Chitarra acustica, storia, caratteristiche, tipologie

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Foto di prospettiva della tastiera della chitarra acustica
(photo by Scott Gruber on Unsplash)

Chitarra acustica: racchiude sotto questa classificazione differenti tipologie di chitarre seppur della medesima basilare costruzione.


Manico, paletta, corde e cassa acustica, si differenziano notevolmente nel suono prodotto, in base ai diversi legni impiegati nella costruzione, adattando “la chitarra acustica” ai diversi generi musicali.
Musica classica, flamenco, folk, blues, rock: le principali differenze del medesimo strumento.

Cenni storici della chitarra acustica

Reperti storici che raffigurano lo strumento, risalgono al XIII secolo; molto più piccola e corta rispetto a quelle odierne, con quattro corde, che quando pizzicate producevano il suono.

La derivazione dello strumento, è da attribuirsi ai Popoli del Medio Oriente, più precisamente al liuto, sostituito poi in Spagna nel XIII secolo dalla vihuela.

Nel corso degli anni, i liutai, seguendo anche le regole del costume, della società e le esigenze musicali degli artisti, hanno sviluppato lo strumento in modo da arricchirlo in tonalità.

Aggiungendo corde, in potenza del suono prodotto, e aumentando la dimensione della cassa.

Nel Rinascimento, lo strumento aveva quattro corde, in budello, nel XVI secolo venne introdotta la quinta corda, sulla tonalità grave, e fino al 700 pare sia rimasta pressoché invariata.

Dunque, aveva già assunto dimensioni quasi quanto quelle odierne; dipinti del 1500 la raffigurano, di discrete dimensioni, con le quattro corde.

Nei primi anni dell'800 iniziò a diffondersi quella sei corde, sebbene più piccola rispetto alle attuali, si può affermare che in quegli anni è nata la moderna chitarra acustica.

Caratteristiche

Risulta così costruita: il manico, su cui sono presenti le chiavette per dare la giusta trazione, e accordatura alle corde.

• La meccanica, quindi è relativa alle chiavette.

• La tastiera, composta da capotasto e tasti, che la attraversano.

• L'attaccatura del manico, è in prossimità della cassa armonica, capace di far produrre il suono.

Sotto la buca, presente nella cassa, è collocato il ponte, su cui è alloggiato l'osso del ponte, dove partono le corde, che raggiungono il manico.

Può essere presente un paraplettro, posizionato sotto la buca della cassa, per evitare eventuali danni al legno, potenzialmente possibili durante l'uso dello strumento.

I tasti veri e propri, sono delimitati da barrette metalliche, all'interno di ciascun tasto, premendo le corde, si ottengono differenti tonalità.

I legni usati

Il legno impiegato nella costruzione, è in grado davvero di fare la differenza sul suono prodotto, e in base alle tipologie di costruzione, e differenti tipi di legno usati, lo strumento può raggiungere prezzi notevoli.

Quando le corde vengono fatte vibrare, la parte inferiore della cassa (fondo) riflette il suono, mentre la parte superiore (tavola armonica), dove è presente la buca, vibra.

Queste vibrazioni vengono trasferite grazie al ponte, che risulta rigidamente collocato sulla parte superiore della cassa.

La parte superiore della cassa è molto importante: questa deve essere sufficientemente sottile da poter vibrare, contemporaneamente però resistente per ospitare il ponte, e la trazione che deriva dalle corde, collegate al manico.

La superficie deve essere ampia per poter creare vibrazioni sufficienti, per produrre poi un suono di una certa forza.

La parte inferiore della cassa invece, deve amplificare le onde sonore, ottenute grazie alla caratteristica costruzione della cassa stessa.

Le differenze del suono

Si può quindi facilmente comprendere quanto sia importante il tipo di legno utilizzato, al fine di ottenere il suono desiderato.

Legni impiegati nelle diverse tipologie di costruzione sono abete, cedro, sequoia, ebano, palissandro, mogano, acero, cipresso.

È l'abilità del maestro liutaio, che deve stabilire quali legni adoperare, e come questi debbano essere disposti, tanto sulla cassa (fondo, fasce, tavola armonica), che sulla tastiera e sul manico.

Il tipo do accordatura più frequente relativa alle sei corde, è: Mi Si Sol Re La Mi (accordatura spagnola), dalla corda più acuta, a quella più grave.

