Sapone di Marsiglia: storia e caratteristiche

  
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Sapone di Marsiglia in forma di splendidi panetti cubici, un sapone in assoluto tra i più apprezzati e conosciuti, dalle proprietà molto interessanti
Sapone di Marsiglia (photo by Jacqueline Macou on Pixabay)

Il sapone di Marsiglia (Savon de Marseill, Marseille soap) è realizzato in modo artigianale e industriale: con i dovuti distinguo.

Olio di oliva al 72%

Viene prodotto con la saponificazione di una miscela di oli vegetali dalla soda, particolarmente apprezzato per il suo potere pulente, anche per quanto riguarda l'igiene personale, e risulta particolarmente profumato.
Per essere considerato originale, deve contenere il 72% di olio di oliva negli ingredienti.

Cenni storici del sapone di Marsiglia

Fece la sua prima apparizione storica nel XVII secolo, per quanto riguarda ovviamente la specifica tipologia di sapone, perché fu creato utilizzando ciò che si apprese dalle tecniche dei maestri saponari di Aleppo, il cui sapone risalirebbe al 2500 a.C. in Mesopotamia (eccola).

Gli artigiani marsigliesi, furono capaci di sfruttare al meglio tutte le informazioni acquisite fino ad allora;molte delle quali portate in Europa dai Crociati, come anche per altre tradizioni come ad esempio la camicia.

Un sapone, quello di Aleppo, che vantava una tradizione millenaria per la produzione di un prodotto che ha mantenuto nei secoli un livello qualitativo molto apprezzato.

Durante il regno di Luigi XIV di Francia

Sotto il regno di Luigi XIV di Francia, venne promossa una legge che stabiliva che il sapone di Marsiglia dovesse essere prodotto con l'olio di oliva, e nella regione del capoluogo che dava, e dà ancora oggi, il nome al sapone.

Olio di oliva e di alloro, questo fa parte delle tecniche di produzione del sapone di Aleppo, che hanno dato vita a quello di Marsiglia.

La produzione era davvero importante, anche in termini di quantità, e lo è stata fino agli anni 50 del secolo scorso.

L'editto del Re, obbligava ad utilizzare olio di oliva per la produzione, via via che i vincoli di produzione si allentarono, questo inevitabilmente diminuì la qualità del prodotto.

Che poi utilizzava anche olio di cocco, di palma; certo inferiori per proprietà a quello di oliva, anche questo contribuì a far diminuire le vendite nel corso degli anni, complice la produzione industriale di detergenti con la crescita della chimica.

L'attribuzione dell'origine del nome

Sebbene la provenienza di questo prodotto è attribuita a Marsiglia, non è certo che sia così.

Ovvero, a quanto pare in altre località avevano iniziato ad impiegare le tecniche similari, per produrre un sapone di questo tipo, realizzato con materie prime pregiate.

A Gallipoli usavano l'olio di oliva e la soda per saponificare; ma va dato atto a Re Sole (alias Luigi XIV, alias Luigi il Grande),di avere monopolizzato il marchio, e di averlo fatto per primo.

Sempre l'editto da lui emanato (per la precisione da uno dei suoi ministri, ovvero Jean Baptiste Colbert 1619-1683) stabiliva che il 72% degli ingredienti, doveva essere di solo olio di oliva.

La produzione crescente di detergenti negli anni 50

Come sopra citato, la crescente produzione di detergenti negli anni 50, iniziò a mettere in crisi la produzione, che non era più quello di una volta, quello figlio della tradizione millenaria di Aleppo, quello dell'editto di Re Sole con il 72% di contenuto dato dall'olio di oliva.

Quella che per molti anni è stata il fiore all'occhiello dell'industria di produzione del sapone, oggi è ridotta, ahinoi, a pochissimi stabilimenti (tre, quattro) che a Marsiglia lo producono ancora.

Perché la contraffazione non ha risparmiato nulla e nessuno, anche nei piccoli mercati della Provenza vengono talvolta offerti prodotti simili, realizzati in altri paesi, e con metodologie che nulla hanno a che spartire con quello che è stato il vero prodotto di un tempo.

Ingredienti del sapone di Marsiglia

La definizione di questo sapone, è dettata dall'organo di controllo Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF, guarda il sito), gestito dal Ministero Francese dell'Economia e delle Finanze.

Il vero sapone di Marsiglia, era ed è quello prodotto con ingredienti naturali al 100%, che contiene il 72% di olio di oliva, senza coloranti, e presenta un colore verde/marrone, dovuto proprio alla copiosa presenza dell'olio in oggetto.

Altri oli

L'olio di arachidi, di cocco, di palma; quest'ultimo al centro di numerose discussioni in quanto contiene grassi potenzialmente pericolosi per l'organismo ed osteggiato per gli effetti ambientali dovuti alla sua coltivazione.

Osteggiato sia dalle autorità sanitarie internazionali, e le associazioni ambientaliste, che sono attente alle problematiche.

Questi oli, non raggiungono la qualità di quello di oliva (Sodium Olivate), ma vengono impiegati comunque per produrre un surrogato di quello che è stato il prodotto originale.

