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Uno che scrive

KBP USA V60 Vintage 60% Matias click

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aggiornato il
Tastiera meccanica Keyboard Paradise USA V60 vintage Matias click: il deciso e piacevole rinculo dei tasti è roba per appassionati, un vero click din bump

KBP USA V60 Vintage 60% Matias click

La tastiera meccanica Keyboard Paradise USA V60 vintage 60% Matias click: ottimo il rimbalzo dei tasti, a real din click bump !!!
Degli switch decisamente interessanti, se ti piacciono le tastiere meccaniche hard click probabilmente li conosci già, oppure conosci i vecchi Alps, e comunque vale decisamente la pena di provarli.

Matias click switch: il “rinculo” dei tasti

Cosa mi è piaciuto immediatamente di questa tastiera appena l'ho provata:

1) essendo la mia seconda KBParadise 60 percent l'impostazione della tastiera mi risulta particolarmente congeniale;

2) il rimbalzo deciso dei Matias click switch è fatto per chi, come me, ama un responso tattile decisamente marcato;

3) chi, come me, oltre al responso tattile decisamente marcato ama anche un sano e robusto feedback sonoro, apprezza ulteriormente questi switch, integrati molto bene nella costruzione di questa tastiera;

4) lo stile vintage dei tasti, tanto nel colore quanto nella leggera ruvidità al tatto, fanno di questa tastiera qualcosa di particolarmente gradevole a livello di responso tattile, visivo, e uditivo;

5) la tastiera KBParadise V60 Plus è priva dei flip posteriori in quanto l'altezza e l'inclinazione risultano ottimali.

Anche se solo da pochi mesi (data in cui scrivo il 31 agosto 2017) ho iniziato ad interessarmi di tastiere meccaniche, mi ci sono appassionato parecchio, ed è una di quelle cose che mi piace portare avanti.
Passando tante ore al giorno con la tastiera davanti al PC, questa deve avere un feedback concretamente interessante, qualcosa che davvero dia entusiasmo, almeno per me.
In internet si trova una mole non indifferente di informazioni riguardo le tastiere meccaniche, un mondo a parte nel globo della tecnologia.
La prima volta che ho provato questa tastiera, la Keyboard Paradise V60 Vintage Matias click, mi sono detto: wow.
Una bella e immediata sensazione tattile e uditiva, un vero e proprio rinculo dei tasti quando premuti, del resto risulta scritto sul sito Matias:

They click.
These switches don't just click, they click with reckless abandon.
They click like they were born to click. If you learned to type on a typewriter and are comforted by that sound, these are the switches for you. If you're a gamer, think Gatling gun.

E quando ho letto queste parole, ho realmente voluto mettere alla prova quanto scritto, e ho voluto dare fiducia a chi ha scritto queste parole: ho acquistato la tastiera con questi switch e non mi sono trovato deluso.
Anzi, ritengo di avere fatto un ottimo acquisto, era davvero la tastiera che stavo cercando; mi piacciono le tastiere meccaniche che fanno casino, che suonano bene, con i tasti che danno il rinculo, “think Gatling gun.”
Sinceramente una figata.

Per quanto mi riguarda, il bello delle tastiere meccaniche è che sono roba robusta come quella del Korova milk bar, un piacere ogni volta premere i tasti, qualcosa che mi fa avere entusiasmo quando le utilizzo.
E con questa tastiera, decisamente ci siamo.

Il deciso e piacevole rinculo dei tasti

Tastiera meccanica Keyboard Paradise USA V60 vintage Matias click

Feedback tattile e uditivo dei Matias click switch

Della tastiera Keyboard Paradise V60 avevo già scritto a riguardo, di quella equipaggiata con gli switch Cherry MX green, e devo dire che questa tastiera 60% è in breve diventata la mia preferita, non usando che saltuariamente (praticamente mai) il tastierino numerico, le frecce ed i tasti multifunzione (comunque presenti anche nella tastiera 60 percent), il pezzo di destra della tastiera 104 tasti praticamente mi occupa solo spazio e basta, e mi risulta scomodo usare il mouse, dato che lo spazio che ho a disposizione è limitato, ma non per questo meno bello o meno divertente di uno più ampio.

