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Deodoranti per la persona, storia, caratteristiche, ingredienti

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aggiornato il
Bomboletta di deodorante spray: sia l'azione spray che il deodorante non devono essere in nessuna misura aggressivi con la pelle

Deodorante spray

Il deodorante può essere un valido alleato per quanto riguarda l'igiene personale. Fermo restando che la pulizia è qualcosa di insostituibile e che un deodorante, o profumo, sono da considerare come un qualcosa in più, in quanto la persona pulita deve profumare di buono, la giusta quantità (mai eccessiva) applicata può far sentire maggiormente a proprio agio.

Storia del deodorante per la persona

Anche l'esigenza dell'essere umano di utilizzare un deodorante specifico risale a tempo ben lontano, del resto è un aspetto prettamente legato all'igiene personale; detergersi, indossare abiti puliti, e mantenersi freschi ed a proprio agio anche grazie all'igiene, perlomeno nei momenti da dedicare a condividere il proprio tempo libero e relazionarsi con gli altri.

Il deodorante è apparso quando l'essere umano ha compreso l'importanza, nonché il benessere, procurata dal fatto di essere e mantenersi puliti e con un buon profumo. Nell'antico Egitto gli agrumi e la cannella vennero lavorati e mescolati per permettere a determinati profumi di conservarsi per un periodo di tempo ragionevole. Presto si realizzò che anche radersi i peli sotto le ascelle favoriva una facilità nell'igiene per combattere la forte sudorazione e relativo cattivo odore.

Del resto i batteri crescono meglio in un ambiente caldo, umido e morbido come quello offerto dalla peluria in condizioni di igiene non ottimali. Può risultare quasi paradossale, oggi, sentir parlare di una problematica simile, ma oggi molte persone (anche se non tutte) hanno a disposizione una miriade di possibilità per mantenersi pulite e profumate che si tende a dare per scontato tali possibilità. 5000 anni fa ovviamente non era così, ed anche senza andare tanto a ritroso nel tempo (ricordiamo che il periodo della civiltà dell'antico Egitto ha iniziato nel 2780 a.C. circa) certo non si avevano a disposizione tutte le comodità di oggi.

Questo aspetto legato alla formazione di batteri (irritanti e potenzialmente pericolosi per la pelle e per la salute, oltre che al cattivo odore) contribuì ad insegnare alle persone a lavarsi spesso, sovente a radersi anche nelle zone più intime, e cospargere la pelle di profumi una volta pulita, al fine di risultare sempre, o quasi, piacevolmente profumati. Perché ovviamente il profumo non poteva sostituire l'azione detergente, questo ben lo sapevano gli antichi (e dovrebbero saperlo certamente tutti oggi). In alcune zone dell'Asia impararono a produrre sali di roccia che diventò un deodorante piuttosto popolare per l'epoca, questo composto contribuiva a debellare i batteri, oltre ovviamente all'azione deodorante.

Almeno se non deodorante profumatissimo combatteva il cattivo odore e aiutava la pelle a mantenersi sana, che non è poco, specie in periodi storici dove semplicissime (al giorno d'oggi) infezioni potevano costare davvero caro, e la mancata igiene personale ha mietuto le sue vittime. Fu nel 1888 che venne introdotto nel mercato il primo deodorante, denominato Mum, negli Stati Uniti D'America, un antitraspirante che conteneva cloruro di zinco; non aveva esattamente un buon profumo, era anche una sorta di gel piuttosto appiccicoso ma uccideva i batteri dovuti alla forte sudorazione, agevolando così un odore meno sgradevole.

Due anni dopo vennero introdotti sul mercato altri prodotti contenenti cloruro di alluminio, che limitava la sudorazione, in pochi anni gli antitraspiranti vennero proposti in stick, crema, ed il pratico roll on. Negli anni '50 vennero proposti altri prodotti in confezione spray contenenti propellenti (clorofluorocarburi), cloruro di zinco e di alluminio e furono venduti in maniera davvero ampia per i decenni a seguire, fino quanto nel 1977, in pieno boom di vendite, negli U.S.A. la FDA (Food and Drug Administration) ne vietò la vendita in quanto ci si preoccupava, giustamente, degli effetti collaterali di tali sostanze sull'essere umano. Uno dei prodotti che allora ebbe un notevole successo fu il deodorante spray Gillette Right Guard.