Chitarra folk

È quella comunemente conosciuta semplicemente come chitarra acustica.

Le corde sono in metallo, da suonare con il plettro, o anche con le dita.

I legni più utilizzati in questo tipo di strumento sono palissandro, e mogano, ma; come per tutte le tipologie di chitarre, e le relative e personalizzazioni richieste degli artisti, è possibile trovare combinazioni di legni differenti, ed è possibile affermare in questi casi che ogni strumento musicale ha una storia a sé.

Prevalentemente impiegata per musica moderna, folk, rock, blues, fusion, etc.

Questa ha una cassa di risonanza più ampia, rispetto alla classica, il suono è tagliente, pulito, legnoso, schietto, secondo i legni impiegati, e il risultato che l'artista desidera ottenere, quando viene realizzata su richiesta.

La costruzione risulta più rigida per supportare la maggiore trazione prodotta dalle corde metalliche, rispetto a quelle in nylon.

Nella chitarra a 12 corde, questa caratteristica è importante, poiché la trazione è doppia, trovando praticamente sullo strumento sei doppie corde.

Chitarra classica

Utilizza principalmente corde di nylon, rivestite in metallo le tre relative alle note più gravi.

La cassa di risonanza è più piccola rispetto alla folk, il suono prodotto risulta più caldo, morbido, ovattato, coinvolgente, ben si presta a esecuzioni di musica classica, per la quale è espressamente costruita.

Manco a dirlo, la scelta dei legni relativi alla costruzione determina il suono che sarà capace di produrre lo strumento.

L'evoluzione degli strumenti musicali, la ricerca sui materiali, ha portato a produrre anche corde i cui composti basilari sono ottenuti da carbonio, fibra di vetro, sempre per ottenere il suono che meglio riesce a soddisfare le esigenze del musicista.

Evoluzione che ovviamente, è tutt'altro che arrestata, capace quindi di produrre in un futuro molto prossimo, nuove innovazioni.

Il grande Narciso Yepes (Wikipedia España), è stato uno dei pochi, anche se io non ne ho mai ascoltati altri, a suonare la chitarra classica a 10 corde.

Puoi ammirare in questo video su YouTube, il suo grande virtuosismo; cosa da pochi.

Ancora, in quest'altro, dove suona nel celeberrimo Concierto de Aranjuez, di Joaquín Rodrigo

Comprare una chitarra acustica

Alla domanda quale chitarra acquistare? ne equivale una del tipo: quale vestito scegliere?

Dipende dalla capacità individuale, dall'abilità, dal tipo di musica che si intende suonare.

Ovviamente, chi è esperto in materia non ha di che apprendere, al contrario, ha di che insegnare.

Tuttavia, per effettuare un buon acquisto, possiamo stabilire quali debbano essere le basilari caratteristiche.

• La cassa di risonanza risulta verniciata con vernici trasparenti, o colorate.

La verniciatura inevitabilmente compromette le qualità sonore, a meno che si possa spendere denaro in più e acquistare uno strumento la cui verniciatura abbia impiegato particolari tecnologie.

Non solo per rendere gradevole l'aspetto estetico, ma capace di lasciare inalterate le qualità del legno impiegato nella costruzione.

• Il ponte incollato, è da preferire a quello avvitato.

In uno strumento di qualità è incollato, perché essendo saldato in maniera uniforme, omogenea alla tavola armonica, migliora la capacità della tavola di vibrare, quindi di produrre un suono migliore.

• Il manico della tastiera, deve essere di legno rigido, perfettamente diritto alla cassa armonica.

La disposizione delle barrette metalliche (tasti), deve essere ben eseguita, questo è possibile da riscontrare a orecchio, suonandola.

Risulta quindi indispensabile provarla, accordata, per capire se il suono prodotto rispetta le esigenze di chi intende procedere con l'acquisto.

• La meccanica relativa alle chiavette, deve essere tale da permettere di far mantenere alle corde la giusta tensione, senza che questa si possa allentare.

Quando le corde vengono sostituite, queste hanno bisogno di assestarsi, si rendono necessarie quindi regolazioni ulteriori dopo l'accordatura.

Il movimento della meccanica deve risultare fluido, omogeneo, senza scatto alcuno anche nelle più esigue regolazioni.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.