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Vortex Core mechanical keyboards: una piccola ma estremamente affascinante tastiera meccanica particolarmente compatta con i suoi 47 tasti, molto entusiasmante il suo utilizzo anche se richiede un po' di pratica: per il puro piacere di scrivere

Vortex Core

Se ami le tastiere meccaniche compatte impossibile non apprezzare la Vortex core 40 percent: il puro piacere della scrittura.

Perché scrivere è sempre un piacere, sia che usi la matita, la penna stilografica, o una sana tastiera meccanica per pc, e se ami il genere presto o tardi ti trovi a valutare anche questa piccola grande tastiera che esalta ulteriormente il piacere di scrivere.

Cominciamo con i contro: ma sono pochi

Cominciamo subito dai difetti:

1) si tratta di prodotto di importazione, in Europa è difficile da trovare, e dagli U.S.A. il prezzo delle spese di spedizione ed il dazio doganale costano quasi come la tastiera, prezzo negli Stati Uniti 90 $ circa;

2) l'ingresso micro USB del cavo della tastiera: c'era sicuramente lo spazio per mettere un sano ingresso mini USB tipo B, come in quasi tutte le tastiere di alta qualità, invece che quel piccolo accrocchio del mini USB che serve solo dove lo spessore è ridotto all'osso, e non è così stabile come il mini USB tipo B, anche 2.0 se non il 3.0 che è leggermente più ingombrante.

Una piccola seccatura; passi l'attesa per il prodotto di importazione, che poi quando ti viene consegnato è una soddisfazione come poche, ma l'ingresso micro USB lo trovo una pecca su di una tastiera di alta qualità come questa. Pazienza, ho rimediato con un adattatore a 90° da mini USB tipo B femmina a micro USB maschio, dato che utilizzo sempre lo stesso cavo per ogni tastiera, ovvero un bellissimo Clark Kable.

Adattatore da mini USB tipo B 2.0 a micro USB maschio piegato di 90 gradi in modo da risparmiare notevole spazio soprattutto dove anche pochi centimetri sono importanti per utilizzare al meglio uno spazio ridotto

Adattatore da mini USB tipo B 2.0 a micro USB maschio

Questi tuttavia risultano gli unici due contro di questa tastiera, sicuramente particolare, non roba che si trova tutti i giorni, che richiede anche un po' di pratica per utilizzarla al meglio, ma risulta una figata pazzesca, davvero piacevole, comoda, pratica al punto che quando ti ci abitui ti sembra molto più facile il suo utilizzo anche rispetto a tastiere pensate e realizzate esclusivamente per la produttività.

Caratteristiche generali della Vortex Core

A cominciare dalla confezione, in rigido cartone serigrafato con doppia calamita per la chiusura, molto elegante con le scritte in argento.
Capisci subito di avere tra le mani una chicca, una tastierina tutto pepe, roba da estimatori, per appassionati.
Piccola ma tosta, ben costruita, con alluminio di ottima qualità per il case, gomma morbida e consistente per i supporti sottostanti, ottimi e bellissimi tasti in PBT ciascuno dotato di 3 caratteri di diverso colore, blu, rosso, e verde, e grazie ai tasti fn f1 ed alle varie combinazioni si vanno a digitare tutti i caratteri che servono, e altra cosa interessante ` il doppio tasto della barra spaziatrice.

Ovviamente, anche in questo caso, il layout è U.S.A. e non potrebbe essere diversamente, in quanto si tratta di un prodotto di nicchia come molte altre tastiere di questo tipo, e necessariamente il layout di produzione non può che essere questo.
Ricordo ancora una volta che usare il layout americano, per chi scrive in italiano, non è assolutamente difficile, dal momento che con il sistema operativo si possono impostare diversi layout, unico impegno è quello di memorizzare dove sono posizionati i tasti accentati.

Nel mio caso la Vortex Core è equipaggiata con switch Cherry MX Clear, e per quanto riguarda il case degli switch ho voluto quello nero, in quanto quello trasparente risulta indicato specificamente per la retroilluminazione, per amplificarla ulteriormente, sebbene vi siano anche tastiere retroilluminate con il case switch nero (dove la retroilluminazione è più tenue), e penso anche più robusto, al di là del colore, e dalla sensazione visiva di maggiore robustezza, credo che sia una questione anche materiale.

Nulla di grave ovviamente, gli switch particolarmente corposi come i Matias click hanno il case trasparente, sono piccoli particolari questi a cui comunque un appassionato ci fa caso, sono quelle piccole soddisfazioni che messe insieme danno una gioia ulteriore a chi ama questa passione.

