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Uno che scrive

Tastiera meccanica compatta KBParadise V60 Plus dual backlit

9 minuti
aggiornato il
La tastiera meccanica compatta KBParadise V60 Plus dual backlit hard click con switch Cherry MX Green è semplice, essenziale, molto apprezzabile, fatta per durare, incrementa l'entusiasmo

Tastiera meccanica USA V60 Plus dual backlit hard click

La tastiera meccanica compatta KBParadise V60 Plus dual backlit hard click con switch Cherry MX Green è semplice, essenziale, molto apprezzabile.
Lo stile è estremamente pulito, senza bordi e cornici per me inutili, ideale per chi come me non ha molto spazio disponibile, realizzata per durare e per migliorare l'efficienza durante l'utilizzo.

Il responso tattile, uditivo e visivo della KBParadise V60 hard click

Cosa mi è piaciuto subito di questa tastiera:

1) eccellente la rigida elasticità degli switch;

2) responso tattile dei tasti in ABS molto apprezzabile, sembra quasi siano soffici sotto le dita;

3) estrema precisione di battitura;

4) 60 percent power: avere tutti i tasti a portata di tutte le dita, provare per credere

5) non sono presenti i supporti estraibili (flip) nella parte posteriore perché non servono, la tastiera ha di suo altezza e inclinazioni ideali per facilitare la battitura, e risulta estremamente comoda.

La KBParadise V60 Plus Dual backlit hard click è davvero compatta, misura 289 mm di larghezza x 100 di profondità ed è alta 42 mm nella parte posteriore, leggermente spiovente verso la parte anteriore, la tastiera infatti risulta già leggermente inclinata di suo, come in molti casi del resto, ma in questo non necessita di ulteriori supporti di rialzo sotto la base nella parte posteriore, cosa che hanno molte tastiere, in questo caso sarebbero superflui; e questo è un altro aspetto che personalmente apprezzo molto: una tastiera concepita e realizzata per essere pronta da utilizzare, senza altri dettagli di quelli che non si usano mai.

I tasti quindi risultano particolarmente alti, questo amplifica ulteriormente l'effetto clicky, ma soprattutto migliora sensibilmente il feedback tattile, davvero gradevole, ampio, con una precisione molto elevata data la notevole resilienza degli switch Cherry MX green.

Il look è molto minimale che di più non è possibile, o quasi, per una tastiera.
Per la scrittura la trovo particolarmente indicata, efficace, molto stabile, non si sposta proprio minimamente, e questo dà immediatamente una bella sensazione appena si inizia a pigiare i tasti.

Date le ridotte dimensioni della tastiera, a cui praticamente mancano i tasti multifunzione ed il tastierino numerico rispetto ad una tastiera standard con 104 tasti, la sensazione di avere letteralmente a portata di mano tutti i tasti disponibili, è buona e incentiva alla scrittura.

KBParadise è un'azienda fondata nel 2013 ed ha il suo quartier generale in Taipei, Taiwan, e sta realizzando tastiere meccaniche davvero molto interessanti, tra le quali queste accattivanti compatte.

Il materiale impiegato per il case ed i tasti è ABS, quello dei tasti particolarmente gradevole al tatto, molto piacevole, e si avverte poi una leggerissima crespatura sui bordi perimetrali del case.
La tastiera risulta particolarmente stabile, sotto la base sono presenti 4 inserti in gomma particolarmente morbida che non lasciano spostare in nessuna misura la tastiera soprattutto mentre la si utilizza.

Sebbene piccina e particolarmente compatta, pesa 520 grammi, un peso di tutto rispetto per una tastierina simile.
La sensazione di stabilità e di compattezza, e qui non mi riferisco alle dimensioni ridotte della tastiera, è immediata, piacevole, e gli switch Cherry MX Green completano l'opera di precisione durante la battitura, risultano particolarmente elastici (di più, resilienti, un buon rimbalzo), sufficientemente rigidi con una forza di attuazione di 80 cN quindi qualcosa più di 80 grammi.