Contemporaneamente la EPA (United States Environmental Protection Agency) limitò l'impiego di tali propellenti, questo fece sì che i prodotti in stick ed i roll on diventassero, e lo sono ancora oggi, i più popolari deodoranti.

Tipologie di prodotto deodorante per la persona

Quando si parla di deodorante lo si associa alle ascelle, in quanto sono uno dei punti di maggiore sudorazione del corpo umano, ed è facile capire il perché, hanno sempre il braccio che ci appoggia sopra, sono un punto dove c'è calore, umidità, poca aria, insomma il posto ideale per una coltivazione di batteri. Beh, non è il caso di allarmarsi, la buona, cara e vecchia saponetta corre in nostro aiuto.
Ebbene sì, effetti speciali e profumi o deodoranti a parte, un ottimo prodotto detergente svolge da solo tutto il grosso del lavoro, una sana e buona pulita, almeno quotidiana, mettono in sicurezza il corpo al riparo da cattivo odore ed eventuali infezioni dovute a mancanza di igiene.

Sudare è una cosa normalissima e salutare, quando si fatica, si sgobba, si lavora, si fa sport, ed anche talvolta senza far nulla quando la stagione è particolarmente calda. Prodotti che inibiscono la sudorazione non sono esattamente un toccasana per l'organismo. Non entriamo ovviamente in merito a fenomeni di iperidrosi anche particolarmente importanti che richiedono un parere professionale medico. Il sudore è inodore appena prodotto dalle ghiandole, quando iniziano a colonizzare i batteri si produce cattivo odore. Anche se si suda, certo non si può essere profumati come rose, ma se l'igiene personale viene quotidianamente curata si è al riparo da potenziali infezioni ed irritazioni della pelle.

Entra in gioco ovviamente anche il discorso legato ad un normale imbarazzo se si inizia a sudare copiosamente, per tutta una serie di motivi, quando in compagnia di altre persone, questo fa sì che il deodorante possa mettere al sicuro la persona una volta in più facendola sentire comunque a proprio agio anche in momenti in cui ci si può sentire più vulnerabili emotivamente. Una sudorazione superiore alla media è fonte di imbarazzo e disagio per molte persone. Importante notare come molti batteri riescano a proliferare meglio in ambiente alcalino; se si utilizza un sapone con pH alcalino (basico) questo fa perdere, almeno in parte, la naturale acidità del pH della pelle rendendola più esposta ad eventuali colonizzazioni batteriche dovute al sudore, quindi importante anche valutare sempre il detergente ideale.

Occorre tuttavia distinguere tra deodoranti e antitraspiranti, e soprattutto porre attenzione sul loro utilizzo. In parole povere: dopo l'uso di un buon detergente un semplice deodorante va a profumare una parte pulita, che già di suo profuma di pulito, questo può rappresentare una sicurezza in più dal punto di vista della presentabilità della persona, non solo pulita ma anche profumata.

Se invece si utilizzano antitraspiranti con inibitori della sudorazione, non è poi una scelta così azzeccata per il nostro corpo. Altre parole povere: la sudorazione avviene quando il corpo si surriscalda e le ghiandole sudoripare vanno ad espellere il sudore per regolamentare la temperatura del corpo, a tutto vantaggio della salute dell'organismo. L'uso di deodorante antitraspirante quindi deve essere regolamentato (che parolone…) dal suo stesso utilizzatore. Non è così sano in quanto la sudorazione è un processo che contribuisce al benessere dell'organismo, e voler inibire questo processo è contrario a quanto il nostro corpo è necessita.

Come se non bastasse l'impiego di ingredienti (come i sali di alluminio) per inibire la sudorazione è oggetto di studio da parte di associazioni sanitarie, in quanto non è ben chiaro se questi sali vanno ad ostruire il dotto escretore (un condotto in cui passano i fluidi prodotti dalle ghiandole), oppure provocandogli una sorta di irritazione quando inizia a secernere sudore. Non è un comportamento logico da parte degli ingredienti del deodorante. Possono essere utilizzati a tali scopi anche ingredienti come lo zirconio, cloro idrossilato, o comunque sostanze anche naturali come i tannini (da acido tannico) che hanno proprietà astringenti al fine, come già scritto, di ostruire i dotti escretori.

