Menu

af1.it

Scrivo sul mio blog

 

Dentifricio: quale scegliere e perché

7 minuti
aggiornato il
Immagine vettoriale di un tubetto di dentifricio iniziziato: il dentifricio dovrebbe essere il meno aggressivo possibile nel pulire i denti

Tubetto di dentifricio

Qual è il dentifricio migliore ? Quello più semplice che contiene meno sostanze medicali possibili: serve solo a pulire, miracoli non ne può fare.
Il dentifricio è il prezioso alleato da impiegare, insieme allo spazzolino da denti per la cura dell'igiene orale.

Caratteristiche e composizione del dentifricio

Dentifricio al fluoro, sbiancante, un che di miracoloso a vedere i sorrisi degli spot … la pubblicità ci bombarda parecchio promettendo denti bianchi in un batter d'occhio …
Tuttavia non è corretto aspettarsi risultati mirabolanti, non possono essere risolti anche problemi che solo il medico dentista può risolvere, tanto ai denti quanto alle gengive.
Come orientarsi nell'acquisto del dentifricio ?

Il dentifricio può essere semplice, oppure medicato, ed in questo caso contiene sostanze antibatteriche, disinfettanti, etc.

Il dentifricio in sé, non può fare miracoli: i luminosi sorrisi che si notano nelle relative pubblicità con denti bianchi e perfetti certo rappresentano il massimo in fatto di perfetta dentatura.
Ma è pubblicità non dimenticarlo mai.

Trascurando la pulizia dei denti, è sciocco pretendere da un dentifricio quello che questo non può dare.
Può però risultare un valido alleato nella prevenzione della carie, insieme al corretto e regolare utilizzo dello spazzolino da denti.

Qual è il dentifricio migliore ? Quello più semplice che contiene meno sostanze medicali possibili: serve solo a pulire, miracoli non ne può fare.

Semplice, come ad esempio il sapone neutro, eventuali problemi alla pelle non possono essere risolti dal sapone, a meno che non siano specifici consigli medici.

Il dentifricio può essere offerto come pasta, liquido, dai sapori più diversi, menta, arancia, limone, anche per renderlo più gradevole ai bambini e facilitare la loro educazione all'igiene orale con un prodotto che sa di buono.

Un semplice dentifricio senza additivo alcuno (fluoro, etc.) se coadiuvato da una corretta pulizia dei denti può essere più che sufficiente per una corretta igiene orale.

Tuttavia, è anche possibile integrare l'azione pulente ed igienizzante dentifricio / spazzolino con prodotti specifici.
Ricordiamo che, in caso di ipersensibilità individuale di denti e/o gengive, solo il medico dentista può consigliare quale sia il prodotto specifico più adatto.

La composizione del dentifricio risulta quindi importante per la salute e salvaguardia dei denti e dell'igiene orale.
Componenti di base per il dentifricio normalmente sono: saponi, detergenti cationici (che sviluppano schiuma al contatto con acqua) che favoriscono una pulizia più accurata emulsionando, polvere inerte che può rimuovere, grazie all'azione meccanica dello spazzolino, la placca batterica, poi coloranti, deodoranti, si possono trovare sostanze ad azione astringente per migliorare la tenuta delle gengive.

In tempi antichi, si usava una foglia di salvia per pulire i denti, azione efficace grazie all'azione antisettica dell'olio essenziale.
Troviamo infatti diversi dentifrici in commercio tra i cui componenti si trova proprio l'estratto naturale di salvia.

Altri componenti però vanno usati con cautela: è il caso ad esempio del triclosan, un antibatterico utilizzato anche come conservante, che risulta presente anche in detersivi e detergenti per igiene personale, questa sostanza attraverso un effetto cumulativo nei tessuti, può causare seri danni all'organismo.

Questo argomento è fonte di discussione e pareri contrastanti.
In diversi paesi tra i quali l'Italia, l'impiego del triclosan è permesso nei cosmetici, collutorio, in quantità minime, poco superiori allo 0% (0,2%, 0,3%), sebbene sia stato bandito negli U.S.A nel 2016 e comunque alcune comunità di consumatori ritengono questa percentuale ancora troppo elevata e preferirebbero fosse escluso dai composti.

È impiegato in dentifrici, collutori, cosmetici appunto, e prodotti destinati all'igiene personale e non solo.
Meglio evitarne la presenza, e ancora una volta: fidati del tuo medico dentista, non di un articolo letto su internet.

Il triclosan è un clorofenolo ad azione antisettica, capace di sconfiggere molti batteri, ha capacità disinfettanti.

