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Uno che scrive

Come pulire e mantenere bello il parquet

5 minuti
aggiornato il
Con pochi e semplici attenzioni il parquet si mantiene bello, pulito ed in ottime condizioni

Parquet

Il parquet non è affatto una pavimentazione impossibile, certo necessita di maggiori attenzioni rispetto a pavimenti più robusti e meno sensibili allo sporco.
Con le dovute attenzioni però (niente di eccezionale) si può godere del parquet nella propria casa e mantenerlo pulito con facilità e in modo semplice.
Si tratta sicuramente di una pavimentazione che (secondo i gusti) può offrire qualcosa in più e richiede solo attenzioni diverse rispetto ad un pavimento più resistente.

Normali precauzioni per il parquet come per un qualsiasi altro pavimento

Normali precauzioni da adottare proprio come per un altro pavimento, né più né meno, soprattutto cose da non fare.

Il parquet secondo le diverse essenze, può risultare più delicato di altre pavimentazioni, del resto il legno (come logico che sia) merita di particolari attenzioni, o meglio, non può essere trattato alla stregua delle piastrelle in cotto, tuttavia si dimostra robusto e può realmente durare una vita, occorre solo pulirlo come si deve per mantenerlo sempre in ottime condizioni.

Più che cose da fare ci sono cose da non fare, ovvero trattarlo con riguardo pur senza cadere nella paranoia in cui ogni volta che si è sopra il parquet non si pensi ad altro.
Semplici e basilari precauzioni come non camminare con scarpe sporche, non trascinare mobili o oggetti pesanti, non strisciare nulla quando deve essere spostato, regole di buonsenso che dovrebbero essere adottate anche con una qualsiasi altra pavimentazione domestica se si desidera possa durare a lungo e conservarsi in buono stato.

Non usare mai detergenti aggressivi rientra nelle cose da non fare quando si intende pulire il parquet, come ogni altro tipo di pavimento (anche in piastrelle di materiale cementizio), dove la finitura sia più delicata della media; applicando la logica e pulendo ad esempio le macchie più grossolane con carta da cucina umida (invece che una spugna) di sola acqua per una prima pulizia grossolana, togliere la polvere semplicemente con la scopa, poi per terminare un panno morbido di cotone, o lana, spugna (di un asciugamani) con poca cera o comunque un prodotto nutriente visto che si tratta di legno, e il parquet torna ad essere ben pulito e risplendere dell'essenza che lo contraddistingue.

Non utilizzare nemmeno prodotti nutritivi per il legno se non specifici per la precisa tipologia di finitura in quanto andrebbero con il tempo a formare strati che imbratterebbero la superficie.

Le normali precauzioni dettate da logica e buonsenso che utilizziamo per ben mantenere un pavimento di piastrelle di materiale cementizio, le utilizziamo anche per il parquet. Semplice.

Cade acqua sul pavimento ?! Un asciugamano di spugna asciuga facilmente il legno senza rovinarlo.

Il parquet è un tipo di pavimento che può dare particolare comfort all'ambiente, sicuramente occorre (specie nei primi tempi) ricordarsi di avere il parquet, ovvero un prodotto che con pochi accorgimenti dimostra tutta la solidità e robustezza che servono ad un pavimento.
Pochi accorgimenti grazie ai quali il legno si mantiene bello e solido nel tempo.

Eseguire una semplice ma accurata pulizia del parquet

L'accurata pulizia del pavimento dalla polvere è la prima cosa da fare indipendentemente dal tipo di supporto utilizzato, che sia legno o pietra.
Tolta come si deve la polvere, si inizia con il vero e proprio lavaggio.
Se si utilizza un aspirapolvere invece della semplice scopa è bene essere certi che sia dotato di spazzole apposite che non possano compromettere la superficie del legno.

● Al momento dell'acquisto del parquet chiedere parere al rivenditore specializzato per farsi un'idea di come eseguire la pulizia per ogni specifica essenza (ciliegio, ebano, etc.) e finitura.

● Se acquisti casa non nuova dove è già presente il parquet ed è in buone condizioni, chiedi al precedente proprietario come lo ha mantenuto in buono stato.
Anche se molte procedure di pulizia sono praticamente simili, ciascuno ha la sua ricetta.

La scheda informativa del parquet rilasciata dal produttore contiene le istruzioni su come mantenere bene il prodotto in base alla finitura applicata e caratteristiche specifiche.

La sola acqua non è sufficiente per pulire bene il parquet.
Un morbido panno di cotone o lana umido di acqua tiepida con sapone neutro non aggressivo (che non contenga nemmeno creme né oli, tantomeno mai usare candeggina, ammoniaca, etc.) permette una pulizia particolarmente accurata senza compromettere la superficie del legno.
Dunque panno umido e spazzolone, metodo semplice quanto efficace.

● Pulire quando possibile nel senso della venatura del legno facilita la pulizia, passare lo straccio con lo spazzolone sempre nello stesso senso (verticale) senza passare più volte con lo straccio nello stesso punto.

● In base alle diverse finiture del parquet (olio, vernice, cera) ed al trattamento della superficie (liscia, spazzolata) il metodo di pulizia è sempre quello tradizionale ma il nutrimento di cui ha bisogno il legno è diverso in base alle tipologie di finitura.
Quindi in base alle diverse finiture si rende necessario periodicamente trattare il parquet con olio o cera, ecco perché è importante reperire la scheda tecnica del produttore per eseguire la manutenzione ottimale.

● La pulizia ordinaria del parquet è sempre la stessa, è il trattamento periodico che cambia in base al tipo di essenza del parquet e della finitura superficiale, o meglio cambia il prodotto specifico per nutrire il legno.
Utilizzare prodotti nutritivi, però non idonei per una specifica tipologia di parquet, può col tempo creare strati superficiali, delle pellicole che vanno ad imbrattare la naturale venatura e superficie del legno.

● Quando necessario dare olio o cera, interessante utilizzare come supporto di stesura un asciugamano di spugna, preventivamente bagnato di acqua e strizzato per bene, poi imbevuto quel tanto che basta con il prodotto nutritivo del legno che si necessita utilizzare.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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