, insieme ovviamente al desiderio di sopravvivere letteralmente attraverso la musica, e comunicare, innovare, creare.

Scuole di pensiero differenti, pensiamo per esempio la musica classica ed ancora una volta ad un musicista straordinario come Narciso Yepes, traspare dal suo splendido e rigoroso stile una vita intera dedicata allo studio della musica con la chitarra.

Facendo un salto temporale come non pensare a Jimi Hendrix, incapace di stravolgere, reinventarsi lo strumento ed il suo modo di utilizzo, David Gilmour, Brian May, Eddie Van Halen, Angus Young, Jeff Healey, Ben Harper, Lenny Kravitz… e si potrebbe continuare per tanto.

Tanto nella musica classica quanto nel blues e nel rock, elettrificata oppure no la chitarra è uno strumento capace di essere unico nel vero senso della parola; un buon musicista può tranquillamente intrattenere anche solo con la musica che suona con la sua chitarra.

Uno strumento diventato un classico per eccellenza.

 

                 

 

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