Le sue proprietà possono però venire alterate, e quindi risultare potenzialmente nocive, se non vengono rispettati determinati criteri di lavorazione, quali l'impiego di materie prime di scarsa qualità, non rispettare le temperature di lavorazione, questo potrebbe innescare processi che alterano le proprietà buone della sostanza.

Dentifricio al fluoro

Tuttavia ci sono altre sostanze che, se impiegate entro certi limiti, sono favorevoli, in caso di abuso creano problemi.
Il dentifricio al fluoro, in virtù di questo capace di penetrare lo strato superficiale dello smalto, legandosi agli ioni calcio produce idrossiapatite, un minerale presente anche nelle ossa sotto forma di calcio.

Questa azione contribuisce a rendere lo smalto più resistente, meno incline ad eventuale sfaldamento dovuto alla presenza di acidi della placca batterica.
Il fluoro ha dimostrato ottime capacità di prevenzione della carie, usato con un dentifricio specifico.
Irrobustisce lo smalto dei denti rendendoli più sani.

Il fluoruro di sodio risulta essere il principio attivo nel dentifricio fluorato.
Una eccessiva assunzione di fluoro dall'organismo, provoca fluorosi che altera l'aspetto estetico e funzionale dello smalto dei denti.

In parole povere, anche un bicchiere di vino a pasto può fare bene, un'intera bottiglia no.
Di conseguenza, l'impiego di dentifricio fluorato, dovrebbe rendersi necessario solo su consiglio del medico dentista.

Ovviamente, i dentifrici offerti in commercio, sono studiati per non far assimilare ai nostri denti una eccessiva dose di fluoro, bensì controllata; però controlla anche tu prima di acquistare.

Anche perché un aspetto da non sottovalutare è l'iperdosaggio, che non è così infrequente come si possa pensare.

Anche una semplice telefonata al vostro dentista di fiducia, se non allunga la vita può dare valide indicazioni alle tue esigenze.
Anche in questo caso ci sono state campagne pro e contro il fluoro, che risulta presente anche nell'acqua minerale, od ancora in zone dove l'acqua presente risulti ricca di ioni fluoro.

Ma non solo, anche negli alimenti ne troviamo traccia: mele, spinaci, per citare un esempio.
Il fluoro contenuto nel dentifricio è esiguo in quantità sul totale del composto, ma più che sufficiente per i denti.

Si pensi che, un collutorio con fluoro, è sufficiente che ne contenga lo 0,05% per risciacqui da parte di persone dai 6 anni in poi.

Rinunciare alla fluoroprofilassi può risultare sbagliato, tanto quanto abusare del fluoro.
Ecco perché: fluoro sì; ma controllato.

Quando c'è di mezzo la salute dei denti, chi meglio del medico dentista può consigliare ?
La prima regola del buon consumatore, è quella di non sottovalutare mai anche i consigli che possono sembrare scontati.

Azione sbiancante: è vera o è un'illusione ?

L'azione sbiancante spesso pubblicizzata da alcune marche di dentifricio, è un'azione abrasiva effettuata sullo smalto.

Di conseguenza, primo può non essere necessaria, secondo può rovinare lo smalto.
Il dentista esegue, con metodi ed apparecchiature professionali, il lavoro di sbiancatura: ma solo quando lo ritiene necessario, nemmeno lui può abusarne solo perché il paziente lo desidera.

Anche in questo caso, a meno che non si sia medici dentisti, improvvisare nell'utilizzo di un prodotto, non è la scelta giusta.
Può sembrare banale, ma se ci si rivolge ad esempio al carrozziere per chiedere consiglio su quale prodotto sia più indicato per pulire la carrozzeria della nostra auto nuova cui teniamo tanto, perché non chiedere al medico dentista quale può essere il dentifricio migliore da usare con tranquillità ?

Ingiallimento dei denti, o comunque presenza di macchie, chiare o scure, è dovuto a problemi da risolvere, il dentifricio non può fare miracoli.

Quindi, ancora una volta: solo il medico dentista può dare i consigli giusti.
L'azione del dentifricio non deve essere aggressiva, ma essere un prezioso supporto dell'azione meccanica di pulizia possibile grazie allo spazzolino.

Serve solo a pulire, non rende i denti più belli di come siano, se non per il fatto che dopo lavati risultano puliti.

● Lavare i denti dopo ogni pasto non sempre è fattibile, dopo i pasti principali però è buona regola, come il corretto uso del filo interdentale almeno una volta al giorno (ma che non diventi un'ossessione).

● Tempo da aspettare prima di lavare i denti dopo ogni pasto: giusto il tempo per non lavarsi i denti con ancora in bocca il gusto del caffè; battute a parte, almeno 10-15 minuti, anche qualcosa in più, mai immediatamente dopo, che non è nemmeno gradevole.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari.
Per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa.
Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi