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Sapone di Aleppo: produzione e utilizzo

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Panetti grezzi e bellissimi del sapone di Aleppo: prezioso prodotto degno di tutta la capacità dell'essere umano di produrre cose tanto semplici quanto straordinarie, il sapone di Aleppo è qualcosa di realmente unico, prezioso ed originale

Panetti grezzi del sapone di Aleppo

Il sapone di Aleppo da oltre 2000 a.C. è prodotto in maniera artigianale con olio di oliva ed olio di alloro.
Il sapone di Aleppo prende il nome dalla città della Siria dove studi storici ne testimoniano la presenza precedente al 2000 a.C. Prodotto in maniera artigianale con olio di oliva ed olio di alloro usato in quantità abbondanti che lo rendono un prodotto davvero interessante anche per la sua storia.

Produzione del sapone di Aleppo

Attenzione: una specifica legge europea vieta l'uso di olio di Laurus nobilis (alloro) nei prodotti cosmetici in quanto può provocare reazioni allergiche. Questo articolo vuole solo essere esplicativo e non incentivare alcuno a fare uso del prodotto, come del resto per ogni articolo presente sul sito.

L'originaria produzione di questo sapone ed i suoi ingredienti è fortemente legata alla tradizione che mal si lega, anche da un punto di vista culturale, con la moderna chimica che si adopera per la produzione di detergenti derivati dal petrolio e poi raffinati.

È un sapone che inevitabilmente rimane legato alla produzione tradizionale, antica, perché a questo prodotto non serve nulla di più e nulla di meno; è un'antica ricetta che non dovrebbe essere cambiata al fine di mantenere un prodotto fedele, per qualità, alle esigenze ed alle aspettative del consumatore.

Quando la grande industria decide di entrare in un mercato, sovente mostra l'effetto che avrebbe un elefante che si muove in una cristalleria. La produzione industriale, come accade per il sapone di Marsiglia che trova nel sapone di Aleppo una sorta di padre, ha inevitabilmente allontanato la produzione artigianale ed originaria da quella che è diventata la produzione industriale.

La produzione in teoria di svolge da novembre (dopo la raccolta delle olive) a marzo. Allungare il prodotto con composti chimici per aumentare la quantità della produzione stessa di fatto allontana la qualità del prodotto, qualità ben legata alle tecniche di produzione artigianale.

Su YouTube sono presenti diversi video di persone che usando un presunto sapone di Aleppo hanno sviluppato allergie; sarei curioso di sapere quali siano i reali ingredienti del sapone che ha provocato tali reazioni. Prodotto presentato con tanto di confezione gradevole capace di dare (ahinoi) una certa credibilità del prodotto, che come qualcosa si presenta ha il suo perché.

Potrebbe comunque trattarsi di reazione allergica: Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 , sui prodotti cosmetici (Testo rilevante ai fini del SEE) (alla voce ALLEGATO II ELENCO DELLE SOSTANZE VIETATE NEI PRODOTTI COSMETICI troviamo al numero d'ordine: 359 | Oli di semi di Laurus nobilis L. | 84603-73-6 | 283-272-5), Laurus nobilis è l'alloro.

Il sapone di Aleppo è prodotto con metodi antichi dove è prevista un'intensa manodopera, anche questa mal si lega con le moderne produzioni industriali. Le piccole aziende che producono ancora il sapone di Aleppo secondo la maniera tradizionale sono rimaste davvero poche comunque.

È un prodotto forte di una realizzazione artigianale millenaria, il mondo arabo già nell'800 a.C. aveva praticamente esportato e commercializzato in tutto il bacino del Mediterraneo saponi pregiati, fatti davvero bene, molto apprezzati e richiesti, prodotti con ingredienti pregiati e naturali con proprietà benefiche alla pelle, antibatterici, lenitivi, profumati.

Il sapone di Aleppo arriva proprio da una sapiente tradizione millenaria, e ancora oggi esistono piccoli laboratori artigiani che producono secondo le antiche usanze questo prodotto davvero eccelso.

Però: anche la contraffazione oggi è un problema non da poco, ed anche quando non è esplicita e quindi reato penale è comunque truffaldina; come esporre e pubblicizzare con tanto di marchio che evoca in maniera inequivocabile uno specifico prodotto, poi si vanno a vedere gli ingredienti che obbligatoriamente per legge devono essere esposti sull'etichetta, e ci si accorge che il prodotto non corrisponde affatto a quello originale ma risulta un surrogato, una finzione.

Se 2+2 è uguale a 4, nessuno potrà mai asserire che 2+2 è uguale a quasi 4, o 3,9 o 4 circa: è uguale a 4 punto e basta. Se un prodotto, nella fattispecie un sapone contiene una piccolissima percentuale di olio di oliva, un'altrettanta piccolissima parte di olio di alloro (lo 0,0tot% etc.), una parte più copiosa di olio di palma, sego bovino, etc. e poi sull'etichetta è riportata la dicitura che richiama in maniera inequivocabile il Sapone di Aleppo, questa è una mancanza nei confronti del consumatore che pensa di acquistare un preciso articolo e invece acquista qualcos'altro.