Se una tastiera compatta non ha compromessi, o la si ama o la si odia, a maggior ragione in questo caso, essendo equipaggiata con switch di questo tipo, non ha decisamente mezze misure, a me queste caratteristiche piacciono molto, e non vedo l'ora di confrontare i Cherry MX Green switch con i Matias Click switch sulla medesima tastiera (questa stile vintage con i tasti beige chiaro e più scuro) che dovrebbe essermi consegnata a breve, ci tengo a provare switch diversi per progettazione e struttura, e sono curioso del feedback tattile e uditivo dei prosecutori degli Alps, perché i Matias switch sono proprio questo.

Il responso tattile dei Cherry MX green è rassicurante, data l'elevata elasticità, una sensazione decisamente piacevole quando si premono i tasti durante la scrittura, il feedback uditivo è deciso ma per nulla fastidioso, un suono piuttosto plastico e gradevole.

Questo dipende anche dal modo di premere i tasti di ognuno, pigiando a tutta birra del resto farebbe casino anche una qualunque tastiera a membrana.
Sottolineo ancora l'elevata resilienza degli switch in oggetto, perché senza ombra di dubbio è il loro punto di forza, una elasticità rigida al punto da imprimere un'elevata precisione durante la scrittura, precisione che potrebbe venire meno con switch molto più morbidi da premere, molto più leggeri.

Dato che utilizzo la tastiera esclusivamente per scrivere, e non per altro come per alcune persone potrebbe essere il gaming, apprezzo in modo particolare la KBParadise V60 con gli switch Cherry MX green esplicitamente per la scrittura, mentre quando devo fare lavori di manutenzione al sito ad esempio, mi risulta più comoda la Inflictor dato che ha i 104 tasti standard.

Scrivere con la KBParadise V60 hard click è una soddisfazione, all'elevata precisione dei tasti ed alla notevole stabilità della tastiera, si aggiunge, se si desidera, la retroilluminazione red&blue con qualche tonalità più chiara a disposizione del rosso, sebbene il blu sia molto gradevole, luminoso, per nulla affaticante, e l'intensità luminosa ha 6 diverse regolazioni.

Gli DIP switch permettono poi 6 differenti combinazioni per la personalizzazione del layout, attivando o escludendo determinati tasti per personalizzare la tastiera secondo le proprie specifiche esigenze.

Ho trovato nella KBParadise V60 la mia ideale tastiera meccanica da dedicare alla scrittura

Una tastiera senza mezze misure …

Una tastiera senza mezze misure: manco a dirlo …

Ci sono cose che si amano o si odiano, cose che non hanno mezze misure, che piacciono tanto o non piacciono per niente.
Le tastiere compatte sono una di queste cose.
Una di quelle cose che quando mi ci sono trovato per la prima volta, mi sono chiesto: ma come ho fatto prima, senza ?!!!

Tant'è che così vanno le cose.

La mia prima tastiera meccanica che ho acquistato è la Motospeed CK 104, anche nota come Inflictor.
La uso ancora ovviamente, e mi è stata molto utile per conoscere meglio le tastiere meccaniche, la Inflictor è un prodotto dall'ottimo rapporto qualità/prezzo per quanto mi riguarda, e nel mio caso equipaggiata con switch Outemu blue, cloni più economici dei più conosciuti Cherry MX blue.

Grazie a questi switch ho iniziato ad apprezzare il responso tattile e uditivo dei tasti delle tastiere meccaniche, e grazie alle ottime e abbondanti informazioni che si possono trovare in rete, ho iniziato anche a documentarmi in merito al mondo che c'è dietro alle tastiere meccaniche, oggetto di culto per tanti appassionati.

Dopo la Inflictor volevo qualcosa di diverso, qualcosa in più rispetto ai blue, quindi, quando mi sono sufficientemente informato sapevo cosa volevo: una tastiera compatta hard click.
Quindi, la mia scelta a colpo sicuro (perché quando hai acquisito le informazioni necessarie hai le idee chiare e succede così) è andata in direzione della KBParadise V60 Plus Dual backlit equipaggiata con gli switch Cherry MX green, praticamente più rigidi dei blue.
Cherry MX technology, switch che sicuramente hanno fatto proseliti, e che certamente hanno il loro grande perché.
Le tastiere realizzate dalla Keyboard Paradise sono davvero molto interessanti, roba per appassionati, quindi anche per uso professionale, come le tastiere di marchi come Filco, Unicomp, Happy Hacking keyboard, Matias, Vortex, Cherry, etc.

