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Spazzolino da denti e igiene orale

11 minuti
aggiornato il
La sana igiene orale inizia dal corretto utilizzo dello spazzolino da denti

Spazzolino da denti

Il corretto ed equilibrato utilizzo di spazzolino da denti e filo interdentale sono i migliori amici dell'igiene orale e della salute dei denti.
La scelta di uno spazzolino da denti può rivelarsi efficace nella corretta rimozione della placca batterica e nella prevenzione del formarsi di carie.

Meglio se lo spazzolino da denti risulta completamente diritto alle setole, indipendentemente dall'impugnatura dello spazzolino stesso, che può anche essere ergonomica, e la testina su cui poggiano le setole deve essere in grado di raggiungere facilmente ogni angolo della cavità orale per risultare efficace nella pulizia.

Le setole dovrebbero avere una certa durezza per rimuovere in modo corretto la placca batterica: le setole morbide presentano uno svantaggio da questo punto di vista, rispetto alle setole rigide, in caso però di problemi di perdita di sangue dalle gengive, è bene rivolgersi al proprio medico dentista.

Inoltre le setole dello spazzolino da denti è opportuno siano sintetiche, quelle naturali presentano infatti alcuni limiti: trattengono maggiormente i batteri sulla loro superficie, e dopo pochi utilizzi le loro punte tendono a diventare frastagliate, questo irriterebbe le gengive durante la pulizia dei denti non arrivando a rimuovere in modo ottimale la placca batterica.

Importanza delle setole dello spazzolino per i denti

Le setole dello spazzolino da denti devono mantenere inalterate le loro caratteristiche durante tutto il periodo in cui lo spazzolino viene impiegato:

● devono mantenere la loro rigidità;

● risultare giustamente allineate tra loro;

● mantenersi perfettamente integre.

Quando queste precise caratteristiche vengono meno, è opportuno sostituire lo spazzolino usato con uno nuovo.
Indicativamente ogni 5-6 mesi andrebbe cambiato: questo può essere però soggettivo in base alla condizione odontoiatrica di ciascuno, ed al modo in cui ognuno utilizza lo spazzolino, oltre al fattore pulizia dello stesso.

Meglio comunque non lesinare e cambiarlo una volta in più, che una volta in meno.
Non risparmieremmo né in denaro né in salute.
Opportuno anche farsi consigliare dal proprio medico dentista su quello che può essere lo spazzolino da denti che più conviene utilizzare.

Il corretto utilizzo dello spazzolino da denti

Un corretto utilizzo dello spazzolino da denti, risulta essere la migliore forma di prevenzione della carie, ed in alta percentuale anche un'ottima soluzione per combattere l'alitosi.
La corretta igiene orale, oltre che essere una forma di rispetto verso noi stessi e la salute dei nostri denti, è anche un buon biglietto da visita nel nostro vivere quotidiano nei rapporti interpersonali.

Al di là del fatto che risulta buona norma effettuare controlli periodici dal dentista, almeno una volta l'anno, meglio ancora se ogni 6 mesi, una buona prevenzione può rivelarsi vantaggiosa anche dal punto di vista economico, oltre che sotto l'aspetto fondamentale della nostra salute.

Lo spazzolino da denti, andrebbe di regola utilizzato dopo ogni pasto: sappiamo bene però che non sempre questo è possibile.
Di fondamentale importanza però è lavarsi i denti in maniera accurata almeno dopo i pasti principali, in particolar modo la sera, prima di coricarsi: la notte infatti, durante il sonno la salivazione viene meno, e questo risulta essere terreno fertile per la carie.

I medici dentisti consigliano di utilizzare spazzolini da denti con setole dure, rigide, che risultano maggiormente efficaci nella pulizia dei denti e delle gengive rispetto a spazzolini con setole morbide.

● Per ottenere una buona pulizia dei denti, occorre muovere energicamente lo spazzolino dall'alto verso il basso nella parte superiore della bocca, e viceversa ovviamente nella parte inferiore, massaggiando bene anche le gengive.
Questo comportamento è molto importante: muovendo ad esempio lo spazzolino avanti e indietro, o da sinistra verso destra se preferisci, non è affatto corretto.

● Così facendo infatti, non riusciremmo a rimuovere la placca batterica che andrebbe invece a depositarsi negli interstizi dentali (diastemi).

● Adottando invece un movimento perpendicolare dalla gengiva verso il dente (dallalto verso il basso), dando anche di tanto in tanto un'inclinazione di 30° circa allo spazzolino, potremmo rimuovere in modo efficace la placca batterica dai denti.

Non dimenticare che la stessa cura posta nella pulizia della parte esterna dei denti, va applicata anche in quella interna, in cui risulta più facile l'insediarsi dei batteri, talvolta per una pulizia meno veloce rispetto alla parte esterna.