I deodoranti antimicrobici invece vanno a colpire, ad uccidere i microrganismi responsabili del cattivo odore del sudore, tuttavia possono compromettere il naturale equilibrio fisiologico della pelle, specialmente se l'uso di questi deodoranti è particolarmente prolungato nel tempo. Ricordo qualche anno fa la pubblicità di un deodorante che diceva di garantire una copertura di diversi giorni… ma lavarsi, no eh?! Battutacce a parte, questo per quanto riguarda i battericidi, che uccidono i batteri. I batteriostatici invece ne impediscono la moltiplicazione. La loro azione è decisamente meno aggressiva dei battericidi, più stabile, in quanto occorre ricordare che se determinati batteri vengono completamente distrutti lasciano potenziale spazio ad altri batteri di formarsi.

Ingredienti come il limone, la salvia hanno potere astringente limitando la sudorazione e contemporaneamente profumano; sono naturali, ma è il caso di astringere la sudorazione ?! Come profumi sono certamente gradevoli. La lavanda è molto profumata, è antisettica e battericida. Anche i sali di roccia possono, ancora oggi, rappresentare una soluzione valida. I deodoranti antienzimatici invece offrono ai batteri, ingredienti come il trietilcitrato, alchil lattato, batteri che poi invece di nutrirsi di sebo preferiscono questi ingredienti che poi inibiscono la produzione di enzimi da parte dei batteri. Hanno un'azione più blanda, meno drastica rispetto ad altre tipologie di prodotto. Gli antiossidanti, usati anche insieme agli antienzimatici, permettono al deodorante di inibire l'ossidazione di quei detriti responsabili poi del cattivo odore. Negli antiossidanti possiamo trovare ingredienti come l'acido citrico, la vitamina E (tocoferolo), invece che sintetici come BHT (idrossitoluene butilato), il BHA (Butilidrossianisolo) sotto osservazione però da parte della FDA.

I deodoranti coprenti ci vanno un po' pesante: coprono l'eventuale cattivo odore con un profumo molto forte. Molto illogico. Con l'aggiunta di oli essenziali, profumi, anche sintetici.

Ingredienti dei deodoranti per la persona

I deodoranti, in quanto cosmetici… apriti cielo !!! Battutaccia (due) a parte, la cosmesi con la chimica e prodotti sintetici ed elaborazione di prodotti naturali, ci è andata parecchio pesante nelle ultime decadi, e la tossicità potenzialmente presente in alcuni composti, certamente non è mai pubblicizzata quanto la decantata bontà del prodotto, offerto magari talvolta così a basso costo che quasi fa esclamare: troppo bello per essere vero !!! Ma il trucco ci deve essere, anche piccolo magari, perché nessuno può permettersi di regalare nulla.

Segreti ?! Ebbene no, non ce ne sono.

Ma è sufficiente leggere le etichette, no?! No, se non si conoscono gli ingredienti, cosa sono, come sono prodotti e a cosa servono.

Occorre pazienza, come sempre. Iniziamo a ripetere che una buona azione detergente è indispensabile, ed un deodorante non aggressivo è molto meglio, deve solo profumare una parte che già è stata pulita, tersa, e profumi eccessivi, ingredienti aggressivi, inibitori, antitraspiranti, possono risultare troppo aggressivi nei confronti del naturale equilibrio fisiologico della pelle, specialmente se si fa un uso prolungato dello specifico prodotto.

Sebbene gli ingredienti possano essere tanti (alcuni ingredienti da evitare nell'articolo sono stati citati), non ci vuole molto per scegliere quel prodotto meno aggressivo e più blando nell'azione nei confronti della cute (sufficientemente delicata sotto le ascelle dove si applica il deodorante). Vero è che gli ingredienti possono essere cambiati, anche ovviamente nello stesso prodotto, ma con una piccola ricerca possiamo capire cosa è meglio utilizzare e cosa no.

La base alcolica è comune per i deodoranti, in quanto l'alcool inibisce la proliferazione batterica, ce ne sono però anche senza alcol particolarmente leggeri, può essere interessante anche un deodorante a base di bicarbonato di calcio, con amido di mais e olio essenziale. Oppure una semplice, blanda e leggera crema idratante, che asciuga in un attimo e lascia la pelle fresca e idratata. Ecco, non serve poi molto per un buon prodotto, dal buon profumo e soprattutto idratante, perché questa è la funzione più importante di un deodorante per le ascelle. La semplicità arriva spesso in aiuto.

Prodotti aggressivi, anti, coprentino, non credo siano la soluzione.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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