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Uno che scrive

Carta igienica: quale ?!!!

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Il ranocchio seduto comodamente sulla tazza in parte ad un rotolo di carta igienica: quella ottenuta da carta riciclata può ridurre l'impatto ambientale per la deforestazione

Carta igienica

Come sarebbe la vita nel quotidiano senza la carta igienica ?! Quella ottenuta da carta riciclata può ridurre l'impatto ambientale.
Pur trattandosi di pulizia sommaria e non minuziosamente curata come potrebbe avvenire con acqua e sapone, si tratta di un prodotto che per chi è abituato, l'uso quotidiano diventa difficilmente irrinunciabile.

Cenni storici della carta igienica

Si differenzia dagli altri tipi di carta in quanto riesce a sciogliere con maggiore rapidità rispetto ad altri tipi di carta.

Senza andare troppo lontano nella storia, è sufficiente pensare alle famiglie contadine, o quelle che comunque vengono in regime di povertà nella prima metà del 20° secolo: non è così raro, e non lo è stato, riuscì ad ascoltare i racconti dei vecchi come si arrangiassero con le foglie di zucca una volta terminati propri bisogni, e non necessariamente espletati in un bagno all'aperto anche perché questo sovente non c'era: 15 si doveva arrangiare in mezzo a un prato.

Sebbene possa far sorridere questo è quanto accadeva; in alcune sparute comunità indigene ai giorni nostri la carta igienica non è mai arrivata, in alcuni casi anche se è arrivata non viene presa in considerazione, è un prodotto destinato infatti ad uso e consumo delle società più abituate a prodotti di consumo.

Ed i cenni storici più interessanti sinceramente mi sembrano proprio quelli legati all'uso comune della gente appartenente alle classi sociali ed economiche medio basse; tutti sappiamo infatti come le persone abbienti possono avere tutto prima degli altri, appena qualcosa di nuovo viene introdotto nell'uso comune, o non comune ma bensì destinato solo a determinati ceti sociali qui lo fanno sempre sicuramente parte.

Ovvio anche supporre come questo prodotto abbia per certi aspetti accompagnato la storia dell'uomo, in quanto appena questo ha iniziato ad insediarsi in maniera stabile in uno specifico luogo, adibito ad abitazione, ha cominciato anche a predisporre tutta una serie di oggetti prodotti destinati a migliorare la qualità della vita nell'uso comune e quotidiano, a questi prodotti ovviamente spiccano quelli relativi all'igiene personale in quanto questa, oggettivamente concretamente, migliora la qualità della vita dell'individuo e del suo quotidiano rapporto con gli altri individui.

Quindi penso si possa tranquillamente affermare che la carta igienica, o comunque un suo antenato abbia iniziato a fare la comparsa in tempi ben più remoti di quelli asseriti da diverse fonti storiche, in quanto l'essere umano ha sentito questa esigenza, probabilmente in modo particolare, quando ha iniziato l'insediamento stabile in un luogo preciso: a partire dalle caverne…

Risulta quindi normale supporre come questo prodotto destinato all'igiene intima abbia fatto la comparsa, nel corso della storia, prima nelle case dei benestanti quando la carta igienica ha iniziato ad essere prodotta per essere venduta: XIV – XV secolo ? ovvio, come sempre accade in un primo periodo solo per i più ricchi.

Dal momento della carta ha fatto la sua comparsa in tempi ben più remoti, ad esempio come supporto destinato la scrittura, credo non sia sbagliato supporre quanto scritto sopra: che il suo effettivo utilizzo sia ben più remoto di quello che si possa pensare.

La prima produzione industriale avvenne nel 19° secolo; questo mi riporta ancora alle prime parole che ho scritto in questo paragrafo: periodo in cui sicuramente tutte le società cosiddette civilizzate ben sapevano di cosa si trattava, sebbene non ancora tutti potessero permettersi di usare questo tipo di prodotto.

Caratteristiche e qualità della carta igienica

È la goffratura a caratterizzare la carta igienica, ovvero un'impressione sulla carta stessa che ne determina un lieve rilievo, atto a migliorare l'attrito.
Maggiore la presenza nella cellulosa, della carta, di fibra vegetale maggiore risulta la morbidezza della carta igienica: un vero peccato che a farne le spese siano le foreste secolari, infatti l'intera produzione mondiale non riesce a farsi bastare la polpa vegetale prodotta dai boschi coltivati appositamente per la produzione di carta.

