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Fotografia ed ingrandimento di uno switch Matias click, ovvero uno tra gli switch più interessanti attualmente in circolazione, non può non essere amato dagli estimatori del marcato e corposo feedback tattile e sonoro

Matias click switch

Quando ho provato gli switch Matias click ho capito che davvero erano, sono, qualcosa di speciale, il vero piacere del feedback tattile della tastiera.
Ti accorgi subito che si tratta del vero bump, come ho scritto nell'articolo dedicato alla KBParadise V60 equipaggiata per l'appunto con questi switch, che per quanto mi riguarda meritano davvero qualche riga in più.

Il clickety clack degli switch Matias Click

Se vuoi saperne di più riguardo i dati tecnici degli switch Matias click, puoi guardare queste pagine, una su Desktority (Matias switch – Deskthority wiki – Click) dove praticamente il link ti indica la pagina degli Alps SKBM White dei quali i Matias click sono i cloni (Alps SKBM White – Deskthority wiki), dove sicuramente trovi dettagli che ti interessano.

Al di là di tutti i dati tecnici, sempre interessanti e spesso basilari, specialmente quando si desidera acquisire informazioni preziose e importanti per scegliere bene lo specifico prodotto che interessa, vorrei spendere qualche riga in più specificamente per gli switch Matias click che mi stanno regalando decisamente grande soddisfazione e mi hanno decisamente stregato.

Chi segue quanto scrivo sa bene che prediligo le tastiere meccaniche con switch dal feedback tattile e uditivo piuttosto marcati, corposi, mi piacciono le tastiere che fanno casino, per dirla tutta.
Mi fa impazzire sentire, ascoltare il clickety clack dei tasti premuti mentre scrivo.

E da questo gli switch Matias click sono davvero qualcosa di speciale, che concretamente vale la pena di provare.

Tutti sappiamo che le tastiere meccaniche di qualità costano parecchio, non hanno certo prezzi minimali, e paradossalmente la KBParadise V60 Vintage style equipaggiata con gli switch Matias click l'ho pagata meno tra quelle che ho, seppur il prezzo è comunque di tutto rispetto, intorno ai 105€ senza spese di spedizione per quanto riguarda il prezzo in Europa, la stessa tastiera negli U.S.A. è reperibile a 110$, ovviamente poi sono da calcolare le spese di spedizione per l'Europa oltre che il dazio doganale e l'I.V.A.

Il feedback uditivo degli switch Matias click merita di essere ricordato

Mi manca ancora il baccano delle mitiche buckling spring, ancora non ho trovato una tastiera 60 percent equipaggiata con queste mitiche molle ad un prezzo ragionevole, ma ho pazienza.
E comunque l'unica che ho visionato finora (Ultra Compact Modern Case F62 Model F Keyboard — “Kishsaver”) non è abbastanza minimale per i miei gusti, io amo le tastiere senza contorno alcuno, stile KBParadise V60, Vortex Core, Leopold FC 660, WASD VP3 61, per intenderci.

No problem, I'm able to wait …

Ma torniamo alla sostanziosa soddisfazione degli switch Matias click, e in particolar modo al feedback uditivo che merita particolare attenzione, in quanto accompagna egregiamente il rinculo dei tasti, il vero responso tattile che ricorda inequivocabilmente il rumore delle macchine per scrivere.

E siccome mi piace provare, sperimentare, utilizzo spesso un semplice straccio, ripiegato su sé stesso una o anche due volte (in modo da avere 4 spessori di tessuto sotto la tastiera invece che 2 o 1), in modo da eliminare il riverbero che provoca la tastiera quando appoggiata sulla scrivania, e nonostante sotto di essa sia presente lo straccio per attutire il rumore prodotto e non amplificato, risulta comunque molto piacevole e ben marcato anche se attenuato, in parte smorzato, ma sempre ben presente.

Il vero click degli switch comporta un notevole rimbalzo dei tasti premuti, e i vecchi Alps in questo non mancano assolutamente, e nemmeno i Matias click in quanto prosecutori e attuali sostituti dei vecchi e gloriosi Alps.

È particolarmente piacevole sentire, ascoltare il suono della propria scrittura, così almeno a me piace definire così il rumore piacevole prodotto dai tasti che pigiano sugli switch, va anche ricordato quanto sia importante il fatto che la tastiera sia ridotta all'osso, per così dire, in modo da esaltare gli switch nella loro totalità.

La KBParadise V60 vintage style infatti risulta molto spartana, quasi grezza, e questo aspetto non fa che esaltare gli switch, dal rinculo fino al responso sonoro, una tastiera volutamente grezza e spartana ma estremamente curata nel dettaglio, e la soddisfazione che provo nell'utilizzarla è davvero notevole, soprattutto quando la lascio perdere per un po' e poi torno ad utilizzarla per riscoprire il piacere del feedback di una vera tastiera estremamente tattile.

Il feedback tattile degli switch Matias click

Il marcato, importante, feedback acustico degli switch Matias click, accompagna in modo lodevole quello tattile che appartiene alle caratteristiche principali della tastiera meccanica.

Il vero click bump, il vero rimbalzo, il rinculo dei tasti, il vero gradino, il netto responso tattile, deciso, inequivocabile, la vera soddisfazione della forza degli switch progettati e realizzati per offrire una concreta ripercussione, da provare.

Questa piacevole sensazione accompagna sempre mentre si usa la tastiera, io che sono solito mettere uno straccio sotto alla stessa, in modo da diminuire il riverbero che si sentirebbe se la tastiera fosse appoggiata direttamente sul tavolo, vado a rendere leggermente più ovattato il suono prodotto dai tasti, e dal punto di vista acustico lo preferisco (oh yeah), ma il rimbalzo onnipresente dei tasti premuti non mi fa mai dimenticare che ho a che fare con switch davvero decisi, belli, tanto di cappello ad Edgar Matias che, tra gli altri progetti innovativi, ha voluto portare avanti il discorso dei gloriosi Alps switch.

Good typing & stay in touch.

 

             

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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