Deodorante per la persona: storia: caratteristiche: ingredienti

  
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Deodorante per la persona: può essere utile, nulla sostituisce acqua e sapone, semmai un valore aggiunto
Deodorante (Photo by Billie on Unsplash)

Deodorante per la persona: un valido alleato per l'igiene personale solo quando acqua e sapone hanno fatto il loro dovere.

  1. Per ascelle e parti intime
  2. Cenni storici
    1. Antico Egitto
    2. L'igiene
    3. L'importanza di lavarsi
    4. Il primo in vendita
    5. I formati
    6. Il 1977
  3. Acqua e sapone: vecchia scuola
  4. Il sudore
    1. La sudorazione
  5. Sapone alcalino
  6. Deodoranti e antitraspiranti
    1. Non inibire la sudorazione
    2. Antimicrobici battericidi
    3.  → Batteriostatici
    4.  → Antienzimatici
    5.  → Antiossidanti
    6. Coprenti
  7. Gli ingredienti
  8. Come scegliere
    1. A base alcolica
    2. Senza alcol
    3. Crema idratante

Deodoranti per ascelle e parti intime

Quando si parla di deodorante per la persona, solitamente si intende specifico per le ascelle, o le parti intime, che sono più suscettibili alla normale e sana sudorazione.

Storia del deodorante per la persona

L'esigenza dell'essere umano, di utilizzare un deodorante specifico, risale a tempi ben lontani; del resto è un aspetto prettamente legato all'igiene personale.

Detergersi, indossare abiti puliti, mantenersi freschi ed a proprio agio, anche e soprattutto grazie all'igiene, specialmente nei momenti da dedicare a condividere il proprio tempo e relazionarsi con gli altri.

Il deodorante è apparso quando l'essere umano ha compreso l'importanza, nonché il benessere, procurata dal fatto di essere e mantenersi puliti.

Anche con un buon profumo, non necessariamente dovuto ad altre miscele aggiunte, bensì all'odore gradevole del detergente stesso, e della persona poi, quando lavata e pulita.

I profumi nell'Antico Egitto

Nell'Antico Egitto, gli agrumi e la cannella venivano lavorati, e mescolati, in modo da permettere a determinate miscele deodoranti, di conservarsi per un periodo di tempo ragionevole.

Presto, si realizzò che anche radersi i peli sotto le ascelle favoriva una facilità nell'igiene, per combattere la forte sudorazione, e relativo odore sgradevole.

Quando gli esseri umani compresero l'importanza dell'igiene

I batteri, crescono meglio in un ambiente caldo, umido e morbido, come quello offerto dalla peluria in condizioni di igiene non ottimali.

Può risultare quasi paradossale, ai giorni nostri, sentir parlare di una problematica simile; ma oggi, molte persone (anche se non tutte), hanno a disposizione una miriade di possibilità per mantenersi pulite e profumate, che si tende a dare per scontato tali possibilità.

5000 anni fa ovviamente, non era così, ed anche senza andare tanto a ritroso nel tempo (ricordiamo che il periodo della civiltà dell'Antico Egitto ha iniziato nel 2780 a.C. circa), certo non si avevano a disposizione tutte le comodità di oggi.

Questo aspetto, legato alla formazione di batteri, irritanti e potenzialmente pericolosi per la pelle e per la salute, oltre che al cattivo odore, contribuì ad insegnare alle persone a lavarsi spesso, sovente a radersi anche nelle zone più intime, e cospargere la pelle di profumi una volta pulita, al fine di risultare sempre, o quasi, piacevolmente profumati.

L'importanza di lavarsi

Ovviamente, il profumo non poteva sostituire l'azione detergente, questo ben lo sapevano gli Antichi, e dovrebbero saperlo certamente tutti oggi.

In alcune zone dell'Asia, impararono a produrre sali di roccia, che diventarono deodoranti piuttosto popolari per l'epoca, questo composto contribuiva a debellare i batteri, oltre ovviamente all'azione deodorante.

Se non deodorante profumatissimo, combatteva il cattivo odore, e aiutava la pelle a mantenersi sana, che non è poco, specialmente in periodi storici dove quelle che oggi sono semplicissime infezioni, potevano costare davvero caro.

La mancata igiene personale, ha mietuto le sue vittime.

Il primo deodorante moderno in vendita

Fu nel 1888 che venne introdotto nel mercato il primo deodorante, denominato Mum (questo), negli Stati Uniti D'America, un antitraspirante che conteneva cloruro di zinco.

Non aveva esattamente un buon profumo, era anche una sorta di gel piuttosto appiccicoso, ma uccideva i batteri dovuti alla forte sudorazione, agevolando così un odore meno sgradevole.

Due anni dopo, vennero introdotti sul mercato altri prodotti contenenti cloruro di alluminio, che limitava la sudorazione.