Non sarebbe assolutamente sbagliato impiegare la carta riciclata per produrre nuova carta igienica: attualmente purtroppo nel mondo una scarsissima percentuale rispetto alla totalità della produzione, percentuale che forse non arriva nemmeno al 3 – 4%.
Eppure sarebbe un'ottima cosa, la carta igienica potrebbe fare comunque ed egregiamente il suo lavoro (so che può far sorridere), ciò che non fa sorridere invece è pensare al disboscamento che avviene regolarmente per produrre la carta che serve poi a… beh ci siamo capiti.

Se fosse prodotta da materiale riciclato, carta, legno, sottoprodotti del legno, questo contribuirebbe in maniera notevole al mantenimento in salute delle foreste secolari, non solo, ma l'impatto ambientale che deriva dall'uso del cloro impiegato nel processo di sbiancatura della carta produce un effetto negativo sull'ambiente.

Vi sarà certamente capitato di avere tra le mani quaderni per scrittura prodotti da carta riciclata: detta carta ha un colore più scuro, non è bianca (nitida e candida) ma altrettanto valida per la scrittura: per quanto mi riguarda è addirittura migliore in quanto risulta maggiormente predisposta non solo l'assorbimento dell'inchiostro, ma scrivendo con la matita (cosa che mi piace particolarmente) la grafite sul foglio che è una meraviglia.

Appurato dunque che sarebbe consono impiegare carta riciclata, sebbene questa dovesse risultare più scura (bianco ghiaccio, giallognola) il suo ruolo svolgerebbe appieno comunque: sicuramente manca la predisposizione e l'educazione da parte dei consumatori ad utilizzare un prodotto che non sia bianco candido, ciò che lo differenzia in fondo è solo il colore, e non è detto assolutamente che più chiaro questo sia meglio il prodotto svolga il suo ruolo; sovente è proprio il contrario.

La carta igienica ottenuta utilizzando la produzione carta riciclata, risulterebbe maggiormente predisposta ad essere integrata con sostanze lenitive quali camomilla, aloe, lavanda: questo è infatti lo scopo per cui questi prodotti vengono aggiunti alla carta, lenire, e la profumazione che assume la carta stessa è una conseguenza dell'impiego di questi prodotti; tali sostanze che riescono ad avere un effetto lenitivo risultano particolarmente indicate nei soggetti che hanno una pelle particolarmente delicata, come i neonati ad esempio.

Anche questo aspetto dunque può essere sufficiente a sfatare il fatto che la carta riciclata sia più ruvida; se il procedimento di lavorazione viene svolto come si deve è vero che un po' più ruvida, ma è più corretto dire meno liscia, ma comunque morbida e soffice, e l'aggiunta di sostanze lenitive, quando presenti, non fa che amplificare l'azione delicata della carta igienica.

Potremmo, dovremmo imparare ad utilizzare carta riciclata, anche nel caso della carta igienica, rinunciando (si fa per dire) alla straordinaria e tanto pubblicizzata morbidezza del foglio a quattro strati.
La carta igienica prodotta da carta riciclata può limitare a contribuire in maniera notevole ad un miglioramento dell'impatto ambientale, ad una riduzione dell'inquinamento in quanto il processo che utilizza il cloro non si rende necessario, e la carta igienica prodotta con carta riciclata svolge comunque il suo ruolo come deve: sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Carta igienica riciclata

Praticamente irrinunciabile per chiunque, tanto per il menefreghista più insulso quanto per l'ambientalista più convinto: la carta igienica è senza ombra di dubbio un bene di prima necessità destinato all'igiene intima.

Nel cosiddetto mondo civilizzato è presente in qualsiasi abitazione, per la precisione in qualsiasi bagno: avete mai provato a pensare all'impatto ambientale dovuto alla produzione della carta igienica nonché al suo smaltimento?
Non servirebbe molto per ridurre l'impatto ambientale, semplicemente usare carta igienica prodotta con carta riciclata: probabilmente non si noterebbe nemmeno la differenza, se ne accorgerebbe però il pianeta, il nostro pianeta, in quanto andremo a diminuire drasticamente l'abbattimento di piante destinate poi la produzione della carta.

Vendendo una carta igienica di colore bianco ghiaccio, o grigio tenue tipico della carta riciclata, si avrebbe probabilmente un drastico calo di vendite, tuttavia l'utilizzo della carta igienica sarebbe uguale.

Lo stesso discorso ad esempio viene impiegato quando si acquistano quaderni prodotti con carta riciclata: personalmente preferisco, in quanto la carta riciclata risulta molto più morbida nello scrivere, la penna stilografica ci scivola sopra un piacere, e la matita che prediligo scrive sulla carta riciclata che è una meraviglia.

Anche la carta igienica prodotta con carta riciclata è estremamente morbida e si potrebbe contribuire in maniera concreta, anche se piccola, alla salvaguardia delle piante, a preservare i boschi e contribuire al loro ottimale mantenimento.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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