Sulla home row, sui tasti f j non è presente nessuna minuscola sopraelevazione plastica come in quasi ogni tastiera, questo dimostra ulteriormente come questa piccola ma affascinante tastiera sia roba da appassionati, come quelle con i keycaps anonimi senza alcun riferimento.

Tuttavia debbo ammettere che non è assolutamente un problema pur essendo abituato ad avere sui tasti f j il sottile pezzo di plastica sopraelevata sopra i tasti, mi sono abituato rapidamente ad utilizzare in modo molto piacevole e divertente la piccola ed estremamente affascinante Vortex Core.

Del resto tastiere così necessitano, e meritano, un breve periodo di pratica, di training, ma ti posso garantire che ne vale la pena: per quanto mi riguarda scrivere con la Vortex Core è un piacere allo stato puro, una soddisfazione notevole.
Ricordo a chi legge che di gaming ne so meno di zero, le tastiere per PC le utilizzo esclusivamente per scrivere, tuttavia ci sono gamer che utilizzano anch'essi le tastiere più disparate per le loro evoluzioni sui tasti.

Sono presenti anche 4 tipi di programmazione di layout differenti, e la possibilità di modificare la risposta dei tasti in ms, può tornare utile per chi ama una scrittura particolarmente veloce, oppure nel gaming per avere una risposta dei tasti maggiormente personalizzata.

Vortex Core: il puro piacere di scrivere con la tastiera

Quello che ritengo una pecca di questa meravigliosa tastiera, come ho scritto sopra, ` relativo alla porta di ingresso per il cavo di collegamento, che secondo me avrebbe dovuto avere una porta mini USB tipo B anche 2.0, dato che la 3.0 risulta leggermente più ingombrante e lo spazio nel case probabilmente non sarebbe sufficiente per questa soluzione, ma per la 2.0 penso proprio di sì.

Ho voluto ricordare ancora una volta quella che ritengo una mancanza per una tastiera di qualità così elevata, dove anche le piccole cose contano, eccome.
Questo però è decisamente l'unico difetto che ho trovato, poi per il resto non posso che dire bene di questa piccola tastiera, tanto particolare, o meglio tanto ridotta in dimensioni ma altrettanto grande e affascinante nel risultato di utilizzo.

Trovo che gli switch Cherry MX Clear siano particolarmente azzeccati per una tastiera tanto spettacolare come la Vortex Core

Cherry MX Clear switch

Ero anche particolarmente curioso di provare gli switch Cherry MX Clear che per questa specifica tastiera trovo particolarmente azzeccati, anche se risulta disponibile anche con altri switch della famiglia Cherry, come quelli blue, brown, clear, black, red.

Questa piccola tastiera regala decisamente il piacere di scrivere, molto interessante il responso tattile degli switch Cherry MX Clear, particolarmente elastico, buon rimbalzo, cosa che prediligo nelle tastiere meccaniche.

Anche se ha solo 47 tasti non manca nulla, e le combinazioni dei tasti per i caratteri alfanumerici e quelli multifunzione, rendono molto divertente e piacevole lavorare con questa piccola chicca.
25 cm scarsi di lunghezza, alta 29 mm, rimane perfettamente piana appoggiata sulla scrivania dato che risulta priva di flip posteriori, e, non me l'aspettavo, non è per niente scomoda: tutt'altro, risulta particolarmente confortevole, per nulla affaticante nemmeno per i polsi, che non assumono mai posizioni non idonee.

Quando poi hai imparato tutte le combinazioni dei tasti (figata pazzesca), e non guardi più nemmeno di striscio la tastiera, tanto senti bene i tasti sotto le dita.
I tasti sono tutti lì del resto, in uno spazio ristretto e manco a dirlo a portata di mano.

Personalmente prediligo le tastiere meccaniche con responso tattile piuttosto marcato, e devo dire che per la Vortex Core gli switch Cherry MX Clear li trovo particolarmente azzeccati, se fossero meno rigidi probabilmente avrei qualche problema di pressione dei tasti non voluta quanto tengo le dita sopra la tastiera, nei momenti di pausa mentre scrivo.

Quella degli switch ovviamente è una questione soggettiva, tuttavia viste le dimensioni ridotte della tastiera, istintivamente preferisco sia equipaggiata con switch piuttosto corposi.

Si tratta di una tastiera da provare, fidati, anche solo per il gusto di averla provata.

Good typing & stay in touch.

 

             

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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