Non è un problema da poco perché riguarda pressoché tutti i prodotti pregiati che, in quanto tali quasi sempre vantano tradizioni di secoli e l'impiego di ingredienti di alta qualità.

Citando oggi Aleppo è impossibile non pensare alla Siria che sta vivendo uno dei momenti storici più devastanti e tragici della sua storia; perché è proprio questa città situata nel nord del Paese che dà il nome al sapone in oggetto.

Sapone che contiene olio di oliva, olio di alloro, un prodotto naturale al 100% e biodegradabile perché contiene ingredienti naturali e grassi vegetali, che invece non contiene additivi, profumi, conservanti, etc. Pochi, semplici e naturali ingredienti.

Detto ciò è interessante comprendere quale sia la tradizionale produzione del sapone di Aleppo, che inizia a novembre appena terminata la raccolta delle olive. Secondo il metodo tradizionale l'olio di oliva viene introdotto in un recipiente ricavato nella pietra (talvolta interrato e riscaldato dal fuoco sotterraneo) insieme ad acqua e soda caustica, portato ad ebollizione che dura parecchie ore, ed il bollito deve sempre essere tenuto in movimento.

Solo verso la fine della bollitura (la cottura dell'olio di oliva dura più giorni) viene aggiunto l'olio di alloro, dopodiché al termine di questa operazione viene steso su di un foglio cerato sul pavimento (il composto che arriva dall'ebollizione è piuttosto denso). Una volta raffreddato viene tagliato a mano, marchiato con il timbro del produttore, e deve essere fatto essiccare all'aria per un periodo di 12 mesi circa.

Il sapone appena estratto dal paiolo, ed una volta raffreddato presenta un colore verde carico, dovuto sia all'olio di oliva che a quello di alloro; dopo essersi ossidato esposto all'aria assume una colorazione marrone / rossiccia. Viene spazzolato e pulito pezzo per pezzo prima di essere confezionato e preparato alla vendita.

La quantità dell'olio di bacche di alloro viene aggiunto nella misura indicativa del 15%, ma la sua quantità varia dal 5 fino addirittura al 60%, è proprio la quantità dell'olio di alloro che determina la qualità e pregio del prodotto.

L'olio di oliva viene aggiunto in misura da arrivare al 100% colmando quanto manca perché impiegato dall'olio di alloro, esempio: 40% di olio di alloro e 60% di olio di oliva.

Comunque, ogni buon maestro artigiano non è mai così felice quando gli si chiede di svelare quali sono gli ingredienti ed in quale quantità li utilizza, sebbene non vi sia nulla di segreto, ma ciascun maestro artigiano si tiene per se, come giusto che sia, piccoli trucchi del mestiere che fanno la differenza.

Olio di oliva, olio di bacche di alloro, acqua e soda caustica ricavata dal sale marino, ciascun ingrediente nelle diverse proporzioni stabilite dal maestro artigiano, che in quanto tale non può certo guadagnare dal suo prodotto lesinando sulle diverse quantità degli ingredienti, fermo restando che un sapiente dosaggio è parte integrante della buona riuscita del prodotto finale.

Quali ingredienti ed in quale quantità devono essere specificati sull'etichetta del prodotto. Oliva olea (olio di oliva), Laurus nobilis olea (olio di alloro), Sodium hydroxide (soda caustica), Aqua (acqua).

Utilizzo del sapone di Aleppo

Questo tipo di sapone è indicato sia per l'igiene personale che per il bucato, tanto è buono il livello qualitativo del prodotto. Fermo restando che ogni prodotto deve essere in linea con le soggettive esigenze e compatibilità, il sapone di Aleppo può essere impiegato a 360° per l'igiene personale, nutriente per la pelle, ma, ciascuno di noi è più o meno sensibile a determinati prodotti quindi è sufficiente anche 1 caso di incompatibilità su 100.000 per stabilire un precedente.

A contatto con gli occhi il sapone di Aleppo potrebbe bruciare, dovuto ad una sorta di azione dovuta agli ingredienti (Laurus nobilis), comunque è bene evitarne il contatto al fine di provocare irritazioni; molto spesso anche il comune sapone provoca bruciore agli occhi, per dirla tutta, tuttavia le soggettive e potenziali allergie all'olio di Laurus nobilis non devono essere sottovalutate.

Alcune persone particolarmente appassionate al prodotto, una volta acquistato lo lasciano maturare ancora per un periodo di tempo sufficientemente lungo prima di utilizzarlo, perché questo andrebbe a modificare la qualità della schiuma poi prodotta dal sapone, sapone che durerebbe anche più a lungo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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