Non solo, ma l'uso di grassi animali come il sego bovino (sodium tallowate, attenzione all'etichetta del prodotto), allontanano ancora di più prodotto originale dalla sua stessa "essenza".

Fai da te

Numerosi articoli su internet, descrivono come produrre il sapone in casa, cosa che alcuni (pochi), non hanno mai smesso di fare forti di una tradizione familiare (attenzione nell'utilizzare la soda caustica), di modo che possono produrre, se capaci, il sapone che preferiscono.

Il sapone di Marsiglia di produzione artigianale

A differenza di quello industriale, deve utilizzare, come ormai abbiamo compreso, il 72% di solo olio di oliva, e si presenta come un cubo di 600 grammi dal colore tra il verde e il marrone.

Deve avere indicato nell'etichetta, tutte le informazioni necessarie, oltre che riportare sullo stesso sapone, la quantità di olio di oliva in esso presente.

Produzione industriale

Nella produzione industriale, vengono impiegati anche oli diversi, come appunto quelli sopracitati, ed in questo caso il sapone è di colore bianco.

Quando di un prodotto si usano gli aggettivi, vero, tradizionale, originale, significa ahinoi, che la contraffazione, o comunque un surrogato, ha sostituito in maniera drammatica, anche nella cultura delle persone, il prodotto originario, che è sempre e comunque, uno solo.

Un altro esempio, anche se nulla ha a che vedere con il sapone, è quello dato dall'aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia.

Ovvero: aceto balsamico, che in quanto tale è sia tradizionale che di Modena, che nulla ha a che spartire con il caramello, e farine addensanti, per farlo biecamente sembrare denso come quello invecchiato almeno 7 anni nelle piccole botti.

Quindi, ben abbiamo compreso come deve essere prodotto e con quali ingredienti, tuttavia non è così semplice trovarlo, perché il surrogato ha sostituito anche nella cultura di parte delle persone, quello che era, ed è, il prodotto originario.

Come valutare l'acquisto del prodotto originale

Controllare molto bene l'etichetta del prodotto: quali gli ingredienti, ed in quale quantità.

Dal momento che la denominazione internazionale impiegata per descrivere in etichetta gli ingredienti dei prodotti cosmetici, dettata dall'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) usa nomi in latino ed in inglese, ed i coloranti indicati utilizzano la numerazione Colour Index International (CI), cerchiamo di comprendere come leggere l'etichetta.

Ingredienti che non devono essere presenti

Se dovessimo trovare nel sapone di Marsiglia il sodium tallowate, si tratta di sego animale, sovente bovino, quindi grasso animale e non vegetale.

Non è accettabile acquistare un sapone, spacciato per quello di Marsiglia, che niente ha a che vedere con quello vero.

È sempre un problema, quando davanti all'unicità di un prodotto, ci si trova a dover distinguere dalle copie: le brutte copie.

Il sodium Peanutate, corrisponde all'olio di arachide, il sodium cocoate all'olio di cocco, sodium palmate olio di palma; così sappiamo almeno anche il significato di questi altri oli.

Scegliere quel sapone che contiene solo sodium olivate (olio di oliva), che deriva direttamente da quello di Aleppo (olio di oliva e di alloro).

Dove lo trovi

Non è così semplice, trovare nei centri commerciali questo tipo di prodotto; forse in qualche erboristeria, o qualche negozio o rivenditore specializzato, ma sempre: occhio all'etichetta.

Si trovano spesso prodotti pubblicizzati come puro al 100%, all'olio di oliva; se fosse originale, non ci sarebbe bisogno di specificare che contiene solo olio di oliva, in caso contrario non è più quello, ma è qualcos'altro.

Alcuni contengono davvero olio di oliva; insieme però ad olio di palma ed olio di cocco.
Eh no, non ci siamo.

Utilizzo del sapone di Marsiglia

Così come quello di Aleppo, sono espressamente realizzati per l'igiene personale, per pulire la pelle avendo sostanze emollienti e tonificanti, nutrienti per l'epidermide.

Non è realizzato per il bucato, ma per le persone; che poi si desideri usarlo anche per il bucato, che lusso.

Proprietà lenitive ed antibatteriche; piccoli pezzi di questo sapone possono essere inseriti nel guardaroba per proteggere gli abiti puliti da eventuali tarme.

Il profumo che emana, è davvero molto gradevole. Può essere usato anche per tutte quelle operazioni che provano la pelle, e che potenzialmente la irritano: per la rasatura dell'uomo, la depilazione femminile, e come detergente.

In virtù del fatto che una riscoperta di prodotti naturali, ha trovato una crescente richiesta negli ultimi anni da parte dei consumatori, aziende più o meno furbe, hanno invaso il mercato a destra e manca con prodotti che sembrano una cosa ma sono un'altra.

Per quanto riguarda il sapone ad uso personale, se non dovesse essere fedele all'originale, potrebbe creare allergie e problemi di diversa natura.

Magari tecnicamente sono certi comportamenti sono legali; per chi poi può usufruire di plotoni di avvocati, certo è più semplice; ma la fregatura può arrivare comunque.


 

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