Come pulire le fughe delle piastrelle: il vapore la soluzione migliore

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Come pulire le fughe delle piastrelle: col il vapore la soluzione migliore
(Foto di Artem Mizyuk da Pexels)

Come pulire le fughe tra le piastrelle: forse il vapore è la soluzione migliore, veloce, igienica e pratica.


Occorre mettere in moto il pulitore a vapore, e forse si impiega più di quanto preventivato, tuttavia quando si pulisce servono sia olio di gomito che tempo, ma i risultati sono soddisfacenti.

Pulizia del fugato con il vapore

Per pulire le fughe tra le piastrelle, non è necessario che siano in condizioni igieniche precarie, si può, e si dovrebbe, muoversi prima.

La presenza del fugato tra le piastrelle, è importante quando queste vengono posate (soprattutto in diagonale), specialmente quando la costruzione dell'edificio è recente.

Perché eventuali assestamenti del pavimento, o piccole imperfezioni alle pareti, anche in caso di ristrutturazione di vecchie case, verrebbero facilmente attutiti gli assestamenti, e nascoste le imperfezioni.

In molti casi inoltre, la presenza di fughe di discreto spessore tra le piastrelle, migliora sensibilmente l'impatto estetico, in quanto il fugato può avere colori che danno ulteriore risalto al pavimento.

Soprattutto quando è di colore chiaro, che però inevitabilmente col tempo si sporca; come pulire?

Come procedere

Ci sono diversi metodi, quello che secondo me è il migliore, è utilizzare un pulitore a vapore.

Il vapore, è spinto da una leggera pressione quando esce, e mantenendo a pochi mm dal fugato il dispositivo collegato all'estermità del tubo, seguendo il percorso delle fughe, lo sporco sale dai lati sulla superficie.

Serve solo aspettare che la caldaia del pulitore entri in temperatura, e inizi a produrre vapore.

Terminato di pulire il fugato, lo sporco presente lo si pulisce semplicemente con lo straccio da pavimento.

Il vapore è il metodo più facile probabilmente per pulire lo spazio perimetrale delle mattonelle, è semplice, igienico, veloce, e in quanto vapore esegue una pulizia approfondita, e disinfettante.

Pulire il fugato con lo spazzolino

Se decidi di pulire le fughe delle mattonelle con una spazzola, dev'essere per forza di cose di adeguate dimensioni: ebbene sì, lo spazzolino da denti svolge bene questo compito.

Olio di gomito, tanto, più sicuramente di quello necessario per pulire con il vapore.

Cosa utilizzare per pulire il fugato con lo spazzolino?

Puoi usare una di queste soluzioni detergenti:

• acqua, aceto bianco (metà di una e dell'altro);

• acqua tiepida e bicarbonato;

• succo di limone;

• acqua e candeggina, specialmente in caso di presenza di muffa.

Le soluzioni vanno lasciate agire qualche minuto prima di iniziare a spazzolare, in alternativa alla spazzola si può usare un panno.

Le migliori soluzioni detergenti alternative al vapore

La miglior soluzione detergente penso sia il vapore, in caso di muffa la candeggina equivale all'arrivo della cavalleria, sia aceto che limone sono anch'essi disinfettanti.

La diversità di detergenti da usare è da decidere in base allo sporco, mentre chi dispone del pulitore a vapore, con tutta probabilità userà questo e basta, perché non serve altro.

Inevitabilmente, e piacevolmente, utilizzando il succo di limone, il gradevole profumo si sente anche una volta terminato di pulire.

La bellezza delle fughe tra le piastrelle

Controllare regolarmente lo stato di pulizia del fugato, è il modo migliore per prevenire la formazione di sporco poi più difficoltoso da pulire, oltre che inevitabilmente poco igienico, specialmente sul pavimento.

Nelle piastrelle alle pareti, sicuramente lo sporco si deposita meno, polvere a parte.

Se il colore del fugato è chiaro, si nota prima quando non è pulito, anche se lo sporco si deposita comunque, quando il colore è scuro, solo che si nota meno, o non si nota affatto.

Ci sono belle bellissime fughe tra le mattonelle, di buona larghezza (non inferiore ai 6 mm) e colori chiari che danno ulteriore risalto.

Pavimento con piastrelle nere, e fugato giallo fluorescente, o bianco, o grigio molto chiaro, o piastrelle chiare con fugato scuro, o ancora tono su tono dello stesso colore, che anche se meno vistoso e sicuramente più lineare, risulta elegante e coerente.

Se hai fatto una scelta accurata quando hai pensato a quale colore dare alle fughe quando sono state posate le mattonelle, lo hai fatto per curare anche questo particolare dell'arredo, vale dunque la pena mantenerlo pulito, perché molto più bello, oltre che igienicamente corretto.

Il fugato esalta il pavimento

Penso che la scelta azzeccata del colore, e della larghezza delle fughe, possano rendere il pavimento qualcosa di davvero piacevole, che si nota solo quando lo è, se non piace si tende a non guardarlo mai e nemmeno a tenerlo in troppa considerazione.

Non immagino piastrelle senza fugato di almeno 4 mm, indicato però per lo più con piastrelle di modeste dimensioni; ma con dimensioni delle mattonelle non inferiori ai 30×30 cm, anche 6, 8 mm di larghezza può risultare il valore aggiunto del pavimento, ne cambia l'aspetto, lo mette in rilievo.

Lo stesso vale per le piastrelle alle pareti, in questo caso le dimensioni possono essere sensibilmente ridotte rispetto a quelle del pavimento, quindi anche la larghezza del fugato, va rivista in favore di larghezze inferiori.

La larghezza delle fughe è prettamente correlata alle dimensioni delle mattonelle, che se grandi, ben supportano larghezze più ampie; anzi, vengono decisamente valorizzate, mentre piccole dimensioni trovano migliore abbinamento con fugato più stretto, per non rovinare l'impatto estetico.

Trovo sia uno di quegli aspetti che possono migliorare di molto l'estetica, che inizia proprio dal pavimento, soprattutto in appartamenti di piccole metrature, dove valorizzare gli spazi è parte integrante del progetto dell'arredo.