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Come pulire la spugna per la pulizia di casa

6 minuti
aggiornato il
Classica spugna con un lato abrasivo per le pulizie di casa: cambiare spesso la spugna usata con una nuova è la prima regola da seguire, oltre che mantenere il più pulita possibile quella in uso

Spugna per le pulizie di casa

La pulizia delle spugne in cucina è di fondamentale importanza per una corretta igiene, in caso contrario si vanifica tutta l'attenzione e lo zelo messi per pulire, perché se la spugna sembra pulita ma in raltà non lo è, non può detergere come dovrebbe, soprattutto laddove la corretta igiene è di basilare importanza, frigo, cucina, sanitari, praticamente ovunque.

Metodi per pulire la spugna

Un posto umido come la spugna è ideale per la proliferazione di batteri, ecco perché è importante, dopo averla pulita a dovere, farla asciugare completamente prima di riutilizzarla per eliminare tutta la residua umidità presente.

Quando si dice: la prima regola per mantenere il pulito è sporcare il meno possibile, non deve ovviamente essere presa alla lettera, in quanto sarebbe una semplice assurdità, se qualcosa o qualcuno è sporco si deve pulire dopo che ha finito di sporcarsi, senza aspettare e rimandare la pulizia quando si sarà sporcato anche la prossima volta.

Pulire le spugne dopo ogni utilizzo è il primo passo da fare per mantenere efficienti i supporti di pulizia.
Le spugne piatte e quadrate, o quelle rettangolari, alte qualche cm con una delle 2 superfici abrasiva, sono tra le più comuni ed economiche sul mercato (le prime), più costose le seconde, anche se sovente si possono trovare delle offerte ed è possibile acquistarle spesso, e sono tra quelle maggiormente utilizzate in cucina.

Tuttavia, anche acquistandole spesso (quando conviene), dopo il primo utilizzo non sono più igienicamente corrette come quando nuove, ed è una cosa del tutto normale, devono essere bagnate, anche con acqua diluita con detergenti vari, e usate per pulire, che siano sporche dopo il loro utilizzo è logico.

Logico anche che debbano essere utilizzate fin quando mantengono la loro consistenza, perché gettarle anzitempo se sono ancora in grado di pulire bene ?

Indipendentemente dal costo, lo spreco non è logico.

Il metodo più semplice per una pulizia veloce è quello di risciacquare la spugna sotto acqua corrente, strizzarla per bene e lasciarla asciugare completamente per eliminare l'umidità in cui proliferano i batteri.
Lasciarla asciugare all'aria aperta e al sole, sul davanzale della finestra, sul balcone, secondo le soggettive possibilità.

Se piove e non c'è il sole ?! Lasciarla all'aria, si asciuga comunque (al limite riprova il giorno dopo col sole !!!).

Questo per una pulizia veloce quando la spugna non è molto sporca, mentre se si necessita di una pulizia più approfondita, ci sono diversi semplici metodi.

● Prima di iniziare a pulire in modo approfondito è necessario eseguire la pulizia per rimuovere eventuali residui più grossolani sotto l'acqua corrente (fredda), poi strizzare bene.
Altra buona regola una volta rimosso lo sporco più grossolano, è lavare la spugna con detersivo per i piatti e poi risciacquare accuratamente con abbondante acqua fredda.

● Uno dei metodi di pulizia più semplici, che non necessitano di elettrodomestici o altre diavolerie moderne (!!!), è quello di mettere e lasciare la spugna in immersione in una della seguenti soluzioni:

· acqua calda e sale (2 cucchiai da tavola di sale in 1/2 litro d'acqua);

· acqua calda e bicarbonato di sodio (anche in questo caso 2 cucchiai da tavola di bicarbonato in 1/2 litro d'acqua);

· acqua calda e candeggina al 10%.
Se utilizzi acqua calda e candeggina meglio non andare oltre i 5 minuti circa di immersione perché inevitabilmente corrode la spugna e questo ne compromette la durata e l'efficacia di utilizzo.

Quando la spugna è in immersione strizzarla qualche volta di modo che sia intrisa bene, per fare in modo che la soluzione detergente penetri in profondità, dopo averla lasciata a bagno (15 minuti indicativi, in genere è un'operazione che si fa terminato di pulire, quindi si può lasciare per un po' di tempo).

· Altro sistema è lasciare la spugna in immersione nel succo di limone per 2 minuti circa; se la pulizia viene eseguita spesso si utilizza un limone che magari si preferirebbe utilizzare diversamente per preparare il cibo o comunque consumarlo diversamente.

Poi, dopo averla tolta dall'immersione e strizzata per bene e risciacquata sotto acqua corrente, occorre lasciarla asciugare completamente.
I metodi di pulizia della lavastoviglie e del microonde, oltre che essere più veloci sono anche più efficaci rispetto a quello dell'immersione, sebbene incisivo comunque.

● Altro metodo è quello di pulire la spugna nel forno a microonde.
Fai attenzione che la spugna non contenga parti metalliche o materiale plastico (quando presente) con cui può essere realizzata, nel forno ovviamente potrebbe fondere.

Per proteggere questo elettrodomestico (che personalmente non amo e non utilizzo), metti un bicchiere di acqua insieme alla spugna (completamente asciutta) nel comparto del forno, per 1 minuto alla massima potenza, o quasi, va a disinfettare in modo molto efficace la spugna, secondo studi scientifici questo trattamento neutralizza oltre il 99% dei batteri (Best Ways to Clean Kitchen Sponges).
Fai sempre attenzione, anche quando togli la spugna dal forno a non scottarti, soprattutto strizzandola, quindi prima di iniziare ad utilizzarla lasciala raffreddare.

● Altra soluzione è quella di inserire la spugna nella lavastoviglie quando devi eseguire un ciclo di lavaggio ad alta temperatura, quando terminato anche in questo caso nella spugna verranno neutralizzati oltre i 99% dei batteri. Comodo, no ?!

Accorgimenti, non dimenticare che:

● Nemmeno le microonde arrivano ovunque, come può accadere per la cottura dei cibi quando si utilizza questo sistema, tuttavia il risultato che si ottiene inserendo la spugna nel microonde per eliminare i germi, è parecchio efficace.

● Altrettanto efficace è inserire la spugna nella lavastoviglie in un ciclo di lavaggio ad alta temperatura (sanitizzazione termochimica), se l'elettrodomestico è dotato di lampada UV la soluzione germicida è ovviamente molto incisiva.

Cambiare la spugna usata con una nuova con una certa frequenza: è possibile averne almeno 2 da utilizzare alternativamente, di modo che una sia sempre pulita e pronta, poi anche acquistarne di nuove.

Nel limite del possibile utilizza carta assorbente usa e getta, è la soluzione più igienica specialmente quando si ha a che fare con unto, acqua residua del cibo, alimenti in genere soprattutto liquidi, appesantire oltre misura la spugna usata per assorbire liquidi è un modo per renderla igienicamente non idonea in breve tempo, quindi meglio evitare.

● Il buio, gli scomparti chiusi e l'umidità favoriscono la proliferazione di batteri nella spugna, quindi meglio tenerla in luogo aperto, asciutto, dove circoli aria: strizzare bene la spugna quanto terminato di utilizzarla e lasciarla asciugare sotto i raggi del sole.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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