Basso acustico: storia e caratteristiche principali

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Basso acustico, strumento dalle caratteristiche sonore particolari e importanti
(photo by Sebastiano Rizzardo on Unsplash)

Basso acustico: strumento simile alla chitarra acustica per dimensioni e forma, che riproduce però sonorità più gravi.


Da non confondersi ovviamente con il contrabbasso, sebbene la definizione potrebbe anche essere appropriata.
Ha solitamente 4 corde, ma nulla vieta che vi siano strumenti con 5 corde, meno utilizzati probabilmente rispetto al 4.

Cenni storici del basso acustico

Kay Musical Instrument Company (chasingguitars․com Kay history), si cimentò per prima nella realizzazione di questo strumento musicale, negli anni 50.

La produzione però, ebbe luogo successivamente, negli anni 60 da parte di Ernie Ball, imprenditore americano della California, con l'intento di fornire ai bassisti uno strumento che potesse risultare con un sound acustico, per meglio integrarsi con gli altri strumenti acustici, come la chitarra, e ottenere una resa sonora più performante.

Per Ernie, era una cosa normale pensare che se con il basso elettrico suonasse la chitarra elettrica; era lecito aspettarsi che la chitarra, o comunque altri strumenti acustici, fossero supportati da un basso altrettanto acustico.

La ricerca del sound desiderato

Non solo, osservò che quanto di più vicino ci fosse al suono che intendeva, era il guitarron messicano (o cileno) usato dalle Mariachi band, e fu proprio con un guitarron che iniziò ad armeggiare e sperimentare come sarebbe potuto essere lo strumento acustico che voleva ottenere.

Fu grazie alla collaborazione con George William Fullerton, collaboratore di Leo Fender, che nel 1972 vide la vita il marchio Earthwood, con la realizzazione dello strumento Earthwood acoustic bass guitar.

Non trovò tuttavia il riscontro di vendite che probabilmente i suoi costruttori si aspettavano, comunque uno strumento forse più dedicato agli appassionati e sostenitori, di una sonorità particolare.

MTV unplugged, ha sicuramente contribuito dagli anni 80 a rendere più conosciuto ai più questo interessante strumento musicale, durante le performance dei musicisti nelle sessions acustiche live.

Caratteristiche dello strumento

Un'ottava al di sotto delle 6 corde della chitarra acustica (a salire: mi, si, sol, re, la, mi), il basso acustico 4 corde (a salire: mi, la re, sol), somiglia parecchio alla chitarra acustica, sebbene in determinati tipi di strumento, la cassa armonica sia più profonda.

Sempre in legno il corpo, tanto per la cassa armonica, quanto per paletta e tastiera, dove è possibile trovare delle barrette metalliche a delimitare i tasti; in alcuni casi non sono presenti, proprio come nel contrabbasso.

Capotasto sulla paletta, meccaniche per regolare la tensione delle corde, ponte oltre la buca sulla cassa armonica, proprio come una chitarra acustica, né più né meno, esteticamente parlando.

Con tutte le possibili decorazioni e colorazioni, che ne possono trovare spazio in base al desiderio del costruttore, o del cliente; intarsi, intagli, disegni, etc.

4 corde

Il basso acustico 4 corde, è quello più impiegato, in quanto quelli a 5, o addirittura 6 corde, non sempre riescono a esprimere un riverbero apprezzabile per le note particolarmente gravi (basse).

In quanto, strumento acustico dalle dimensioni tutto sommato ridotte, per esprimere sonorità al di sotto di determinate frequenze.

Anche il 4 corde a onor del vero non può certo vantare un'acustica simile a quella di una chitarra, in quanto frequenze gravi, per suonare al meglio da uno strumento acustico, avrebbero bisogno di maggiore riverbero, quindi conseguente maggiore dimensione della cassa armonica.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui lo strumento ha sempre avuto un riscontro non così elevato nell'uso.

Ovvio che, meglio si adatta ad ambienti piccoli, in sessioni dove nemmeno gli altri strumenti acustici risultino troppo ridondanti; in caso contrario, il suono rischierebbe di essere coperto.

Sovente infatti, si trovano pick-up, che trasformano lo strumento semi-acustico, rendendolo elettrificato e collegato a un amplificatore.

In questo modo, la resa sonora è certo maggiore, a discapito tuttavia della pura risonanza acustica.

Scuole di pensiero

A detta di alcuni, questo strumento è pressoché inutile, a meno che non lo si suoni in un salotto con gli amici, e gli amici non abbiano strumenti particolarmente dotati di riverbero, altrimenti il basso scomparirebbe musicalmente.

Scuole di pensiero differenti, come sovente accade quando ci si trova davanti a idee che dividono gli appassionati e gli artisti di uno specifico settore, in questo caso la musica.

Come spesso accade però, anche questo strumento ha fatto proseliti, conquistato appassionati che, innamorati dello strumento, ne portano avanti la comunque interessante idea del suo creatore.

Troviamo infatti diversi modelli con la cassa armonica quasi completamente rotonda, altri invece che presentano una struttura della stessa più allungata, con la buca posizionata sotto la spalla anteriore e superiore, rispetto alla classica posizione centrale sotto le corde.

Tale posizione ovviamente, fa assumere allo strumento una sonorità differente, che meglio si presta a determinati generi musicali, e che meglio può rispondere alle specifiche esigenze di alcuni musicisti.

Tant'è, che troviamo modelli interessanti dall'idea nativa dell'acoustic bass guitar; che presentano sostanzialmente dimensioni simili ai classici (ardua definizione) bassi acustici, e adottano la spaziatura delle corde come i bassi elettrici di determinati marchi.

Il suo uso

Per i legni impiegati, troviamo differenti tipologie e assemblaggi, proprio come in altri strumenti acustici.

Questo aspetto, ha dato vita a caratteristici strumenti impiegati sovente nella musica folk; oggetto di amore/odio, in quanto uno strumento che trova sia sostenitori che apprezzano il suo uso, e denigratori che lo ritengono non all'altezza del ruolo, in quanto se, privo di pick up e amplificatore, viene facilmente sovrastato da altri strumenti, in termini di resa sonora.

Ovviamente il puro strumento non elettrificato e amplificato, risulta consono a sessioni unplugged, in locali dove il rumore sia controllato (quindi spazzi piccoli, impensabile in palazzetti), misurato, dove il suono sia ascoltabile in tutte le sue frequenze.

Uno strumento sicuramente adatto a concerti per un, tutto sommato, ristretto numero di persone; ovvio che amplificando il discorso cambia, ma; i puri sostenitori dell'acustico, potrebbero non gradire.

Continuerà sicuramente a dividere, tra sostenitori, e denigratori dello strumento.

Se aziende produttrici specializzate come Fender e Ibanez, hanno deciso di produrre bassi acustici, elettrificati o meno, lo hanno fatto solo per un semplice discorso di mercato? Certo, nessuno fa nulla per nulla.

A detta sempre di alcuni, risulta ingombrante, poca resa sonora se non amplificato (ci risiamo), e (addirittura) scomodo da suonare (ne andasse bene una!); utile però nello studio, ci sono buoni strumenti, capaci di esprimere particolari caratteristiche sonore.

Probabilmente, ogni strumento ha il suo ruolo ben preciso, il basso acustico risulta apprezzato dai suoi sostenitori, anche perché apprezzano il particolare lavoro di alcuni liutai, e certamente è uno strumento che deve necessariamente trovare collocazione idonea in un contesto ben preciso; non può certo avere la versatilità di uno strumento elettrico, e amplificato, e non sarebbe corretto aspettarsi il contrario.