● Nella parte superiore dei denti che viene utilizzata per la masticazione, è bene procedere dall'interno verso l'esterno (dal dente verso la guancia) con lo spazzolino, avendo poi premura di ripetere la pulizia negli interstizi dentali con il movimento dello spazzolino inclinato.

Caratteristiche del filo interdentale

Il filo interdentale risulta essere un altro efficace strumento nella corretta prevenzione della carie.
Come ben sappiamo, una quotidiana igiene orale è quanto di meglio si possa fare per prevenire.
Il filo interdentale è uno strumento di pulizia insostituibile, comodo e concretamente efficace, in quanto permette di effettuare un'accurata pulizia anche dove lo spazzolino non è in grado di arrivare.

● Negli interstizi dentali infatti, grazie al filo interdentale siamo in grado di rimuovere quei residui di placca batterica che potrebbero accumularsi e creare problemi ed infiammazioni delle gengive, oltre che naturalmente causare carie.

● Se trascurato il corretto utilizzo del filo interdentale, questi residui non possono che essere rimossi dal medico dentista attraverso specifici strumenti, con la pulizia dentale.

● È chiaro che le visite periodiche dal medico dentista sono sempre necessarie, anche quando si fa un uso quotidiano dello spazzolino e del filo interdentale.
Il filo interdentale è prodotto con nylon e politetrafluoroetilene espanso: risulta costituito da molteplici fili intrecciati tra loro, avvolti, in modo che si possano aprire quando il filo interdentale va a sfregare negli interstizi dentali: questo comportamento favorisce la rimozione della placca batterica.

● Il filo interdentale cerato, si dimostra più resistente al naturale sfilacciamento del filo durante il suo utilizzo.
Può essere scelto in base a particolari patologie dentali od a fattori di sensibilità individuale.

● Il filo interdentale non cerato invece, risultando leggermente più sottile nello spessore, riesce a raggiungere gli interstizi dentali particolarmente stretti.
Per una corretta igiene orale, è buona regola farne un corretto utilizzo.

Il corretto utilizzo del filo interdentale

Come ben sappiamo, il filo interdentale può arrivare a pulire gli interstizi dentali non raggiungibili dallo spazzolino.
Deve essere utilizzato però nel modo corretto, con i dovuti accorgimenti, senza causare irritazione alle gengive.

● Per utilizzare al meglio il filo interdentale, è opportuno tagliarne un pezzo lungo almeno 35-40 cm, per poter eseguire agevolmente la pulizia.

● Se avvolgiamo le estremità del filo intorno al dito medio delle due mani, potremmo poi aiutarci con il dito indice nel dare il giusto indirizzo al filo negli interstizi presenti tra i denti.

Facciamo poi scivolare il filo tra i denti, facendo attenzione ad arrivare sino alla gengiva ma senza procurare a questa sollecitazioni che potrebbero irritarla, e addirittura, farla sanguinare.

● È chiaro che non deve essere impiegata una forza eccessiva; al contrario, dobbiamo procedere con una certa delicatezza, indirizzando il filo dapprima verso un dente e poi verso l'altro (nei denti tra i quali ovviamente si trova il filo).

● Ogni volta che ripetiamo questa operazione di pulizia cambiando gli interstizi dentali, andiamo ad utilizzare un nuovo pezzo di filo: se avremo tagliato un pezzo di filo interdentale sufficientemente lungo, possiamo avvolgere parte del filo usato intorno al dito medio di una mano, e procedere con il filo pulito nella pulizia, utilizzando il filo stesso come se fosse avvolto su di una bobina, costituita in questo caso dalle dita medie delle mani.

● È bene procedere con movimenti delicati ma decisi in questo tipo di pulizia; è certamente un'operazione più semplice a farsi che a raccontarsi.

● La cosa importante è che il corretto utilizzo del filo interdentale deve essere quotidiano, dopo avere impiegato lo spazzolino da denti.
Ad oggi, la prevenzione attraverso una corretta igiene orale, risulta essere il metodo migliore per combattere e prevenire la carie.

Fluoro chewing gum e gocce

Il fluoro risulta essere un elemento importante non solo per la corretta crescita dei denti, ma anche per mantenerli forti e sani.
Oltre ad una buona pulizia dentale quotidiana con lo spazzolino, ed anche nel dentifricio dovrebbe essere presente il fluoro, questo può essere assunto attraverso chewing gum, od anche gocce.

Risulta ovvio, che prima di assumere qualsiasi tipo di vitamina, integratore, od altro ancora, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico e chiedere parere.

Il fluoro aiuta i denti nel loro processo di crescita, ed anche dopo la loro eruzione, rende più forte lo smalto e riduce la produzione di acidi della placca batterica.

È davvero possibile attuare una vera e propria fluoroprofilassi per aiutare i denti nella crescita, e mantenerli sani e forti una volta cresciuti, ovviamente sotto controllo medico.

