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Uno che scrive

 

Come pulire le fughe delle piastrelle

5 minuti

Come pulire le fughe tra le piastrelle ? Forse il vapore è la soluzione migliore, veloce, igienica e pratica.
Occorre mettere in moto il pulitore a vapore, e forse si impiega più di quanto preventivato, tuttavia quando si pulisce servono sia olio di gomito che tempo.

Pulizia del fugato con il vapore

Per pulire le fughe tra le piastrelle, non è necessario che siano in condizioni igieniche precarie, ci si può (e si dovrebbe) muoversi prima.

La presenza del fugato tra le piastrelle è importante quando queste vengono posate (in diagonale), soprattutto quando la costruzione dell'edificio è recente, perché eventuali assestamenti del pavimento o piccole imperfezioni alle pareti in caso di ristrutturazione di vecchie case, verrebbero facilmente attutiti gli assestamenti e nascoste le imperfezioni.

In molti casi inoltre la presenza di fughe di discreto spessore tra le piastrelle migliora sensibilmente l'estetica, in quanto il fugato può avere colori che danno ulteriore luce alle piastrelle.
Soprattutto quando è di colore chiaro, che però inevitabilmente col tempo si sporca; come pulire ?!

Fugato scuro in piastrelle chiare
Fugato scuro in piastrelle chiare.

Ci sono diversi metodi, quello che secondo me è migliore è utilizzare un pulitore a vapore.
Il vapore è spinto da una leggera pressione quando esce e mantenendo a pochi mm dal fugato il dispositivo collegato all'estermità del tubo seguendo il percorso delle fughe, lo sporco sale dai lati sulla superficie delle piastrelle.
Serve solo aspettare che la caldaia del pulitore entri in temperatura ed inizi a produrre vapore.

Terminato di pulire il fugato, lo sporco presente sulle piastrelle lo si pulisce semplicemente con lo straccio.
Il vapore è il metodo più facile probabilmente per pulire lo spazio perimetrale delle piastrelle, è semplice, igienico, veloce, ed in quanto vapore ed esegue una pulizia approfondita e disinfettante.

Fugato chiaro in piastrelle scure
Fugato chiaro in piastrelle scure.

Pulire il fugato con lo spazzolino

Se si decide di pulire le fughe delle piastrelle con la spazzola dev'essere per forza di cose di adeguate dimensioni: ebbene sì, lo spazzolino da denti svolge bene questo compito.
Olio di gomito, più sicuramente di quello necessario nel pulire con il vapore.

Cosa utilizzare per pulire il fugato con lo spazzolino ?
Si può usare una delle seguenti soluzioni detergenti:

● Acqua, aceto bianco (metà di una e dell'altro);

● acqua tiepida e bicarbonato;

● succo di limone;

● acqua e candeggina in caso di presenza di muffa.

Le soluzioni vanno lasciate agire qualche minuto prima di iniziare a spazzolare, in alternativa alla spazzola si può usare un panno morbido.

Le migliori soluzioni detergenti alternative al vapore

La miglior soluzione detergente penso sia il vapore, in caso di muffa la candeggina equivale allarrivo della cavalleria, sia aceto che limone sono anch'essi disinfettanti.
La diversità di detergenti da usare è da decidere in base allo sporco, mentre chi dispone del pulitore a vapore con tutta probablità userà questo e basta, perché non serve altro.

Inevitabilmente e piacevolmente, utilizzando il succo di limone il gradevole profumo si sente anche una volta terminato di pulire.

La bellezza delle fughe tra le piastrelle

Controllare regolarmente lo stato di pulizia del fugato è il modo migliore per prevenire la formazione di sporco poi più difficoltoso da pulire oltre che inevitabilmente poco igienico, specialmente sul pavimento.
Nelle piastrelle alle pareti sicuramente lo sporco si deposita meno.
Se il colore del fugato è chiaro si nota prima quando non è pulito, anche se lo sporco si deposita comunque quando il colore è scuro, solo che si nota meno o non si nota affatto.

Ci sono belle bellissime fughe tra le piastrelle, di buona larghezza (non inferiore ai 6 mm) e colori chiari che danno ulteriore risalto alle piastrelle; pavimento con piastrelle nere e fugato giallo fluorescente, o bianco, grigio molto chiaro, o piastrelle chiare con fugato scuro, o ancora tono su tono che anche se meno vistoso e sicuramente più lineare, risulta elegante e coerente.

Se si è fatta una scelta curata quando si è pensato a quale colore dare alle fughe quando sono state posate le piastrelle, lo si è fatto per curare anche questo particolare dell'arredo, vale dunque la pena mantenerlo pulito perché molto più bello, oltre che igienicamente corretto.

Penso che la scelta azzeccata del colore e della larghezza delle fughe alle piastrelle, possano rendere il pavimento qualcosa di davvero piacevole, che si nota solo quando lo è, se non piace si tende a non guardarlo mai e nemmeno a tenerlo in troppa considerazione.
Non immagino piastrelle senza fugato di almeno 4 mm, indicato però per lo più con piastrelle di modeste dimensioni, ma con dimensioni non inferiori ai 30 x 30 cm anche 6 – 8 mm di larghezza può risultare il valore aggiunto del pavimento, ne cambia l'aspetto, lo mette in rilievo.

Lo stesso vale per le piastrelle alle pareti, in questo caso le dimensioni possono essere sensibilmente ridotte rispetto a quelle del pavimento, quindi anche la larghezza del fugato va rivista in favore di larghezze inferiori.

La larghezza delle fughe è prettamente correlata alle dimensioni delle piastrelle che se grandi, ben supportano larghezze più ampie, anzi vengono valorizzate, mentre piccole dimensioni trovano migliore abbinamento con fugato più stretto, per non rovinare l'impatto estetico.

Trovo sia uno di quegli aspetti che possono migliorare di molto l'estetica, che inizia proprio dal pavimento, soprattutto in appartamenti di piccole metrature, dove valorizzare gli spazi è parte integrante del progetto dell'arredo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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