Questa tastiera Keyboard Paradise USA V60 Plus dual backlit 60% hard click, ha caratteristiche particolari, come dicevo senza mezze misure:

● rientra nella categoria delle cosìddette 60 percent (60%), in quanto risultano essere il 60 percento di una tastiera standard con 104 tasti (che poi possono essere 101, 103, etc.), ed ha 61 tasti;

● è molto lineare, ridotta all'osso;

● gli switches Cherry MX green ne fanno una tastiera hard click;

● il responso tattile e uditivo è marcato, il suono dei tasti piuttosto plastico.

Sono tutte caratteristiche che, o si amano, o si odiano, caratteristiche cercate espressamente da chi acquista una tastiera del genere.

Gli switch Cherry MX green sono sicuramente da provare per chi ama le tastiere meccaniche hard click

Cherry MX green

Perché le tastiere meccaniche …

Sì, perché scrivere con una bella e sana tastiera meccanica è proprio una soddisfazione, di quelle che ti appagano.
E nel mondo delle tastiere meccaniche, largamente utilizzate anche nel gaming e non solo professionale, si scoprono tante cose interessanti per chi è interessato all'argomento.

Si scopre ad esempio che la retroilluminazione, parecchio utilizzata nel gaming, perlopiù si limita a questo ambito, in quanto le tastiere meccaniche per gli appassionati più oltranzisti vengono realizzate senza, puntando tutto sulla qualità dei componenti, anche se poi alcune aziende hanno deciso di realizzare anche tastiere identiche per quanto riguarda gli standard qualitativi, aggiungendo però anche la retroilluminazione dei tasti, per andare incontro ai gusti dei clienti.

Del resto, chi scrive con la tastiera senza guardare i tasti ed esercita quella che viene definita "scrittura a tastiera cieca", non utilizza sicuramente la retroilluminazione per cercare, e guardare i tasti mentre scrive, semmai serve a dare quel tocco di stile diverso dal solito all'ambiente, magari buio o in penombra quando si scrive la sera o la notte.

Personalmente di gaming ne so zero, e la retroilluminazione (quando presente) della tastiera la utilizzo appunto come una luce in più, oltre quella del monitor quando scrivo al buio.
Ci sono tastiere che hanno personalizzazioni di colore estreme, per le esigenze più diverse e immagino per i professionisti del gaming, personalmente sarebbe una cosa che non utilizzerei mai.

Altro capitolo molto, questo davvero molto interessante, sono gli switch, cuore vero e proprio della tastiera meccanica, altro oggetto (nell'oggetto) di culto per gli appassionati, perché realmente gli switch sono qualcosa che valgono anche da soli l'acquisto della tastiera, quando ben progettati e realizzati, regalano tutta la soddisfazione che l'appassionato si aspetta, durante la scrittura.

Iniziato così ad apprezzare gli switch Outemu blue con la Inflictor, dove anche i tasti in ABS risultano particolarmente gradevoli, sia da premere che da sfiorare, essendo allora alla mia prima tastiera meccanica, ho iniziato a capire come funzionano le cose, come funzionano le tastiere meccaniche; poi, altro capitolo importante anche per quanto riguarda questa tipologia di tastiere, è che quelle di maggiore qualità hanno marchi meno famosi e meno conosciuti rispetto a quelle più note, del resto c'è sempre chi ha mezzi maggiori anche per quanto riguarda la pubblicità.

Una volta iniziato a prendere la giusta confidenza con gli Outemu blue, ho capito in quale direzione volevo andasse il mio personalissimo viaggio all'interno del mondo delle tastiere meccaniche, la KBParadise V60 è la seconda tastiera meccanica, ed anche grazie a questa ho capito quale sarà la terza che ho intenzione di acquistare.

Alla prossima …

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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