Ricordiamo ancora una volta, che prima di assumere qualsiasi tipo di composto, anche se atto a migliorare la nostra salute e quella dei nostri denti, è sempre indispensabile chiedere parere al proprio medico, tassativamente prima di iniziare l'assunzione.

Quando si tratta di salute, fidati solo del medico.

Il collutorio per l'igiene orale

All'interno del cavo orale esiste un reale ecosistema in continua evoluzione, composto da saliva, mucose, e milioni di microrganismi, per una buona igiene orale anche il collutorio può tornare utile.

Alcuni di questi microrganismi sono utilissimi per la salute dei nostri denti e preziosi per l'igiene, altri invece decisamente nemici.
Ecco perché il collutorio può risultare efficace complemento nella cura della propria igiene orale.

Anche se non abbiamo disturbo alcuno ai nostri denti, è bene andare dal dentista ogni 6 mesi per effettuare controlli preventivi.
In caso di dolore ai denti, o comunque disturbi gengivali, richiedere un appuntamento al più presto, non dire: domani passa.
Meglio recarsi dal dentista per nulla, o per poco, piuttosto che trascurare uno stato di malattia dei denti e/o delle gengive.

Dopo la periodica, regolare ed attenta pulizia con lo spazzolino con un valido dentifricio, il corretto impiego del filo interdentale, il collutorio può dare i suoi benefici, impiegato 1 volte al giorno, o secondo prescrizione medica.

Prima di acquistare un collutorio è opportuno chiedere parere al proprio medico dentista.
Alcuni collutori sono terapeutici, non vanno utilizzati a nostro piacimento, ma solo in condizioni particolari.
Esempio, un collutorio che contiene clorexidina, un disinfettante, battericida, previene infezioni: ovviamente occorre farne uso corretto come consigliato dal medico, rispettando le quantità indicate.

L'azione del collutorio

Sebbene si trovi il collutorio in vendita anche nei supermercati, ricordate sempre che l'autoprescrizione è da evitarsi, mai assumere qualsiasi tipo di sostanza senza prima avere consultato il medico.

Dopo la corretta pulizia dei denti, possiamo sciacquare la cavità orale con la quantità di collutorio indicata nelle istruzioni o su consiglio del dentista, risciacquo che in genere deve avvenire per almeno un minuto.

Soluzione da usare pura o diluita, sempre secondo le indicazioni.
Tenendo chiuse le labbra, facendo muovere il collutorio tra i denti e le guance, è possibile eseguire una operazione di pulizia e disinfettante della bocca, possibile prevenzione del formarsi di tartaro (placca batterica in eccesso che inizia a colonizzare).

Come per qualsiasi prodotto che si intende assumere, non dimenticate i possibili effetti collaterali, anche se il prodotto è base di estratti naturali.

Risulta poi opportuno impiegare prodotti clinicamente testati per assicurarci della validità e garanzia del collutorio.
L'azione del collutorio può presentare molteplici benefici: aiuta a disgregare ulteriormente la placca batterica, anche piccole tracce che possono rimanere dopo aver utilizzato lo spazzolino.

Protegge le gengive, può prevenire disturbi parodontali, aiuta nelle irritazioni gengivali, e può coadiuvare la guarigione dopo interventi odontoiatrici.

Spesso infatti sono proprio i medici dentisti a consigliarne il corretto utilizzo.
La clorexidina sopracitata, aiuta nel contrastare la proliferazione dei batteri impedendo lo sviluppo della placca batterica.
Come diverse tipologie di prodotti medicali, il suo principio attivo può essere terapeutico, preventivo, di protezione, e di mantenimento del buono stato di bocca e denti.

Altri ingredienti che si trovano nel collutorio possono essere: agenti ossigenanti (es. perossido di idrogeno, perborato di sodio), che grazie all'azione fisica della loro effervescenza producono un'azione antimicrobica.
Tra gli agenti antimicrobici troviamo la già citata clorexidina, poi Alexidine, Hexetidine, Iodio, Fluoruri tanto per citare alcuni composti.

Possiamo trovare anche soluzioni che propongono estratti di erbe, come la Sanguinaria ad esempio.
Gli agenti antimicrobici sono contenuti in collutorio disinfettante, non semplicemente prodotto di cosmesi.
Sostanze astringenti possono essere il cloruro od acetato di zinco, l'acido tannico, o citrico.
Hanno il potere di tonificare i tessuti gengivali.

L'olio essenziale può calmare e lenire il dolore, sostanze tampone come bicarbonato di sodio possono ristabilire il corretto ph contrastando eccessiva acidità del cavo orale, acidità terreno fertile per la placca batterica.

Agenti deodoranti come menta, clorofilla, aiutano a prevenire l'alitosi.
Per l'impiego di collutorio al fluoro, così come per dentifricio, è sempre doveroso rivolgersi al proprio medico dentista, prima di farne uso.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

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