Del resto, anche se avessi maggiore spazio disponibile, il pezzo di destra della 104 tasti non lo userei comunque, e avere tutti i tasti e comunque tutte le funzioni, disponibili a portata di dita e con quasi la metà dello spazio, per me è molto più comoda e concretamente pratica.
E per dirla tutta, tenendo premuto il tasto fn e usando i tasti w a s d si agisce sulle frecce direzionali, e insieme alle altre combinazioni di tasti non manca proprio nulla rispetto alla 104 tasti, basta solo prenderci un po' la mano.
Come se non bastasse questa tastiera dispone di 6 DIP switch per personalizzare ulteriormente, se si desidera, il layout della tastiera, cambiando le funzioni di alcuni tasti in base all'utilizzo più o meno frequente che ognuno ne fa di specifici tasti, come fn ctrl alt shift etc.

Quindi, questa tastiera 60% (con 61 tasti) è quella che fa per me, compatta, molto comoda, alta anche in questo caso 42 mm, larga 289 e profonda 100 mm, stabile durante la scrittura grazie a 4 supporti in gomma particolarmente morbida e di discreto spessore posizionati sotto la base, e lo stile vintage è gradevole, con i tasti in beige chiaro e leggermente più scuro sui tasti posizionati ai lati.

Il cuore di questa, e di ogni tastiera meccanica, è dato dagli switch, in questo caso i Matias click, che risultano molto ben strutturati e realizzati, concretamente bump, la continuazione dei vecchi e ben noti Alps.
Con questi switch il rimbalzo è deciso, netto, inequivocabile, quando utilizzo questa tastiera non riesco a non pensare alle parole scritte sul sito Matias alle quali ho dato fiducia, un vero rimbalzo dei tasti premuti, che inevitabilmente ricorda quello della macchina per scrivere, anche se personalmente l'ho usata pochissime volte e a distanza di tempo, quando facevo domande di lavoro con 2 fogli e la carta carbone con la vecchia Olivetti lettera 32, per poi fotocopiare e spedire decine di domande di lavoro alla volta.

Ma ricordi a parte, il responso tattile dei Matias click non si allontana nemmeno un attimo da quello uditivo, un deciso e vero din bump, di quelli che si sentono a orecchio, un bel suono metallico accompagnato dal brusco contraccolpo dei tasti una volta premuti e rilasciati: degli switch decisamente molto interessanti, brusco contraccolpo per quanto possa esserlo una tastiera meccanica per PC, comunque decisamente consistente, ed estremamente piacevole per chi ama le tastiere di questo tipo.

Sono quelle cose che non hanno mezze misure: che, o le ami o le odi.
E questi switch sono proprio così, mi piacciono le tastiere hard click, din bump, dove la risposta dei tasti è pronta, veloce e precisa, sufficientemente rumorosa, e i Matias click li apprezzo davvero molto per tutte queste caratteristiche insieme.
Il feedback tattile e quello uditivo li trovo altamente gratificanti, roba da appassionati, estimatori.

La soddisfazione che mi dà la tastiera KBParadise V60 con i Matias click

Non saprei se le tastiere meccaniche possano aumentare la produttività oppure no, per via del feedback che sicuramente migliora la qualità del piacere di scrivere con la tastiera al PC, sempre che la tastiera meccanica piaccia, in quanto ci sono persone che amano le tastiere a membrana e magari anche ultraslim, come ad esempio la mia cara vecchia Arctic Cooling K381 a cui resto comunque affezionato.

Per quanto mi riguarda, il piacere di scrivere con una tastiera che apprezzo mi dà maggiore soddisfazione, quindi anche se la produttività non aumenta, l'entusiasmo è maggiore, e mi diverto molto di più, a maggior ragione in questo caso dove gli switch sono particolarmente clicky, proprio come piacciono a me.

La soddisfazione di scrivere con la Keyboard Paradise USA V60 Vintage 60% Matias Click è davvero molto apprezzabile per me, il rimbalzo deciso e netto dei tasti premuti, è molto piacevole da sentire sotto le dita.
Il feedback di una tastiera passa anche, ovviamente e soprattutto, dalla soddisfazione che arriva dal suo utilizzo, il sano divertimento che si prova è migliore di qualsivoglia dato tecnico, come ad esempio quello degli switch Matias Click che hanno un peak force di 60 cN.
Clickety clack, stay in touch !!!

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

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