I nuovi formati

In pochi anni, gli antitraspiranti vennero proposti in stick, crema, roll on.

Negli anni 50, vennero proposti altri prodotti in confezione spray, contenenti propellenti (clorofluorocarburi), cloruro di zinco e di alluminio, e furono venduti in maniera davvero ampia per i decenni a seguire.

Nel 1977 vietarono l'utilizzo di cloruro di zinco e alluminio

Fino quando nel 1977, in pieno boom di vendite, negli U.S.A. la FDA (Food and Drug Administration, read about), ne vietò la vendita in quanto ci si preoccupava, giustamente, degli effetti collaterali di tali sostanze sull'essere umano.

Uno dei prodotti che allora ebbe un notevole successo, fu il deodorante spray Gillette Right Guard.

Contemporaneamente, la EPA (United States Environmental Protection Agency), limitò l'impiego di tali propellenti, questo fece sì che i prodotti in stick ed i roll on diventassero i più popolari deodoranti.

Nulla può sostituire acqua e sapone

Effetti speciali e profumi o deodoranti a parte, un ottimo prodotto detergente, ed una sana spazzolata, svolgono da solo tutto il grosso del lavoro.

Una sana e buona pulita, almeno quotidiana, mettono in sicurezza il corpo al riparo da cattivo odore ed eventuali infezioni dovute a mancanza di igiene.

Sudare, è una cosa normalissima e salutare, quando si fatica, si sgobba, si lavora, si fa sport, ed anche talvolta senza far nulla quando la stagione è particolarmente calda.

Prodotti che inibiscono la sudorazione, non sono esattamente un toccasana per l'organismo.

Non entriamo ovviamente in merito a fenomeni di iperidrosi anche particolarmente importanti, che richiedono un parere professionale medico.

Il sudore

Il sudore, è inodore appena prodotto dalle ghiandole; è quando iniziano a colonizzare i batteri, che si produce cattivo odore.

Anche se si suda, certo non si può essere profumati come rose, ma se l'igiene personale viene quotidianamente curata, si è al riparo da potenziali infezioni ed irritazioni della pelle.

Entra in gioco ovviamente anche il discorso legato ad un normale imbarazzo, se si inizia a sudare copiosamente, per tutta una serie di motivi, quando in compagnia di altre persone.

Questo fa sì che il deodorante possa mettere al sicuro la persona, una volta in più, facendola sentire comunque a proprio agio, anche in momenti in cui ci si può sentire più vulnerabili emotivamente.

La sudorazione

Una sudorazione superiore alla media, è fonte di imbarazzo e disagio per molte persone. Importante notare come molti batteri riescano a proliferare meglio in ambiente alcalino.

Sapone alcalino

Se si utilizza un sapone con pH alcalino (basico) questo fa perdere, almeno in parte, la naturale acidità del pH della pelle rendendola più esposta ad eventuali colonizzazioni batteriche dovute al sudore, quindi importante anche valutare sempre il detergente ideale.

Deodoranti e antitraspiranti

Occorre distinguere, tra deodoranti, e antitraspiranti, e soprattutto porre attenzione sul loro utilizzo.

In parole povere: dopo l'uso di un buon detergente, un semplice deodorante va a profumare una parte pulita, che già di suo profuma di pulito, questo può rappresentare una sicurezza in più dal punto di vista della presentabilità della persona, non solo pulita ma anche profumata.

Se invece si utilizzano antitraspiranti con inibitori della sudorazione, non è poi una scelta così azzeccata, per il nostro corpo.

Altre parole povere: la sudorazione avviene quando il corpo si surriscalda, e le ghiandole sudoripare vanno ad espellere il sudore per regolamentare la temperatura del corpo, a tutto vantaggio della salute dell'organismo.

Non è sano inibire la sudorazione

L'uso di deodorante antitraspirante quindi, deve essere controllato.
Non è così sano, in quanto la sudorazione è un processo che contribuisce al benessere dell'organismo, e voler inibire questo processo, è contrario a quanto il nostro corpo è necessita.

Come se non bastasse, l'impiego di ingredienti come i sali di alluminio, per inibire la sudorazione è oggetto di studio da parte di associazioni sanitarie, in quanto non è ben chiaro se questi sali vanno ad ostruire il dotto escretore, un condotto in cui passano i fluidi prodotti dalle ghiandole, oppure provocandogli una sorta di irritazione quando inizia a secernere sudore.

Non è un comportamento logico, da parte degli ingredienti del deodorante. Sono utilizzati a tali scopi anche ingredienti come lo zirconio, cloro idrossilato, o comunque sostanze anche naturali come i tannini (acido tannico), che hanno proprietà astringenti, al fine, come già scritto, di ostruire i dotti escretori.

Antimicrobici battericidi

I deodoranti antimicrobici invece, vanno a colpire, ad uccidere, i microrganismi responsabili del cattivo odore del sudore.

Tuttavia, possono compromettere il naturale equilibrio fisiologico della pelle, specialmente se l'uso di questi deodoranti è particolarmente prolungato nel tempo.

Ricordo qualche anno fa, la pubblicità di un deodorante che diceva di garantire una copertura di diversi giorni… ma lavarsi, no eh?!

Battutacce a parte, questo per quanto riguarda i battericidi, che uccidono i batteri.

Batteriostatici

I batteriostatici invece, impediscono la moltiplicazione dei batteri.

La loro azione, è decisamente meno aggressiva dei battericidi, più stabile, in quanto occorre ricordare che se determinati batteri vengono completamente distrutti, lasciano potenziale spazio ad altri di formarsi.

Ingredienti come il limone, la salvia hanno potere astringente limitando la sudorazione, e contemporaneamente profumano; sono “naturali”, ma è il caso di inibire la sudorazione?

Come profumi sono certamente gradevoli. La lavanda è molto profumata, è antisettica e battericida.

Anche i sali di roccia possono, ancora oggi, rappresentare una soluzione valida.

Antienzimatici

Questi invece, che usano ingredienti come il trietilcitrato, alchil lattato, dove i batteri, invece di nutrirsi di sebo, preferiscono questi ingredienti, che poi inibiscono la produzione di enzimi da parte dei batteri.

Hanno un'azione più blanda, meno drastica rispetto ad altre tipologie di prodotto.

Antiossidanti

Usati anche insieme agli antienzimatici, permettono al deodorante di inibire l'ossidazione di quei detriti responsabili poi, del cattivo odore.

Negli antiossidanti, possiamo trovare ingredienti come l'acido citrico, la vitamina E (tocoferolo), invece che sintetici come BHT (idrossitoluene butilato), il BHA (Butilidrossianisolo), sotto osservazione però da parte della FDA.

Coprenti

Ci vanno un po' pesante: coprono l'eventuale cattivo odore, con un profumo molto forte. Molto illogico. Con l'aggiunta di oli essenziali, profumi, anche sintetici.

Ingredienti dei deodoranti per la persona

I deodoranti, in quanto cosmetici… apriti cielo.

La cosmesi, con la chimica, e prodotti sintetici, ed elaborazione di prodotti naturali, ci è andata parecchio pesante nelle ultime decadi, e la tossicità potenzialmente presente in alcuni composti.

Certamente non è mai pubblicizzata quanto la decantata bontà del prodotto, offerto magari talvolta così a basso costo che quasi fa esclamare: troppo bello per essere vero.

Ma il trucco ci deve essere, anche piccolo magari, perché nessuno, quando vende, può permettersi di regalare.

Segreti? Ebbene no, non ce ne sono.

Ma è sufficiente leggere le etichette, no? No, se non si conoscono gli ingredienti, cosa sono, come sono prodotti, e a cosa servono.

Come districarsi nella scelta

Occorre pazienza, come sempre.

Iniziamo a ripetere, che una buona azione detergente è indispensabile, ed un deodorante non aggressivo è molto meglio.

Deve solo profumare, una zona del corpo che già è stata pulita, tersa; e profumi eccessivi, ingredienti feroci, inibitori, antitraspiranti, possono risultare troppo aggressivi nei confronti del naturale equilibrio fisiologico della pelle, specialmente se si fa un uso prolungato dello specifico prodotto.

Sebbene gli ingredienti possano essere tanti, alcuni ingredienti da evitare nell'articolo li ho citati, non ci vuole molto per scegliere quel prodotto meno aggressivo, e più blando, nell'azione nei confronti della cute; sufficientemente delicata sotto le ascelle, e nelle zone intime.

Vero è, che gli ingredienti possono essere cambiati, anche ovviamente nello stesso prodotto, ma con una piccola ricerca possiamo capire cosa è meglio utilizzare e cosa no.

A base alcolica

La base alcolica, è piuttosto comune nei deodoranti, in quanto l'alcool inibisce la proliferazione batterica.

Senza alcol

Ce ne sono però anche senza alcol, particolarmente leggeri, può essere interessante anche un deodorante a base di bicarbonato di calcio, con amido di mais e olio essenziale.

Una semplice crema idratante

Oppure, una semplice, blanda e leggera crema idratante, che asciuga velocemente, e lascia la pelle fresca, idratata e profumata.

Contiene ingredienti come la glicerina, aloe vera, pantenolo, acido glicolico, acido ialuronico, etc.

Ecco, non serve poi molto per un buon prodotto, dal buon profumo e soprattutto idratante, perché questa è la funzione più importante di un deodorante per le zone del corpo potenzialmente delicate e facilmente irritabili.

Vitamina E: un portento.

La semplicità, arriva spesso in aiuto.


 

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